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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

Si è corsa oggi la quarta prova del Trofeo Brianzolo di corsa campestre, giunto alla sua 33^ edizione.

Il contesto era il Parco Moro, situato alle porte di Agrate Brianza, sul confine con il comune di Concorezzo. Organizzazione, che definirei ottima, a cura del gruppo sportivo i Gamber de Cuncuress. Previste tutte le categorie, da quelle giovanili ai master, sul piano quantitativo prevalgono questi ultimi che pesano per circa il 70% sul totale dei classificati (428).

Il Parco del Moro offriva un contesto ideale per una corsa campestre, a ciò si aggiunga la scelta di un percorso decisamente interessante sul piano tecnico perché, oltre ai classici prati, c’erano diversi tratti con ondulazioni anche impegnative, che hanno agevolato gli atleti tecnicamente più completi.

Sono stati diversi i duelli e gli arrivi in volata, quasi al fotofinish, tra questi segnalo la vittoria di Luca Del Pero (Falchi Lecco), miglior tempo assoluto di 19:26 sulla distanza più lunga di 6 chilometri; ha prevalso su Alessandro Rocca (Daini Carate), che ha chiuso in 19:28. Ancora più incerto il duello per il secondo posto nella categoria SM50, vinto in volata per pochissimo da Valerio Mattei (DK Runners) su Marco Gaviraghi (Runners Valseriana), nella gara vinta da Marco Premoli (21:49, Atl. Paratico).

In ambito femminile si segnala la vittoria di Ilaria Francesca Bussone (Atl.Riccardi) col tempo di 11:31, che rappresenta la miglior prestazione giornaliera sulla distanza di 3 chilometri, davanti a Chiara Fumagalli (11:53-Bocia Verano Brianza).

Altra prestazione degna di rilievo quella di Faye Bousso (Atl.Riccardi), che ha rischiato di battere anche i colleghi maschietti nella categoria allievi, infatti è giunta al traguardo al secondo posto assoluto, col tempo di 7:17, a soli due secondi dal vincitore assoluto, Marco Anselmo Di Stefano (Pol.Besanese).

Prossima prova il 23 febbraio, a Desio, organizzazione a cura dell’omonimo gruppo sportivo, i Runners Desio.

Grazie al collega Roberto Mandelli che, pur senza tutta la sua super attrezzatura fotografica, ha regalato oltre 500 scatti a ricordare una bella giornata di sport, favorita anche da condizioni climatiche eccellenti.

Per ultimo, ma non meno importante, viene da chiedersi se sia davvero impossibile organizzare un calendario più razionale; ricordo che esistono ben tre circuiti di corsa campestre (Trofeo Brianzolo, Trofeo Monga e Cross per Tutti) che si corrono nei dintorni di Milano, per un totale di 17 prove e inevitabili, oltre che dannose, sovrapposizioni di date.

Non si può certo dire che la fortuna accompagni questa manifestazione, giunta oggi alla sua 14^ edizione. Nel corso degli anni raramente si è corso col sole, sia pure se le temperature non erano quelle della pianura padana. Questa volta non si è trattato di meteo particolarmente avverso durante il week end, bensì della mareggiata che ha colpito nello scorso mese di ottobre la costa nel tratto di strada che collega (collegava, si dovrebbe dire) Santa Margherita Ligure a Portofino, le cosiddette “due perle”, una circostanza che ha costretto gli organizzatori a modificare il percorso.

La manifestazione presentava una interessante anteprima, la Portofino Run, una 10 chilometri impreziosita dalla presenza dell’atleta azzurro Eyob Faniel (G.S. Fiamme Oro Padova); numeri complessivi in netto calo rispetto al 2018, quando i classificati furono 347, contro i 211 di questa edizione. Gara combattuta sino agli ultimi metri, dove Eyob ha prevalso col tempo finale di 32:19, davanti a Stefano Guidotti (32:20-Cus Torino). Ben più staccato il terzo classificato, Valerio Ottoboni (34:01-Atletica Novese).

Gara femminile con tempi relativamente modesti, con l’atleta dell’AS Foce Sanremo, Miriam Bazzicalupo, che vince davanti a Iris Baretto (38:16-Trionfo Ligure) e Monica Cibin (38:53-Atletica Ovest Ticino.

Il giorno successivo è stata la volta della mezza maratona, non ha piovuto (invece la 10 k il giorno prima si è corsa sotto la pioggia) e già questa è una notizia. Percorso molto diverso dal passato, con tre giri quasi uguali.

Vittoria del ruandese Manirafasha Primien (Atl.Dolomiti), giunto secondo dietro Eyob Faniel nel 2018. Primo posto e crono di 1:04:32. Secondo l’inossidabile Ahmed Nasef (Atl.Desio) con 1:07:06; completa il podio il keniano Bosire Denis Kyaka.

Curiosando nella classifica, al nono posto col tempo di 1:16:01 si trova un certo Martin Fiz, campione europeo e mondiale di maratona, Helsinki 1994 e Goteborg 1995; recentemente ha stabilito il record del mondo sui 10 k, categoria M55, col fantastico tempo di 31:36. Un altro personaggio di grande popolarità presente a questa mezza è Giorgio Calcaterra, 13° in 1:17:14; contento della sua prova, forse ancora di più di avere ricevuto il premio di categoria dalle mani di Valeria Straneo. Li conosco bene entrambi, davvero due belle persone, oltre che grandi atleti.

Gara femminile vinta facilmente da Valeria Straneo (Laguna Running) in 1:18:02; seconda Margherita Cibei (1:21:44-Atl Alta Toscana) e terza Silva Dondero (1:26:44-Maratoneti Genovesi).

Raggiunta al termine della sua gara, Valeria ha così commentato la sua prestazione “avevo in programma un lungo di 35 chilometri, ma dalle mie parti la neve e il freddo avrebbero reso complicato l’allenamento, ecco quindi la scelta di Santa Margherita Ligure, con 14 chilometri prima della partenza, direzione Portofino (chiusa al traffico veicolare ma raggiungibile a piedi).A seguire i 21 della mezza, corsa in progressione, finendo alla media di 3’41/km”. Alla domanda su cosa prevedono i suoi programmi agonistici ha così risposto “mezza maratona di Verona e poi Roma-Ostia, e poi una maratona da definire in aprile o maggio”.

Avanti tutta Valeria, stai tornando a correre forte!

Tornando alla manifestazione nel suo complesso, si deve purtroppo registrare una sensibile diminuzione nei partecipanti, sono solo 525 gli atleti classificati, contro gli 896 del 2018 (e 1334 del 2017). In questo contesto passano in secondo piano le considerazioni relative al percorso, modificato per le ragioni sopra descritte, ma del quale non è noto se è stato o meno successivamente rimisurato e certificato.