Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 12 Giugno 2018 20:29

Massafra (TA) - 2^ DreherRun

Un festa all’insegna della corsa e della birra. Non trovo miglior sintesi per definire la seconda edizione della DreherRun, andata in scena domenica scorsa nello stabilimento (e dintorni) del noto marchio internazionale di birra, sulla Statale 100, in territorio di Massafra.

Ad organizzare la Marathon Massafra, con lo scontato patrocinio e collaborazione della simpaticissima e vitalissima direttrice dello stabilimento, Alina Taru, che ha corso, premiato ed è rimasta con i podisti – da perfetta padrona di casa – dal primo all’ultimo istante della manifestazione.

Sempre all’interno dello stabilimento, ma sul viale d’ingresso dalla statale 100, la logistica della manifestazione con partenza, arrivo, palco, zona consegna pettorali, chip, pacchi gara e, soprattutto, la zona ristoro per il dopo gara.

Parcheggiata comodamente l’auto all’interno dello stabilimento (per i primi arrivati anche sotto le tettoie, al fresco, fino ad esaurimento posti), si sbrigano in tutta rapidità e al riparo del sole le operazioni concernenti ritiro pettorali per i tesserati Fidal e iscrizioni per i cosiddetti liberi (che, al solito, invitiamo a tesserarsi per l’anno prossimo…)

6 euro il costo dell’iscrizione, per un buon pacco gara a cominciare dalla maglia tecnica celebrativa per finire alla… birra. 566 gli scritti della vigilia, con i liberi si arriva a circa 800 partecipanti, davvero un numero rilevante.

A disposizione dei maschietti due bagni chimici esterni, per le donne basta entrare nell’ingresso dello stabilimento per trovare bagni puliti, oltre ai distributori automatici dove prendere un caffè.

A presentare la manifestazione Michele Cuoco, reduce dalla 6 Ore della sera prima, stanco ma sempre attivo e 'sul pezzo', come si suole dire oramai.

Partenza anticipata alle 8.45 perché il percorso di questa manifestazione attraversa nel finale un passaggio a livello, a tutt’oggi funzionante: occorre sbrigarsi prima che le sbarre si abbassino con conseguente forzata sosta, come avvenne lo scorso anno.

Percorso veloce, rapido, con giro iniziale all’interno dello stabilimento, per poi uscire e percorrere le strade di campagna circostanti con lo sfondo del mare, fino a rientrare nella struttura, non appena superato il 7° km, e andare a chiudere i 9200 metri del tracciato giungendo sul lungo viale in senso opposto rispetto al via.

Operazioni di riscaldamento nel pre-gara facilitate dalla verve dell’istruttrice fitness Angela Azzone, al grido di “energia positiva”: una molla di dinamismo e di coordinazione, oltre che di simpatia e di vitalità, che non appena scesa dal palco prende parte alla gara, sempre più convinta podista.

Giornata calda ma sferzata da un piacevole venticello che rende ben più sopportabile il caldo; persino qualche goccia di pioggia, nel primo pre-gara, poi il sole a combattere con le nuvole, fino a rimanere solitario e splendente in cielo,

Frattanto, richiamati progressivamente gli atleti sul punto di via per anticipare le operazioni di partenza, si attende che giunga il via libera dal tracciato. Un minutino di ritardo e tutto è pronto, la pistola del Giudice lascia partire il colpo che comanda il rapido muoversi di tutti i protagonisti.

Già vincitore l’anno scorso, favorito d’obbligo è il massafrese Albanese; un nome solo anche al femminile, con la grottagliese Alò data vincente.

Il primo passaggio conferma le previsioni; distacchi e freschezza nel correre denotano il buon momento dei due solitari protagonisti; da elogiare il gruppo dei camminatori provenienti da Castellaneta.

Tracciato continuamente sorvegliato dagli addetti, con ristoro con acqua a metà distanza (anche se tutti pensano alla birra…), segnalazione curata dello scorrere dei chilometri, ma passati i primissimi, i primi quaranta all’incirca, il temuto passaggio a livello colpisce ancora con le sbarre che si abbassano.

Nonostante il tentativo di bloccare i podisti da parte del personale addetto, fino all’apparire del treno i corridori si piegano sotto le sbarre e attraversano i binari riprendendo la loro corsa; resta bloccato solo chi occupa le posizioni di retrovia senza farsi troppi problemi.

Proteste in loco non si sentono affatto, qualche foto sui social scatena un succinto dibattito, con la conclusione – logica – che per le prossime edizioni si dovrà giocoforza anticipare ancor più l’orario di partenza, o al limite posticiparlo, o cercare una variante nel tracciato, assicurando a tutti la maggior sicurezza possibile.

“Tutto è bene quel che finisce bene”, e la gara prosegue tranquillamente, tutti felici e soddisfatti all’arrivo, gradita l’acqua, la frutta, il gelatino, ma il pensiero predominante è la birra, offerta a tutti a fiumi, nella fattispecie la Radler analcolica al limone.

Ho riso quando un amico podista mi ha detto: “Vedi, ne ho bevute quattro e sono lucidissimo”, facile quando manca l’alcol!

Zona di arrivo ben blindata, senza la presenza sul tracciato di spettatori; da gestire meglio l’arrivo dei liberi, incanalandoli in un apposito corridoio: liberi che spesso hanno coperto e intralciato i competitivi allo sprint.  

Cronometro visibile, chip che producono un suono potente, ben lavora Cronogare, oggi addetto al rilevamento elettronico degli arrivi.

Arrivi aperti chiaramente da Mino Albanese (Atletica Crispiano), che dopo aver finito di lavorare all’una e trenta di notte, ha bissato il successo della prima edizione, migliorando anche il crono in 31:54. Mino, sempre lucido e sereno, ha confessato i raggiungere i 160 chilometri di allenamento settimanale, “niente viene dal niente” soprattutto in uno sport come il podismo e l’atletica in generale; complimenti Mino!

L’unico rimasto sui campi di gara di una grande dinastia di atleti, il gagliardo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitnerss Palo del Colle) è secondo in 33:31, a precedere il “nostro” Giovanni Francavilla, ma tesserato con la SEF Stamura Ancora, ottimo terzo in 34:07.       

Non ancora ai suoi livelli, il riccioluto Giuseppe Dedonato (Atletica Sprint Barletta) è quarto in 34:24, a precedere il coriaceo Giuseppe Matarrese (Nuova Atletica Laterza), quinto in 34:30, e il deciso Pietro Torroni (Runners San Michele Salentino), sesto in 34:43. Sempre generoso, Marco Calò (Montedoro Noci) è ottavo in 35:06, davanti a due terribili ragazzini SM40, Vito Bongermino (Top Runners Laterza), nono in 35:07, e Giovanni Prisco (San Giovanni Bosco Palagianello), decimo in 35:11.

Secondo successo in sette giorni: Margherita Alò (Alteratletica Locorotondo) si afferma in 37:42, esprimendo finalmente le sue grandi qualità, tagliando il traguardo visibilmente soddisfatta. Seconda la compagna di squadra, Ilenia Colucci, sempre brava e… sofferente, in 39:42, a precedere l’eccellente Maria Rosaria Moretti (Athlos Matera), terza in 42:51, simpaticissima come tutto il suo gruppo.

Rilevante prestazione di Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), che alle cattive condizioni del pre-gara risponde con un quarto posto in 43:17, seguita dalla sempre più brava Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), quinta in 43:27, e alla determinata Francesca Pastore (Gioia Running), sesta in 43:43. Dopo le maratone e alcuni problemi fisici, riappare in forma Fabiana Sonnante (Crispiano Marathon Club), settima in 43:59, a precedere la giovanissima Rosa Avvantaggiato (Atletica Magna Grecia), ottava in 45:46, la volitiva Maria Domenica Pavone (Club Runners 87 Castellaneta), nona in 45:49, e la carica Angela Azzone (Marathon Massafra), decima in 45:49.

527 i finisher Fidal, con arrivi chiusi in campo maschile da Francesco Secondo (Atletica Castellana) in 1:16:00 e, in campo femminile, da Maria Ciquera, la presidente della "Correre è salute" Mottola, in 1:23:09, sicuramente attardatasi per scambiare chiacchiere con qualche compagna “libera” di percorso.  

Da segnalare anche la presenza di doccette che permettono di rinfrescarsi, non andando via sudati.

Ma ecco il momento che tutti aspettavano: acqua, frutta, gelato, ma tutti chiedono solo e soltanto birra che va giù come acqua nel deserto. E non si lesina per niente, basta non portare via le bottiglie…

E, tra una bevuta e l’altra, le classifiche sono già affisse e, pertanto, si può iniziare la cerimonia di premiazione.

Il primo trofeo premia chi ci ospita, il direttore dello stabilimento, Alina Taru, alle quale vanno i miei complimenti non solo per l’ospitalità, per la gentilezza, per la cortesia, ma anche per l’amministrazione della struttura, con strade sane, verde curato, controlli continui… Per la signora Taru la consegna di un trofeo da conservare gelosamente.

A seguire, anzi a cominciare, si chiamano i due vincitori assoluti: Albanese e Alò, davvero bravi, che ritirano l’originale trofeo e una serie di regali, oltre ad una balla con 24 lattine di birra. I giusti applausi e i complimenti a loro!

Si passa alle categorie per fascia di età: i primi cinque fino alla SM50 e alla SF45, i primi tre di tutte le restanti: anche per loro la confezione di lattine di birra e altri gadgets.

Ultimo atto, la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: sportivamente autoesclusasi la società organizzatrice, vince la Taranto Sportiva su Podistica Grottaglie e "Correre è salute" Mottola.

Frattanto, mentre negli attigui calci di calcetto si svolgono dimostrazioni pratiche di spartan race, i saluti della sempre raffinata presidentessa della Marathon Massafra, Tundra Chiradia, e di speaker Michele concludono definitivamente la kermesse.

Manifestazione da… bere e gustare di un fiato, competitiva ma senza isterismi, su di un percorso che – passaggio a livello a parte - piace e conquista, in attesa della bevuta colossale da raccontare agli amici…  

Dopo la sospensione in via cautelare adottata dal TNA (Tribunale Nazionale Antidoping) di Federica Poletti (tesserata per il GS Fulgor Prato Sesia) a seguito di un controllo al termine della 38^ Biella-Piedicavallo, dove l’atleta aveva chiuso in terza posizione in 1:23:50 alle spalle della vincitrice Giorgia Morano (1:17:57) e di Valeria Roffino seconda in 1:18:18, giunge la notizia della pesante squalifica di quattro anni inflitta alla stessa atleta.

Ecco il comunicato apparso sul sito NADO Italia: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico della sig.ra Federica Poletti (tesserata FIDAL), visti gli artt. 2.1, 4.2.1.1  delle NSA, afferma la responsabilità della stessa in ordine all’addebito ascrittole e le infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 6 giugno 2018 e con scadenza al  16 aprile 2022, così dedotto il  presofferto.

Visto l’art. 10 delle NSA dispone l’invalidazione del risultato eventualmente conseguito in gara.

Condanna la sig.ra Poletti al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00”.

 

 

Mercoledì, 06 Giugno 2018 11:01

Carosino (TA) - 6^ Carosino in corsa

Entrando in paese mi ha per l’ennesima volta colpito la scritta: “Carosino, città del vino”.

Per me Carosino è la cittadina (circa 7000 abitanti) che, con la sua Podistica, ha realizzato un miracolo sportivo andandosi a conquistare oramai da anni il diritto di ospitare una tappa di Corripuglia, il Campionato regionale su strada, meritandosi quest’anno di avere l’onore/onere di organizzare il campionato regionale master sulla distanza della 10 chilometri.

La Podistica è retta e amministrata da Angelo Campo, in stretta collaborazione con il cognato Vito Lillo, le rispettive consorti e un manipolo di affezionati e volenterosi atleti. Sono una trentina, la Podistica ha perso negli anni gli atleti di punta passati agli squadroni, ma ha trovato un gruppo di ottimi podisti in terra messapica, modificando anche la denominazione in “Podistica Carosino Jonica e Hiria Messapica”.

Per loro organizzare la Carosino in corsa, giunta alla 6^ edizione, è motivo di vanto e il tutto si deve svolgere, se non perfettamente, nel migliore dei modi.

Vaste le zone per parcheggiare, con annessi bagni chimici, in zona Stadio, sede del raduno; già montato l’ampio palco, già attiva la segreteria per il disbrigo di tutte le pratiche inerenti le iscrizioni. Più punti garantiscono operazioni veloci, poco distante presso un ampio furgone, la distribuzione dei pacchi gara, con tanto di maglia tecnica e una serie di prodotti alimentari, integratori compresi. 7 euro il costo dell’iscrizione.

In zona segreteria, per evitare ogni forma di “sopruso”, l’allestimento di un bar a prezzi modici (caffè a 50 centesimi…), che garantisce il rispetto per gli ospiti convenuti.

A presentare la manifestazione, assenti per impegni vari i “professionisti”, chi vi scrive, alla prima esperienza, con il peso delle foto quasi esclusivamente sulle spalle della consorte.

E, a proposito di peso, confido che inizialmente il microfono pesava tanto, fino poi a divenire quasi un oggetto familiare; ho parlato, ho parlato tanto, mi sono anche divertito, spero solo di non aver annoiato i presenti e di essere stato all’altezza.

Ma il vero spauracchio della manifestazione è stato il caldo, veramente impressionate a livello di quello estivo, qualcuno mi ha riferito di aver letto 34 gradi, ai quali c’era da aggiungere l’elevatissimo tasso di umidità che ha davvero asciugato e sfiancato i partecipanti.

Intanto, completate le operazioni burocratiche, gli atleti si sono subito presentanti nelle varie tenute sociali, fantastico il mescolamento di colori sotto i raggi del sole, sembrava di essere in un quadro di Kandinsky.

In tanti non hanno trovato la forza di effettuare le operazioni di riscaldamento, in tanti hanno preferito distendersi all’ombra, in quei pochi punti dove i raggi del sole non arrivavano.

Ho più volte consigliato gli atleti di bere e di bagnarsi, il caldo può davvero fare brutti scherzi.

I più stoici, ma soprattutto quelli più indirizzati verso il risultato, hanno provveduto a corricchiare, a effettuare qualche allungo, con il risultato di ritrovarsi immediatamente madidi di sudore.

Intanto è partita la garetta riservata ai diversamente abili, è sempre un piacere, un’emozione vedere lo sforzo, l’attenzione che ci mettono, e la gioia nei loro occhi a fine impresa.

Tornando ai competitivi, 742 gli iscritti, davvero troppo pochi e troppo pochi rispetto agli sforzi organizzativi e all’impegno della società di casa, sono man mano entrati nella zona di partenza, ben transennata e nastrata, con la pole riservata agli atleti più veloci, in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia, con il pettorale contraddistinto da un bollino (oggi) giallo.

Dinanzi i soci della Podistica Carosino a creare il cordone umano per tenere i partecipanti fermi sulla linea di via, altrimenti pronti a portarsi oltre.

Il tenore presente, intanto, intona le note del Vincerò, per meglio dire il Nessun dorma tratto dalla Turandot di Puccini. Sono tutti vincitori, solo il coraggio di mettersi in gioco per 10 chilometri sotto questo sole infernale è una vittoria, sono tutti da lodare ed elogiare.

Il grosso applauso per il tenore, ma – ad un giorno dalla Festa della Repubblica e nella Giornata Nazionale dello Sport, il cantare l’Inno di Mameli è quanto mai azzeccato. Cantono tutti o quasi tutti, applausi per l’Italia e per il tenore, ma ora è veramente tutto pronto. Il colpo di via è sparato dal locale sindaco, il dottor Arcangelo Sapio), che nel presto sparisce, come spariscono gli atleti che cominciano a correre veloci come potenti cavalli.

Leggermente modificato il percorso che misura all’incirca 10000 metri; il tracciato prevede un passaggio vicinissimo alla partenza all’incirca al secondo chilometro: uno per uno cito chi passa al microfono, mentre li ritraggo con la fotocamera ferma nell’altra mano.

Prima del via, a scatola chiusa, avevo annunciato come probabili vincitori Francesco Minerva in campo maschile e Marta Alò in campo femminile: questo prima passaggio conferma le mie previsioni. Tra gli uomini, dopo Minerva, ecco Redi, poi Sakine, Tedone, Muciaccia, Di Giulio, Sardella, Mele; tra le donne, dopo Alò, Tropiano, Amatulli e Zaccheo.

Picchia il sole, picchia feroce, quella maledetta umidità ti toglie le forze, grido al microfono “non fa caldo”, quasi a voler aiutare gli amici corridori, a volerli convincere che si possa sopportare.

175 anni in due, chiudono questo passaggio Mirizzi e Palmisano, che Dio li protegga sempre.

Il tracciato è pianeggiante e veloce, non ci sono particolari difficoltà altimetriche, con passaggio nella piazza centrale del paese all’incirca al terzo chilometro, con la seconda metà di gara più in campagna. Due i ristori con bottigliette d’acqua, il tracciato è interamente presidiato e controllato, davvero tanti gli addetti, così come precisa e regolare è l’indicazione dei chilometri che si susseguono.  

Corrono intanto i ragazzini delle scuole elementari e medie sulla pista dello stadio, il gran lavoro della locale Podistica è anche cercare di diffondere l’atletica tra i giovanissimi.

Il preciso lavoro dei Giudici, che hanno sistemato con cura le transenne per creare gli imbuti per rilevare i numeri di pettorali, ulteriore controllo oltre il rilevamento elettronico (notevolmente migliorato nelle due ultime gare), il tappeto blu che apre al traguardo, ma che ancora bisogna raggiungere, fino a calpestare le  pedane chip,  

La musica si abbassa, la sirena dell’auto apripista ci dichiara che il vincitore sta arrivando, eccolo, è ancora lui e solo lui, l’ottimo Francesco Minerva (Montedoro Noci), vice campione europeo di categoria sula mezza maratona ad Alicante quindici giorni fa, vince la gara in 31:47, divenendo altresì il campione regionale sulla 10km SM40.

Grande Francesco e grande Antonio, Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle), l’unico capace di resistere a lungo al ritmo di Minerva, per concludere secondo in 32:33, sotto lo sguardo di mister Sternativo. Canotta rossa sulla sua pelle nera, il gran sorriso buono di Allul Sakine (Podistica Taras Taranto), che conquista il terzo gradino del podio in 33:56.

Negli ultimi metri il sorpasso del vitale Mimmo Tedone, il capitano della Dynamyk Fitness Palo del Colle, che ottiene il quarto posto in 34:08, sull’affaticato Vito Sardella (Montedoro Noci), che senz’altro soffre più di altri il caldo, che conclude quinto in 34:20. Gran bella gara per il capace Nicola Muciaccia (Atletica Tommaso Assi Trani), sesto in 34:43, seguito dal reattivo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), settimo in 34:48, a sua volta seguito dal tenace Giuseppe Lacarbonara (Atletica Talsano), ottavo in 34:54. Altra bella prestazione per il giovanissimo Marco Patruno (Amatori Putignano), nono in 35:13, con il sempre combattivo Nicola Colonna (Dynamyk Fitness Palo del Colle), decimo in 35:18.

Al femminile, sempre solare e sorridente, Marta Alò (Alteratletica Locorotondo), chiude in 38:20 aggiudicandosi gara e titolo di campione regionale SF35. Non può mancare e non manca, Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), è brillante seconda in 39:00; stupendo, epico, anche al limite della regolarità, il duello per il terzo posto tra Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato) e Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), che chiudono entrambe in 41:40: il sensore chip assegna il terzo posto a Marie France su Mariantonietta, un applauso ad entrambe! Sempre determinata, Ornella Donghia (Nadir On the road Putignano) è quinta in 42:13, segue la capace Francesca Riti (Montedoro Noci), sesta in 42:21, e la costante Marisa Russo (Marathon Massafra), settima in 42:33 sulla sempre presente Mara Lavarra (Amatori Putignano), ottava in 43:17. Dopo i problemi di inizio stagione, prosegue il costante miglioramento di Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), nona in 43:38, con la grintosa Antonia Chiochia (Taranto Sportiva) a chiudere il veloce treno delle prime dieci signore in 43:46.

Continuo a incitare tutti fino alla fine, 683 sono i finisher, con gli arrivi chiusi in campo femminile da Tiziana Catella (Podistica Taras Taranto) in 1:22:23 e dalla coppia dei terribili nonni, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) e Leonardo Palmisano (Alberobello Running), entrambi in 1:22:324.

Le varie interviste al volo denotano due componenti fondamentali: il gran caldo e la perfezione organizzativa della manifestazione che ottiene consensi ed applausi, che riporto fedelmente.

Intanto, una busta ristoro sigillata contenente bottiglietta di acqua, banana, biscottini e bustina di sali da sciogliere permette agli arrivati di ritrovare le forze; gli organizzatori non lesinano bustine, con tanti che ricorrono al doppio, triplo giro, oggi anche giustificato dal gran caldo e dalla voglia d rimettersi in sesto.

Già pronte le classifiche, si attendono gli ultimissimi per cominciare la cerimonia di premiazione, già peraltro avviata con i piccolissimi partecipanti alla gara in pista.

Tutto pronto, il dado è tratto, finalmente si possono celebrare i due vincitori, Alò e Minerva, per loro un monile, il trofeo, bottiglie di vino, la massima corona di alloro e… tanti applausi. Ci sarebbe la maglia di campione regionale per entrambi, ma un guasto al pulmino degli addetti Fidal all’ultimo istante ha costretto ad un rapido travaso nelle auto, con le suddette maglie che saranno consegnate prossimamente.

Intanto, categoria per categoria, salgono sul palco/podio i primi cinque: per i primi tre un monile, per gli restanti due il tris di vini, ogni vincitore ottiene la corono di alloro, massimo premio come la storia insegna.

L’ultima premiazione riguarda i team per numero di arrivati: vince la Montedoro Noci su Marathon Massafra, Amatori Putignano, Correre è salute Mottola e Taranto Sportiva, premiate con confezioni di bottiglie di vino.

La classifica relativa al titolo di campione regionale di società vede in campo maschile trionfare la Montedoro Noci su Atletica Tommaso Assi Trani e Taranto Sportiva; in campo femminile vince il titolo la Nadir on the road Putignano su Atletica Tommaso Assi Trani e Atletica Monopoli. La consegna dei trofei avverrà nell’ambito della premiazione annuale del Campionato Corripuglia.

I ringraziamenti del presidente Campo, la foto di gruppo, lo spumante che … benedice tutti e la manifestazione è finita.

Non penso di poter essere contraddetto elogiando gli sforzi fatti da questo simpatico ed umile gruppo di atleti, il cui unico intento è ben figurare ed assicurare una realtà sportiva alla città. Complimenti a tutti i soci della Podistica Carosino, felice per essere stato con loro ed uno di loro.

Andando via, ho riletto il cartello: “Carosino, la città del vino e del podismo…”  

Campioni regionali master 2018:

Uomini:

SM35 – Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle) 32:33

SM40 - Francesco Minerva (Montedoro Noci) 31:47

SM45 – Domenico Tedone (Dynamyk Fitness Palo del Colle) 34:08

SM50 – Nicola Colonna (Dynamyk Fitness Palo del Colle) 35:18

SM55 – Vincenzo Romano (Montedoro Noci) 36:11

SM60 – Francesco Campanelli (Correre è salute Mottola) 42:06

 SM65 – Michele Gallo (Montedoro Noci) 37:38

SM70 – Vincenzo Indellicati (Gioia Running) 47:07

SM75 – Giovanni Ronco (Gioia Running) 49:50

SM80 – Vitantonio Lippolis (Montedoro Noci) 1:04:26

SM85 – Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) 1:22:24

SM90 – Leonardo Palmisano (Alberobello Running) 1:22:24

Società: Asd Montedoro Noci 1412 punti

Donne:

SF35 – Marta Alò (Alteratletica Locorotondo) 38:20

SF40 – Daniela Tropiano (Atletica Monopoli) 39:00

SF45 – Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato) 41:40

SF50 – Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino) 45:14

SF55 – Palma Verna (Gioia Running) 51:46

SF60 – Alessandra Caamassa (GPDM Lecce) 48:44

SF65 – Pasqua Loviglio (Atletic Club Altamura) 1:00:23

Scietà: Nadir on the road Putignano 819 punti

 

Martedì, 05 Giugno 2018 14:11

Conversano (BA) - 24° Giro degli Archi

Un gran caldo, accresciuto dal forte tasso di umidità, ha caratterizzato lo svolgimento della 24^ edizione del Giro degli Archi, tradizionale manifestazione podistica andata in scena sabato 2 giugno 2018 alle ore 19.00.

Niente pioggia, non come lo scorso anno, e la gara si è potuta sviluppare sull’autentico tracciato del Giro, da sempre ricco di saliscendi, di scalinate, di chianche scivolose, di archi, di gradini, di strettoie medioevali, tanto da definirlo un “urban trail”.

Percorso affascinante e faticoso, un tuffo nell’arte e nella bellezza di Conversano, centro a pochi chilometri da Bari famoso per le continue iniziative culturali, per le ciliegie e per bellezza del centro storico, a cominciare dal Castello e dalla Basilica.

Organizzazione Fidal a cura della US Giovani Atleti dell’ingegner Michele Paparella, anche se il vero e proprio deus ex machina è Ninni Cavallo, con la sua Asd Pugliavventura, da sempre al centro di una continua attività promozionale, sportiva e non, a favore di tutti i giovani e ragazzi del posto.

Ritrovo fissato in Piazza Castello, la cui zona è interdetta alla circolazione della auto: ottimo il consiglio sul regolamento della manifestazione di lasciare la propria vettura nella zona delle scuole liceali di Via Positano, non troppo distante e gratuito.

Rapida distribuzione di pettorali, chip e pacchi gara: l’iscrizione fissata in euro 5.00, regala una confezione di ciliegie ferrovia e un simpatico paio di occhiali da sole, ottimi per correre.

La struttura dei bagni, fissa, è in Piazza Garibaldi; presenti in zona alcune fontane per bagnarsi e bere, quanto mai utile dato il caldo.

E’ già partita, intanto, la gara non competitiva, la cosiddetta “Chiancata”, con in gara nonni e nipoti, giovani, bambini, anziani, donne, famiglie intere, tutti nel puro spirito sportivo.

E mentre loro corrono, gli atleti competitivi, dopo essersi cambiati e aver indossato i completini sociali, cominciano le tradizionali fasi del riscaldamento, cercando di prepararsi al meglio alla competizione. 347 gli iscritti Fidal, per questa manifestazione valevole come 3^ tappa del Trofeo provinciale “Terra di Bari”.

A presentare la manifestazione, almeno sino alla partenza, la cara voce di Paolo Liuzzi, che impegni familiari portano subito via, con microfono tra le mani di Ninni Cavallo, che se la cava anche piuttosto bene…

Partenza avvenuta in maniera corretta e precisa, gli atleti si lanciano da subito su questo percorso che mi confermeranno essere davvero tecnico, difficile, ma mai noioso, permettendo di non annoiarsi mai tra scenari pittoreschi e cambi di ritmo.

Un netto favorito in campo maschile, Guastamacchia, con Bianco possibile outsider; molto più difficile il pronostico al femminle, sarà un piacere scoprire chi vincerà.

Due giri di pari distanza, circa 5000 metri, compongono il percorso che porta gli atleti in piazza Castello e poi, di nuovo, in Corso Morea e quindi alla nostra vista e a quella del numeroso pubblico, interessato e piuttosto disciplinato, rispettoso dietro le transenne.

Molto bello il colpo d’occhio in piazza Castello, bandiere, bandierine e vele dell’organizzazione creano con i riflessi del sole uno scenario fantastico, accresciuta dalla bellezza dei luoghi…

Come da previsione, Guastamacchia conduce tra gli uomini, il distacco è già ampio, segue Rotolo e poi Bianco, via via tutti gli altri. Al femminile, ed è questa la risposta che aspettavamo, è in testa Dominga Mongelli, anche lei ha già dato un bel distacco alle avversarie.

Progressivamente passano tutti, è un lento divenire, con gli applausi del pubblico e i saluti dei conoscenti, ecco anche gli ultimissimi, mentre è inconfondibile la sirena della moto apripista che giù segnala l’arrivo del vincitore.

Per fortuna non si verificano sovrapposizioni, Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno) va ad affermarsi in 35:20, allungando la sua serie di successi in carriera. Alle spalle del maestro Rodolfo, Gianpiero Bianco (Running Team D’Angela Sport Turi) chiude secondo, in rimonta, in 36:28, con l’ottimo Domenico Rotolo, conversanese tesserato per la Nadir on the road Putignano, terzo in 36:42.

Completato il podio, è Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness Palo del Colle) a conquistarsi gli elogi, quarto in 37:17, a precedere l’emergente Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), quinto in 38:03. Molto bravo, Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari) è sesto in 38:12, con il giovane (ma corre da una vita!) Marco Triggiani (La Fenice Casamassima), che rivedo con piacere, settimo in 39:00. Sempre al vertice, Paolo Sgarra (Atl. Tommaso Assi Trani) è ottavo in 39:07, davanti al duo della Dof Amatori Turi, il burlone Giuseppe Calabrese, nono in 39:07, e il “tosto” Aldo Mariani, decimo in 39:20.

Felice, felicissima, braccia alzate al cielo, Dominga Mongelli (Atletica Adelfia) va (se la memoria non mi inganna) a conquistare il primo trionfo della sua carriera aggiudicandosi la gara rosa in 44:48. Applausi meritatissimi per questa ragazza che mette in ogni corsa tutta la grinta e tutto l’impegno, ancora complimenti! Secondo gradino del podio per Carmen Albani (Atletica Polignano), altra atleta sempre generosissima, in 46:23, con l’ottima Vincenza De Fazio (Road Running Molfetta), altro volto “nuovo”, terza in 46:35. Oramai valida scopritrice di talenti, Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), sempre valida, è quarta in 47:00, a precedere la tenace Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), quinta in 47:06, e la gagliarda Tiziana Sgherza (Barletta Sportiva), sesta in 47:19. Tra una sei ore e l’altra, una breve: Erica Delfine è settima in 48:13, davanti alla raffinata Margherita Sisto (Avis in Corsa Conversano), ottava in 49:44. Brava, Mathilde Marie Guillon Verne (Alberobello Running) è nona in 50:05, con la mai doma Domenica Ceglie (Bio Ambra New Age) a chiudere la top ten, decima in 51:36.

Una bottiglia d’acqua e una banana costituiscono il reintegratore naturale offerto dall’organizzazione per riprendere le forze; intanto proseguono gli arrivi, chi sprinta, chi bestemmia, chi lancia una dedica, chi bacia il figlio…

Attendiamo tutti gli arrivati, 323, con graduatoria completata dal trio Annalisa Orofino (Atleticamente – 1:19:12), Maria Cristina Marinelli (La Fenice – 1:19:13) e Pasquale “Squalo” Miraglino (Atleticamente – 1h19:14), accompagnati dal vincitore Guastamacchia, in un bel quadretto… societario!

Cominciano a scendere le prime ombre della sera, continua a percepirsi però il caldo – umido, le classifiche sono subito approntate grazie al lavoro del giudice Gratton e della società rilevatrice dei crono, per l’occasione rappresentata dal bravo Vito Candela.

Nell’anfiteatro della villa le premiazioni, il dj sul palco comincia un gioco a premi interattivo con i cellulari che coinvolge i giovanissimi, ma un po’ snerva gli atleti smaniosi di essere premiati e di tornare a casa.

L’esperienza di Ninno Cavallo fa sospendere il gioco e si parte con le premiazioni che riguardano dapprima i due vincitori, Guastamacchia e Mongelli, per passare ai primi tre di ciascuna categoria. Trofei e medaglie lasciano a tutti i meritevoli un ricordo incancellabile, premi in natura regalano qualcosa di concreto.

Gran gesto di Margherita Sisto che, da conversanese, lascia il suo premio a chi segue nella sua categoria, la simpaticissima Lucia Oliva; la buona sorte vuole che comunque Margherita sia premiata ottenendo il  premio come prima atleta locale. Premi speciali anche per il primo conversanese, Domenico Rotolo; una ridda di premi poi per la non competitiva, dal più giovane, al più grande ai più veloci…

Ultimo atto ufficiale il trofeo per le prime tre società per numero di arrivati: vince la Amici Strada del Tesoro su Atleticamente e Atletica Polignano.

E’ davvero finita, Conversano ritorna alla sue veste di passeggio e di vita serale tradizionale…

Francamente, confesso che ho gradito questa manifestazione che mi è sembrata ben organizzata, con il percorso chiuso al traffico, continuamente sorvegliato (andrebbe solo gestito meglio nelle fasi finali ii blocco al pubblico che ha invaso le strade incurante degli ultimi…), ben gestita, non esosa, che merita davvero i complimenti e la presenza per la 25^ edizione.      

Terzo posto per Rosalba Console alla Mattoni České Budějovice Half Marathon, nella Repubblica Ceca, gara che si è corsa sabato scorso, 2 giugno 2018, alle ore 19.00.  

La fondista tarantina ha concluso in 1h14:38 alle spalle della moldava Lilia Fisikovici, prima in 1h13:20, e della ucraina Olha Kotovska, seconda in 1h14:14.

Tra gli uomini vittoria del britannico Luke Traynor in 1h03:42, seguito dall’ucraino Roman Romanenko, secondo in 1h04:05, e dall’austriaco Valentin Pfeil, terzo in 1h05:08.

Per la prima volta nella sua storia la Mattoni České Budějovice Half Marathon ha avuto un vincitore europeo, il tutto seguendo l’iniziativa EuroHeroes, che ha come obbiettivo lo sviluppo dell’atletica nel vecchio Continente e che ha quindi visto solo atleti europei d’élite a contendersi la vittoria.

La manifestazione, gara IAAF Road Race Gold Label, facente parte del Circuito RunCzec, ha registrato l’arrivo di 2179 finisher ed è stata affiancata dalla Mattoni České Budějovice Half Marathon Relay, gara non competitiva da correre in squadre da quattro atleti (3x5k + 1×6,0975k) e dalla 2RUN (10k + 11,0975k).  

La gara maschile ha visto sin dai primi metri il dominio di Traynor e di Romanenko, quest’ultimo già vincitore quest’anno della Mattoni Karlovy Vary Half Marathon, lo scorso 19 maggio. All’ultimo chilometro la risoluzione della sfida, con il britannico che ha lasciato il rivale e si è involato verso la vittoria tagliando il traguardo posto nella Náměstí Přemysla Otakara II, la piazza principale della città boema, da dove erano partiti. “Roman mi ha controllato per tutta la gara, ma sentivo di avere qualcosa in più da dare e alla fine sono riuscito a velocizzare un po'. Mi è piaciuta molto la gara; l'atmosfera è stata fantastica, con tantissimi spettatori lungo il percorso. Anche se il mio record personale è di due minuti più veloce, è comunque un buon tempo su questo percorso", le parole del vincitore.

La gara femminile si è invece risolta intorno al 17° chilometro, quando la Fisikovici ha avuto il coraggio di aumentare il ritmo, abbandonando le compagne di fuga, lanciandosi verso il successo. “Sono un po' confusa, ma sono davvero contenta. Al 17° km ho sentito che potevo accelerare un po', ho lasciato dietro le mie rivali e sono riuscita a mantenere il vantaggio fino al traguardo", le parole della vincitrice.

Sono ampiamente resistiti i record della corsa, il 59:49 maschile, stabilito nel 2012 dal keniano Daniel Chebii, e l’1h09:53 femminile, stabilito dalla connazionale Agnes Jeruto, lo scorso anno.

CLASSIFICA

Uomini

1. Luke Traynor (GBR) 1h03:42 
2. Roman Romanenko (UKR) 1h04:05
3. Valentin Pfeil (AUT) 1h05:08
4. Oleksandr Sitkovskyi (UKR) 1h05:37
5. Mick Clohisey (IRL) 1h05:40
6. Igor Olefirenko (UKR) 1h05:52
7. Luis Carlos Rivero (GUA) 1h06:37
8. Vít Pavlišta (CZE) 1h06:43
9. Mikola Nyzhnyk (UKR) 1h07:05
10. Joshua Rhys Griffiths (GBR) 1h07:21


Donne

1. Lilia Fisikovici (MLD) 1h13:20
2. Olha Kotovska (UKR) 1h14:14
3. Rosaria Console (ITA) 1h14:38
4. Sonia Samuels (GBR) 1h14:55
5. Kristýna Dvořáková (CZE) 1h16:44
6. Sviatlana Kudzelich (BLR) 1h18:01
7. Jenny Spink (GBR) 1h18:26
8. Marcela Joglová (CZE) 1h19:11
9. Stefania Leonitiadou (GRE) 1h19:24
10. Ivana Sekyrová (CZE) 1h20:58

 

Martedì, 29 Maggio 2018 17:48

Palagianello (TA) - 12^ Corri Palagianello

“E’ bello correre a Palagianello”, recitava il cartello preparato dagli arditi atleti della Pro Canosa, giunti qui in rilevante numero.

E, in effetti, è bello correre da queste parti anche se in tanti non devono averla pensata in questo modo, visto che “solo” 895 si sono iscritti alla 12^ edizione della CorriPalagianello, valevole come 10^ prova del Campionato Master regionale di corsa su strada, il celebre “Corripuglia”.

Il passaggio nel calendario della prima parte di stagione (l’anno scorso la gara si era svolta a novembre) ha prodotto l’aumento di appena 15 adesioni, troppo poco, ma per il 2018 occorre considerare che sono i numeri dell’intero Corripuglia a essere in calo, per le troppe concomitanze e l’ostracismo “a prescindere” da parte di alcuni atleti. 

Un vero gioiellino questa manifestazione, studiata e curata nei minimi particolari, non molto ricca nei premi finali di categoria per assenza di grossi sponsor, ma che ha garantito tutto e più del necessario a ogni partecipante (e familiare) in ciascuna fase.  

Piazza Giovanni Paolo II è stato il palcoscenico della manifestazione: piazza caratteristica, con la sola costruzione a ricordare che lì una volta c’era la stazione e che ora è il salotto della cittadina; spariti i binari, più in là una locomotiva celebrativa riporta indietro negli anni.

Curatissimo il disbrigo delle pratiche di iscrizione (ricordo che da quest’anno il Corripuglia ha pettorale e chip unici per tutte le tappe), nel locale attiguo si iscrivono i cosiddetti liberi, più in fondo la consegna dei premi di partecipazione.

7 euro il costo dell’adesione, un buon pacco gara alimentare – con confezione di ciliegie - è consegnato ad ogni iscritto, la canotta è invece riservata ai soli liberi, nella speranza di invogliarli a continuare a correre.

Ottimamente celati i bagni chimici alle spalle dello scheletro della stazione, i partecipanti risolvono rapidamente tutti gli oneri del pre-gara.

Giornata calda, con il passare dei minuti diverrà ancor più bollente, il mio consiglio per tutti i corridori che incontro è di cominciare a bagnarsi subito e a bere.

Diverse fontanine erogano acqua in zona, lo sponsor che pubblicizza integratori non nega a nessuno un bicchierino di “sali”.

La voce esperta di Paolo Liuzzi ha intanto preso il sopravvento sulla musica che ci aveva accolto, la gente lo saluta con piacere, Paolo non è solo lo speaker, è parte integrante delle manifestazioni, una piacevole tradizione in continua evoluzione.

Giornata sempre più a calda ho scritto e, infatti, oggi si indossa il completino sociale con piacere, meno con piacere si cominciano le operazioni di risveglio muscolare che portano da subito a sudare tanto.

E così, tra un allungo, lo stretching, il selfie, la foto di gruppo, la foto con la locomotiva alle spalle e il bacetto all’amico/a che non vedevi da tempo, il tempo passa e bisogna entrare in zona partenza.

Ben transennata e nastrata l’intera area, la zona pole è riservata agli atleti che espongono il bollino sul pettorale, atleti in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia in base ai crono realizzati. Tutto funziona ottimamente, i meno veloci sono ordinatamente schierati nel loro spazio di competenza, pronti a scattare e magari realizzare il tempone che garantisca anche a loro la presenza nella pole per le gare a venire.

Un minuto di silenzio celebra la memoria di Valerio Resta, atleta locale e stupenda persona, che ricordo e ricorderò sempre con piacere e stima.

Finito il momento di silenzio, con gli atleti della società organizzatrice a creare il cordone che tiene fermi gli atleti sul punto di via, ecco sopraggiungere lo sparo che apre le ostilità.

Pochi metri e Mino Albanese, favoritissimo della vigilia, è già in testa; assegnato quindi il primo posto, è lotta serrata per le altre posizioni. Lotta che si verifica anche al femminile, in maniera ancor più cruenta, dove tutte le protagoniste sono in una fazzoletto.  

Ben presto gli atleti ripassano sul viale di via, intanto hanno già assaggiato la prima salita, in un percorso che non permette exploit di crono, tecnico e difficile qual’é.

Comincia il tratto più piacevole paesaggisticamente parlando, la gravina accompagna gli atleti che nel loro andare affrontano numerosi falsipiani, alcuni anche di rilevante ascesa/pendenza; una lunga rampa di gradini mina i muscoli delle gambe, ma mai arrendersi, la musica diffusa dalle auto mette forza e coraggio; si prosegue in città, il pubblico applaude, Albanese è staccato in testa, si lotta e si suda, nel finale il passaggio nella zona più rupestre e l’apparizione di quella salita che spaventa e che fa bestemmiare, complice anche il sole che batte, ma che si completa prima della lunga passerella sul viale sterrato fantasticamente addobbato da bandierine tricolori, che conduce verso il traguardo, raggiungibile con due svolte e il corso di arrivo che permette anche spettacolari sprint.

Ripeto, tecnico e spettacolare, difficile e allenante, duro per le gambe ma piacevole per gli occhi, il tracciato di questa manifestazione lungo 9160 metri, prevedeva il ristoro con acqua a metà distanza; da segnalare che lo sponsor di integratori ha voluto allestire  due punti di idratazione al 3° e al 7° km, peccato che per scarsa abitudine pretendeva di riempire i bicchieri all’atto del passaggio degli atleti, con tanti rimasti a secco e che poi hanno manifestato il disappunto agli incolpevoli organizzatori.

Organizzatori che hanno allestito un ristoro finale da favola, con mozzarelle, gelato e albicocche a volontà, oltre chiaramente ad acqua e il più volte citato integratore. E hanno continuato a distribuire fino ad esaurimento dello scorte, la gente ha portato via buste di mozzarelle e di albicocche, anche i parenti hanno gustato i gelati.

Ottima, poi, la gestione della zona arrivi, con suddivisione tra atleti Fidal e liberi.

Ma è tempo di tornare alla cronaca sportiva, perché “Saetta” Albanese non ha fatto sconti e pur gareggiando con poche ore di sonno (alle tre di notte ha smesso di preparare pizze!) e senza concorrenza, ha chiuso nell’ottimo tempo di 31:14, su di un percorso ostico e con il gran caldo. Bravissimo Mino, atleta massafrese tesserato per l’Atletica Crispiano, sempre umile e affabile.  

50 anni e non sentirli, 50 anni e tanta classe e voglia di insegnare atletica, 50 anni e vai se i dolori ti lasciano stare: Angelo Pazienza, bitontino tesserato per la Dynamyk Fitness di Palo del Colle, è secondo in 33:10; un boato accoglie il terzo arrivato, gioca in casa, è un bravissimo ragazzo, Stefano Todisco chiude terzo in 33:15, facendo felice tutta la città e l’intera Atletica San Giovanni Bosco.

Ottimo triatleta, tra una gara e l’altra viene a correre: sempre brillante, Vito Perta (GS Paolotti – Atl. Martina Franca) è quarto in 33:20, a precedere l’esemplare Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), sempre tra i primi, mai una polemica, quinto in 33:39. Sesto posto per il vice campione europeo SM55 di mezza maratona (domenica scorsa ad Alicante, in Spagna): l’eterno Enzo Romano (Montedoro Noci) è sesto in 34:16, davanti alla promessa, di età e di fatto, Pietro Torroni (Runners San Michele Salentino), un ragazzo che a mio modesto parere può migliorare di molto, settimo in 34:17. E’ ottavo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), grandi ritmi in allenamento ma purtroppo con il freno tirato in gara, in 34:24; altro boato per il nono, di nuovo la squadra di casa, questa volta rappresentata dal validissimo Mario Greco, in 34:30; chiude la top ten, Vito Alò (Atletica Monopoli), maestro di regolarità e serietà, in 34:35.

Grande lotta tra le donne, a presentarsi per prima sul traguardo è l’ottima Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), una persona che stimo davvero tanto, che conclude in 38:49, 88^ assoluta. In grande forma, Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), un misto di gentilezza e di grinta, è seconda in 40:19, con la bravissima Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato), a completare meritatamente il podio in 40:27.

Brillante prestazione di Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), quarta in 40:33, a precedere la tenace Marisa Russo (Marathon Massafra), quinta in 40:54, e la determinata Antonia Chiochia (Taranto Sportiva), sesta in 40:59. Sempre potente, Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno) è settima in 41:19, seguita da Mara Lavarra (Amatori Putignano), un tantino meno veloce del solito, ottava in 41:26, e dalla capacissima Francesca Riti (Montedoro Noci), nona in 41:40. Carmen Albani (Atletica Polignano), sempre combattiva, è decima in 42:23.

847 risultano i finisher: tra le donne, sempre sorridente, chiude Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:23:48; tra gli uomini, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), classe 1933, in 1:39:54, che ha corso tutta la gara in compagnia di Leonardo Palmisano, oramai 90enne, reduce da una caduta da un albero (fa tuttora il contadino!) e dalle vertebre schiacciate, ma tanta voglia di correre, oggi “libero”. Chapeau, signori!

Alcun problema odierno di rilevazioni elettroniche, di presenze in classifica, di stampanti che non funzionano, e tutto scorre via liscio e immediato con le classifiche subito affisse e, conseguentemente, non apppena arrivati gli ultimissimi, il via alla cerimonia di premiazione.

Cerimonia agile e veloce che comincia naturalmente dai due vincitori, Albanese e Carrino, premiati con un paio di scarpe dal sempre presente, sia come atleta che come sponsor, Giambattista Colangelo, il signor Top Running di Castellaneta. Per i due vincitori, inoltre, una mega confezione di ciliegie, latte di olio, tris di bottiglie di vino e trofeo, il giusto tributo a chi vince!

A seguire la premiazione dei primi cinque di ciascuna categoria sino alla 60 maschile e alla 50 femminile (i primi tre delle restanti), tutti premiati con bottiglie di pregiato vino (tre, due e una a scalare).

Premi anche per i primi tre liberi e libere che hanno ottimamente partecipato e che speriamo di vedere presto tesserati Fidal; il premio ad estrazione, per chi ha comprato il biglietto, uno splendido dipinto del maestro–podista Pietro Carrieri, va ad un vincitore al momento non presente, ma che riceverà a casa il quadro.

Toccante la consegna della targa del memorial Valerio Resta alla moglie, la troppo addolorata Maria Fiele, atleta della società organizzatrice: tante le lacrime di Maria, a me piace ricordarli sempre uniti e vicini…

Ultimo atto ufficiale, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Montedoro Noci con 62 finisher su Marathon Massafra (48), Amatori Putignano (46), Gioia Running (42), Nadir on the road Putignano (41).  

La foto di gruppo dell’Atletica San Giovanni Bosco Palagianello è l’ultimo atto della manifestazione, unitamente ai ringraziamenti del fattivo presidente Claudio Notarangelo e ai saluti di speaker Paolo.

Anche quest’anno, a costo di essere ripetitivo, l’unica cosa che non ha funzionato sono stati i numeri, peccato perché questa manifestazione, secondo me davvero ben organizzato e dal tracciato molto particolare, meriterebbe molto di più. Speriamo per le prossime edizioni!

Intanto, per l’imminente futuro, domenica prossima il Corripuglia fa tappa a Carosino, sempre nel tarantino, in occasione della 6^ Carosino in corsa, valevole come 11^ tappa e soprattutto come campionato regionale master 10 chilometri: converrebbe non mancare…

 

Rilevante bottino di medaglie per l’Italia alla 17^ edizione dei Campionati Europei Master non stadia di Alicante, in Spagna: 20 ori, 22 argenti e 14 bronzi, per complessivi 56 podi.

Due le medaglie d’oro sulla distanza della mezza maratona, con le vittorie di Giovanni Auciello (M35/Atl. Casone Noceto) e Jole Sellan (SW75/Atl. Aviano), una sulla 10km con il successo di Angelo Squadrone (SM85/Marathon Club Pisa).

Cinque gli argenti sulla mezza con Francesco Minerva (SM40/Montedoro Noci), Vincenzo Romano (SM55/Montedoro Noci), la squadra SM35 (Giovanni Auciello -Atl. Casone Noceto, Francesco Minerva -Montedoro Noci e Robin Trapletti -Lbm Sport Team), la squadra SM55 (Vincenzo Romano - Montedoro Noci, Giovanni Tracanelli - Atl. San Martino Coop Casarsa e Roberto Moretti - Atl. San Martino Coop Casarsa), la squadra SW40 (Simonetta Lazzarotto -Atl. Aviano, Laura Milanese - Atl. Aviano e Filippa Oliva -Erco Sport Ercolano); cinque sulla 10km con Dario Rappo (SM70 - Atl. Virtus Castenedolo), Nadia Dandolo (SW55/Asi Atl. Roma), Annamaria Galbani (SW65/La Michetta), Orietta Amicizia (SW75/Gs Bancari Romani), squadra SW50 (Tiziana Sportelli - Gs Lamone, Marilena Dall’Anese - Atl. Aviano e Sonia Danelon - Atl. Aviano); uno sul cross 3x2 km SW55 (Nadia Bolis - Osa Valmadrera, Carmen Piani - Atl. Lecco Colombo Costruzioni e Nadia Dandolo - Asi Atl. Roma).

Due i bronzi sulla mezza con Giovanna Mondini (SW70/Marathon Cremona) e la squadra SM45 (Andrea Cabboi -Cagliari Marathon Club, Lucio De Eccher - Atl. San Martino Coop Casarsae e Gionni Cavalli -Atl. Aviano); cinque sulla 10km con Aldo Borghesi (SM75/Road Runners Club Milano), Jole Sellan (SW75/Atl. Aviano), la squadra SM65 (Tiziano Rossi - Podisti Cordenons, Flavio Tommasini - Atl. San Martino Coop Casarsa e Renato Goretti - Track & Field Master Grosseto), la squadra SW35 (Chiara Gallorini - Track & Field Master Grosseto, Stefania Coppi - Track & Field Master Grosseto e Filippa Oliva -Erco Sport Ercolano), la 10 squadra SW70 (Franca Fenos - Atl. Aviano, Fiorella Fretta - Romatletica Footworks e Celeste Raffone - Erco Sport Ercolano).

Tutte le altre medaglie sono state ottenute dai validissimi marciatori.

Di seguito l’elenco completo dei medagliati italiani:

ORO (20)
Mezza maratona M35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) 1h08:07
10 km marcia M40: Vincenzo Magliulo (Caivano Runners) 46:56
10 km marcia squadra M40: Vincenzo Magliulo (Caivano Runners), Francesco Scafuro (Track & Field Master Grosseto), Ernesto Croci (Track & Field Master Grosseto)
10 km marcia M80: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) 1h04:07
10 km corsa M85: Angelo Squadrone (Marathon Club Pisa) 1h17:57
10 km marcia W40: Valeria Pedetti (Atl. Arcs Cus Perugia) 52:26
10 km marcia squadra W40: Valeria Pedetti (Atl. Arcs Cus Perugia), Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto), Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto)
20 km marcia squadra W40: Mirella Patti (Italia Marathon Club), Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto), Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto)
10 km marcia W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) 53:34
10 km marcia squadra W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli), Roberta Mombelli (Atl. Lonato), Melania Aurizzi (Liberatletica Roma)
20 km marcia W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) 1h54:43
20 km marcia squadra W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli), Roberta Mombelli (Atl. Lonato), Melania Aurizzi (Liberatletica Roma)
10 km corsa squadra W55: Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma), Elena Fustella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Alessandra Silvestrini (Pod.Eretum Monterotondo)
10 km marcia W55: Peppina Demartis (Shardana) 58:08
10 km marcia squadra W55: Peppina Demartis (Shardana), Mirella Patti (Italia Marathon Club), Dominique Ciantar (Liberatletica Roma)
20 km marcia W55: Mirella Patti (Italia Marathon Club) 2h00:38
10 km marcia W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma) 1h00:52
20 km marcia W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma) 2h06:37
10 km marcia squadra W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma), Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75), Simonetta Pasqualoni (Italia Marathon Club)
Mezza maratona W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 2h27:49

ARGENTO (22)
10 km marcia squadra M35: Giancarlo Camilletti (Kronos Roma), Gennaro De Lello (Track & Field Master Grosseto), Marco Mura (Studium et Stadium Sassari)
Mezza maratona squadra M35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto), Francesco Minerva (Montedoro Noci), Robin Trapletti (Lbm Sport Team)
Mezza maratona M40: Francesco Minerva (Montedoro Noci) 1h08:43
10 km marcia squadra M45: Giuseppe Saponaro (Atl. Brugnera Friulintagli), Gian Mauro Pirino (Pol. Gonone Dorgali), Gianni Siragusa (Toscana Atl. Futura)
Mezza maratona M55: Vincenzo Romano (Montedoro Noci) 1h19:08
Mezza maratona squadra M55: Vincenzo Romano (Montedoro Noci), Giovanni Tracanelli (Atl. San Martino Coop Casarsa), Roberto Moretti (Atl. San Martino Coop Casarsa)
30 km marcia M65: Luigi Giannuzzi (Libertas Amatori Atl. Benevento) 3h33:35
10 km corsa M70: Dario Rappo (Atl. Virtus Castenedolo) 42:36
10 km marcia squadra M70: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto), Renato Chiesa (Liberatletica Roma), Enrico Mariotti (Italia Marathon Club)
10 km marcia squadra W35: Micaela Benzi (Atl. Sandro Calvesi), Patrizia Furegon (Liberatletica Roma), Maria Antonia Pais (Studium et Stadium Sassari)
10 km marcia W40: Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto) 59:21
20 km marcia W40: Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto) 2h06:26
Mezza maratona squadra W40: Simonetta Lazzarotto (Atl. Aviano), Laura Milanese (Atl. Aviano), Filippa Oliva (Erco Sport Ercolano)
10 km corsa squadra W50: Tiziana Sportelli (Gs Lamone), Marilena Dall’Anese (Atl. Aviano), Sonia Danelon (Atl. Aviano)
20 km marcia squadra W50: Patrizia Furegon (Liberatletica Roma), Anna Maria Famea (Pod. Pattese), Donatella Michetti (Romatletica Footworks)
10 km corsa W55: Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma) 38:24
10 km marcia W55: Mirella Patti (Italia Marathon Club) 58:28
Cross 3x2 km W55: Nadia Bolis (Osa Valmadrera), Carmen Piani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma)
10 km marcia W60: Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75) 1h03:48
20 km marcia W60: Maria Paola Formiconi (Italia Marathon Club) 2h08:52
10 km corsa W65: Annamaria Galbani (La Michetta) 46:31
10 km corsa W75: Orietta Amicizia (Gs Bancari Romani) 1h04:52

BRONZO (14)
10 km marcia M35: Gennaro De Lello (Track & Field Master Grosseto) 59:28
Mezza maratona squadra M45: Andrea Cabboi (Cagliari Marathon Club), Lucio De Eccher (Atl. San Martino Coop Casarsa), Gionni Cavalli (Atl. Aviano)
10 km marcia M50: Giancarlo Camilletti (Kronos Roma) 50:59
10 km marcia squadra M60: Gabriele Moretti (Atl. Lonato), Franco Venturi Degli Esposti (Us Scanzorosciate), Vincenzo Scianandrone (Maratoneti Andriesi)
10 km corsa squadra M65: Tiziano Rossi (Podisti Cordenons), Flavio Tommasini (Atl. San Martino Coop Casarsa), Renato Goretti (Track & Field Master Grosseto)
10 km corsa M75: Aldo Borghesi (Road Runners Club Milano) 48:57
10 km marcia W35: Micaela Benzi (Atl. Sandro Calvesi) 1h01:24
10 km corsa squadra W35: Chiara Gallorini (Track & Field Master Grosseto), Stefania Coppi (Track & Field Master Grosseto), Filippa Oliva (Erco Sport Ercolano)
20 km marcia W40: Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto) 2h13:54
20 km marcia W45: Roberta Mombelli (Atl. Lonato) 2h02:33
10 km marcia squadra W50: Donatella Michetti (Romatletica Footworks), Anna Maria Famea (Pod. Pattese), Teresa Cistaro (Liberatletica Roma)
10 km corsa squadra W70: Franca Fenos (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Celeste Raffone (Erco Sport Ercolano)
Mezza maratona W70: Giovanna Mondini (Marathon Cremona) 1h53:57
10 km corsa W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 1h05:34

Martedì, 22 Maggio 2018 22:26

Trinitapoli (BT) - 9^ Trinitapoli in Corsa

“La nostra è una gara semplice, ma ben fatta; non offriamo soldi, ma premi naturali della nostra terra”, me l’aveva descritta così Savina Nanula, l’organizzatore dell’evento e devo dire che la sua sintesi si è rivelata perfetta.

Finalmente, alla nona edizione, riesco a vivere di persona la “Trinitapoli in corsa”, troppe le concomitanze che ciascuna domenica podistica pugliese, oramai, offre.

Quest’anno, con il Corripuglia in vacanza per una settimana, il trail di Gravina già “coperto”, la “Strataranto” più volte vissuta, il “Trail del polpo” a Bari troppo poco partecipato e Gallipoli molto distante, ho finalmente potuto rispondere positivamente all’invito di Savino e dell’efficientissimo gruppo della locale società Atletica, sempre più presente e sempre più esperto nel mondo del podismo.

Il raduno è fissato presso il Palazzetto dello Sport, che dispone di abbondanti spazi per parcheggiare comodamente. All’interno della struttura, rapida e comoda, avviene la consegna di pettorali, chip e pacchi gara. 6 euro il costo dell’iscrizione per un buon premio di partecipazione, una busta contenente prodotti alimentari.

A disposizione degli atleti i bagni della stessa struttura, puliti e spaziosi; i pini offrono la giusta ombra in una domenica che si rivela da subito molto calda e soleggiata.

A presentare la manifestazione il prof. Giuseppe Acquafredda, ex staffettista dell’Avis Barletta che ha avuto la fortuna, il piacere e l’onere di aver corso con l’indimenticabile Pietro Mennea. Al microfono della manifestazione per la nona volta consecutiva, Acquafredda si dimostrerà partecipe e volenteroso; certo non ha i tempi dinamici degli speaker abituali, ma alla fine otterrà comunque una piena sufficienza.

Seconda tappa del Circuito CorriCapitanata, il trofeo provinciale che si basa su dodici prove, registra l’iscrizione di ben 512 atleti; buon numero decisamente per una gara provinciale, ma mi sarei aspettato una più cospicua risposta dal foggiano.

Avvinandosi l’orario di partenza, i podisti man mano spariscono per andarsi a cambiare e cominciare le tradizionali operazioni di risveglio muscolare: si attarda la Podistica Santo Stefano di Cerignola, una foto di gruppo è quanto mai importante, Matteo Morra coordina gli atleti in maniera che tutta venga al meglio.

Spariscono anche loro, ma in breve le strade intono al Palazzetto pullulano di atleti in canotte colorate che sfrecciano in tutti i sensi, pronti alla competizione.

Ordinatamente, con il passare dei minuti gli atleti si schierano dietro il tappetino di rilevazione elettronica: peccato che la larga sede stradale si riduca sostanzialmente alla metà, la lunghezza del tappeto, perché tutti i podisti dovranno necessariamente attraversare il rilevatore. Per fortuna i presenti non sono, come accennato tantissimi, vige educazione e rispetto tra loro, con i più veloci schierati in prima linea, e non accade alcun inconveniente.

Giunge anche il Sindaco, è un piacere vederlo con noi, intanto lo sparo del Giudice dà il via alle ostilità.

Favoriti d’obbligo i compagni di squadra Milella e Petrei, poi il già qui vincitore Giuseppe Dedonato, il sempreverde Rino Bonvino, il giovane Marini. In campo femminile, spicca Filannino; “occhio alla Quattrocchi!”, mi raccomandano.

Percorso veloce e pianeggiante, con inziale giro di circa tre chilometri in Trinitapoli, nella zona più periferica della 167, con nuovo passaggio sul punto di partenza e via, con il passare dei chilometri a raggiungere ed attraversare la splendida e caratteristica zona umida, la cosiddetta Casa di Ramsar, il centro di educazione ambientale, che sorge in una antica masseria, fondamentale per la difesa, la conservazione e  l’utilizzo “prudente” delle zone umide e delle loro risorse, per uno sviluppo sostenibile che non ne comprometta le caratteristiche ecologiche.

Bellissima zona, dove è ancora possibile vedere i fenicotteri rosa e tutta una serie di uccelli introvabili in altere zone e la vegetazione unica, un paradiso da visitare, oltre la corsa.

Ma tornando proprio alla corsa, finito il tour della zona umida gli atleti riprendono la strada per avviarsi man mano verso il Palazzetto, verso il traguardo, nello stesso punto prima di via, arrivando però in  senso opposto.  

Blindato al traffico, continuamente sorvegliato, paesaggisticamente molto piacevole, certificato e omologato, permette la realizzazione di ottimi primati da conservare nella propria bacheca.

La gara vive sul duello tra i due compagni di squadra della Daunia Running di San Severo, la società presieduta dall’abile Anna Mariani, con il supporto tecnico di quella vecchia volpe di Felice Dell’aquila: Francesco Milella e Antonello Petrei, il primo barese, il secondo marsicano.

Milella, 37anni, diversi successi alle spalle, come la vittoria nella 100km di Seregno nel 2013; Petrei, oramai 46enne, arrivato per diverse stagioni ai vertici del movimento nazionale, poi una squalifica di due anni per doping, per redimersi e ritornare a mietere successi in tante manifestazioni.

Va in testa da subito Milella, Petrei lo tallona per più chilometri, per poi superarlo e presentarsi da solo sul traguardo, ad imporsi in 32:39, tra gli applausi meritati del pubblico. 6 secondi di distacco ed ecco arrivare Francesco Milella, con il reattivo Gennaro “Rino” Bonvino (Dynamyk Fitness Palo del Colle) a completare il podio in 33:51.

L’esperto Matteo Mimma (Montedoro Noci) è quarto in 34:23, a precedere il potente Luca Dibenedetto (Caivano Runners), quinto in 34:27. Sesto posto per il cerignolano della Tre Casali San Cesario, Francesco Marini in 34:49, seguito dal capace Matteo Manuppelli (Apricena in Corsa), settimo in 35:18, dal riccioluto Giuseppe Dedonato (Atl. Sprint Barletta), ottavo in 35:25, dal tenace Giuseppe Rinaldi (Atl. San Nicandro Garganico), nono in 35:28, e dal carissimo Pietro Antonio Tamborra (Free Runners Molfetta), decimo in 35:51.      

Il copione della gara maschile si ripete in quella femminile: in testa la barlettana Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta) e l’abruzzese Sonia Quattrocchi (anche lei tesserata per la suddetta Daunia Running), con la seconda a staccare nel finale l’antagonista ed andare a cogliere il meritato successo in 41:34. 11 secondi in più per Raffaella, apparso al traguardo affaticata e un po’delusa; terza posizione per Teresa Lelario (Athletic Academy Bari), sempre in risalita, che conclude in 42:23.

Ottima prestazione per Alessandra Foglia (Podistica Lucera), quarta in 42:46, davanti alla decisa Luisa Rinaldi (Run & Fun San Severo), quinta in 44:46, e alla brava Rosanna Simonetti (Running Academy Lucera), sesta in 45:31. Sempre volitiva, Maria Pia Lastella (Atletica Amatori Corato) è settima in 45:48 sull’emergente Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), ottava in 46:07. Le valenti Elisabetta De Santis (Daunia Running), nona in 46:46, e Angela Bucci (Road Running Molfetta), decima in 47:52, completano la lista della prime dieci signore.

472 gli atleti giunti regolarmente al traguardo, chiudono le rispettive graduatorie Maria Conchita Palmieri (Barletta Sportiva) in 1:11:17, e Eligio Lomuscio (anch’egli Barletta Sportiva) in 1:30:30.

Una busta ristoro con acqua e frutta permette agli atleti di riprendere le forze; ulteriori bottigliette d’acqua sono prontamente consegnate ai richiedenti.

Da segnalare la presenza di Cosimo Girolamo, atleta “libero” di Alberobello, che corre su due stampelle e una gamba sola dopo un tragico incidente: per lui i maggiori applausi della giornata per spirito di sacrificio, per voglia di reazione e per l’esempio che impartisce a chi senza provare, senza reagire, immediatamente si arrende.   

Subito redatte le classifiche e prontamente affisse, si dà inizio alla cerimonia di premiazione, alla presenza del locale sindaco, Francesco Di Feo, dell’assessore Emanuele Losapio e del comandante dei Vigili Urbani, Giuliana Veneziano: si comincia con i componenti dei due podi maschile e femminile.

Per loro gli socontati complimenti, un ricco cesto di prodotti alimentari, cassetta di carciofi locali, premio tecnico e.. altro; a seguire, salgono sul podio i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età: anche per loro, carciofi, prodotti alimentari, articoli tecnici, sale e….

Ultimo atto ufficiale la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince la corazzata Barletta Sportiva con 53 arrivati su Podistica Santo Stefano Cerignola (37) e su I Podisti di Capitanata (28).

La foto di gruppo dell’Atletica Trinitapoli scioglie definitivamente l’adunata, si saluta pensando già all’edizione del decennale.

Giudizio personale positivo, un gara decisamente piacevole, semplice e snella, alla quale non è mancato nulla, senza orpelli né eccessi, ma con tutto il necessario. E, a chi ha voglia di correre in maniera competitiva ma spensierata, la consiglio vivamente per le edizioni a venire.    

Grande prova di Yeman Crippa che al debutto sui 10000 metri conclude in 27:44:21, nuovo record italiano U23 sottratto a Francesco Panetta (27:44.65 il 2 luglio del 1985 a Stoccolma), al quale aveva in precedenza anche tolto il primato sui 5000 lo scorso 3 maggio a Palo Alto con 13:18.83.

Il tutto a Londra, sabato 19 maggio, durante la 22^ edizione della Coppa Europa, dove Crippa è arrivato terzo dietro il tedesco Richard Ringer (27:36.52) e il francese Morad Amdouni (27:36.80).

Spettacolare la location, il Parliament Hill Track and Club, con nove serie di 10000 metri, sei maschili e tre femminili, per complessive otto ore e mezza di gara, con gli spettatori al bordo pista, musica, tanto tifo e persino fuochi d’artificio all’arrivo dei primi dell’ultima serie.  

Il 21enne tesserato per le Fiamme Gialle, nato a Wollo in Etiopia ma oramai trentino a tutti gli effetti, diviene così il decimo italiano di sempre a livello assoluto e il quinto europeo under 23 all-time; per lui anche il raggiungimento del pass per gli Europei di Berlino.  

Ecco le sue parole nel post gara: “È stata una gara perfetta per me, sono davvero contentissimo. Sotto i 28 minuti non ci speravo, perché era il mio primo 10.000 su pista e non sapevo come avrei reagito mentalmente. Pensavo che fosse molto più dura, invece fino a metà gara mi sono divertito. Ho trovato una posizione ottima e sono rimasto lì, quando c’erano degli strappi cercavo di rimanere attaccato con calma. Ora ci sono nuovi obiettivi, questo era solo uno step verso gli Europei di Berlino”.

Nella seconda batteria, l’altro italiano Lorenzo Dini, con una gara tutta in testa, vince in 28:30.01, nuovo personale (abbattuto di 51 secondi il precedente, 29:21.34) ad un solo secondo per il minimo per gli Europei. Dietro il 23enne livornese (gemello di Samuele, attualmente infortunato), l'austriaco Andreas Vojta (28:33.99) e l'ucraino Vasyl Koval (28:35.44).

Al femminile, nella prima batteria vince l’israeliana – ma keniana di nascita - Lonah Chemtai in 31:33.03 (pb), davanti alla romena Ancuta Bobocel (31:43.12) e alla britannica Charlotte Arter (32:15.71).

Nella seconda serie, quarto posto e pb per la 29enne veneziana Giovanna Epis (Carabinieri) in 32:14.71, alle spalle della romena Roxana Birca in 32:30.97 e delle ucraine Viktoriya Kalyuzhna (33:10.66) e Valeriya Zinenko (33:12.30).  La 20enne milanese Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), all’esordio in maglia azzurra assoluta, ottiene un buon 14° posto in 34:09.14, pb anche per lei. Infine, la 28enne torinese Sara Brogiato (Aeronautica), rallentata da un problema muscolare agli adduttori, è 21^ in 35:19.33.

 

Martedì, 15 Maggio 2018 17:53

Gioia del Colle (BA) – 6^ CorriConGioia

La Gioia di esserci, di partecipare, di correre, di divertirsi, di impegnarsi, di ascoltare, di emozionarsi, di arrivare, di reintegrarsi, di ridere, di scherzare, di vivere.

La Gioia di organizzare, di ospitare, di curare ogni dettaglio, di farlo per gli altri, di emozionarsi, di ridere, di piangere, di arrabbiarsi, di premiare, di smontare, di ripristinare.

“Solo” la sesta edizione, ma un'organizzazione da classica, da serie A, con l’umiltà di cercare eventuali nei per migliorarsi per la settima: ecco in poche parole la CorriconGioia.

Era da tempo che non ascoltavo nemmeno una lamentela, i partecipanti hanno gradito e sono andati via più che soddisfatti, dopo una serie delle piacevoli sensazioni  indicate in apertura.

Gli organizzatori, i soci della Gioia Running, amano fare le cose per bene, ci mettono cuore, animo a braccia, come descritto subito sotto, e il risultato li premia.

1512 iscritti Fidal (più circa 300 liberi) sono un numero rilevantissimo, considerando quanti assenti potevano esserci, impegnati nelle funzioni religiose di questo periodo, dai battesimi alla prime comunioni, che in Puglia sono oramai feste da un giorno intero.

Chi c’era già stato ha commentato che Gioia non tradisce; chi era qui per le prime volta ha detto che tornerà con piacere.

E allora viva Gioia, viva la Gioia Running, viva la CorriconGioia, viva il nuovo presidente Gianni Gemmati che ha compiuto gli anni proprio il giorno della gara.

E poi Michele, Leo, Eugenia, Antonello, Luciana, Giuseppe, Giovanni, Tommaso e… tutti gli altri, tutti coesi, tutti attenti al massimo risultato organizzativo.

Quartier generale fissato presso il palazzetto dello Sport “Capurso”, appena fuori città, dove si arriva velocemente e si parcheggia tranquillamente.

Larghi gli spazi anche per il disbrigo delle pratiche burocratiche e per il ritiro del pacco gara: le code sono brevi per il piacere di tutti. Gara regionale valevole come 9^ prova di Corripuglia, il Campionato regionale Fidal che si basa su 22 tappe nell’intera regione, e prevede il costo d’iscrizione pari a 7 euro, per un pacco gara alimentare “ben fatto”.

A disposizione degli atleti alcuni bagni chimici, oltre a bagni, spogliatoi e docce (quest’ultime per il post gara) della struttura.

La novità di quest’anno è la modifica del percorso, con relativa omologazione e certificazione, divenuto più snello e più piacevole, oltre a misurare appunto 10000 metri esatti. La conferma è nell’allestimento di più griglie al via: dopo quella dei più veloci precedentemente selezionati dalla Commissione Master Fidal (con gli atleti contraddistinti da uno speciale bollino posto sul pettorale), altre nove griglie permettono agli atleti rimanenti di schierarsi liberamente e con coscienza secondo il ritmo con il quale vogliono correre (si va dai 4’ ai 6’ al km).

Considerando che nella prima griglia, quella dei più forti, si sono intrufolati tantissimi altri atleti non aventi titolo, c’è da chiedersi se dietro qualcuno abbia accettato di schierarsi, con onestà, nella griglia di competenza o se siano venuti tutti avanti…

Da segnalare la presenza del servizio pacer che guida gli atleti a raggiungere il crono finale desiderato: ecco, proprio la presenza dei pacer della Running Zen, può essere stato un concreto deterrente per la partenza selvaggia, con tantissimi partecipanti a farsi guidare dai “palloncini”, da chi sa dettare i ritmi e condurre gli atleti al raggiungimento del proprio obiettivo.

Comunque, dopo le solite operazioni di vestizione e di riscaldamento muscolare, gli atleti si sono schierati nei pressi della linea di via per la partenza intelligentemente prevista per le ore 9,00.

Temperatura calda ma non caldissima, il cielo è striato da numerosi banchi di nubi, leggero il soffio del vento, si potrà correre insomma in condizioni quasi ideali. E ideale è la voce di speaker Paolo Liuzzi che cita, elenca, nomina, sorride, incita, con la sua faccia pulita e sincera: sempre molto gradito, sempre bravo e partecipe, la classica ciliegina sulla torta per questa appetitosa manifestazione.

Frattanto in zona partenza, fatti schierare gli atleti esattamente dietro la linea di via, non si può partire per un piccolo problema sul tracciato, onde assicurare la massima sicurezza agli atleti; intanto, il sole ha avuto la meglio sulle nubi, oramai domina e picchia sulla testa degli atleti che scalpitano per partire. Pronto l’arrivo di alcune bottiglie d’acqua per bagnarsi, ma giunge il via libera per partire e la pistola del Giudice capo De Lillo dà il via alla competizione.

Vanno via gli atleti e ben presto torneranno, è previsto infatti il passaggio su questo lungo viale al secondo chilometro. In testa come da pronostico Auciello e Minerva, la vittoria è affar loro; al femminile, è in testa Labianca con Tropiano che quasi la tallona.

Tracciato interessante, paesaggistico, con l’attraversamento del centro di Gioia, tangendo anche il Castello Normanno-Svevo; sostanzialmente veloce e piatto se si esclude qualche naturale saliscendi, con ristoro con bottigliette d’acqua a circa metà distanza, continuamente sorvegliato dagli addetti, blindato al traffico, in presenza di buon numero di spettatori, caratterizzato da dieci punti musica con band locali a suonare dal vivo per allietare cuore e orecchie.

Gradiscono i partecipanti, in tanti mi diranno di non aver quasi sentito la fatica, di aver goduto della musica e di aver corso in maniera felice e spensierata, tranne che nell’ultimo chilometro che a detta dei più sembrava non finire mai.

Ben separato l’arrivo tra competitivi e non, si attende oramai solo l’arrivo dei primi, con il buon Paolo Liuzzi che intervalla le sue competenze specifiche con i simpatici interventi di dee-jay Piero, un ragazzone gigantesco che esteriormente con l’ambiente podistico non ha nulla a vedere, ma è sempre pronto alla battuta.

31:33, ecco il crono sufficiente a Giovanni Auciello, 38enne di Palo del Colle tesserato per l’Atletica Casone Noceto, di concludere i dieci chilometri e iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, tagliando il nastro tenuto dalle due simpaticissime miss, una bionda, l’altra mora.

Dieci secondi di distacco ed ecco arrivare Francesco Minerva, 40enne sempre di Palo tesserato per la Montedoro Noci, sempre molto capace, che trova Auciello ad aspettarlo e così vanno via verso il ristoro. Per entrambi domenica prossima trasferta agli Europei Master di mezza maratona, ad Alicante, in Spagna: speriamo di vederli tornare con una medaglia al collo.

Terzo posto, al rientro sulla strada dopo tanta pista, per Giovanni Susca, il classe 2000 alberobellese dell’Atletica Amatori Cisternino, il pupillo di Michele Cuoco, che conclude in 33:06, qualche secondo prima del quarto, il buon Rosario Livatino, il 26enne bitontino tesserato per l’Athletic Academy Bari, che prosegue nel suo processo di ritorno ai vecchi ritmi.

Serio, bravo e… veloce, Allul Sakine (Podistica Taras) è quinto in 33:46, davanti ad Antonio Amodeo, ragazzone della Asd CorriCastrovillari, in Calabria, ottimo sesto in 34:01. Altra certezza, Vincenzo Trentadue (Dynamyk Fitness Palo del Colle) è settimo in 34:31, davanti al capace Giuseppe Rinaldi (Atletica San Nicandro Garganico), ottavo in 35:00, e al triatleta Vito Perta (GS Paolotti Martina Franca), nono in 35:07. E, a chiudere, sprinta come un matto pur di rientrare nei primi dieci, Antonio Di Giulio (Atletica Paro Canosa), che conclude in 35:13.

Sorpresa in campo femminile: sovvertendo gli unanimi pronostici della vigilia, quasi in sordina anche per via della capigliatura a zero (come la mia!), non dando neanche la possibilità di collocare il nastro riservato all’arrivo della vincitrice, ecco giungere e imporsi Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), quasi incredula e contentissima come non mai, che chiude in 38:48.
Quasi un minuto di distacco, non pensando neanche più a spingere ma a mantenere la posizione, ecco Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo), chiudere seconda in 39:43. Nel post gara le chiedo cosa sia successo, “ero semplicemente stanca” mi risponde Francesca, porgendo prontamente i suoi complimenti a Daniela, la brava vincitrice odierna (Francesca il giorno prima aveva corso anche i 1500 in pista a Lecce). Ottima prestazione anche per Marie France Zaccheo (Amatori Atletica Corato), che conquista il terzo gradino del podio in 40:49.

Col cuore, oltre che con le gambe, Domy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) è quinta in 41:23, seguita dalla tenacissima Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), sesta in 41:51. Sempre generosa, Titti Amatulli (Montedoro Noci) è sesta in 42:25, a precedere un poker di grandi atlete e grandi donne, sempre alla ribalta ogni domenica, nell’ordine: Mara Lavarra (Amatori Putignano), settima in 42:25; Emma Delfine, ottava in 42:28 e Ornella Donghia, nona in 42:38 – entrambe della Nadir on the road Putignano - e Marisa Russo (Marathon Massafra), decima in 42:40.

In costante aggiornamento, risultano al momento 1409 finisher: hanno chiuso gli arrivi l’irriducibile Vito Armento (Runners Ginosa) in 1:27:24 e Tiziana Catella (Podistica Taras Taranto), visibilmente contenta, in 1:27:25.

Mega ristoro per tutti gli arrivati: integratore, acqua, mozzarelle, gelati, banane, il tutto in quantità industriale con qualcuno che è passato più e più volte, raggiungendo alla fine… il chilo di mozzarelle.

Personalmente devo ringraziare il buon Giuseppe Bisceglie che si è ricordato di me al sole sull’arrivo, portandomi un gelato e una bottiglietta d’acqua, anche fresca e per questo più gradita, che hanno seguito il gustoso panino offertomi da Carlo Vitulli, che ho ritrovato con estremo grande piacere.

Terminati tutti gli arrivi, chiusi con grande enfasi e con tutta l’emozione che può donare l’ennesima impresa di un ragazzo che corre su due stampelle e una sola gamba, l’ottimo Cosimo Girolamo da Alberobello -  ragazzo da aiutare soprattutto fuori, in termini di lavoro per chi ne avesse la possibilità - è cominciata l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione.

Bravi Pietro e Paolo a tenere viva la folla con musica, battute e siparietti, ma ben presto è cominciata la protesta, richiedendo almeno la pubblicazione delle classifiche. Purtroppo, un guasto alla stampante e qualche problema informatico hanno messo in difficoltà gli operatori Fidal, con slittamento delle premiazioni di una decina di minuti, un’interruzione in corso e alcune classifiche sistemate “al volo” dal brillante Paolo, con l’onestà e la collaborazione degli stessi atleti.

Alla presenza del sindaco, Donato Lucilla, che ha anche partecipato alla gara, è cominciata la cerimonia, aperta con il premio consegnato ai due primi arrivati, Auciello e Tropiano: un monile, un ricco cesto di prodotti alimentari, scarpe tecniche e altri prodotti. A seguire la consegna di un monile quanto mai meritato anche per il buon Cosimo Girolamo.

E’ la volta dei meritevoli, i primi cinque, di ciascuna categoria per fascia di età, seguiti dai due primi liberi. Un premio speciale e un assegno per la Comunità “Fratello Sole”, una targa per tutte le associazioni che hanno collaborato (come i ciclisti capitanati da Anna Conte), compresi i fotografi e lo speaker.

Premiati tutti, restano le società che ritirano uno splendido dipinto inerente la corsa: primo posto per la Montedoro Noci su Nadir on the road Putignano, Gioia Running (che da padrone di casa, sportivamente, si autoesclude), Amatori Putignano, Atletica Tommaso Assi Trani e Marathon Massafra.

La manifestazione è davvero conclusa, nell’aria la viva soddisfazione degli organizzatori, il vivo piacere di esserci stati dei partecipanti.

Tutto molto bello, tutto piacevole, tutto “gioioso”…

Peccato per i problemi nella compilazione delle classifiche che mi impegneranno per tutto il pomeriggio e la serata nel rispondere agli agitati atleti che non si ritrovano in classifica. Alcune situazioni sono state sistemate, altre lo saranno, si cercherà di raggiungere la perfezione anche per questo servizio.

Perfezione che è stata “quasi” (il quasi dà sempre spazio ad ulteriori miglioramenti…) raggiunta dalla Gioia Running, bravi e capaci, con i quali mi complimento vivamente.

Domenica prossima pausa del Corripuglia, si ritorna il 27 a Palagianello; non mancano però in Regione tanti eventi, dal trail di Gravina, alle 10km di Taranto, Gallipoli, Trinitapoli e… qualcosa mi sarà sfuggita!  

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina