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Apr 13, 2020 868volte

Veneto: via il limite dei 200 metri, ma cambia poco

La bandiera della Regione Veneto La bandiera della Regione Veneto Foto: www.wikipedia.it

Il governatore del veneto Luca Zaia, con una nuova ordinanza ha deciso di dare fiducia ai veneti, per usare le sue parole e tra le altre decisioni ha tolto il limite di 200 metri dall'abitazione per svolgere attività motoria, definizione che comprende anche la corsa. ''L'attività motoria è individuale e deve svolgersi in prossimità della propria abitazione. Ho tolto i 200 metri, è un atto di grande fiducia. Quindi vicino alla propria abitazione, non distanti 4 chilometri. Il raggio medio è quello del buon senso''. In realtà poco cambia, perché resta sempre valido il Decreto Legge del Presidente del Consiglio che autorizza l'attività motoria "in prossimità" dell'abitazione. Su come si misuri in metri la prossimità vi rimando ad un mio pezzo dedicato all'argomento, cliccando qui. Per chi non avesse tempo o voglia, riassumendo si tratta di un concetto a discrezione delle forze dell'ordine. La nuova ordinanza regionale entrerà in vigore alle ore 24 di oggi 14/4 fino al 3/5 prossimo venturo.

8 commenti

  • Link al commento Venerdì, 17 Aprile 2020 00:22 inviato da Fabmarri

    Sul diritto delle regioni (e a maggior ragione delle regioni autonome: tra le quali, oltre tutto, il Trentino-Alto Adige e in particolare la provincia autonoma di Bolzano è protetta da un trattato internazionale), riporto dal richiamato STOL.it la dichiarazione del presidente della provincia (Land) Kompatscher, sotto il titolo "Adeguarsi alle necessità del Sud Tirolo è un diritto", ovvero: "Anpassung an die Bedürfnisse Südtirols ist ein Recht".
    In soldoni: di fronte ai dubbi avanzati da qualcuno sul fatto che le leggi dello Stato possano essere modificate dalla presidenza della regione, dichiariamo che la nostra autonomia ci dà non solo il diritto ma anche il dovere di mettere a frutto l'area di manovra a nostra disposizione.
    In originale: "In den vergangenen Wochen und Tagen waren sowohl bei einzelnen Ordnungshütern als auch bei der Bevölkerung Zweifel aufgekommen, ob nun das Dekret des Ministerpräsidenten oder die Verordnung des Landeshauptmannes zur Anwendung kommen müssten. „Im Sinne unserer Autonomie haben wir nicht nur das Recht, sondern auch die Pflicht, den vorhandenen Spielraum zu nutzen, um in dieser schwierigen Situation den lokalen Bedürfnissen möglichst Rechnung zu tragen,“, so Kompatscher.
    Un estratto dal decreto è pubblicato a commento dell'articolo di Annoscia sulla proposta proveniente dal Trentino.

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  • Link al commento Rodolfo Lollini Giovedì, 16 Aprile 2020 14:54 inviato da Rodolfo Lollini

    Ringrazio Giulio ANGELINO per la segnalazione. Purtroppo ho trovato solo la versione in tedesco di STOL.it , lingua che non conosco e dubito ci sia una versione in italiano. Tra l'altro mi domando come possano emettere una norma meno restrittiva del Decreto della Presidenza del Consiglio che per la logica generale della gerarchia delle fonti dovrebbe prevalere.

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  • Link al commento Mercoledì, 15 Aprile 2020 16:46 inviato da Giulio ANGELINO

    Quello avvenuto in Veneto è comunque un passo avanti...peccato che Zaia non abbia tuttavia fissato un ben preciso limite alla distanza che il corridore può percorrere da casa sua, il che lo espone alla discrezionalità delle forze dell'ordine che eventualmente lo fermassero.
    Non è ancora stato dato risalto, però, a una notizia ancora migliore di quella della "liberalizzazione" avvenuta in Veneto, e che io ho appena appreso dal sito "STOL", legato al quotidiano sudtirolese "Dolomiten". Da ieri, infatti, in provincia di Bolzano è stato eliminato ogni limite per gli spostamenti negli allenamenti podistici. Unica condizione: portare con sé una protezione per bocca e naso, da indossare se s'incrociano altre persone.
    E' rimasta una limitazione nella città di Bolzano: 400 metri.. sempre meglio dei 200 metri che vigono in Lombardia e che sono stati riconfermati qui in Piemonte dal Decreto n° 43 del 13 aprile, al punto 28, con l'aggiunta dell'obbligo di portare con sé la documentazione attestante il nostro indirizzo. Piccola "consolazione": tale obbligo è contemplato anche al punto 29, dedicato ai proprietari dei cani...

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  • Link al commento Rodolfo Lollini Mercoledì, 15 Aprile 2020 09:42 inviato da Rodolfo Lollini

    Ciao Leo, concordo con Te
    per uno che abita in centro città spesso non esistono le condizioni minime di sicurezza. Per altri invece che vengono sanzionati mentre corrono soli in aperta campagna (anche in terreni di loro proprietà...!) un inutile accanimento

    Se Faniel ha trovato un modus vivendi con le forze dell'ordine ne sono felice per lui. A Crippa non è andata così bene.

    Tristezza

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  • Link al commento Mercoledì, 15 Aprile 2020 09:03 inviato da Fiasconaro

    Eyob Faniel ha dichiarato di aver in qualche modo pattuito un giro da 2 km da ripetersi, ipotizziamo per noi comuni mortali una distanza di 1km / km e mezzo. Lo so, non è scritto, ma il buon senso mi porta a pensare una distanza del genere.
    Io piuttosto metterei un limite sulla durata, non oltre i 40/45 minuti a stare larghi. Giusto il tempo di far girare le gambe e il motore; non capisco chi abbia la pretesa di fare del fondo lento o dei progressivi o dei medi da 6/8 km più riscaldamento e defa.

    40 minuti di corsetta rigenerante e rilassante, giusto per non allontanarsi dal concetto di jogging.

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  • Link al commento Mercoledì, 15 Aprile 2020 01:26 inviato da Leo

    Ciao,
    è una discussione assurda basata su una norma assurda, senza alcuna logica né base scientifica. In un ambiente molto urbanizzato persino 50 metri sono troppi, si creerebbero inevitabilmente vicinanze a rischio contagio, ma non per la corsa per qualsiasi cosa, mentre "in campagna" 3/4 km possono essere troppo restrittivi, se non c'è nessuno in zona. In Italia siamo abituati a leggi sommarie senza capo né coda, colpiamoli tutti che nel dubbio va bene. Peccato che il virus non è altrettanto pirla e va per la sua strada e di sto passo marciremo altri mesi a casa, magari non moriremo di coronavirus ma di qualche malattia della sedentarietà, vizio che miete molte più vittime di qualsiasi coronavirus.

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  • Link al commento Rodolfo Lollini Martedì, 14 Aprile 2020 12:40 inviato da Rodolfo Lollini

    Cambia molto poco
    Prima il runner poteva correre entro 200 metri
    Adesso entro quanto? Sul concetto di prossimità basta leggere l'articolo indicato nel link e si scopre che è a discrezione delle forze dell'ordine, quindi al limite potrebbero anche stabilire che a 150 metri non si è in prossimità ed elevare una multa... Poi prima di farsela togliere o arrivare in giudizio.
    Ed anche ascoltando il resto delle dichiarazioni di Zaia (anche se verba volant, scripta manent...) lui dice che così se sono 202 metri va bene lo stesso, ma non 4 o 5 chilometri da casa.
    Quindi cosa abbiamo guadagnato rispetto ai 200 metri precedenti? 2 metri? 100 metri? altri 200?
    Cambia poco, molto poco.

    PS: non ho capito cosa significhi la frase "Dispiace che capofila della liberalizzazione sia stato il Veneto?"

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  • Link al commento Lunedì, 13 Aprile 2020 23:50 inviato da Fabmarri

    Perché "cambia poco"? Il precedente articolo autocitato scriveva: "secondo me è consentito correre intorno all’isolato, non oltre, restando al massimo a 100/200 metri da casa". Era una stima molto, troppo prudenziale, che ora, almeno in Veneto, è stata spazzata via. Dispiace che capofila della liberalizzazione sia stato il Veneto?

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