Direttore: Fabio Marri

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Il sito del CONI ha pubblicato oggi la seguente notizia:
La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Gianluca Tonetti (tesserato FIDAL), riscontrato positivo alla sostanza Triamcinolone Acetonide Metabolita a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di Atletica “ Campionato Italiano Individuale Km 100 Assoluto e Master” svoltasi a Seregno il 15 aprile 2018.

Per saperne di più:

Gianluca Tonetti (Erba 1967) è un ex ciclista professionista (dal 1989 al 1993 e  dal 1999 al 2005), con due partecipazioni al Giro d'Italia e una alla Vuelta di Spagna, un terzo posto alla Coppa Agostoni e la vittoria del Trittico Lombardo 2001. Come podista, tesserato per il Team OTC Ssd Arl di Lurate Caccivio (CO), vanta tempi di 1.14 / 1.17 sulla mezza maratona,  2.37/2.40 sulla maratona (con partecipazioni recenti alle 42 di Verona, Abbiategrasso, Salsomaggiore ), ma soprattutto si è distinto alla Cento di Seregno, dove nel 2016 partecipò alla 50 km giungendo 6° in 3.20, e nei due ultimi anni andando in progressione: nel 2017 giunse  3° alla 100 km in 7.15, e quest'anno appunto 2° in  7.05:26, vicecampione d'Italia della specialità.

La sostanza dopante di cui sono state trovate tracce nel suo fisico è un corticosteroide,  solitamente usato contro le malattie infiammatorie e le tendiniti, in genere per iniezione intrarticolare che deve essere eseguita da un medico specializzato. È stata messa fuorilegge dal 2014: uno dei suoi principali beneficiari pare sia stato il ciclista inglese Bradley Wiggins  (Team Sky), vincitore nel 2012 del Tour de France, sei titoli mondiali, olimpionico in quattro Giochi consecutivi, e detentore del record dell'ora: Wiggins avrebbe usufruito di particolari esenzioni terapeutiche dovute alla presunta asma di cui soffrirebbe.

Tornando a Tonetti, segnaliamo che la Cento di Seregno si trova già priva della vincitrice femminile 2018, Cristina Pitonzo. Avanti un altro!

Quanto al tribunale antidoping, è di ieri la notizia della squalifica di dieci mesi della tennista Sara Errani, che giustifica il suo doping coi tortellini preparati dalla mamma.

Come diceva quello, spesso le tragedie finiscono in farsa.

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La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell'istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare Cristina Pitonzo (tesserata FIDAL) riscontrata positiva alla sostanza Betametasone a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara  “Campionato Italiano Individuale Km 100 assoluto e Master - La Centochilometri di Seregno” svoltasi a Seregno il 15 aprile 2018.
Qui, Cristina Pitonzo, tesserata per il G.S. Maiano, società di Fiesole (FI), aveva vinto il titolo italiano di specialità con il crono di 8:32:16, staccando in modo netto Julia Fatton (8:48:06) e Daniela De Stefano (8:48:43).

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Un nuovo, clamoroso caso di doping scuote l’atletica mondiale: il keniano Asbel Kiprop, il dominatore dei 1500 metri, è risultato positivo all’Epo.

Il 28enne sarebbe stato “beccato” ad un controllo a sorpresa del dicembre 2017.

Kiprop nella sua carriera ha vinto l’oro olimpico a Pechino 2008 (ottenuto dopo la squalifica per doping – cera – di Rashid Ramzi del Bahrein) e tre mondiali consecutivi (Daegu 2011 –Mosca 2013 – Pechino 2015); 3’26”69 il suo personale sui 1500, nel 2015, terza prestazione all-time dietro il marocchino Hicham El Guerrouj (3’26”00) e lo statunitense Bernard Lagat (3’26”34).

Da segnalare che il keniano è gestito da Federico Rosa, il manager bresciano in passato coinvolto nella positività, sempre per epo, delle maratonete Jemina Sumgong e Rita Jeptoo.

Kiprop ha dichiarato : “Dicono che sarei risultato positivo? Sono stato sempre in prima linea nella lotta al doping, e perche rovinare così tutto quello che ho fatto dal 2007? Dimostrerò di essere pulito!”  

La positività, anticipata dal giornale inglese Daily Mail e in attesa di conferme dalla IAAF, vede Kiprop non presente nella lista degli atleti partecipanti alla prima tappa della Diamond League, il 4 maggio a Doha, per la prima volta dal 2010… 

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Venerdì, 20 Aprile 2018 22:45

Roberto Barbi squalificato fino al 2032

Roberto Barbi accumula una nuova squalifica a seguito della partecipazione non consentita alla 12^ Porretta Terme-Corno alle Scale (BO) dello scorso 30 luglio 2017: in particolare, l’ex maratoneta toscano prima radiato per reiterato doping e poi in base al ricorso squalificato fino al 9 marzo 2024, prendeva parte alla suddetta 30 chilometri inserita nel calendario UISP, tagliando il traguardo competitivo.

Questa la sentenza: “La Seconda Sezione del TNA, in accoglimento della richiesta della Procura Nazionale Antidoping, dichiara sussistente la violazione dell’art. 4.12.1 CSA contestata al sig. Roberto Barbi (tesserato FIDAL) e statuisce che la squalifica pendente sullo stesso decorra nuovamente a far data dal 30 luglio 2017 (nuovo termine finale al 29 luglio 2032), in applicazione dell’art. 4.12.3 CSA. Condanna il sig. Barbi al pagamento delle spese del presente procedimento, che liquida in € 350,00.

La squalifica di Barbi, essendo nato il 25 marzo 1965, terminerà quando l’ex atleta avrà 67 anni.

Ecco la regola infranta da Barbi:

4.12.3 Violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica.

Qualora l’Atleta o altra Persona violi il divieto di partecipazione di cui al comma 4.12.1, i risultati ottenuti a seguito di tale partecipazione saranno invalidati ed il periodo di squalifica originariamente comminato, dovrà ricominciare a decorrere dalla data della violazione. Il nuovo periodo di squalifica può essere ridotto ai sensi dell’articolo 4.5.2 se l’Atleta o altra Persona dimostra la propria assenza di colpa o negligenza significativa per la violazione del divieto di partecipazione. Sarà il CONI-NADO a determinare se l’Atleta o altra Persona abbia o meno violato il divieto di partecipazione e se sia appropriata una riduzione ai sensi dell’articolo 4.5.2. E’ possibile ricorrere in appello avverso tale decisione ai sensi dell’art. 32.

Qualora il Personale di supporto dell’Atleta o altra persona assistano un soggetto nel contravvenire al divieto di partecipazione durante il periodo di squalifica, l’Organizzazione antidoping avente competenza nei confronti di tale personale di supporto o altra persona dovrà procedere alla erogazione di sanzioni per violazione dell’articolo 2.9 relativamente all’assistenza di cui sopra.

Per completezza, segnaliamo anche che Matteo Giovannelli, del comitato organizzatore della Porretta-Corno alle Scale, in data 15 febbraio 2018 ha ricevuto da parte del Tribunale nazionale antidoping l'avviso ufficiale di archiviazione di ogni accusa per sé e l'organizzazione.

 

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Il TNA (Tribunale Nazionale Antidoping) ha sospeso in via cautelare Federica Poletti, tesserata per il GS Fulgor Prato Sesia) dopo un controllo al trmine della 38^ Biella-Piedicavallo, dove l’atleta aveva chiuso in terza posizione in 1:23:50 alle spalle della vincitrice Giorgia Morano (1:17:57) e di Valeria Roffino, seconda in 1:18:18.

Questo il comunicato ufficiale: La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Federica Poletti (tesserata FIDAL) riscontrata positiva alla sostanza Clostebol Metabolita a seguito di un controllo disposto da NADO Italia al termine della gara di atletica leggera “38^ Gara Podistica Biella - Piedicavallo” svoltasi a Piedicavallo il 25 marzo 2018.

Queste le dichiarazioni rilasciate dall’organizzatore, Claudio Piana: «Non mi aspettavo di avere un’atleta positiva. Di controlli ne fanno tanti e qualcuno cade nella rete. Poletti si è giustificata e io credo nella presunzione d’innocenza».

Sul profilo Facebook, Poletti scrive: «A fine gara ci chiamarono per il controllo antidoping, mi sottoposi senza problemi e con la coscienza pulita. Al termine tornai a casa tranquillissima anche perché più che pillola e ferro non assumevo. Alcuni giorni dopo mi chiamarono dalla procura antidoping di Roma dicendomi di essere risultata positiva al test antidoping per il Clostebol, steroide anabolizzante contenuto solo in pomata o spray cutaneo. Per me fu una doccia fredda: non riuscivo a capire il motivo, cosa avessi potuto usare, fino a quando dopo un sacco di ricerche notai che questa sostanza era contenuta in una pomata chiamata “Trofodermin” che usavo per la cura di un brufolo infiammato, mai avrei pensato di doparmi con una crema. Non ci sono parole per descrivere il mio stato umorale. Per me è un momento difficile da superare, chi mi conosce sa che la forza la grinta e il sorriso non mi manca sia nelle vittorie che nelle sconfitte, cercherò di andare avanti a testa alta perché la coscienza ce l’ho pulita». 

 

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Venerdì, 16 Febbraio 2018 13:11

Quattro anni di squalifica a Lahcen Mokraji

Lahcen Mokraji, atleta marocchino nato nel marzo del 1979 e molto noto in Italia, è stato squalificato per 4 anni in quanto, dopo un prelievo effettuato il 19 novembre scorso al termine della maratona di Verona dove si classificò al terzo posto, gli sono state riscontrate tracce di clenbuterolo.

Tesserato per l’Atletica Desio, nel suo palmares Mokraji vanta molte vittorie, come ad esempio la maratona di Reggio Emilia del 2011 e 2014, le mezze di Crema, Gualtieri, Trecate e tante altre ancora.

La squalifica di Mokraji decorre dal 12 febbraio 2018 e scadrà il 12 dicembre 2021 (è stato sospeso il 12 dicembre 2017).

 

I personali di Mokraji:

10.000 metri: 30’15”90 (Binasco 2012)

10 km: 29’59” (Cuneo 2014)

Mezza maratona: 1h01’37” (Ostia 2012)

Maratona: 2h12’29” (Reggio Emilia 2011)

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Mercoledì, 24 Gennaio 2018 14:10

Quattro anni di squalifica per Michele Stingone

Michele Stingone, classe 1994 e tesserato per il Caivano Runners, è stato squalificato 4 anni con decorrenza 23 gennaio 2018 e con scadenza 22 gennaio 2022 per aver eluso un controllo antidoping (art. 2.3 e 4.3.1 delle Norme Sportive Antidoping). Stingone dovrà inoltre pagare 378 € per le spese del procedimento.

 

I primati di Michele Stingone:

5.000: 14:24.00 (Napoli 2017)

10.000: 29:51.05 (Castelporziano 2016)

10 km su strada: 30:40 (Telese 2016)

Mezza maratona: 1:06:48 (Verona 2017)

Maratona: 2:26:25 (Verbania 2016)

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Situazione comica e imbarazzante quella venutasi a creare nel corso dei campionati indoor russi svoltisi a Irkutsk: all’arrivo della Rusada (l’agenzia russa dell’antidoping) 36 atleti su 200 se la sono svignata prima che i medici preposti potessero fermarli per il controllo. Una dozzina di loro, il giorno dopo, ha presentato un certificato medico, gli altri invece non hanno dichiarato nulla come scusante.

A quanto pare il doping in Russia continua ad essere una piaga da combattere con più armi possibili.

 

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Il marocchino Lhoussaine Oukhrid, tesserato per il Caivano Runner, è stato squalificato quattro anni per l’assunzione di Epo. Era stato trovato positivo ad Agropoli lo scorso 15 ottobre durante il campionato italiano di mezza maratona nel quale Oukhrid era arrivato terzo.

La squalifica decorre dal 16 gennaio 2018 con scadenza 30 ottobre 2021.

 

Questi i personali di Lhoussaine Oukhrid:

5.000 – 13:41.79 (Rovereto 2012)

10.000 – 28:56.8 (Carate Brianza 2012)

10 km su strada – 28:56 (Cuneo 2013)

Mezza maratona – 1:02:41 (Piacenza 2015)

Maratona – 2:12:04 (Firenze 2015)

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Sabato, 16 Dicembre 2017 22:36

Mokraji e compari, sotto a chi tocca!

La Prima Sezione del TNA ha provveduto ad accogliere, in data odierna, un’istanza di sospensione cautelare proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, in relazione all’atleta straniero Lahcen Mokraji (tesserato FIDAL), riscontrato positivo al Clenbuterolo a seguito di un controllo effettuato da NADO – ITALIA il 19 novembre 2017, al termine della manifestazione di atletica “Campionato Italiano Assoluto Individuale Master Marathon”.

(da nadoitalia.it)

Commento di Sebastiano Scuderi

E’ un vecchia immagine, ma sempre efficace: il cane che morde un uomo non fa notizia, ma un uomo che morde un cane sì.
Mi si è riproposta nel leggere le ultime notizie sul doping, ne dobbiamo parlare ancora o no?
Gaetano Di Franco, baldo giovane 24enne, secondo agli Italiani su pista sui 100 metri in 10”36 a Trieste, è stato squalificato per 4 anni dal 12 dicembre 2017 al 10 ottobre 2021 (è stato dedotto il periodo di sospensione cautelare) in quanto positivo al drostanolone e suo metabolita; leggendo Wikipedia si viene a sapere che è uno steroide anabolizzante usato per abbassare il colesterolo e nel trattamento di alcuni tipi di cancro, che conferisce massima definizione e densità muscolare.
Passano due giorni e leggo che Lahcen Mokraji M35, terzo assoluto alla Maratona di Verona, Campionato Italiano Master, in 2h19’47” è stato sospeso in via cautelare in quanto risultato positivo al clenbuterolo (“composto broncodilatatore, più precisamente una amina simpaticomimetica, utilizzato per ridurre il broncospasmo in alcune condizioni patologiche quali l'asma bronchiale”: particolarmente ‘asmatici’ risultano i ciclisti, regolarmente beccati come positivi, per finire con Froome vincitore di Tour e Vuelta, che per ‘curarsi’ usa il similare salbutamolo).
Per documentarmi sono andato a consultare il sito NADO Italia e ho trovato 29 pagine di squalificati di quasi tutte le Federazioni, Enti di Promozione, e non tesserati. E’ un museo degli orrori.
Francesco Bassano M45 positivo a narandrosterone, noretiocolanolone – testoterone e metaboliti, ed eritropoietina ricombinante, squalificato per 4 anni dal 3 luglio 2017 al 3 maggio 2021.
Antonio Farina, classe 1987, sospeso in via cautelare dal 10 settembre 2017 per presenza di benzoilecgonina, ecgonina metilestere e cocaina.
Valeria Cirielli F40 sospesa fino al 24 dicembre 2017 per presenza di clenbuterolo. 
Lhoussaine Oukhrid terzo al Campionato Italiano di mezza maratona ad Agropoli in 1h03’09”, positivo alla eritropoietina ricombinante.
Martina Del Rosso squalifica di 4 anni fino al 22 ottobre 2020 positiva al meldonium.
Mi fermo qui, lo schifo ha raggiunto il livello di guardia.
E allora la risposta alla domanda iniziale è: sì, ne dobbiamo parlare; finché le persone oneste volteranno la faccia dall’altra parte non si riuscirà a respirare aria pura, quell’aria pura che mi entra nei polmoni quando faccio la mia ora di corsa, sempre più lenta data l’età, ma sempre a testa alta.

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Abbiamo già parlato del caso Moletto, che il 16 luglio, dopo una gara di sky race, non si era presentato al prelievo antidoping  perché aveva degli impegni e non voleva perdere tempo a cercare il luogo dove recarsi (cfr. Doping e controlli pubblicato tra i commenti il 24 luglio).

Ieri il tribunale della NADO (National Anti Doping Organizations) ha discusso la causa ed emesso la sentenza: squalifica di 4 anni a partire dal 4 dicembre 2017, scadenza il 3 dicembre 2021.

Le motivazioni sono chiare e semplici: violazione delle Norme NSA art.2.3  e applicazione dell’articolo 4.3.1

Articolo 2.3: eludere il prelievo di campioni biologici.

Articolo 4.3.1: In caso di violazione dell’articolo 2.3 il periodo di squalifica sarà pari a 4 (quattro) anni.

Tuttavia qualora l’atleta sia in grado di dimostrare che la violazione delle norme antidoping non è stata intenzionale (come da articolo 4.2.3) il periodo di squalifica sarà di 2 (due) anni.

 

E’ interessante andare a leggere l’articolo 4.2.3. Il termine intenzionale identifica quegli atleti che barano.

In parole povere, secondo la sentenza l’atleta sapeva che la sua condotta poteva costituire la violazione di una norma antidoping, ma ha manifestamente ignorato quel rischio.

E’ una brutta conclusione di una leggerezza gravissima: chi vuole affacciarsi al mondo dell’ atletica di vertice deve assumere un comportamento da professionista.

In un mio precedente articolo ho auspicato un salto culturale dell’Atletica italiana con la divisione dell’attività su tre livelli: Professionisti, Semiprofessionisti e Dilettanti. Chissà quando e se mai ciò capiterà: intanto chi ha velleità da atleta professionista si informi sui suoi doveri oltre che sui suoi diritti.

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