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Mercoledì, 10 Ottobre 2018 19:17

Maratona di Roma si farà: organizza Fidal

Ci siamo, la lunga diatriba ha trovato uno sbocco: sarà la stessa Federazione Italiana di Atletica Leggera ad organizzare la manifestazione che, lo ricordiamo, si terrà il prossimo 7 aprile. Tutta la parte logistica ed operativa è affidata a Italia Marathon Club, quindi sostanzialmente le stesse persone che gestiscono da sempre la maratona di Roma, che sono un oggettiva garanzia di continuità.

I ricorsi presentati a suo tempo da Italia Marathon Club (che quindi in qualche modo esce dalla porta e rientra dalla finestra), e RCS Sport-Active Team, circa l’inammissibilità del bando di assegnazione, sono stati giudicati a loro volta inammissibili. E non è solo un gioco di parole.

Quindi finalmente si può procedere, sia pure un po’ in ritardo. Sul fronte politico, nel quale non entro proprio nel merito, si è inevitabilmente scatenato un putiferio con le accuse al comune per l’incapacità di gestire una situazione che lo stesso comune aveva generato. Naturalmente chi è uscito sconfitto da questa gara solleva, con qualche ragione, dubbi sulla legittimità che una federazione, che per statuto dovrebbe regolamentare e gestire il settore, si ponga lei stessa in concorrenza con i suoi stessi clienti, ovvero gli organizzatori privati. Da quel che si può intuire potrebbe trattarsi solo di una circostanza fortuita, determinata dall’impossibilità (davvero oggettiva?) di concludere il normale corso burocratico per l’assegnazione della gara. Andiamo oltre il fatto che il bando poteva partire ben prima, per restare nei tempi per il 2019; o addirittura si poteva farlo partire da subito, ma per il 2020. Dubbi a parte, si tratterebbe di una soluzione temporanea, generata dalla necessità di tenere la manifestazione, evitando il buco di un anno. Vedremo.

A prescindere da tutto, la notizia sarà buona per tutti quelli che vogliono correre la maratona di Roma. In realtà ci abbiamo comunque fatto una figuraccia, in particolare per gli stranieri che sono rimasti in attesa di qualcosa… che non riuscivano a capire.

A parziale compensazione dei disagi si legge di costi dei pettorali più bassi rispetto al 2018.

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Finalmente il 17 luglio, al termine dell’iter burocratico, sono state aperte le buste dei concorrenti all’organizzazione della Maratona di Roma  dal 2019 al 2024; su cinque candidature, hanno superato il primo grado in quattro:

  • Infront, azienda elvetico-cinese di marketing, che dovrà trovare un organizzatore e dunque potrebbe avvalersi dell’opera di Italia Marathon Club di Enrico Castrucci, attuale organizzatore.
  • RCS Sport – RCS Active Team, cioè la Gazzetta dello Sport (Milano Marathon). Smentito ogni interesse da parte del GS Bancari Romani (Roma-Ostia).
  • Purosangue o 42,195, già collaboratore di Castrucci nel 2016, con l’interessamento di Carlo Capalbo della Praga Marathon e Glenn Latimer, Segretario World Marathon Majors dal 2008 al 2014
  • Atleticom di Camillo Scarselli, organizzatore del Miglio di Roma, della San Silvestro e di We Run Rome, alleato con Città del Messico Marathon nella Top Ten.

Escluso Flavio Salvarezza, che faceva parte del triumvirato fondatore della Romaratona con Castrucci e Luciano Duchi. Il Presidente del CONI ha escluso il coinvolgimento della Canottieri Aniene in un primo tempo ventilato.

Ci saranno altri due gradi di giudizio: offerta tecnica e offerta economica. Ricordiamo brevemente cosa prevede il bando:
Entrate per 14.500 iscritti  € 2.141.250 (iscrizioni 1.051.250, Merchandising 90.000 e Sponsor 1.000.000) x 6 anni= 12.847.500 Valore Concessione.

Uscite € 1.776.000 (Expo, Percorso, Top Runner, Personale, Marketing, Progetti innovativi, Eventi, Uffici, FIDAL e spese legali, Canone Concessionario € 45.000)

Attivo  € 365.250 x 6  = 2.191.500

Importo base di gara € 270.000 (6 x 45.000) IVA esclusa.

Ma questo non è il primo problema per una Maratona che si dovrebbe disputare il 7 aprile 2019, come si legge sul sito di Italia Marathon Club, seppur con la specifica che nulla è ancora definito a causa del bando, ma che comunque l’Atielle s.r.l. resta titolare di ogni diritto del marchio “Maratona di Roma”.

Lo stesso Italia Marathon Club ha presentato uno dei due ricorsi al TAR del Lazio, sostenendo che il bando del Comune di Roma è illegittimo in quanto la promozione della pratica sportiva podistica non presenta connotati tali da giustificare un intervento pubblico e totalizzante, intervento che non esiste per nessuna manifestazione podistica in Italia e anche a Roma; maggior esempio la Roma – Ostia (se si capisce bene: perché un comune dovrebbe vietare a un organizzatore di allestire una maratona, e pretendere che nel proprio territorio ci sia una sola maratona sotto il controllo comunale?).

Il secondo ricorso, ancor più pregnante, è di RCS Sport, che si basa su quattro punti:

  • Impossibilità di calibrare correttamente la propria offerta tecnico-economica per assenza di un vero piano economico-finanziario di riferimento.
  • Ampia arbitrarietà della Commissione nell’attribuzione dei punteggi.
  • Clausole manifestamente illogiche e sproporzionate.
  • Tempistiche irragionevoli: il bando favorisce il gestore uscente, viola i principi sull’affidamento dei contratti pubblici, non consente l’individuazione di un esperto e qualificato organizzatore di maratone.

Tutti sanno che per promuovere un grande evento occorre almeno un anno di duro lavoro, se tutto andrà bene l’attribuzione dell’incarico avverrà per fine 2018, come sarà possibile rispettare la data del 7 aprile 2019 ?

Esiste una scialuppa di salvataggio, la FIDAL potrebbe organizzare la Maratona di Roma: ma Infront è sponsor della Federazione dal 27 luglio, solo 10 giorni dopo l’apertura delle buste, e questo ha fatto partire un altro ricorso al TAR da parte di Castrucci (che, come si è sussurrato, sarebbe un potenziale collaboratore di Infront), adombrante un conflitto d’interesse.

Come andrà a finire? chi vivrà vedrà. Vedremo alla fine se e quanto ci rimetteranno i podisti.

 

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Giovedì, 18 Gennaio 2018 00:04

Maratona di Roma con bando pubblico dal 2019

La mozione Cinque Stelle, approvata dal consiglio comunale, cambia le regole per l’organizzazione dell'evento. Il comunicato dell'assessore allo sport Frongia.
Dal prossimo anno l'organizzazione della Maratona di Roma, la più partecipata maratona italiana, sarà messo a bando.
Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza, lo scorso 11 gennaio 2018, una mozione che impegna la sindaca Virginia Raggi e l’intera giunta “ad adottare ogni iniziativa ed atto al fine di predisporre l’avvio della procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione degli eventi sportivi con le caratteristiche di unicità individuate della federazione nazionale di riferimento a decorrere dalla Maratona di Roma Capitale del 2019”.
Il tutto “previa verifica dell’insussistenza di eventuali diritti vantati da alcuno nell’organizzazione del predetto evento, garantendo un servizio sempre più qualificato e contribuendo alla valorizzazione del territorio e delle realtà sportive locali.
Il consigliere capitolino del Pd Marco Palumbo lamenta una grave ingerenza politico-istituzionale nell’evento sportivo dichiarando “La mozione M5S approvata ieri sera 11 gennaio 2018 che prevede di attivare procedure ad evidenza pubblica per tutti gli eventi sportivi della città di Roma è stata presentata in aula dal presidente Diario come una iniziativa a carattere generale  riguardante centinaia di attività agonistiche su strada che si svolgono nella capitale. Nelle dichiarazione successive all’approvazione lo stesso consigliere M5S Diario invece ha poi fatto esclusivo riferimento alla Maratona di Roma che è l’unico grande evento sportivo internazionale che si svolge nella capitale ed è calendarizzato dalla federazione di Atletica leggera. Si tratta di un subdolo tentativo di ingerenza politica del M5S in un evento sportivo straordinario per Roma e la sua immagine.  Una sorta di scippo politico – istituzionale a danno della città per  favorire  interessi  diversi da quelli dello sport. Da oltre 20 anni la corsa è un evento internazionale che offre il volto migliore della nostra città al mondo  e che coinvolge migliaia di cittadini romani  e sportivi provenienti da tutti i continenti ed è organizzata senza spese per il comune. L’operazione messa in atto dal M5S, anziché valorizzare l’iniziativa, punta invece a mortificare l’impegno di chi a questo evento lavora da decenni con successo. Si rischia in questo modo di distruggere l’unico grande evento sportivo su strada ospitato dalla capitale. Ne deriverebbe un indubbio danno allo sport con ripercussioni economiche negative di svariati milioni di euro nel settore dell’ospitalità, della ristorazione e dello svago”.
Durissima la presa di posizione di Enzo Foschi: “i grillini con un colpo di mano in consiglio comunale hanno ucciso la “maratona di Roma”. L’idea di mettere a bando un evento privato a costo zero per il Comune, evento che porta circa 15000 sportivi e relativi accompagnatori dall’Italia e dal mondo a Roma, evento che produce un indotto di 30 milioni di euro per la città il cui marchio è registrato. Non è incompetenza, è solo voglia di distruggere ciò che di bello è sopravvissuto nella nostra città”.
Angelo Diario, consigliere Cinque stelle e presidente della commissione Personale, Statuto e Sport nell’illustrare il provvedimento, ha fatto riferimento a “eventuali diritti nell’organizzazione” chiamando in causa l’Italia Marathon Club, che, con la gestione tecnica e commerciale di Atielle Roma, cura da anni una manifestazione capace di attirare nella capitale decine di migliaia di campioni e podisti da tutto il mondo.


Comunicato stampa del Campidoglio
Il bando Maratona di Roma a evidenza pubblica ripristina trasparenza e dà ulteriore valore all’evento sportivo

Circolano informazioni errate sull’evento Maratona di Roma. È bene chiarire che Roma Capitale con deliberazione della Giunta Capitolina istituì nel 1994 il Comitato Promotore della Maratona di Roma composto dal Sindaco, l’Assessore allo Sport di Roma, il Presidente e il Segretario Generale della FIDAL. Nel corso degli anni e sino al 2004 il soggetto organizzatore della Maratona è stato individuato da FIDAL e quindi affidato dal Comune. Dal 2004 in poi nessun affidamento è stato effettuato. Si deve precisare che nel corso degli anni ingenti sono state le spese sostenute da Roma Capitale per garantire i servizi sottesi all’evento, nonché, in alcune occasioni, sovvenzioni dirette da parte sia del Comune che di Acea, azienda al 51% proprietà di Roma Capitale. Dal 2005 in poi nessuna delibera è stata emessa. Nel 2017 la Sindaca Raggi ha deciso di riunire nuovamente il Comitato Promotore insieme a FIDAL per programmare insieme le edizioni a partire da quella del 2019. L’indizione di un bando è coerente con l’attuale normativa europea e con l’indirizzo espresso dalle precedenti Amministrazioni che appunto istituirono il Comitato Promotore.

Il bando della Maratona di Roma ripristina trasparenza e dà ulteriore valore alla corsa. Dopo anni di assoluta latitanza dell’Amministrazione, la Maratona di Roma potrà avere la valenza che merita. Se per il PD affidare la corsa al soggetto più meritevole attraverso criteri oggettivi e far risparmiare ai cittadini romani decine di migliaia di euro rappresenta un “colpo di mano”, siamo ben orgogliosi di averlo fatto. Di certo riconosciamo i meriti degli organizzatori di questi anni; ciò non può prescindere però dall’importanza, ben maggiore, di agire nell’interesse di Roma e nella corretta applicazione di quanto stabilito dal Comitato Promotore. L’apertura delle porte a più soggetti aumenta la possibilità di migliorarla. I dati delle precedenti edizioni confermano che Roma, con una media di 13.000 partecipanti, è ancora ben lontana dai numeri di altre capitali europee. Dal 2019 l’obiettivo è quello di far crescere la Maratona così da essere competitiva con quelle delle principali Capitali Europee e consolidare ulteriormente l’immagine di Roma come centro dei grandi eventi sportivi internazionali”, ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.

“Vogliamo mettere a bando gli eventi sportivi di grande rilevanza come la Maratona di Roma. Un’inversione di rotta che risponde all’esigenza di una maggiore trasparenza negli affidamenti e che darà la possibilità a più soggetti qualificati di partecipare alle procedure ad evidenza pubblica indette dalla pubblica amministrazione. Una fattispecie, è bene ricordarlo alla “smemorata” opposizione del Pd, che risponde a un ben preciso dettato legislativo e che premierà il progetto più qualificato e meritevole. Dal 2016, anno di insediamento della Giunta Raggi, Roma ha dimostrato di sapersi adeguare rapidamente all’evoluzione normativa nazionale e di saper fornire servizi efficienti come mai accaduto in passato. Non a caso la nostra città ospiterà, per la prima volta, eventi quali il Gran Premio di Formula E e l’ultima tappa del Giro d’Italia. Segno evidente di come l’attuale Amministrazione stia lavorando bene nella valorizzazione dello sport capitolino in Italia e nel mondo” ha dichiarato l'assessore, nonché Presidente della X Commissione Capitolina, Angelo Diario.

(Ampi stralci sono tratti dall'articolo pubblicato
da IL MESSAGGERO del 12 Gennaio 2018).

NdR:
Per ora si tratta solo di una "mozione che impegna", bla bla bla. Niente di tassativo. Fake news e dintorni.
Della questione ci eravamo già occupati col pezzo di Sebastiano Scuderi del 30 dicembre: http://www.podisti.net/index.php/commenti/item/394-maratona-di-roma-e-dilettanti-allo-sbaraglio.html
Vedremo se la nuova organizzazione sarà assegnata col criterio del "massimo ribasso", come solitamente accade nei bandi pubblici: ci aspettiamo di vedere se qualche candidato proporrà di azzerare i costi dei pettorali, o di offrire il viaggio gratis a Roma, e simili amenità.

Per un paragone con ingerenze pubbliche nell'organizzazione di gare importanti, ricordiamo come la regione Valle d'Aosta contrappose un suo evento al "Tor des Géants", che stava riscuotendo un successo incredibile: l'esperienza durò un anno solo, poi si è tornati come prima.

Perché il Comune di Roma non organizza un'altra maratona, assegnandola come gli pare, ma lasciando stare la libera iniziativa di chi già la gestisce? Chi ha detto che non si può organizzare più di una maratona nella stessa sede? Già ora ci sono maratone a Ostia-Castelfusano (comune di Roma).
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Sabato, 30 Dicembre 2017 20:07

Maratona di Roma e dilettanti allo sbaraglio

La Maratona di Roma è il fiore all’occhiello delle corse su strada italiane: quest’anno la 23^ edizione ha avuto 16.107 iscritti, di cui il 45% stranieri di 130 nazioni, e 13.318 classificati, ai quali vanno aggiunti gli 80.000 della non competitiva; un indotto valutato sui 35 milioni, un evento che coniuga sport, turismo e cultura.

Forse sarà per questo che l’assessore allo sport Angelo Diario ha presentato una mozione in cui propone “una procedura ad evidenza di interesse pubblico”, ossia “adottare ogni iniziativa ed atto al fine di predisporre l’avvio del procedimento. Un atto di indirizzo necessario affinché la manifestazione sportiva più partecipata d’Italia possa essere un evento più innovativo ed attrattivo”.

Traducendo il burocratese, l’ineffabile assessore vorrebbe che fosse indetto ogni anno un bando per l’assegnazione dell’organizzazione tramite una procedura  pubblica, cominciando (bontà sua) dal 2019.

Così infatti si è spiegato in una intervista concessa all’Adn Kronos: “Sono arrivate diverse richieste per organizzare la  maratona: siccome le linee guida della Fidal impongono una sola 42 km per ogni città e non ne possiamo organizzare dieci, anche perché ci sarebbero disagi per i cittadini, pensiamo sia giusto cambiare la modalità di assegnazione, non più con affidamento diretto ma tramite bando”.

L’assessore, è bene dirlo, è sportivo praticante, come leggiamo dal suo blog Angelodiario.com:

Pratico sport e, in particolare, sono appassionato di corsa. Nel 2010 ho costituito l’associazione sportiva dilettantistica “Fulmini & Saette”, di cui sono Presidente, con la quale organizzo ogni anno, con l’aiuto e il supporto di tanti amici, decine di eventi culturali, passeggiate e visite guidate. Nel 2012 ho partecipato alla “100 km del Sahara”, una gara della durata di 4 giorni che si corre in Tunisia, e nel 2015 ho partecipato alla “Supermaratona dell’Etna”, una corsa che è nel Guinness dei primati per essere la maratona con il più alto dislivello positivo del mondo.

Curioso anche l’annuncio fatto sul sito del suo assessorato, e il dibattito che ne è sorto, anche per l’uso disinvolto della formula “a 5 stelle”:

Nel calendario podistico italiano del 2018 sono cinque le gare che hanno ottenuto la massima certificazione di qualità da parte di European Athletics. La bella notizia è che ben due di esse si corrono a Roma: la Maratona di Roma e la Roma Ostia Half Marathon.

Le gare "a 5 stelle" sono quelle che garantiscono un alto livello di sicurezza e offrono servizi di alta qualità nell'ambito di un evento con un numero significativo di partecipanti.

Complimenti quindi a Roma: agli organizzatori, per la qualità delle manifestazioni che gestiscono (ad es. ristori e cronometraggio), ed agli amministratori locali, per la sicurezza che offrono ai partecipanti (ad es. presidio della polizia locale e chiusura al traffico).

Luca Lanzetti: Ma se la Maratona di Roma la volete mettere a bando perché pensate che c'è chi può fare di meglio! E poi se ha un riconoscimento lo spacciate come gara a 5 stelle facendo intendere che dietro c'è la vostra competenza....

Caro Angelo, siamo spesso in disaccordo ma ti stimo, però ogni tanto bisognerebbe avere la decenza quantomeno di tacere.

 

Dal mio punto di vista… aggiungerei che le manifestazioni sono una cosa seria, che va guidata con professionalità e passione; non è facile né agevole organizzare un evento come una Maratona, ci vogliono anni di esperienza, un’organizzazione stabile, che la promuova soprattutto all’estero instaurando una serie di relazioni e di scambi con le più importanti maratone internazionali, per le quali è prevista una programmazione triennale.

La preparazione di una maratona è annuale, comincia il giorno stesso del suo svolgimento promuovendola prima di tutto con la soddisfazione dei podisti - il cliente soddisfatto è il migliore investimento per il futuro -. Il giorno della gara tutto deve essere in ordine con la predisposizione di tutti i servizi previsti nel dispositivo, l’assegnazione ad ogni collaboratore dei suoi compiti, il controllo puntuale di ogni particolare. Finita la gara si deve fare l’inevitabile bilancio: numero dei partecipanti in linea con le previsioni, nessun incidente significativo, chiusura in pareggio, tutto è andato bene, oppure qualcosa non ha funzionato, perché ?

L’esperienza è la somma delle correzioni ai nostri errori, il giovane assessore (di una giunta uno dei cui primi atti fu di rinunciare al “bando” per le Olimpiadi) forse non lo sa.

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La stagione delle maratone è terminata. Le grandi prove internazionali, ossia quelle che vedono al traguardo oltre 10.000 runners, si sono tutte disputate. Anche in Italia, dove nessuna supera questi numeri, esclusa l'Acea Maratona di Roma, le 55 maratone in calendario si sono svolte, dunque è possibile tracciare un bilancio dell’evento dello scorso 2 aprile analizzando i dati. 

I RECORD DEGLI ARRIVATI 

Gli arrivati della 23^ edizione sono stati 13.318, terzo miglior risultato di finisher di sempre su suolo italiano (14.875 è il primato stabilito dalla Maratona di Roma nel 2014). Un numero che, ancora una volta, pone la 42 chilometri della capitale al primo posto in Italia sia tra le gare sulla distanza che in assoluto per una corsa su strada competitiva (qui la classifica annuale delle maratone: http://www.marathonworld.it/classifica-arrivati-partecipanti-maratona-italia-2017.html). 

Nello specifico sono arrivati al traguardo 10.514 uomini e 2.804 donne, anche in quest’ultimo caso un primato assoluto. Così come quello degli italiani, 7.407, e dei partecipanti provenienti dall’estero, 5.911 da 131 nazioni (unica gara italiana con oltre 100 nazioni presenti).

Sommati agli oltre 60.000 partecipanti della Fun Run di 4 chilometri, la prova dello scorso 2 aprile ha visto correre a Roma oltre 73.000 persone. 

LA PIU' VELOCE IN ITALIA E LA MIGLIORE “SILVER LABEL” AL MONDO 

Come ormai accade da oltre un decennio, quella di Roma si conferma anche la prova più veloce d’Italia. Con il tempo di 2:07:28, l'etiope Tola ha siglato la seconda migliore prestazione maschile annuale su suolo italiano e la terza all time, mentre l'etiope Tusa, che ha vinto in 2:27:21, ha stabilito la migliore prestazione femminile annuale. Sommando i tempi dei due vincitori, così come il podio maschile e il podio femminile, la Maratona di Roma è risultata la più veloce in assoluto in Italia. Prestazioni che hanno fatto valutare l'organizzazione della Maratona di Roma, da parte della IAAF, come la migliore al mondo tra le “Silver Label” e la migliore in assoluto in Italia (23^ nella classifica internazionale – qui i risultati della valutazione con la classifica http://www.all-athletics.com/en-us/competition-rankings?type=160) e addirittura superiore ad alcune prove del ristretto cerchio delle “Gold Label”. Dunque, per il 2018, agli organizzatori della Maratona di Roma è stata confermata la “Silver Label” e comunicato che sono in lizza per ottenere la certificazione “Gold Label” nel 2019. Inoltre, la Maratona di Roma ha ottenuto il massimo riconoscimento da parte dell'European Athletics (il “5-Star Safety and Quality certificate”) e da parte della Fidal (Gold Label). 

Degno di nota, sempre in fatto di risultati, il crono con il quale Alex Zanardi, sotto un diluvio scrosciante, ha vinto la sua sesta Maratona di Roma in handbike: 1:10:06. 

Infine, da ricordare la migliore prestazione europea della categoria T11 (3:47:13) stabilita da Annalisa Minetti, cantante, attrice e atleta paralimpica non vedente (bronzo a Londra 2012 nei 1500), che correva a Roma la sua prima maratona. 

CONFERMATO IL PATROCINIO DELL'UNESCO PER IL 2018 

Dopo il riconoscimento ottenuto nel 2017 da parte della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, anche per l'edizione dell'8 aprile 2018 l'Ente ha concesso agli organizzatori il patrocinio in considerazione del significativo valore dell'iniziativa intesa a favorire una più attiva fruizione del Patrimonio Mondiale dell'Unesco coniugando sport, arte e cultura.

 

 

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