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Gen 08, 2018 Michele Rizzitelli 4351volte

Luisa Zecchino, una leonessa in gabbia

Luisa Zecchino e Angela Gargano Luisa Zecchino e Angela Gargano Foto di Michele Rizzitelli

Il giorno in cui sono andato a trovarla è coinciso con quello più felice dei suoi ultimi tre mesi. Da oggi, le è stata concessa la stazione eretta e la deambulazione con appoggi, con tutto quello che comporta in termini di esigenze personali. Era raggiante. L’ho trovata seduta al bar del Presidio Ospedaliero di Riabilitazione ad Alta Specialità di Ceglie Messapica, una cittadina nel cuore della Puglia non lontana da Brindisi.

Appena ha visto me e Angela, come una leonessa per troppo tempo tenuta in cattività, ha tentato di alzarsi per venirci incontro. Siamo giunti nel momento in cui Michele Notarangelo stava andando via. Una singolare coincidenza: i detentori della MPI della 6 giorni su strada si salutavano abbracciandosi. Michele Notarangelo di Giovinazzo (BA) ha portato la Migliore Prestazione Italiana Maschile della 6 giorni su strada dai 814,880 km del grande Lucio Bazzana ai 821,746 km attuali. Luisa Zecchino da Massafra (TA) ha portato la stessa prestazione dai 723,227 km della grande Monica Barchetti ai 732,162 km attuali; è inoltre detentrice della MPI della 48h (314,500 km) e della 72 h (379,816 km), è la migliore azzurra della 24 h ed è vincitrice di numerose ultramaratone.

L’incidente stradale del 16 ottobre è ormai un lontano ricordo. Di primo mattino, faceva sedute di scarico reduce dalla Spartathlon, quando venne investita in pieno da un autocarro e catapultata di testa a sfondare il vetro del parabrezza. Furono attimi terribili: trauma cranico aperto, fratture somatiche cervicali, fratture costali multiple, trauma addominale con lacerazione del fegato, fratture multiple del bacino, frattura dell’ulna, della tibia, del perone e del malleolo tibiale destro. Trasportata all’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, fu ricoverata in Rianimazione e poi sottoposta ad interventi di osteosintesi delle fratture del bacino, del braccio e della gamba.

Ed eccola ora, grazie all’adeguato trattamento chirurgico e alla sua forte fibra di triatleta, seduta al tavolino del bar a sorbire caffè e a gustare cioccolatini, ed è risaputo che il cioccolato infonde ottimismo e felicità.

L’intensa Fisio-Kinesi-Terapia. e il girovagare nel parco di 10.000 mq di questa struttura riabilitativa circondata interamente da ulivi secolari e antiche masserie, le rinfrancherà il corpo e l’anima. Per fortuna le fratture del bacino non hanno interessato le coxofemorali (le articolazioni delle anche), e quelle cervicali non sono di tipo mielico, non hanno colpito le strutture nervose, per cui l'apparato locomotorio è integro. E’ prevedibile una degenza ospedaliera breve. La vera riabilitazione la farà per conto suo con la corsa, la bicicletta e il nuoto. Adesso, tutto è in discesa.

Tornerà alle corse più motivata di prima. Negli ultimi tempi, mi aveva confidato: “Comincio a non starci più con la testa!”. Non ha avuto un incidente, si è presa tre mesi sabbatici per ricaricare le pile. Tornerà più forte di prima. Il lungo digiuno rende più affamati di vittorie.

2 commenti

  • Link al commento Giovedì, 11 Gennaio 2018 14:56 inviato da Maria Mastromarino

    Luisa so che hai molta grinta. É quindi :forte

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  • Link al commento Mercoledì, 10 Gennaio 2018 06:26 inviato da rosa

    che dire ,non si smentisce chi ha il coraggio e la forza di vincere anche in periodi poco piacevoli per la sua salute brava Marisa sicura di rivederti in pista tutte le mattine , voglio augurarti un ritorno vittorioso come hai fatto finora gareggiando . Un abbraccio

    Rapporto

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