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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 19 Giugno 2018 22:15

Crispiano (TA) - 2^ Summer Run

Seconda edizione della Summer Run e mio debutto a questa gara di 10 chilometri su strada, che si svolge a Crispiano, piccolo centro agricolo della provincia di Taranto, a soli 15 km dal Capoluogo e molto vicino a Massafra.

Ad organizzare l’Atletica Crispiano, giovane associazione ben presieduta da Francesco Paolo Pino, con la collaborazione di altri due ottimi ed esperti atleti come Claudio Palmisano e Roberta De Robertis.

Quartier generale fissato in Via Antonio Gramsci presso la Chiesa Santa Maria Goretti, in zona più periferica: il percorso si dipanerà in questa zona, senza toccare il centro cittadino, magari meno attraente paesaggisticamente, ma senza quelle salite che tanto hanno spaventato i possibili partecipanti: solo 213, purtroppo, gli iscritti Fidal, ai quali si sommano una cinquantina di cosiddetti liberi.

Un peccato senz’altro perché gli organizzatori che hanno predisposto un evento davvero all’altezza della Prova di Gran Prix di Corsa in Terra Jonica loro assegnata, avrebbero senz’altro meritato più adesioni anche alla luce dello sforzo organizzativo messo in atto.

Vastissimi gli spazi per parcheggiare la propria vettura, presso i locali dell’attiguo bar avviene la distribuzione di pettorali e chip; poco distante, all’aperto, la consegna dei pacchi gara alimentari, con un ananas e altra frutta. Sei euro il costo dell’iscrizione.

A disposizione degli atleti la struttura fissa di bagni, pulitissima, per le signore, e due chimici per i maschietti, per risolvere i problemi ed evitare scene poco edificanti.

Giornata dal clima meno caldo e umido, un leggero soffio di vento provoca a volte anche un brivido, gli atleti potranno correre bene, almeno questa è l’impressione iniziale…

A presentare la manifestazione Michele Cuoco, ci ritroviamo dopo una settimana, ancora nel tarantino e ancora in sintonia, tra una citazione tecnica e una battuta, il pubblico apprende e gradisce.

Rilevazione elettronica di tempi e passaggi a cura di Cronogare, sempre professionali, rivedere Roberto Perrone è un piacere.

I larghi viali circostanti favoriscono un prolungato riscaldamento muscolare pre-gara: gli atleti sono pronti e rodati per la partenza prevista intelligentemente per le ore 9.00.

Sistemati con cura gli atleti sul punto di via, ricevuto l’ok dai Vigili Urbani, il colpo di pistola del Giudice responsabile dà il via alle ostilità.

Non molti i partecipanti, ma tra loro nomi di punta del podismo regionale, come il duo di Palo del Colle, Giovanni Auciello e Francesco Minerva in campo maschile, e di Mariangela Ceglia e Ilenia Colucci in campo femminile.

Tracciato rapido e sostanzialmente veloce, pur con la presenza di alcuni falsipiani e con un unico “strappetto” altimetrico nel finale; blindato al traffico, con puntuale segnalazione dei chilometri, doppio ristoro con bottigliette d’acqua, prevede il ripasso dopo circa due chilometri sul punto di via per poi dipanarsi nella strade circostanti e fare ritorno solo al termini degli emozionanti dieci chilometri.

Sembrava si dovesse correre bene, ma la temperatura aumenta, le nuvole creano una cappa di calore, per poi diradarsi e sparire, lasciando campo libero ai raggi del sole che tormentano gli atleti, giunti un po’ affaticati, ma piacevolmente sodisfatti al traguardo.

Intanto, mentre i più grandi proseguono il loro sforzo, è il turno della gara promozionale per ragazzi compresi tra i 6 e i 12 anni: iniziativa davvero apprezzabile, come è apprezzabile la scuola di atletica che Roberta De Robertis e soci hanno messo in piedi in zona, siamo sicuri che qualche giovane atleta di questa zona ci darà soddisfazioni.   

Applausi ai ragazzi vincitori, un abbraccio alla ragazzina subito caduta e perciò piangente, e un ricco buffet e gadgets per tutti…

Ma è il momento dell’arrivo del vincitore… Dopo un prolungato procedere in coppia, Giovanni Auciello, tesserato per l’Atletica Casone Noceto, campione europeo di mezza maratona SM35, va ad imporsi in 32:01, senza nemmeno troppo sforzo, subito pronto all’intervista del puntuale Michele Cuoco.

46 secondi di differenza ed ecco tagliare il traguardo l’ottimo Francesco Minerva (Montedoro Noci), venuto qui per “accompagnare l’amico Giovanni” come dichiarerà al microfono dello speaker, pronto a fermarsi per qualche domenica per recuperare i vari acciacchi, guarire e… tornare a settembre.

Terzo gradino del podio conquistato da Giuseppe Lacarbonara (Atletica Talsano), sempre brillante, in 35:21, quasi incalzato dal grintoso Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana), quarto in 35:30, con l’aitante Pietro Torroni (Runners San Michele Salentino), neo-papà, quinto in 36:12. 

Sempre gagliardo, Salvatore Mele (Runners Ginosa) è sesto in 37:14, davanti al capace Gianfranco Taddei (Team Pianeta Sport Massafra), settimo in 37:45, seguito con soli 3 secondi di distacco dal bravissimo Vincenzo Testa (Atletica Talsano), ottavo. Il tenace Angelo Tortoriello (Fitness Excellence San Giorgio  Jonico),  è nono in 38:03, davanti a Vitantonio Curri (Montedoro Noci), che nonostante la festa di compleanno a chi ha partecipato la sera prima, è decimo in 38:11.

Archiviata la top ten maschile, passiamo ai risultati femminile, con il successo di Mariangela Ceglia (Alteratletica Locorotondo), che ritrovate le “vecchie” motivazioni, ha ripreso a viaggiare spedita, personali su personali, concludendo 29^ assoluta in 40:49.  Ancora Alteratletica, con il secondo posto della coriacea Ilenia Colucci, seconda in 42:25, davanti alla grintosa Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), terza in 42:34.

Non molla mai ed è quarta Antonia Chiochia (Taranto Sportiva) in 43:42, mentre le due successive posizioni si decidono all’appassionante sprint: Annalisa Calella (Alteratletica Locorotondo) è quinta su Angela Ricci (Crispiano Marathon Club), sesta, ma entrambe in 45:36. Otto secondi ancora ed ecco arrivare la “biondonera” Cinzia Ammirato (Atletica Monopoli), settima; la segue la compagna di squadra, la delusa Delia Mastrorosa, forse partita troppo forte o forse stanca dopo un periodo di continui miglioramenti, ottava in 46:54; nona la volitiva Giusy Russo (Atletica Talsano), nona in 48:16, con la giovanissima Rosa Avvantaggiato (Atletica Magna Grecia), a chiudere la lista delle prime dieci posizioni in 48:55.

200 gli arrivati: concludono le rispettive graduatorie, Concetta De Rosa (Taranto Sportiva) in 1:10:55 e il “mitico” Ciro Pappadà (Podistica Grottaglie) in 1:12:32.

Focaccia, frutta e bottigliette di acqua fresca permettono di rimettersi in forze e in sesto; frattanto, subito pronte le classifiche, si parte immediatamente con le premiazioni.

Alla presenza del presidente pronvinciale della Fidal Taranto, Salvatore Lomartire, si comincia con i due podi: Auciello, Minerva, Lacarbonara al maschile e Ceglia, Colucci, Amatulli al femminile. Per loro, oltre al preventivato premio in danaro (rispettivamente 150, 80 e 50 euro), un gustoso cesto di frutta e una mega confezione di prodotti alimentari.  

A seguire i primi tre di ciascuna categoria, per fascia di età, tutti premiati con il cesto di frutta che fa davvero tanto “Summer”.

La classica premiazione delle Società con più atleti giunti al traguardo vede vincere la Podistica Grottaglie su Taranto Sportiva e Podistica Carosino.

Neanche le 11.30, la manifestazione è conclusa, gli atleti possono far rientro a casa e magari anche andare al mare, visto che il sole è oramai dominatore del cielo; gli organizzatori devono viceversa lavorare per riportare Crispiano alla tradizionale veste.

Gara ben organizzata, ben fatta ed essenziale, da ritornare, insomma, magari con la speranza di trovare più concorrenti. A proposito: ricordate che non ci sono salite e potete correre tranquillamente… 

In una caldissima domenica mattina si è svolta a Vobarno, in provincia di Brescia, la sesta edizione del Pompegnino Vertical Trail, gara internazionale di corsa in montagna, su due percorsi, la 10km Classic e 18km Longue, con circa 500 atleti complessivi al via.

Sulla distanza Classic successo per il keniano Dennis Bosire Kiyak., tesserato per l’Atletica Sandro Calvesi, in 43:00, davanti a Giuseppe Antonini, secondo in 46’20 e a Marco Ferrari, terzo in 46:53, entrambi dell’Atletica Paratico,

Al femminile, vittoria per Ana Nanu (G. Gabbi), in 51:48, venticinquesima assoluta. Dietro di lei è seconda Monica Seraghiti (Atletica Brescia Marathon) in 54:11, terza Maria Cocchetti (Atletica Paratico), in 54:26.

La 10km era valida come Campionato regionale Master di Corsa in Montagna e come Campionato provinciale individuale e di società. 

La debuttante distanza più lunga ha visto imporsi il ruandese del GS Orecchiella Garfagnana, Jean BaptisteSimukeka in 1h39:16 su JuriRadoani (S.A. Vamchiese), secondo in 1h42:37, e Manuel Carrara (La Recastello Radici Group), terzo in 1h45:23.

Al femminile, successo per Lara Bonora (Atletica Lumezzane), anche lei 25^ assoluta, in 2h10:08, su Mara Negri (Libertas Vallesabbia), seconda in 2h18:41, e Silvia Agostinelli (Altitude Race), terza in 2h30:17.

Mercoledì, 13 Giugno 2018 16:19

Turi - 18^ Quattro Passi nella Storia

La “Quattro Passi nella Storia” è diventata maggiorenne: si è celebrata domenica scorsa, 10 giugno, la 18^ edizione di questa manifestazione che forse si aspettava e avrebbe meritato più dei 391 iscritti, tradottisi poi in 374 finisher, più una manciata di liberi.

Valevole come quarta tappa del Circuito Terra di Bari, la prima pomeridiana, la Quattro Passi si è confermata manifestazione semplice, ma ben fatta, alla quale non manca sostanzialmente nulla.

Da migliorare, lo scrivo subito, solo il viale di arrivo, da transennare al pubblico che ha invaso la sede stradale creando problemi a giudici e fotografi, già infastiditi dal sole contrario, e ad alcune bici che hanno messo davvero a repentaglio la sicurezza degli atleti lanciati verso il traguardo.

Zona parcheggio predisposta in Largo Pozzi, dove sono stati posti anche i bagni chimici, dove venditori di ciliegie, l’oro rosso di Turi, le offrono ad ottimo prezzo (più compri e meno paghi…).

Nelle stradine più vicine a Viale Antonio Gramsci, il punto di ritrovo, partenza e arrivo, non manca comunque l’opportunità di parcheggiare a minor distanza.

In una traversa della suddetta Via Gramsci avviene la consegna di pettorali, chip e pacchi gara, ben gestita e senza la creazioni di code. Iscrizione fissata a 5 euro, pacco gara alimentare, nobilitato da una confezione di ottime ciliegie “ferrovia”.

Caldo, molto caldo il sole, manca anche il vento, sicuramente gli atleti soffriranno lungo il percorso, già si cercano zona d’ombra per ripararsi.

Lavorano tutti, viceversa, i soci della DOF Turi, la società organizzatrice, che guidati dal presidente Franco Laera, cercano di sistemare ogni dettaglio, di attenuare ogni eventuale problema.

A presentare la manifestazione, il simpatico folletto Antonio Torres da Adelfia, sempre unico nel raccontare aneddoti e storie di vita, meno ferrato oramai nella res podistica, in continua evoluzione. Promosso con sufficienza, Antonio è persona sincera e genuina, la sua è pura passione.

Con piacere ritrovo la famiglia Uva, sempre splendida a cominciare dalle bellissime bimbe Carlotta e Matilda, oramai signorine, sempre in movimento facendo stancare papà Michele e mamma Sara, più della stessa gara… 

Sempre utile poi il dialogo con Gioacchino De Palma, olimpionico a Messico 1970, che ora si diverte a dispensare utilissimi consigli ad atleti master.

E’ tempo, intanto, di indossare le divise sociali, è tempo di procedere con le operazioni di risveglio muscolare, è tempo di non stancarsi troppo nel pre-gara.

Il buon Torres con grande enfasi invita gli atleti a schierarsi per la partenza, con i suoi modi persuasivi li raggruppa dietro la linea con oltre dieci minuti di anticipo e il plotone è già pronto.

I soci della DOF creano l’utile cordone umano affinché sia rispettata perfettamente la linea bianca, oramai è tutto davvero pronto, il sole continua a picchiare sulle nostre teste e, liberatorio, dopo il lasciapassare dal percorso, giunge il colpo di pistola del Giudice che libera gli atleti che invadono la larga e lunga Via Gramsci, preceduti dai ciclisti che fanno da apripista.

Il tracciato di Turi presenta un giro unico con attraversamento quasi totale della citta, compresa la città vecchia: in apparenza semplice prevede dei falsipiani che si faranno poi sentire nelle gambe, complice l’alta temperatura.

Osserva con piacere lo spettatore turese, magari non incita, ma osserva rispettoso salvo scaldarsi quando riconosce un atleta locale. Tanti gli extracomunitari in città, alcuni hanno un fisico da validissimo podista…   

Un uomo solo al comando, Rodolfo Guastamacchia che, nonostante una contrattura nel dietro coscia sinistro, procede solitario; al femminile l’oramai “consueta” Daniela Tropiano è prima con sufficiente distacco sulla seconda.

Picchia, intanto il sole, averlo addosso equivale ad una sauna anche per chi sta fermo, possiamo immaginare le temperatura che raggiungono i fisici degli atleti in movimento, spero provvedano a bagnarsi e bere, la salute è sempre la prima “cosa”.

Percorso sorvegliato e blindato al traffico, solo nel finale qualche auto forzerà il blocco creando problemi alla coda della gara.  

Zona centrale, zona vecchia, periferia, ferrovia, lo storico carcere, il tracciato non tralascia nulla nei 10000 metri in cui si sviluppa, cresce intanto l’attesa dei parenti che attendono i propri cari.

E, preceduto dalla sirena dell’auto dei vigili urbani, scortato dai ciclisti, ecco apparire in fondo la canotta gialloblu di Rodolfo Guastamacchia, che otto giorni dopo Conversano, ottiene un nuovo successo.

Sorride Rodolfo, apre le braccia al cielo, un cinque con Carmela Glorioso e il rappresentante di Atleticamente Modugno conclude vittorioso in 34:04. Al secondo posto, inatteso da chi non lo conosce, ecco giungere Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), figlio d’arte di Giuliano, ragazzo veramente a modo, reduce dai Campionati italiani promesse sui 3000 siepi ad Agropoli, che conclude in 35:14.  Terzo posto per l’ottimo Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), che non vedevo da tempo, in 35:36.

In un’annata complicata dall’iniziale infortunio, in graduale ripresa, Gianpiero Bianco (Running Team D’Angela Sport Turi), nella sua gara, la prima da “avversario”, chiude quarto in 35:43, seguito dal compagno di team, a sua volta reduce da continui problemi fisici, Nuccio Busto, quinto in 35:57. Michele Uva (Free Runners Molfetta), sempre sportivissimo e sorridente, è sesto in 36:21, davanti al reattivo Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness Palo del Colle), settimo in 36:45 e al toscano (o pugliese?) Savino Lasorsa (Il Ponte Scandicci), ottavo in 37:44. Bravissimo Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), che con impegno e costanza continua a migliorare, nono in 37:48, a precedere il primo atleta della società organizzatrice, il poliedrico Giuseppe Calabrese, decimo in 38:26.

Capelli cortissimi che confondono, ma un sorriso dolcissimo, Daniela Tropiano (Atletica Monopoli) conferma anche oggi il suo talento e la sua determinazione, affermandosi in 40:39, infliggendo pesanti distacchi a chi segue. Sul secondo gradino del podio, in 44:54, sale Filomena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), sempre grintosa, componente che non manca nemmeno a Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), terza in 45:53.    

In continuo miglioramento, Carmen Albani (Atletica Polignano) chiude in quarta posizione in 46:01, seguita da Antonia Patierno (Free Runners Molfetta), generosissima, quinta in 46:09, e dalla tenace Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), sesta in 46:23. Prima a Conversano, scende in sesta posizione la combattiva Dominga Mongelli (Atletica Adelfia), settima in 46:31, sulla pari categoria Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), ottava in 46:37; le lodevoli Luigia Anna Gigante (Atletica Adelfia), nona in 47:03, e Cassandra Barbieri (Manzari Casamassima), decima in 49:26, completano il lotto odierno delle donne più veloci.

Tutti gli arrivi sono chiusi da quello spettacolare e toccante di Cosimo Girolamo, l’atleta di Alberobello che corre su due stampelle e una sola gamba: esempio di volontà e di forza mentale, Cosimo giunge tra gli applausi di tutta la piazza, circondato dai ciclisti accompagnatori.

Bustina con integratore, acqua e banana, offerti nel ristoro finale, servono a riprendere le forze, in attesa delle premiazioni che si svolgeranno sul palco già montato nei pressi della Villa Comunale.

Passa qualche attimo, la cerimonia non comincia e la folla comincia a protestare, con speaker Torres che invita alla calma al grido di “è bello stare tutti insieme in una bella serata d’estate…” Per fortuna, prima che qualcuno inveisca contro di lui, l’arrivo del presidente Franco permette l’inizio delle operazioni.

Il 5° Trofeo Piero Palasciano, in ricordo dell’eccellente dottore che tanto amava l’atletica e Turi, riservato ai medici in gara, se lo aggiudica Rocco Affuso (Amici Strada del tesoro Bari) in 43:11 su Tommaso Donvito (Gioia Running), in 46:48, e Giovanni Vacca (Atleticamente) in 49:38, tutti premiati con targa.

Il 9° Memorial finanziere G. Martinelli, in ricordo del militare deceduto eroicamente in servizio, riservato chiaramente ai rappresentanti delle Forze armate, se lo aggiudica Michele Uva (Free Runners Molfetta) in 36:31, su Savino Lasorsa (Il Ponte Scandicci), secondo in 37:44, e su Gregorio Lavarra (La Fenice Casamassima), terzo in 39:14, tutti premiati con targa consegnata dalla mamma di Marinelli (un premio va anche al quarto, Giuseppe Dell’Aera -Avis in corsa Conversano – 39:36).

La speciale classifica riservata ai donatori vede vincere Paolo Sgarra (Atletica Tommaso Assi Trani) in 38:42 che precede Francesco Uva (Pedone Riccardi Bisceglie), secondo in 38:59, e Pierpaolo Volza (La Fenice Casamassima), terzo in 39:19. Una targa premia anche loro.

Un premio speciale (un ricco cesto alimentare offerto da Gino Montemurro) va a Cosimo Girolamo, il vero vincitore morale della manifestazione; stesso premio è consegnato anche a chi vi scrive (grazie Gino, grazie Franco, grazie DOF) per la presenza costante e per un’appartenenza a questo sodalizio che, per dirla tutta, non è mai smessa.

Si passa ai vincitori, il dolorante Guastamacchia e la solare Tropiano: per loro il trofeo, una cassettina di ciliegie, biscotti e… altro. A seguire la premiazione per i primi tre di ciascuna categoria per fascia di età: cassettina di ciliegie per tutti, per il primo l’aggiunta di una confezione di biscotti.

La graduatoria riservata alle società per numero complessivo di arrivati vede primeggiare la Amici Strada del Tesoro Bari con 35 arrivati, su Atleticamente Modugno (32), DOF Amatori Turi (25), La Fenice Casamassima (22), Avis in Corsa Conversano (20).

Le estrazioni più importanti, buono sconto di 100 euro su viaggio-maratona offerto da Vivi e Sorridi di Bari, premiano Francesco Tamma (Amici del Tesoro Bari), mentre il lettino massaggiante offerto dalla centralissima Farmacia di Viale Gramsci, va a Raffaele Magnifico (Manzari Casamassima).

E’ il momento dei saluti, spariscono in un baleno i girasoli che adornavano il palco, Franco, Aldo e soci appaiono finalmente rilassati.

Anche quest’anno la DOF, con esigui mezzi ma tanta volontà e capacità, è riuscita a mettere in piedi un manifestazione valida e piacevole, da esempio per tanti. Alla prossima!     

Martedì, 12 Giugno 2018 20:29

Massafra (TA) - 2^ DreherRun

Un festa all’insegna della corsa e della birra. Non trovo miglior sintesi per definire la seconda edizione della DreherRun, andata in scena domenica scorsa nello stabilimento (e dintorni) del noto marchio internazionale di birra, sulla Statale 100, in territorio di Massafra.

Ad organizzare la Marathon Massafra, con lo scontato patrocinio e collaborazione della simpaticissima e vitalissima direttrice dello stabilimento, Alina Taru, che ha corso, premiato ed è rimasta con i podisti – da perfetta padrona di casa – dal primo all’ultimo istante della manifestazione.

Sempre all’interno dello stabilimento, ma sul viale d’ingresso dalla statale 100, la logistica della manifestazione con partenza, arrivo, palco, zona consegna pettorali, chip, pacchi gara e, soprattutto, la zona ristoro per il dopo gara.

Parcheggiata comodamente l’auto all’interno dello stabilimento (per i primi arrivati anche sotto le tettoie, al fresco, fino ad esaurimento posti), si sbrigano in tutta rapidità e al riparo del sole le operazioni concernenti ritiro pettorali per i tesserati Fidal e iscrizioni per i cosiddetti liberi (che, al solito, invitiamo a tesserarsi per l’anno prossimo…)

6 euro il costo dell’iscrizione, per un buon pacco gara a cominciare dalla maglia tecnica celebrativa per finire alla… birra. 566 gli scritti della vigilia, con i liberi si arriva a circa 800 partecipanti, davvero un numero rilevante.

A disposizione dei maschietti due bagni chimici esterni, per le donne basta entrare nell’ingresso dello stabilimento per trovare bagni puliti, oltre ai distributori automatici dove prendere un caffè.

A presentare la manifestazione Michele Cuoco, reduce dalla 6 Ore della sera prima, stanco ma sempre attivo e 'sul pezzo', come si suole dire oramai.

Partenza anticipata alle 8.45 perché il percorso di questa manifestazione attraversa nel finale un passaggio a livello, a tutt’oggi funzionante: occorre sbrigarsi prima che le sbarre si abbassino con conseguente forzata sosta, come avvenne lo scorso anno.

Percorso veloce, rapido, con giro iniziale all’interno dello stabilimento, per poi uscire e percorrere le strade di campagna circostanti con lo sfondo del mare, fino a rientrare nella struttura, non appena superato il 7° km, e andare a chiudere i 9200 metri del tracciato giungendo sul lungo viale in senso opposto rispetto al via.

Operazioni di riscaldamento nel pre-gara facilitate dalla verve dell’istruttrice fitness Angela Azzone, al grido di “energia positiva”: una molla di dinamismo e di coordinazione, oltre che di simpatia e di vitalità, che non appena scesa dal palco prende parte alla gara, sempre più convinta podista.

Giornata calda ma sferzata da un piacevole venticello che rende ben più sopportabile il caldo; persino qualche goccia di pioggia, nel primo pre-gara, poi il sole a combattere con le nuvole, fino a rimanere solitario e splendente in cielo,

Frattanto, richiamati progressivamente gli atleti sul punto di via per anticipare le operazioni di partenza, si attende che giunga il via libera dal tracciato. Un minutino di ritardo e tutto è pronto, la pistola del Giudice lascia partire il colpo che comanda il rapido muoversi di tutti i protagonisti.

Già vincitore l’anno scorso, favorito d’obbligo è il massafrese Albanese; un nome solo anche al femminile, con la grottagliese Alò data vincente.

Il primo passaggio conferma le previsioni; distacchi e freschezza nel correre denotano il buon momento dei due solitari protagonisti; da elogiare il gruppo dei camminatori provenienti da Castellaneta.

Tracciato continuamente sorvegliato dagli addetti, con ristoro con acqua a metà distanza (anche se tutti pensano alla birra…), segnalazione curata dello scorrere dei chilometri, ma passati i primissimi, i primi quaranta all’incirca, il temuto passaggio a livello colpisce ancora con le sbarre che si abbassano.

Nonostante il tentativo di bloccare i podisti da parte del personale addetto, fino all’apparire del treno i corridori si piegano sotto le sbarre e attraversano i binari riprendendo la loro corsa; resta bloccato solo chi occupa le posizioni di retrovia senza farsi troppi problemi.

Proteste in loco non si sentono affatto, qualche foto sui social scatena un succinto dibattito, con la conclusione – logica – che per le prossime edizioni si dovrà giocoforza anticipare ancor più l’orario di partenza, o al limite posticiparlo, o cercare una variante nel tracciato, assicurando a tutti la maggior sicurezza possibile.

“Tutto è bene quel che finisce bene”, e la gara prosegue tranquillamente, tutti felici e soddisfatti all’arrivo, gradita l’acqua, la frutta, il gelatino, ma il pensiero predominante è la birra, offerta a tutti a fiumi, nella fattispecie la Radler analcolica al limone.

Ho riso quando un amico podista mi ha detto: “Vedi, ne ho bevute quattro e sono lucidissimo”, facile quando manca l’alcol!

Zona di arrivo ben blindata, senza la presenza sul tracciato di spettatori; da gestire meglio l’arrivo dei liberi, incanalandoli in un apposito corridoio: liberi che spesso hanno coperto e intralciato i competitivi allo sprint.  

Cronometro visibile, chip che producono un suono potente, ben lavora Cronogare, oggi addetto al rilevamento elettronico degli arrivi.

Arrivi aperti chiaramente da Mino Albanese (Atletica Crispiano), che dopo aver finito di lavorare all’una e trenta di notte, ha bissato il successo della prima edizione, migliorando anche il crono in 31:54. Mino, sempre lucido e sereno, ha confessato i raggiungere i 160 chilometri di allenamento settimanale, “niente viene dal niente” soprattutto in uno sport come il podismo e l’atletica in generale; complimenti Mino!

L’unico rimasto sui campi di gara di una grande dinastia di atleti, il gagliardo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitnerss Palo del Colle) è secondo in 33:31, a precedere il “nostro” Giovanni Francavilla, ma tesserato con la SEF Stamura Ancora, ottimo terzo in 34:07.       

Non ancora ai suoi livelli, il riccioluto Giuseppe Dedonato (Atletica Sprint Barletta) è quarto in 34:24, a precedere il coriaceo Giuseppe Matarrese (Nuova Atletica Laterza), quinto in 34:30, e il deciso Pietro Torroni (Runners San Michele Salentino), sesto in 34:43. Sempre generoso, Marco Calò (Montedoro Noci) è ottavo in 35:06, davanti a due terribili ragazzini SM40, Vito Bongermino (Top Runners Laterza), nono in 35:07, e Giovanni Prisco (San Giovanni Bosco Palagianello), decimo in 35:11.

Secondo successo in sette giorni: Margherita Alò (Alteratletica Locorotondo) si afferma in 37:42, esprimendo finalmente le sue grandi qualità, tagliando il traguardo visibilmente soddisfatta. Seconda la compagna di squadra, Ilenia Colucci, sempre brava e… sofferente, in 39:42, a precedere l’eccellente Maria Rosaria Moretti (Athlos Matera), terza in 42:51, simpaticissima come tutto il suo gruppo.

Rilevante prestazione di Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), che alle cattive condizioni del pre-gara risponde con un quarto posto in 43:17, seguita dalla sempre più brava Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), quinta in 43:27, e alla determinata Francesca Pastore (Gioia Running), sesta in 43:43. Dopo le maratone e alcuni problemi fisici, riappare in forma Fabiana Sonnante (Crispiano Marathon Club), settima in 43:59, a precedere la giovanissima Rosa Avvantaggiato (Atletica Magna Grecia), ottava in 45:46, la volitiva Maria Domenica Pavone (Club Runners 87 Castellaneta), nona in 45:49, e la carica Angela Azzone (Marathon Massafra), decima in 45:49.

527 i finisher Fidal, con arrivi chiusi in campo maschile da Francesco Secondo (Atletica Castellana) in 1:16:00 e, in campo femminile, da Maria Ciquera, la presidente della "Correre è salute" Mottola, in 1:23:09, sicuramente attardatasi per scambiare chiacchiere con qualche compagna “libera” di percorso.  

Da segnalare anche la presenza di doccette che permettono di rinfrescarsi, non andando via sudati.

Ma ecco il momento che tutti aspettavano: acqua, frutta, gelato, ma tutti chiedono solo e soltanto birra che va giù come acqua nel deserto. E non si lesina per niente, basta non portare via le bottiglie…

E, tra una bevuta e l’altra, le classifiche sono già affisse e, pertanto, si può iniziare la cerimonia di premiazione.

Il primo trofeo premia chi ci ospita, il direttore dello stabilimento, Alina Taru, alle quale vanno i miei complimenti non solo per l’ospitalità, per la gentilezza, per la cortesia, ma anche per l’amministrazione della struttura, con strade sane, verde curato, controlli continui… Per la signora Taru la consegna di un trofeo da conservare gelosamente.

A seguire, anzi a cominciare, si chiamano i due vincitori assoluti: Albanese e Alò, davvero bravi, che ritirano l’originale trofeo e una serie di regali, oltre ad una balla con 24 lattine di birra. I giusti applausi e i complimenti a loro!

Si passa alle categorie per fascia di età: i primi cinque fino alla SM50 e alla SF45, i primi tre di tutte le restanti: anche per loro la confezione di lattine di birra e altri gadgets.

Ultimo atto, la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: sportivamente autoesclusasi la società organizzatrice, vince la Taranto Sportiva su Podistica Grottaglie e "Correre è salute" Mottola.

Frattanto, mentre negli attigui calci di calcetto si svolgono dimostrazioni pratiche di spartan race, i saluti della sempre raffinata presidentessa della Marathon Massafra, Tundra Chiradia, e di speaker Michele concludono definitivamente la kermesse.

Manifestazione da… bere e gustare di un fiato, competitiva ma senza isterismi, su di un percorso che – passaggio a livello a parte - piace e conquista, in attesa della bevuta colossale da raccontare agli amici…  

Dopo la sospensione in via cautelare adottata dal TNA (Tribunale Nazionale Antidoping) di Federica Poletti (tesserata per il GS Fulgor Prato Sesia) a seguito di un controllo al termine della 38^ Biella-Piedicavallo, dove l’atleta aveva chiuso in terza posizione in 1:23:50 alle spalle della vincitrice Giorgia Morano (1:17:57) e di Valeria Roffino seconda in 1:18:18, giunge la notizia della pesante squalifica di quattro anni inflitta alla stessa atleta.

Ecco il comunicato apparso sul sito NADO Italia: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico della sig.ra Federica Poletti (tesserata FIDAL), visti gli artt. 2.1, 4.2.1.1  delle NSA, afferma la responsabilità della stessa in ordine all’addebito ascrittole e le infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 6 giugno 2018 e con scadenza al  16 aprile 2022, così dedotto il  presofferto.

Visto l’art. 10 delle NSA dispone l’invalidazione del risultato eventualmente conseguito in gara.

Condanna la sig.ra Poletti al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00”.

 

 

Mercoledì, 06 Giugno 2018 11:01

Carosino (TA) - 6^ Carosino in corsa

Entrando in paese mi ha per l’ennesima volta colpito la scritta: “Carosino, città del vino”.

Per me Carosino è la cittadina (circa 7000 abitanti) che, con la sua Podistica, ha realizzato un miracolo sportivo andandosi a conquistare oramai da anni il diritto di ospitare una tappa di Corripuglia, il Campionato regionale su strada, meritandosi quest’anno di avere l’onore/onere di organizzare il campionato regionale master sulla distanza della 10 chilometri.

La Podistica è retta e amministrata da Angelo Campo, in stretta collaborazione con il cognato Vito Lillo, le rispettive consorti e un manipolo di affezionati e volenterosi atleti. Sono una trentina, la Podistica ha perso negli anni gli atleti di punta passati agli squadroni, ma ha trovato un gruppo di ottimi podisti in terra messapica, modificando anche la denominazione in “Podistica Carosino Jonica e Hiria Messapica”.

Per loro organizzare la Carosino in corsa, giunta alla 6^ edizione, è motivo di vanto e il tutto si deve svolgere, se non perfettamente, nel migliore dei modi.

Vaste le zone per parcheggiare, con annessi bagni chimici, in zona Stadio, sede del raduno; già montato l’ampio palco, già attiva la segreteria per il disbrigo di tutte le pratiche inerenti le iscrizioni. Più punti garantiscono operazioni veloci, poco distante presso un ampio furgone, la distribuzione dei pacchi gara, con tanto di maglia tecnica e una serie di prodotti alimentari, integratori compresi. 7 euro il costo dell’iscrizione.

In zona segreteria, per evitare ogni forma di “sopruso”, l’allestimento di un bar a prezzi modici (caffè a 50 centesimi…), che garantisce il rispetto per gli ospiti convenuti.

A presentare la manifestazione, assenti per impegni vari i “professionisti”, chi vi scrive, alla prima esperienza, con il peso delle foto quasi esclusivamente sulle spalle della consorte.

E, a proposito di peso, confido che inizialmente il microfono pesava tanto, fino poi a divenire quasi un oggetto familiare; ho parlato, ho parlato tanto, mi sono anche divertito, spero solo di non aver annoiato i presenti e di essere stato all’altezza.

Ma il vero spauracchio della manifestazione è stato il caldo, veramente impressionate a livello di quello estivo, qualcuno mi ha riferito di aver letto 34 gradi, ai quali c’era da aggiungere l’elevatissimo tasso di umidità che ha davvero asciugato e sfiancato i partecipanti.

Intanto, completate le operazioni burocratiche, gli atleti si sono subito presentanti nelle varie tenute sociali, fantastico il mescolamento di colori sotto i raggi del sole, sembrava di essere in un quadro di Kandinsky.

In tanti non hanno trovato la forza di effettuare le operazioni di riscaldamento, in tanti hanno preferito distendersi all’ombra, in quei pochi punti dove i raggi del sole non arrivavano.

Ho più volte consigliato gli atleti di bere e di bagnarsi, il caldo può davvero fare brutti scherzi.

I più stoici, ma soprattutto quelli più indirizzati verso il risultato, hanno provveduto a corricchiare, a effettuare qualche allungo, con il risultato di ritrovarsi immediatamente madidi di sudore.

Intanto è partita la garetta riservata ai diversamente abili, è sempre un piacere, un’emozione vedere lo sforzo, l’attenzione che ci mettono, e la gioia nei loro occhi a fine impresa.

Tornando ai competitivi, 742 gli iscritti, davvero troppo pochi e troppo pochi rispetto agli sforzi organizzativi e all’impegno della società di casa, sono man mano entrati nella zona di partenza, ben transennata e nastrata, con la pole riservata agli atleti più veloci, in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia, con il pettorale contraddistinto da un bollino (oggi) giallo.

Dinanzi i soci della Podistica Carosino a creare il cordone umano per tenere i partecipanti fermi sulla linea di via, altrimenti pronti a portarsi oltre.

Il tenore presente, intanto, intona le note del Vincerò, per meglio dire il Nessun dorma tratto dalla Turandot di Puccini. Sono tutti vincitori, solo il coraggio di mettersi in gioco per 10 chilometri sotto questo sole infernale è una vittoria, sono tutti da lodare ed elogiare.

Il grosso applauso per il tenore, ma – ad un giorno dalla Festa della Repubblica e nella Giornata Nazionale dello Sport, il cantare l’Inno di Mameli è quanto mai azzeccato. Cantono tutti o quasi tutti, applausi per l’Italia e per il tenore, ma ora è veramente tutto pronto. Il colpo di via è sparato dal locale sindaco, il dottor Arcangelo Sapio), che nel presto sparisce, come spariscono gli atleti che cominciano a correre veloci come potenti cavalli.

Leggermente modificato il percorso che misura all’incirca 10000 metri; il tracciato prevede un passaggio vicinissimo alla partenza all’incirca al secondo chilometro: uno per uno cito chi passa al microfono, mentre li ritraggo con la fotocamera ferma nell’altra mano.

Prima del via, a scatola chiusa, avevo annunciato come probabili vincitori Francesco Minerva in campo maschile e Marta Alò in campo femminile: questo prima passaggio conferma le mie previsioni. Tra gli uomini, dopo Minerva, ecco Redi, poi Sakine, Tedone, Muciaccia, Di Giulio, Sardella, Mele; tra le donne, dopo Alò, Tropiano, Amatulli e Zaccheo.

Picchia il sole, picchia feroce, quella maledetta umidità ti toglie le forze, grido al microfono “non fa caldo”, quasi a voler aiutare gli amici corridori, a volerli convincere che si possa sopportare.

175 anni in due, chiudono questo passaggio Mirizzi e Palmisano, che Dio li protegga sempre.

Il tracciato è pianeggiante e veloce, non ci sono particolari difficoltà altimetriche, con passaggio nella piazza centrale del paese all’incirca al terzo chilometro, con la seconda metà di gara più in campagna. Due i ristori con bottigliette d’acqua, il tracciato è interamente presidiato e controllato, davvero tanti gli addetti, così come precisa e regolare è l’indicazione dei chilometri che si susseguono.  

Corrono intanto i ragazzini delle scuole elementari e medie sulla pista dello stadio, il gran lavoro della locale Podistica è anche cercare di diffondere l’atletica tra i giovanissimi.

Il preciso lavoro dei Giudici, che hanno sistemato con cura le transenne per creare gli imbuti per rilevare i numeri di pettorali, ulteriore controllo oltre il rilevamento elettronico (notevolmente migliorato nelle due ultime gare), il tappeto blu che apre al traguardo, ma che ancora bisogna raggiungere, fino a calpestare le  pedane chip,  

La musica si abbassa, la sirena dell’auto apripista ci dichiara che il vincitore sta arrivando, eccolo, è ancora lui e solo lui, l’ottimo Francesco Minerva (Montedoro Noci), vice campione europeo di categoria sula mezza maratona ad Alicante quindici giorni fa, vince la gara in 31:47, divenendo altresì il campione regionale sulla 10km SM40.

Grande Francesco e grande Antonio, Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle), l’unico capace di resistere a lungo al ritmo di Minerva, per concludere secondo in 32:33, sotto lo sguardo di mister Sternativo. Canotta rossa sulla sua pelle nera, il gran sorriso buono di Allul Sakine (Podistica Taras Taranto), che conquista il terzo gradino del podio in 33:56.

Negli ultimi metri il sorpasso del vitale Mimmo Tedone, il capitano della Dynamyk Fitness Palo del Colle, che ottiene il quarto posto in 34:08, sull’affaticato Vito Sardella (Montedoro Noci), che senz’altro soffre più di altri il caldo, che conclude quinto in 34:20. Gran bella gara per il capace Nicola Muciaccia (Atletica Tommaso Assi Trani), sesto in 34:43, seguito dal reattivo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), settimo in 34:48, a sua volta seguito dal tenace Giuseppe Lacarbonara (Atletica Talsano), ottavo in 34:54. Altra bella prestazione per il giovanissimo Marco Patruno (Amatori Putignano), nono in 35:13, con il sempre combattivo Nicola Colonna (Dynamyk Fitness Palo del Colle), decimo in 35:18.

Al femminile, sempre solare e sorridente, Marta Alò (Alteratletica Locorotondo), chiude in 38:20 aggiudicandosi gara e titolo di campione regionale SF35. Non può mancare e non manca, Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), è brillante seconda in 39:00; stupendo, epico, anche al limite della regolarità, il duello per il terzo posto tra Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato) e Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), che chiudono entrambe in 41:40: il sensore chip assegna il terzo posto a Marie France su Mariantonietta, un applauso ad entrambe! Sempre determinata, Ornella Donghia (Nadir On the road Putignano) è quinta in 42:13, segue la capace Francesca Riti (Montedoro Noci), sesta in 42:21, e la costante Marisa Russo (Marathon Massafra), settima in 42:33 sulla sempre presente Mara Lavarra (Amatori Putignano), ottava in 43:17. Dopo i problemi di inizio stagione, prosegue il costante miglioramento di Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), nona in 43:38, con la grintosa Antonia Chiochia (Taranto Sportiva) a chiudere il veloce treno delle prime dieci signore in 43:46.

Continuo a incitare tutti fino alla fine, 683 sono i finisher, con gli arrivi chiusi in campo femminile da Tiziana Catella (Podistica Taras Taranto) in 1:22:23 e dalla coppia dei terribili nonni, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) e Leonardo Palmisano (Alberobello Running), entrambi in 1:22:324.

Le varie interviste al volo denotano due componenti fondamentali: il gran caldo e la perfezione organizzativa della manifestazione che ottiene consensi ed applausi, che riporto fedelmente.

Intanto, una busta ristoro sigillata contenente bottiglietta di acqua, banana, biscottini e bustina di sali da sciogliere permette agli arrivati di ritrovare le forze; gli organizzatori non lesinano bustine, con tanti che ricorrono al doppio, triplo giro, oggi anche giustificato dal gran caldo e dalla voglia d rimettersi in sesto.

Già pronte le classifiche, si attendono gli ultimissimi per cominciare la cerimonia di premiazione, già peraltro avviata con i piccolissimi partecipanti alla gara in pista.

Tutto pronto, il dado è tratto, finalmente si possono celebrare i due vincitori, Alò e Minerva, per loro un monile, il trofeo, bottiglie di vino, la massima corona di alloro e… tanti applausi. Ci sarebbe la maglia di campione regionale per entrambi, ma un guasto al pulmino degli addetti Fidal all’ultimo istante ha costretto ad un rapido travaso nelle auto, con le suddette maglie che saranno consegnate prossimamente.

Intanto, categoria per categoria, salgono sul palco/podio i primi cinque: per i primi tre un monile, per gli restanti due il tris di vini, ogni vincitore ottiene la corono di alloro, massimo premio come la storia insegna.

L’ultima premiazione riguarda i team per numero di arrivati: vince la Montedoro Noci su Marathon Massafra, Amatori Putignano, Correre è salute Mottola e Taranto Sportiva, premiate con confezioni di bottiglie di vino.

La classifica relativa al titolo di campione regionale di società vede in campo maschile trionfare la Montedoro Noci su Atletica Tommaso Assi Trani e Taranto Sportiva; in campo femminile vince il titolo la Nadir on the road Putignano su Atletica Tommaso Assi Trani e Atletica Monopoli. La consegna dei trofei avverrà nell’ambito della premiazione annuale del Campionato Corripuglia.

I ringraziamenti del presidente Campo, la foto di gruppo, lo spumante che … benedice tutti e la manifestazione è finita.

Non penso di poter essere contraddetto elogiando gli sforzi fatti da questo simpatico ed umile gruppo di atleti, il cui unico intento è ben figurare ed assicurare una realtà sportiva alla città. Complimenti a tutti i soci della Podistica Carosino, felice per essere stato con loro ed uno di loro.

Andando via, ho riletto il cartello: “Carosino, la città del vino e del podismo…”  

Campioni regionali master 2018:

Uomini:

SM35 – Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle) 32:33

SM40 - Francesco Minerva (Montedoro Noci) 31:47

SM45 – Domenico Tedone (Dynamyk Fitness Palo del Colle) 34:08

SM50 – Nicola Colonna (Dynamyk Fitness Palo del Colle) 35:18

SM55 – Vincenzo Romano (Montedoro Noci) 36:11

SM60 – Francesco Campanelli (Correre è salute Mottola) 42:06

 SM65 – Michele Gallo (Montedoro Noci) 37:38

SM70 – Vincenzo Indellicati (Gioia Running) 47:07

SM75 – Giovanni Ronco (Gioia Running) 49:50

SM80 – Vitantonio Lippolis (Montedoro Noci) 1:04:26

SM85 – Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) 1:22:24

SM90 – Leonardo Palmisano (Alberobello Running) 1:22:24

Società: Asd Montedoro Noci 1412 punti

Donne:

SF35 – Marta Alò (Alteratletica Locorotondo) 38:20

SF40 – Daniela Tropiano (Atletica Monopoli) 39:00

SF45 – Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato) 41:40

SF50 – Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino) 45:14

SF55 – Palma Verna (Gioia Running) 51:46

SF60 – Alessandra Caamassa (GPDM Lecce) 48:44

SF65 – Pasqua Loviglio (Atletic Club Altamura) 1:00:23

Scietà: Nadir on the road Putignano 819 punti

 

Martedì, 05 Giugno 2018 14:11

Conversano (BA) - 24° Giro degli Archi

Un gran caldo, accresciuto dal forte tasso di umidità, ha caratterizzato lo svolgimento della 24^ edizione del Giro degli Archi, tradizionale manifestazione podistica andata in scena sabato 2 giugno 2018 alle ore 19.00.

Niente pioggia, non come lo scorso anno, e la gara si è potuta sviluppare sull’autentico tracciato del Giro, da sempre ricco di saliscendi, di scalinate, di chianche scivolose, di archi, di gradini, di strettoie medioevali, tanto da definirlo un “urban trail”.

Percorso affascinante e faticoso, un tuffo nell’arte e nella bellezza di Conversano, centro a pochi chilometri da Bari famoso per le continue iniziative culturali, per le ciliegie e per bellezza del centro storico, a cominciare dal Castello e dalla Basilica.

Organizzazione Fidal a cura della US Giovani Atleti dell’ingegner Michele Paparella, anche se il vero e proprio deus ex machina è Ninni Cavallo, con la sua Asd Pugliavventura, da sempre al centro di una continua attività promozionale, sportiva e non, a favore di tutti i giovani e ragazzi del posto.

Ritrovo fissato in Piazza Castello, la cui zona è interdetta alla circolazione della auto: ottimo il consiglio sul regolamento della manifestazione di lasciare la propria vettura nella zona delle scuole liceali di Via Positano, non troppo distante e gratuito.

Rapida distribuzione di pettorali, chip e pacchi gara: l’iscrizione fissata in euro 5.00, regala una confezione di ciliegie ferrovia e un simpatico paio di occhiali da sole, ottimi per correre.

La struttura dei bagni, fissa, è in Piazza Garibaldi; presenti in zona alcune fontane per bagnarsi e bere, quanto mai utile dato il caldo.

E’ già partita, intanto, la gara non competitiva, la cosiddetta “Chiancata”, con in gara nonni e nipoti, giovani, bambini, anziani, donne, famiglie intere, tutti nel puro spirito sportivo.

E mentre loro corrono, gli atleti competitivi, dopo essersi cambiati e aver indossato i completini sociali, cominciano le tradizionali fasi del riscaldamento, cercando di prepararsi al meglio alla competizione. 347 gli iscritti Fidal, per questa manifestazione valevole come 3^ tappa del Trofeo provinciale “Terra di Bari”.

A presentare la manifestazione, almeno sino alla partenza, la cara voce di Paolo Liuzzi, che impegni familiari portano subito via, con microfono tra le mani di Ninni Cavallo, che se la cava anche piuttosto bene…

Partenza avvenuta in maniera corretta e precisa, gli atleti si lanciano da subito su questo percorso che mi confermeranno essere davvero tecnico, difficile, ma mai noioso, permettendo di non annoiarsi mai tra scenari pittoreschi e cambi di ritmo.

Un netto favorito in campo maschile, Guastamacchia, con Bianco possibile outsider; molto più difficile il pronostico al femminle, sarà un piacere scoprire chi vincerà.

Due giri di pari distanza, circa 5000 metri, compongono il percorso che porta gli atleti in piazza Castello e poi, di nuovo, in Corso Morea e quindi alla nostra vista e a quella del numeroso pubblico, interessato e piuttosto disciplinato, rispettoso dietro le transenne.

Molto bello il colpo d’occhio in piazza Castello, bandiere, bandierine e vele dell’organizzazione creano con i riflessi del sole uno scenario fantastico, accresciuta dalla bellezza dei luoghi…

Come da previsione, Guastamacchia conduce tra gli uomini, il distacco è già ampio, segue Rotolo e poi Bianco, via via tutti gli altri. Al femminile, ed è questa la risposta che aspettavamo, è in testa Dominga Mongelli, anche lei ha già dato un bel distacco alle avversarie.

Progressivamente passano tutti, è un lento divenire, con gli applausi del pubblico e i saluti dei conoscenti, ecco anche gli ultimissimi, mentre è inconfondibile la sirena della moto apripista che giù segnala l’arrivo del vincitore.

Per fortuna non si verificano sovrapposizioni, Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno) va ad affermarsi in 35:20, allungando la sua serie di successi in carriera. Alle spalle del maestro Rodolfo, Gianpiero Bianco (Running Team D’Angela Sport Turi) chiude secondo, in rimonta, in 36:28, con l’ottimo Domenico Rotolo, conversanese tesserato per la Nadir on the road Putignano, terzo in 36:42.

Completato il podio, è Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness Palo del Colle) a conquistarsi gli elogi, quarto in 37:17, a precedere l’emergente Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), quinto in 38:03. Molto bravo, Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari) è sesto in 38:12, con il giovane (ma corre da una vita!) Marco Triggiani (La Fenice Casamassima), che rivedo con piacere, settimo in 39:00. Sempre al vertice, Paolo Sgarra (Atl. Tommaso Assi Trani) è ottavo in 39:07, davanti al duo della Dof Amatori Turi, il burlone Giuseppe Calabrese, nono in 39:07, e il “tosto” Aldo Mariani, decimo in 39:20.

Felice, felicissima, braccia alzate al cielo, Dominga Mongelli (Atletica Adelfia) va (se la memoria non mi inganna) a conquistare il primo trionfo della sua carriera aggiudicandosi la gara rosa in 44:48. Applausi meritatissimi per questa ragazza che mette in ogni corsa tutta la grinta e tutto l’impegno, ancora complimenti! Secondo gradino del podio per Carmen Albani (Atletica Polignano), altra atleta sempre generosissima, in 46:23, con l’ottima Vincenza De Fazio (Road Running Molfetta), altro volto “nuovo”, terza in 46:35. Oramai valida scopritrice di talenti, Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), sempre valida, è quarta in 47:00, a precedere la tenace Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), quinta in 47:06, e la gagliarda Tiziana Sgherza (Barletta Sportiva), sesta in 47:19. Tra una sei ore e l’altra, una breve: Erica Delfine è settima in 48:13, davanti alla raffinata Margherita Sisto (Avis in Corsa Conversano), ottava in 49:44. Brava, Mathilde Marie Guillon Verne (Alberobello Running) è nona in 50:05, con la mai doma Domenica Ceglie (Bio Ambra New Age) a chiudere la top ten, decima in 51:36.

Una bottiglia d’acqua e una banana costituiscono il reintegratore naturale offerto dall’organizzazione per riprendere le forze; intanto proseguono gli arrivi, chi sprinta, chi bestemmia, chi lancia una dedica, chi bacia il figlio…

Attendiamo tutti gli arrivati, 323, con graduatoria completata dal trio Annalisa Orofino (Atleticamente – 1:19:12), Maria Cristina Marinelli (La Fenice – 1:19:13) e Pasquale “Squalo” Miraglino (Atleticamente – 1h19:14), accompagnati dal vincitore Guastamacchia, in un bel quadretto… societario!

Cominciano a scendere le prime ombre della sera, continua a percepirsi però il caldo – umido, le classifiche sono subito approntate grazie al lavoro del giudice Gratton e della società rilevatrice dei crono, per l’occasione rappresentata dal bravo Vito Candela.

Nell’anfiteatro della villa le premiazioni, il dj sul palco comincia un gioco a premi interattivo con i cellulari che coinvolge i giovanissimi, ma un po’ snerva gli atleti smaniosi di essere premiati e di tornare a casa.

L’esperienza di Ninno Cavallo fa sospendere il gioco e si parte con le premiazioni che riguardano dapprima i due vincitori, Guastamacchia e Mongelli, per passare ai primi tre di ciascuna categoria. Trofei e medaglie lasciano a tutti i meritevoli un ricordo incancellabile, premi in natura regalano qualcosa di concreto.

Gran gesto di Margherita Sisto che, da conversanese, lascia il suo premio a chi segue nella sua categoria, la simpaticissima Lucia Oliva; la buona sorte vuole che comunque Margherita sia premiata ottenendo il  premio come prima atleta locale. Premi speciali anche per il primo conversanese, Domenico Rotolo; una ridda di premi poi per la non competitiva, dal più giovane, al più grande ai più veloci…

Ultimo atto ufficiale il trofeo per le prime tre società per numero di arrivati: vince la Amici Strada del Tesoro su Atleticamente e Atletica Polignano.

E’ davvero finita, Conversano ritorna alla sue veste di passeggio e di vita serale tradizionale…

Francamente, confesso che ho gradito questa manifestazione che mi è sembrata ben organizzata, con il percorso chiuso al traffico, continuamente sorvegliato (andrebbe solo gestito meglio nelle fasi finali ii blocco al pubblico che ha invaso le strade incurante degli ultimi…), ben gestita, non esosa, che merita davvero i complimenti e la presenza per la 25^ edizione.      

Terzo posto per Rosalba Console alla Mattoni České Budějovice Half Marathon, nella Repubblica Ceca, gara che si è corsa sabato scorso, 2 giugno 2018, alle ore 19.00.  

La fondista tarantina ha concluso in 1h14:38 alle spalle della moldava Lilia Fisikovici, prima in 1h13:20, e della ucraina Olha Kotovska, seconda in 1h14:14.

Tra gli uomini vittoria del britannico Luke Traynor in 1h03:42, seguito dall’ucraino Roman Romanenko, secondo in 1h04:05, e dall’austriaco Valentin Pfeil, terzo in 1h05:08.

Per la prima volta nella sua storia la Mattoni České Budějovice Half Marathon ha avuto un vincitore europeo, il tutto seguendo l’iniziativa EuroHeroes, che ha come obbiettivo lo sviluppo dell’atletica nel vecchio Continente e che ha quindi visto solo atleti europei d’élite a contendersi la vittoria.

La manifestazione, gara IAAF Road Race Gold Label, facente parte del Circuito RunCzec, ha registrato l’arrivo di 2179 finisher ed è stata affiancata dalla Mattoni České Budějovice Half Marathon Relay, gara non competitiva da correre in squadre da quattro atleti (3x5k + 1×6,0975k) e dalla 2RUN (10k + 11,0975k).  

La gara maschile ha visto sin dai primi metri il dominio di Traynor e di Romanenko, quest’ultimo già vincitore quest’anno della Mattoni Karlovy Vary Half Marathon, lo scorso 19 maggio. All’ultimo chilometro la risoluzione della sfida, con il britannico che ha lasciato il rivale e si è involato verso la vittoria tagliando il traguardo posto nella Náměstí Přemysla Otakara II, la piazza principale della città boema, da dove erano partiti. “Roman mi ha controllato per tutta la gara, ma sentivo di avere qualcosa in più da dare e alla fine sono riuscito a velocizzare un po'. Mi è piaciuta molto la gara; l'atmosfera è stata fantastica, con tantissimi spettatori lungo il percorso. Anche se il mio record personale è di due minuti più veloce, è comunque un buon tempo su questo percorso", le parole del vincitore.

La gara femminile si è invece risolta intorno al 17° chilometro, quando la Fisikovici ha avuto il coraggio di aumentare il ritmo, abbandonando le compagne di fuga, lanciandosi verso il successo. “Sono un po' confusa, ma sono davvero contenta. Al 17° km ho sentito che potevo accelerare un po', ho lasciato dietro le mie rivali e sono riuscita a mantenere il vantaggio fino al traguardo", le parole della vincitrice.

Sono ampiamente resistiti i record della corsa, il 59:49 maschile, stabilito nel 2012 dal keniano Daniel Chebii, e l’1h09:53 femminile, stabilito dalla connazionale Agnes Jeruto, lo scorso anno.

CLASSIFICA

Uomini

1. Luke Traynor (GBR) 1h03:42 
2. Roman Romanenko (UKR) 1h04:05
3. Valentin Pfeil (AUT) 1h05:08
4. Oleksandr Sitkovskyi (UKR) 1h05:37
5. Mick Clohisey (IRL) 1h05:40
6. Igor Olefirenko (UKR) 1h05:52
7. Luis Carlos Rivero (GUA) 1h06:37
8. Vít Pavlišta (CZE) 1h06:43
9. Mikola Nyzhnyk (UKR) 1h07:05
10. Joshua Rhys Griffiths (GBR) 1h07:21


Donne

1. Lilia Fisikovici (MLD) 1h13:20
2. Olha Kotovska (UKR) 1h14:14
3. Rosaria Console (ITA) 1h14:38
4. Sonia Samuels (GBR) 1h14:55
5. Kristýna Dvořáková (CZE) 1h16:44
6. Sviatlana Kudzelich (BLR) 1h18:01
7. Jenny Spink (GBR) 1h18:26
8. Marcela Joglová (CZE) 1h19:11
9. Stefania Leonitiadou (GRE) 1h19:24
10. Ivana Sekyrová (CZE) 1h20:58

 

Martedì, 29 Maggio 2018 17:48

Palagianello (TA) - 12^ Corri Palagianello

“E’ bello correre a Palagianello”, recitava il cartello preparato dagli arditi atleti della Pro Canosa, giunti qui in rilevante numero.

E, in effetti, è bello correre da queste parti anche se in tanti non devono averla pensata in questo modo, visto che “solo” 895 si sono iscritti alla 12^ edizione della CorriPalagianello, valevole come 10^ prova del Campionato Master regionale di corsa su strada, il celebre “Corripuglia”.

Il passaggio nel calendario della prima parte di stagione (l’anno scorso la gara si era svolta a novembre) ha prodotto l’aumento di appena 15 adesioni, troppo poco, ma per il 2018 occorre considerare che sono i numeri dell’intero Corripuglia a essere in calo, per le troppe concomitanze e l’ostracismo “a prescindere” da parte di alcuni atleti. 

Un vero gioiellino questa manifestazione, studiata e curata nei minimi particolari, non molto ricca nei premi finali di categoria per assenza di grossi sponsor, ma che ha garantito tutto e più del necessario a ogni partecipante (e familiare) in ciascuna fase.  

Piazza Giovanni Paolo II è stato il palcoscenico della manifestazione: piazza caratteristica, con la sola costruzione a ricordare che lì una volta c’era la stazione e che ora è il salotto della cittadina; spariti i binari, più in là una locomotiva celebrativa riporta indietro negli anni.

Curatissimo il disbrigo delle pratiche di iscrizione (ricordo che da quest’anno il Corripuglia ha pettorale e chip unici per tutte le tappe), nel locale attiguo si iscrivono i cosiddetti liberi, più in fondo la consegna dei premi di partecipazione.

7 euro il costo dell’adesione, un buon pacco gara alimentare – con confezione di ciliegie - è consegnato ad ogni iscritto, la canotta è invece riservata ai soli liberi, nella speranza di invogliarli a continuare a correre.

Ottimamente celati i bagni chimici alle spalle dello scheletro della stazione, i partecipanti risolvono rapidamente tutti gli oneri del pre-gara.

Giornata calda, con il passare dei minuti diverrà ancor più bollente, il mio consiglio per tutti i corridori che incontro è di cominciare a bagnarsi subito e a bere.

Diverse fontanine erogano acqua in zona, lo sponsor che pubblicizza integratori non nega a nessuno un bicchierino di “sali”.

La voce esperta di Paolo Liuzzi ha intanto preso il sopravvento sulla musica che ci aveva accolto, la gente lo saluta con piacere, Paolo non è solo lo speaker, è parte integrante delle manifestazioni, una piacevole tradizione in continua evoluzione.

Giornata sempre più a calda ho scritto e, infatti, oggi si indossa il completino sociale con piacere, meno con piacere si cominciano le operazioni di risveglio muscolare che portano da subito a sudare tanto.

E così, tra un allungo, lo stretching, il selfie, la foto di gruppo, la foto con la locomotiva alle spalle e il bacetto all’amico/a che non vedevi da tempo, il tempo passa e bisogna entrare in zona partenza.

Ben transennata e nastrata l’intera area, la zona pole è riservata agli atleti che espongono il bollino sul pettorale, atleti in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia in base ai crono realizzati. Tutto funziona ottimamente, i meno veloci sono ordinatamente schierati nel loro spazio di competenza, pronti a scattare e magari realizzare il tempone che garantisca anche a loro la presenza nella pole per le gare a venire.

Un minuto di silenzio celebra la memoria di Valerio Resta, atleta locale e stupenda persona, che ricordo e ricorderò sempre con piacere e stima.

Finito il momento di silenzio, con gli atleti della società organizzatrice a creare il cordone che tiene fermi gli atleti sul punto di via, ecco sopraggiungere lo sparo che apre le ostilità.

Pochi metri e Mino Albanese, favoritissimo della vigilia, è già in testa; assegnato quindi il primo posto, è lotta serrata per le altre posizioni. Lotta che si verifica anche al femminile, in maniera ancor più cruenta, dove tutte le protagoniste sono in una fazzoletto.  

Ben presto gli atleti ripassano sul viale di via, intanto hanno già assaggiato la prima salita, in un percorso che non permette exploit di crono, tecnico e difficile qual’é.

Comincia il tratto più piacevole paesaggisticamente parlando, la gravina accompagna gli atleti che nel loro andare affrontano numerosi falsipiani, alcuni anche di rilevante ascesa/pendenza; una lunga rampa di gradini mina i muscoli delle gambe, ma mai arrendersi, la musica diffusa dalle auto mette forza e coraggio; si prosegue in città, il pubblico applaude, Albanese è staccato in testa, si lotta e si suda, nel finale il passaggio nella zona più rupestre e l’apparizione di quella salita che spaventa e che fa bestemmiare, complice anche il sole che batte, ma che si completa prima della lunga passerella sul viale sterrato fantasticamente addobbato da bandierine tricolori, che conduce verso il traguardo, raggiungibile con due svolte e il corso di arrivo che permette anche spettacolari sprint.

Ripeto, tecnico e spettacolare, difficile e allenante, duro per le gambe ma piacevole per gli occhi, il tracciato di questa manifestazione lungo 9160 metri, prevedeva il ristoro con acqua a metà distanza; da segnalare che lo sponsor di integratori ha voluto allestire  due punti di idratazione al 3° e al 7° km, peccato che per scarsa abitudine pretendeva di riempire i bicchieri all’atto del passaggio degli atleti, con tanti rimasti a secco e che poi hanno manifestato il disappunto agli incolpevoli organizzatori.

Organizzatori che hanno allestito un ristoro finale da favola, con mozzarelle, gelato e albicocche a volontà, oltre chiaramente ad acqua e il più volte citato integratore. E hanno continuato a distribuire fino ad esaurimento dello scorte, la gente ha portato via buste di mozzarelle e di albicocche, anche i parenti hanno gustato i gelati.

Ottima, poi, la gestione della zona arrivi, con suddivisione tra atleti Fidal e liberi.

Ma è tempo di tornare alla cronaca sportiva, perché “Saetta” Albanese non ha fatto sconti e pur gareggiando con poche ore di sonno (alle tre di notte ha smesso di preparare pizze!) e senza concorrenza, ha chiuso nell’ottimo tempo di 31:14, su di un percorso ostico e con il gran caldo. Bravissimo Mino, atleta massafrese tesserato per l’Atletica Crispiano, sempre umile e affabile.  

50 anni e non sentirli, 50 anni e tanta classe e voglia di insegnare atletica, 50 anni e vai se i dolori ti lasciano stare: Angelo Pazienza, bitontino tesserato per la Dynamyk Fitness di Palo del Colle, è secondo in 33:10; un boato accoglie il terzo arrivato, gioca in casa, è un bravissimo ragazzo, Stefano Todisco chiude terzo in 33:15, facendo felice tutta la città e l’intera Atletica San Giovanni Bosco.

Ottimo triatleta, tra una gara e l’altra viene a correre: sempre brillante, Vito Perta (GS Paolotti – Atl. Martina Franca) è quarto in 33:20, a precedere l’esemplare Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), sempre tra i primi, mai una polemica, quinto in 33:39. Sesto posto per il vice campione europeo SM55 di mezza maratona (domenica scorsa ad Alicante, in Spagna): l’eterno Enzo Romano (Montedoro Noci) è sesto in 34:16, davanti alla promessa, di età e di fatto, Pietro Torroni (Runners San Michele Salentino), un ragazzo che a mio modesto parere può migliorare di molto, settimo in 34:17. E’ ottavo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), grandi ritmi in allenamento ma purtroppo con il freno tirato in gara, in 34:24; altro boato per il nono, di nuovo la squadra di casa, questa volta rappresentata dal validissimo Mario Greco, in 34:30; chiude la top ten, Vito Alò (Atletica Monopoli), maestro di regolarità e serietà, in 34:35.

Grande lotta tra le donne, a presentarsi per prima sul traguardo è l’ottima Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), una persona che stimo davvero tanto, che conclude in 38:49, 88^ assoluta. In grande forma, Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), un misto di gentilezza e di grinta, è seconda in 40:19, con la bravissima Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato), a completare meritatamente il podio in 40:27.

Brillante prestazione di Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), quarta in 40:33, a precedere la tenace Marisa Russo (Marathon Massafra), quinta in 40:54, e la determinata Antonia Chiochia (Taranto Sportiva), sesta in 40:59. Sempre potente, Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno) è settima in 41:19, seguita da Mara Lavarra (Amatori Putignano), un tantino meno veloce del solito, ottava in 41:26, e dalla capacissima Francesca Riti (Montedoro Noci), nona in 41:40. Carmen Albani (Atletica Polignano), sempre combattiva, è decima in 42:23.

847 risultano i finisher: tra le donne, sempre sorridente, chiude Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:23:48; tra gli uomini, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), classe 1933, in 1:39:54, che ha corso tutta la gara in compagnia di Leonardo Palmisano, oramai 90enne, reduce da una caduta da un albero (fa tuttora il contadino!) e dalle vertebre schiacciate, ma tanta voglia di correre, oggi “libero”. Chapeau, signori!

Alcun problema odierno di rilevazioni elettroniche, di presenze in classifica, di stampanti che non funzionano, e tutto scorre via liscio e immediato con le classifiche subito affisse e, conseguentemente, non apppena arrivati gli ultimissimi, il via alla cerimonia di premiazione.

Cerimonia agile e veloce che comincia naturalmente dai due vincitori, Albanese e Carrino, premiati con un paio di scarpe dal sempre presente, sia come atleta che come sponsor, Giambattista Colangelo, il signor Top Running di Castellaneta. Per i due vincitori, inoltre, una mega confezione di ciliegie, latte di olio, tris di bottiglie di vino e trofeo, il giusto tributo a chi vince!

A seguire la premiazione dei primi cinque di ciascuna categoria sino alla 60 maschile e alla 50 femminile (i primi tre delle restanti), tutti premiati con bottiglie di pregiato vino (tre, due e una a scalare).

Premi anche per i primi tre liberi e libere che hanno ottimamente partecipato e che speriamo di vedere presto tesserati Fidal; il premio ad estrazione, per chi ha comprato il biglietto, uno splendido dipinto del maestro–podista Pietro Carrieri, va ad un vincitore al momento non presente, ma che riceverà a casa il quadro.

Toccante la consegna della targa del memorial Valerio Resta alla moglie, la troppo addolorata Maria Fiele, atleta della società organizzatrice: tante le lacrime di Maria, a me piace ricordarli sempre uniti e vicini…

Ultimo atto ufficiale, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Montedoro Noci con 62 finisher su Marathon Massafra (48), Amatori Putignano (46), Gioia Running (42), Nadir on the road Putignano (41).  

La foto di gruppo dell’Atletica San Giovanni Bosco Palagianello è l’ultimo atto della manifestazione, unitamente ai ringraziamenti del fattivo presidente Claudio Notarangelo e ai saluti di speaker Paolo.

Anche quest’anno, a costo di essere ripetitivo, l’unica cosa che non ha funzionato sono stati i numeri, peccato perché questa manifestazione, secondo me davvero ben organizzato e dal tracciato molto particolare, meriterebbe molto di più. Speriamo per le prossime edizioni!

Intanto, per l’imminente futuro, domenica prossima il Corripuglia fa tappa a Carosino, sempre nel tarantino, in occasione della 6^ Carosino in corsa, valevole come 11^ tappa e soprattutto come campionato regionale master 10 chilometri: converrebbe non mancare…

 

Rilevante bottino di medaglie per l’Italia alla 17^ edizione dei Campionati Europei Master non stadia di Alicante, in Spagna: 20 ori, 22 argenti e 14 bronzi, per complessivi 56 podi.

Due le medaglie d’oro sulla distanza della mezza maratona, con le vittorie di Giovanni Auciello (M35/Atl. Casone Noceto) e Jole Sellan (SW75/Atl. Aviano), una sulla 10km con il successo di Angelo Squadrone (SM85/Marathon Club Pisa).

Cinque gli argenti sulla mezza con Francesco Minerva (SM40/Montedoro Noci), Vincenzo Romano (SM55/Montedoro Noci), la squadra SM35 (Giovanni Auciello -Atl. Casone Noceto, Francesco Minerva -Montedoro Noci e Robin Trapletti -Lbm Sport Team), la squadra SM55 (Vincenzo Romano - Montedoro Noci, Giovanni Tracanelli - Atl. San Martino Coop Casarsa e Roberto Moretti - Atl. San Martino Coop Casarsa), la squadra SW40 (Simonetta Lazzarotto -Atl. Aviano, Laura Milanese - Atl. Aviano e Filippa Oliva -Erco Sport Ercolano); cinque sulla 10km con Dario Rappo (SM70 - Atl. Virtus Castenedolo), Nadia Dandolo (SW55/Asi Atl. Roma), Annamaria Galbani (SW65/La Michetta), Orietta Amicizia (SW75/Gs Bancari Romani), squadra SW50 (Tiziana Sportelli - Gs Lamone, Marilena Dall’Anese - Atl. Aviano e Sonia Danelon - Atl. Aviano); uno sul cross 3x2 km SW55 (Nadia Bolis - Osa Valmadrera, Carmen Piani - Atl. Lecco Colombo Costruzioni e Nadia Dandolo - Asi Atl. Roma).

Due i bronzi sulla mezza con Giovanna Mondini (SW70/Marathon Cremona) e la squadra SM45 (Andrea Cabboi -Cagliari Marathon Club, Lucio De Eccher - Atl. San Martino Coop Casarsae e Gionni Cavalli -Atl. Aviano); cinque sulla 10km con Aldo Borghesi (SM75/Road Runners Club Milano), Jole Sellan (SW75/Atl. Aviano), la squadra SM65 (Tiziano Rossi - Podisti Cordenons, Flavio Tommasini - Atl. San Martino Coop Casarsa e Renato Goretti - Track & Field Master Grosseto), la squadra SW35 (Chiara Gallorini - Track & Field Master Grosseto, Stefania Coppi - Track & Field Master Grosseto e Filippa Oliva -Erco Sport Ercolano), la 10 squadra SW70 (Franca Fenos - Atl. Aviano, Fiorella Fretta - Romatletica Footworks e Celeste Raffone - Erco Sport Ercolano).

Tutte le altre medaglie sono state ottenute dai validissimi marciatori.

Di seguito l’elenco completo dei medagliati italiani:

ORO (20)
Mezza maratona M35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) 1h08:07
10 km marcia M40: Vincenzo Magliulo (Caivano Runners) 46:56
10 km marcia squadra M40: Vincenzo Magliulo (Caivano Runners), Francesco Scafuro (Track & Field Master Grosseto), Ernesto Croci (Track & Field Master Grosseto)
10 km marcia M80: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) 1h04:07
10 km corsa M85: Angelo Squadrone (Marathon Club Pisa) 1h17:57
10 km marcia W40: Valeria Pedetti (Atl. Arcs Cus Perugia) 52:26
10 km marcia squadra W40: Valeria Pedetti (Atl. Arcs Cus Perugia), Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto), Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto)
20 km marcia squadra W40: Mirella Patti (Italia Marathon Club), Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto), Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto)
10 km marcia W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) 53:34
10 km marcia squadra W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli), Roberta Mombelli (Atl. Lonato), Melania Aurizzi (Liberatletica Roma)
20 km marcia W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli) 1h54:43
20 km marcia squadra W45: Elena Cinca (Atl. Brugnera Friulintagli), Roberta Mombelli (Atl. Lonato), Melania Aurizzi (Liberatletica Roma)
10 km corsa squadra W55: Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma), Elena Fustella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Alessandra Silvestrini (Pod.Eretum Monterotondo)
10 km marcia W55: Peppina Demartis (Shardana) 58:08
10 km marcia squadra W55: Peppina Demartis (Shardana), Mirella Patti (Italia Marathon Club), Dominique Ciantar (Liberatletica Roma)
20 km marcia W55: Mirella Patti (Italia Marathon Club) 2h00:38
10 km marcia W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma) 1h00:52
20 km marcia W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma) 2h06:37
10 km marcia squadra W60: Daniela Ricciutelli (Liberatletica Roma), Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75), Simonetta Pasqualoni (Italia Marathon Club)
Mezza maratona W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 2h27:49

ARGENTO (22)
10 km marcia squadra M35: Giancarlo Camilletti (Kronos Roma), Gennaro De Lello (Track & Field Master Grosseto), Marco Mura (Studium et Stadium Sassari)
Mezza maratona squadra M35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto), Francesco Minerva (Montedoro Noci), Robin Trapletti (Lbm Sport Team)
Mezza maratona M40: Francesco Minerva (Montedoro Noci) 1h08:43
10 km marcia squadra M45: Giuseppe Saponaro (Atl. Brugnera Friulintagli), Gian Mauro Pirino (Pol. Gonone Dorgali), Gianni Siragusa (Toscana Atl. Futura)
Mezza maratona M55: Vincenzo Romano (Montedoro Noci) 1h19:08
Mezza maratona squadra M55: Vincenzo Romano (Montedoro Noci), Giovanni Tracanelli (Atl. San Martino Coop Casarsa), Roberto Moretti (Atl. San Martino Coop Casarsa)
30 km marcia M65: Luigi Giannuzzi (Libertas Amatori Atl. Benevento) 3h33:35
10 km corsa M70: Dario Rappo (Atl. Virtus Castenedolo) 42:36
10 km marcia squadra M70: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto), Renato Chiesa (Liberatletica Roma), Enrico Mariotti (Italia Marathon Club)
10 km marcia squadra W35: Micaela Benzi (Atl. Sandro Calvesi), Patrizia Furegon (Liberatletica Roma), Maria Antonia Pais (Studium et Stadium Sassari)
10 km marcia W40: Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto) 59:21
20 km marcia W40: Simona Palandri (Track & Field Master Grosseto) 2h06:26
Mezza maratona squadra W40: Simonetta Lazzarotto (Atl. Aviano), Laura Milanese (Atl. Aviano), Filippa Oliva (Erco Sport Ercolano)
10 km corsa squadra W50: Tiziana Sportelli (Gs Lamone), Marilena Dall’Anese (Atl. Aviano), Sonia Danelon (Atl. Aviano)
20 km marcia squadra W50: Patrizia Furegon (Liberatletica Roma), Anna Maria Famea (Pod. Pattese), Donatella Michetti (Romatletica Footworks)
10 km corsa W55: Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma) 38:24
10 km marcia W55: Mirella Patti (Italia Marathon Club) 58:28
Cross 3x2 km W55: Nadia Bolis (Osa Valmadrera), Carmen Piani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), Nadia Dandolo (Asi Atl. Roma)
10 km marcia W60: Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75) 1h03:48
20 km marcia W60: Maria Paola Formiconi (Italia Marathon Club) 2h08:52
10 km corsa W65: Annamaria Galbani (La Michetta) 46:31
10 km corsa W75: Orietta Amicizia (Gs Bancari Romani) 1h04:52

BRONZO (14)
10 km marcia M35: Gennaro De Lello (Track & Field Master Grosseto) 59:28
Mezza maratona squadra M45: Andrea Cabboi (Cagliari Marathon Club), Lucio De Eccher (Atl. San Martino Coop Casarsa), Gionni Cavalli (Atl. Aviano)
10 km marcia M50: Giancarlo Camilletti (Kronos Roma) 50:59
10 km marcia squadra M60: Gabriele Moretti (Atl. Lonato), Franco Venturi Degli Esposti (Us Scanzorosciate), Vincenzo Scianandrone (Maratoneti Andriesi)
10 km corsa squadra M65: Tiziano Rossi (Podisti Cordenons), Flavio Tommasini (Atl. San Martino Coop Casarsa), Renato Goretti (Track & Field Master Grosseto)
10 km corsa M75: Aldo Borghesi (Road Runners Club Milano) 48:57
10 km marcia W35: Micaela Benzi (Atl. Sandro Calvesi) 1h01:24
10 km corsa squadra W35: Chiara Gallorini (Track & Field Master Grosseto), Stefania Coppi (Track & Field Master Grosseto), Filippa Oliva (Erco Sport Ercolano)
20 km marcia W40: Simona Coccimiglio (Atl. Libertas Orvieto) 2h13:54
20 km marcia W45: Roberta Mombelli (Atl. Lonato) 2h02:33
10 km marcia squadra W50: Donatella Michetti (Romatletica Footworks), Anna Maria Famea (Pod. Pattese), Teresa Cistaro (Liberatletica Roma)
10 km corsa squadra W70: Franca Fenos (Atl. Aviano), Fiorella Fretta (Romatletica Footworks), Celeste Raffone (Erco Sport Ercolano)
Mezza maratona W70: Giovanna Mondini (Marathon Cremona) 1h53:57
10 km corsa W75: Jole Sellan (Atl. Aviano) 1h05:34

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