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Ago 15, 2019 Simona Bacchi & Alessandro Mascia 437volte

Orta ormai ci tiene avvinti

Uno dei tanti arrivi Uno dei tanti arrivi Comitato Organizzatore - R. Mandelli

La 10 maratone in 10 giorni al lago d'Orta è ormai un appuntamento fisso ad agosto. Avevamo scoperto questo tour de force da una rivista del settore, circa 4 anni fa. Siamo rimasti innanzitutto colpiti da come un essere umano possa correre 10 maratone consecutive.
Le prime edizioni non erano molto partecipate, infatti, soprattutto nei giorni durante la settimana, si contavano poche unità di praticanti. Tutto questo ci ha incuriosito, e tre anni fa siamo andati a vedere di persona. E da allora siamo innamorati del luogo e della manifestazione.
Il primo anno abbiamo pensato che la giornata di chiusura potesse rappresentare al meglio la situazione e così è stato. L'anno scorso siamo riusciti a fare solo la penultima per problemi logistici con la figlia (che non poteva più essere spinta sul passeggino…); quest'anno invece ci siamo organizzati con la baby sitter e abbiamo provato a farne 5.
Le 10 in 10 sono per l'appunto 10 maratone che si svolgono in 10 giorni consecutivi sul lago d'Orta, un lago medio-piccolo, molto meno conosciuto del vicino Maggiore ma non meno bello. Il percorso si svolge su una lunghezza di poco più di 10 km da ripetere 4 volte con partenza e arrivo su di un tranquillo lido del lago che al mattino si tinge di colori dorati. Quest’anno, per chi vuole c'è la possibilità di fare mezza maratona e 10 km, ma per i più temerari anche la 50 km.
Il tracciato è mosso e presenta parti in asfalto e altre di terra battuta con una piccola parte sotto un boschetto. Si attraversano un paio di borghi affascinanti, una spiaggia e un elegante paesino di nome Pella che ha una lunga passeggiata con panorami da cartolina e localini che invitano ad entrare.
La manifestazione è voluta e organizzata da Paolo Gino, presidente del Club Super Marathon, che non lascia nulla al caso e oltre a dare la possibilità di dormire economicamente in palestra, organizza per ogni pomeriggio e sera di permanenza, gite ed escursioni nei luoghi più belli della zona.
La partenza è ogni giorno alle ore 8 dal lido di Gozzano: probabilmente uno dei più conosciuti e attrezzati della parte sud; nonostante questo, e il mese di agosto, lo spazio vitale per gli atleti rimane tutelato. Si percorre una prima parte sotto un boschetto con fondo terroso e ghiaioso, poi si passa per un agglomerato di case e si raggiunge una spiaggetta libera e piuttosto frequentata. Si arriva poi a Pella percorrendo una passeggiata a ridosso dell'acqua, e il giro si conclude lungo una strada asfaltata fino al caratteristico e antico borgo di Ronco, dove si esegue il giro di boa e si ripercorre lo stesso identico percorso fino ad arrivare nuovamente al lido.
A questo punto si è portata a termine la mezza maratona. Per arrivare a percorrere i famosi 42.195 metri si dovrà rifare l'intero andirivieni precedente. I ristori sul percorso sono posti a distanza di 5 km e non sono carenti di nulla (frutta, verdura, dolce, salato, liquidi gassati e no). Di anno in anno i partecipanti stanno aumentando considerevolmente e nei due week end siamo arrivati ad essere più di 300, considerando tutte le lunghezze. Gli atleti arrivano da ogni parte del mondo: molti i francesi e i tedeschi, poi croati, finlandesi, norvegesi, inglesi, polacchi e, addirittura, australiani e un simpaticissimo ragazzo indiano che da anni non manca agli appuntamenti organizzati dal club.
Il clima che si respira, complice anche la condivisione di tanti giorni di fatiche, dà la sensazione di una grande famiglia. In questo luogo non ci sono barriere linguistiche perché in qualche modo ci si fa capire. Anche noi, pur conoscendo solo scolasticamente le lingue principali, abbiamo stretto amicizia un po' con tutti. Ogni giorno, finita la fatica, si rimaneva per lungo tempo, a sedere all'ombra, davanti alla spiaggia del lago ad applaudire chi, a mano a mano, arrivava, si mangiava la pasta offerta dall'organizzazione, poi ci si metteva il costume e le chiacchiere proseguivano in acqua. Quando poi anche l'ultimo aveva oltrepassato la linea d'arrivo, spesso era il momento per festeggiare qualcuno che aveva raggiunto in cifra tonda un ulteriore centinaio di maratone con torta e spumante, perché qui, i recordmen e women non mancavano: personaggi come Vito Piero Ancora e Angela Gargano, che vantano il primato per il maggior numero di maratone maschile e femminile in Italia, Angelo Squadrone che a 90 anni ha fatto 10 mezze maratone in 10 giorni e che presto parteciperà ai campionati europei master a Venezia,  Christian Hottas che ha superato proprio in questi giorni 2800 maratone, Giorgio Calcaterra che ha vinto 12 volte il Passatore, e Marco Menegardi che la 100 km tra Firenze e Faenza l'ha vinta quest'anno.
Noi, che guardiamo con ammirazione questi atleti e che tali numeri consideriamo ancora come utopia, intanto non vediamo l'ora che passi presto un anno per provare a fare qualche maratona in più sulle sponde di questo incantevole luogo. 

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