Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Nov 29, 2019 Gabriele Ferrari 599volte

Tempo reale e tempo dallo sparo: mi piace di più il secondo

Pietà per chi sta dietro! Pietà per chi sta dietro! R. Mandelli (Roma 2018)

Dico la mia opinione e non pretendo di essere il vangelo. Secondo me è sbagliato considerare valido il tempo del chip (NY compreso).
Ammettiamo che due atleti "A" e "B" partano ad una maratona:
"A" parte sulla riga di partenza allo sparo.
"B" parte allo sparo ma transita 2' dopo sulla linea di partenza.
L'atleta "A" termina la maratona in 2:10'15" e taglia per primo il traguardo
L'atleta "B" va tanto forte che arriva secondo in 2:11'15" (tempo dallo sparo) , ma secondo il tempo del chip ha due minuti in meno, e quindi sarebbe 2:09'15".  
Secondo voi è giusto togliere la vittoria all'atleta che ha tagliato per primo il traguardo?
Questo è un caso limite, ma nelle classifiche di categorie (sono normalmente 20) è assurdo pensare una cosa simile. Il chip è solo un controllo personale e soprattutto di verifica per eventuali "tagli"

NdD: Opinione rispettabile anche perché espressa in toni garbati e non impositivi, e con la coscienza di esporre “un caso limite” (probabilmente mai avvenuto). Abbiamo già scritto che in caso di vittoria assoluta è giusto premiare chi effettivamente è arrivato primo sul traguardo: ma i corridori ‘assoluti’ partono già tutti in prima fila, e il tempo reale differisce da quello lordo per mai più di un secondo. Il problema continua a porsi per le gare di massa, quelle con migliaia di partecipanti, che effettivamente possono partire a distanza di parecchi minuti l’uno dall’altro, spesso per obbligo derivante dalla collocazione in una griglia diversa. È giusto avvantaggiare chi è stato messo davanti, magari perché ha dichiarato (mentendo) un suo record fantasmagorico, rispetto a chi, facciamo il caso amatore M 70, ha onestamente ammesso di stare sì e no nelle 5 ore? In Italia (Alto Adige escluso) la pensano e mettono in pratica così; il Resto del Mondo (con l’Alto Adige, e forse qualche altro) ragiona e agisce diversamente. Cito un’esperienza personale, dalla defunta maratona di Carpi dove, almeno una volta, il patron Barbolini introdusse “tedescamente” il real-time: in piazza Martiri ci presentammo, nel giro di una trentina di secondi, il mio amico P., il sottoscritto, e il futuro senatore V. La classifica ufficiale decretò che era davanti V., poi il sottoscritto, infine P. Non ebbi motivo di protestare: V. era andato più forte di me. [F.M.]

1 commento

  • Link al commento Venerdì, 29 Novembre 2019 22:50 inviato da Andrea

    Uno che corre la maratona in 2h09' non partirà MAI con un ritardo di 2'.
    Esistono le griglie. Se puoi correre in 2h09' sei un top runner. E sei in prima fila con gli altri a giocarti la vittoria.

Lascia un commento

I commenti sono a totale responsabilità di chi li invia o inserisce, del quale restano tracciati l'IP e l'indirizzo e-mail. 

Podisti.Net non effettua alcun controllo preventivo né assume alcuna responsabilità sul contenuto, ma può agire, su richiesta, alla rimozione di commenti ritenuti offensivi. 
Ogni abuso verrà segnalato alle autorità competenti.

Per poter inserire un commento non è necessario registrarsi ma è sufficiente un indirizzo e-mail valido.
Consigliamo, tuttavia, di registrarsi e accedere con le proprie credenziali (trovi i link in fondo alla pagina).
In questo modo potrai ritrovare tutti i tuoi commenti, inserire un tuo profilo e una foto rendere riconoscibili i tuoi interventi.

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina