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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Lunedì, 05 Novembre 2018 21:04

TNA: squalifica di 4 anni per Gianluca Tonetti

Squalifica di quattro anni per Gianluca Tonetti, che segue alla sospensione cautelare decisa dal TNA lo scorso 12 giugno per l’ultramaratoneta trovato positivo alla “sostanza Triamcinolone Acetonide Metabolita a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di Atletica Campionato Italiano Individuale Km 100 Assoluto e Master svoltasi a Seregno il 15 aprile 2018” (Tonetti aveva chiuso in seconda posizione in 7h05’26”, medaglia d’argento, a soli 2’18” da Matteo Lucchese, vincitore in 7h03’08”, campione italiano).

Questo il comunicato odierno pubblicato sul sito della NADO Italia e che ferma a lungo Tonetti: 

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Gianluca Tonetti, tesserato FIDAL, visti gli artt. 2.1 e 4.2.1 delle NSA, gli infligge la squalifica di 4 anni a decorrere dal 5 novembre 2018 e con scadenza 4 settembre 2022 così dedotto il presofferto. Visto l’art. 10 NSA dispone l’invalidazione del risultato conseguito in gara. Condanna il sig. Tonetti al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

 

 

NB: dal sito Humanitas.it: 

Triamcinolone

Il Triamcinolone può essere utilizzato per trattare molte diverse condizioni, dalle allergie ai disturbi dermatologici, passando per le malattie reumatiche, la colite ulcerosa, la psoriasi e alcune malattie dell'apparato respiratorio.

Il Triamcinolone è un corticosteroide. Agisce prevenendo il rilascio di molecole che causano infiammazione.
A seconda della patologia da trattare il Triamcinolone può essere somministrato pervia orale, mediante inalazione o tramite iniezioni (intrarticolari, intrasinoviali o sottocutanee).

Lunedì, 05 Novembre 2018 18:07

TNA: Marco Bonfiglio sospeso in via cautelare

Prosegue il momento negativo degli ultramaratoneti, questa volta è Marco Bonfiglio, uno degli atleti più prestigiosi e popolari,  ad essere stato sospeso in via cautelare dal TNA. Ecco quanto riportato sul sito della NADO ITALIA:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell'istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Marco Bonfiglio (tesserato FIDAL) riscontrato positivo alla sostanza Betametasone (assunto con modalità diversa da quella consentita) a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della manifestazione di atletica “Ticino Ecomarathon 3^ edizione - Ultramarathon" svoltasi a Pavia il 14 ottobre 2018. 

 

Domenica, 04 Novembre 2018 20:44

Verbania (VB) - 8^ Lago Maggiore Marathon

4 Novembre - E’ il 34enne omegnese Alessandro Lacqua, tesserato per il Gruppo Atletico Verbania, il vincitore dell’ottava edizione della Lago Maggiore Marathon, la maratona che si svolge lungo la sponda piemontese del lago, da Verbania a Stresa.

In una giornata finalmente caratterizzata da un pallido sole, ma senza pioggia e vento, il vincitore si è imposto in 2h37’04” (pb, migliorato il 2h41’ di Firenze 2017), precedendo Emiliano Ceraulo (Podismo Muggiano), secondo in 2h53’20” e Marco Rossi (Podistica Arona), terzo in 2h55’01”.

Tra le donne, vittoria per la ultramaratoneta bergamasca Chiara Milanesi (Fo’ di Pe), settima assoluta, in 2h57’01”, davanti alla portoghese Karina Golfetto Freitas De Amorim (Runcard), seconda in 3h17’31”, e a Teresa Mustica (Delta Spedizioni) in 3h18’56”.

274 i finisher, tra cui 44 donne.

La 33 km registra il successo di Simone Pessina (C.S. Rocchino) in 1h56’47” che precede di un secondo  Francesco Puppi (Atl. Vallebrembana), dopo una gara-allenamento corsa sempre insieme, in preparazione per la Maratona di Valencia del prossimo 2 dicembre. Terzo gradino del podio appannaggio di Fabio Giudici (Free Zone) in 2h01’03” sul compagno di squadra Tito Tiberti, quarto in 2h01’23”.

Gara femminile vinta da Barbara Bani (Free Zone) in 2h14’10” su Marcella Giana (G.S.A. Cometa), seconda in 2h23’45”, e Arianna Gigoni (Urban Runners), terza in 2h23’55”.

212 i finisher, tra cui 52 donne.

Nella Mezza maratona è Mattia Bertocchi (Dk Runners Milano) a tagliare per primo il traguardo in 1h13’10” davanti a Alessandro Bossi (GP Garlaschese), secondo in 1h15’37”, e Luca Belloni (Pod. Pontelungo Bologna), terzo in 1h19’08”.

Successo femminile per Gloria Giudici (Free Zone) in 1h20’30”, a precedere Daniela De Stefano (Asd Corricastrovillari), seconda in 1h33’01”, e Loredana Tallarico (G.S. Michetta), terza in 1h34’38”.

303 i finisher, tra cui 83 donne.

Nella 10 chilometri, infine, si sono imposti Andrea Nervi (Fanfulla Lodigiana) in 34’00” e Federica Panciera (Base Running) in 40’30”; 93 i finisher, tra cui 35 donne.

Da segnalare, inoltre, le gare non competitive: la 42km (128 partecipanti), la 33 (20 partecipanti), la 21 (251 partecipanti) e la 10 (124 partecipanti); nella giornata di sabato si erano svolte le corse dedicate ai progetti benefici: Charitywalk da 1km e Minimarathon da 4,2k.m

 

 

1 Novembre - “Inutile scrivere un romanzo... Lo racchiudo in una sola parola: meravigliosi!”, ha scritto Pasquale Mastrapasqua, tra i tanti positivissimi commenti postati sul profilo social degli organizzatori della prima edizione dell’Ecotrail di Mercadante.

E, in effetti, quale migliore voce se non quella di chi ha vissuto prima-durante-dopo questa manifestazione, per testimoniare l’ottima organizzazione messa in piedi dal gruppo de La Fenice Casamassima?

Punto di ritrovo la masseria Chinunno, in piena Foresta Mercadante, tra i comuni di Cassano Murge e di Altamura: tantissimi i podisti che usano questa foresta per gli allenamenti, sfruttando al meglio le tante salite-discese che la caratterizzano: più strano che sinora nessuno avesse pensato di dar vita ad una gara all’interno…

La Foresta offre due possibilità: correre sui viali asfaltati o sullo sterrato e sulla terra, comunque godendo di aria buona e dell’allenante dislivello; ma percorrere la Foresta al suo interno ha qualcosa di unico, di accattivante, come hanno mostrato gli odierni organizzatori.

Vasti gli spazi per parcheggiare, presso la baita-bar si ritirano in velocità pettorali e chip, 10 euro il costo dell’iscrizione ampiamente ripagati dall’ottimo pacco gara con bandana multiuso e asciugamano (in più dei classici prodotti alimentari) e dai buoni per partecipare al pasta party finale, oltre chiaramente e fondamentalmente al diritto di gareggiare in sicurezza.

598 gli iscritti Fidal, che affronteranno il circuito lungo (il regolamento riporta 11 chilometri, i gps dei partecipanti descriveranno 12,4) ai quali si aggiungono i partecipanti alla manifestazione Nordic Walking; inoltre, per completare, i camminatori “liberi” impegnati sul circuito breve di 6 km.

Doppio arco sul verde prato di partenza / arrivo, la partenza è comune, diversificato l’arrivo tra la gara Fidal e le altre tipologie di competizione.  

Gara in totale regime di autosufficienza, senza ristori e spugnaggi, con il consiglio di provvedere autonomamente alle riserve idriche personali; peccato che alcuni abbiano lasciato nel bosco gli incarti dei cosiddetti gel, come segnalatomi da Leandro Fanfani, con gli addetti costretti al giro di pulizia nel post gara…

L’Ecotrail di Mercadante, presentato con la solita maestria da Paolo Liuzzi, ha rappresentato la  9^ tappa del circuito provinciale “Terra di Bari” e (combinazione!) la 9^ tappa del circuito “Puglia Trail”, due circuiti in totale crescita, godendo dell’approvazione dei sempre più numerosi partecipanti.

A disposizione degli atleti i pulitissimi bagni del suddetto bar, unico grande inconveniente la pioggia che sostanzialmente caratterizzerà l’intera manifestazione, aumentando l’epicità di un percorso difficile, tra sterrato, tratti fangosi, salite, discese ripide, pur godendo di panorami e profumi indimenticabili.

E, infatti, al taglio del traguardo, alla scontata fatica si sovrappone quella incommensurabile soddisfazione di avercela fatta, le endorfine che il cervello produce al termine di una (piccola) impresa e che ti riempiono di soddisfazione.

E la soddisfazione cresce quando, dopo aver usufruito del ristoro post gara, con uva e acqua, dopo una mezzoretta, consegnati i già descritti ticket, si partecipa al pasta party gustando piatti di cavatelli con ceci bianchi e neri (confezionati in singole vaschette di alluminio), baccalà fritto, vino e, per gli astemi, acqua. Il piacere e la soddisfazione, a stomaco pieno, crescono ancora e quasi la fatica sparisce, e l’acqua che viene giù dal cielo non si sente più…

Ma torniamo al fatto tecnico, e dopo aver aggiunto ulteriori complimenti a chi ha segnalato ottimamente il tracciato, tanto da non 'concedere' alcun errore, registriamo il successo di Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie) che taglia il traguardo in 41:49.  Come dichiara lui stesso, Nicola non immaginava la durezza del tracciato, ma comunque si è divertito ed ha apprezzato l’ottima organizzazione dell’evento. Noi, viceversa, apprezziamo la sua ritrovata forma tanto da fargli precedere il sempre prestante Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), che chiude secondo in 43:11. E, a chiudere il podio, ecco l’esuberante Antonio Di Nunno (Podistica Canusium 2004), terzo in 44:49.

La lunga lotta “fratricida” tra Savio Scattarelli e Marco Calò, entrambi della Montedoro Noci, vede il primo anticipare il secondo in 46:06 contro 46:18; segue “Mister trail” Giuseppe Moliterni (Gravina festina lente!), sesto in 46:28. Settimo il bravissimo Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia) in 46:31, seguito dal sempre presente e piazzato Paolo Sgarra (Atletica Tommaso Assi Trani), ottavo in 46:36. Al nono posto, in 46:50, il primo atleta del gruppo di casa, Pierpaolo Volza (La Fenice Casamassima), al quale la vita matrimoniale sembra fare bene; decimo il veloce “diesel” Francesco Massari (Fiamma Olimpia Paolo) in 47:10.

Al femminile, eccellente davvero Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), che si afferma in 54:31 precedendo la specialista Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), seconda in 55:04, e la reattiva Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), terza in 56:10.

Da applausi Luigia Anna Gigante (Atletica Adelfia), quarta in 58:23, a precedere la “certezza” Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), quinta in 58:38, e la combattiva Adriana Dammicco Atletica Bitritto), sesta in 59:02. In pochi secondi si completa la lista delle prime dieci donne: la brava Sefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso) è settima in 59:24, seguono le altrettanto capaci Cassandra Barbieri (Manzari Casamassima), ottava in 59:29, Zanet Buslyeva (Martina Franca Running), nona in 59:30, e Vittoria Elicio (Atletica Amatori Corato), decima in 59:32.

523 gli arrivati, a chiudere Doriana Mongeli (Amici del Cammino Barletta) in 2h:01:07 e Francesco Zita (DOF Amatori Turi) in 2h10:15, che hanno davvero gustato tutti i sapori e i colori del bosco, più duri della pioggia e del clima.

Spostata la location delle premiazioni, dall’organizzato palco alla tettoia del bar-baita, per proteggersi dalla pioggia, comincia la cerimonia di premiazioni partendo dai primi tre e dalle prime tre della gara di nordic walking.

A seguire, i due podi della gara Fidal, premiati con trofeo e pregiata bottiglia; poi la consegna della coppa (come da regolamento) per i primi tre di ciascuna categoria.

Coppe anche per i protagonisti nelle due graduatorie riservate ai donatori di sangue (Paolo Sgarra-Nicola Caiati-Giovanni Gratton e Francesca Marchesano-Annamaria Porfido-Maria Maringelli); premi ad estrazione per i liberi.

Nella graduatoria riservata alle Società, per numero complessivo di atleti al traguardo, vince la Amici Strada del Tesoro Bari con 34 su Atleticamente Modugno (22) e Bitonto Sportiva (19).    

Ultimi dati sulle estrazioni: il viaggio gara messo in palio dalla Vivi e sorridi di Bari lo vince Giuseppe Moliterni che va… alla RomaOstia; i venti premi della Lotteria saranno ritirati prossimamente.

E, tra la viva soddisfazione degli organizzatori, con in testa il presidente Paolo Logrillo e la first lady Maria Rosaria, si conclude questa stupenda manifestazione.

Mercoledì, 31 Ottobre 2018 22:19

Rinviato al 18/11 il Cross della Valsugana

Il GS Valsugana Trentino, in concerto con il direttivo del Comitato FIDAL Trentino, ha deciso il rinvio del Cross della Valsugana, in programma a Levico Terme nella giornata di domenica 4 novembre: la manifestazione si disputerà, con medesimo percorso, il prossimo 18 novembre.

La decisione è stata presa alla luce degli ingenti danni causati dal maltempo che ha colpito il Trentino, delle già critiche condizioni del territorio intero e del campo gara e delle previsioni meteo non favorevoli per domenica 4.

La 12^ edizione della Lake Garda Marathon è stata letteralmente rovinata dal maltempo: dopo il posticipo di una settimana per via delle elezioni provinciali di Trento, imposto dal Commissariato del Governo onde “garantire l'esercizio del voto (costituzionalmente sancito e di livello superiore ad ogni altro diritto” (che già aveva portato la Lake Garda a collidere nientemeno che con Venezia oltre ad altre maratone minori nel Nord Italia), le piogge e la  conseguente esondazione del Sarca che ha invaso il tratto di ciclabile tra Torbole e Arco, una porzione del percorso che i runner avrebbero dovuto percorrere, hanno  portato all’annullamento della Torbole Night Run del sabato sera e, su ordine della Protezione Civile, della Maratona ‘integrale’ di domenica mattina.
Si sono disputate soltanto la Garda Run di 30 km, di fatto ridotta a 27 km, e il Memorial Stefano Ballardini di 15 km, non competitivo.

La decisione è stata annunciata poco prima della partenza da Limone, suscitando la reazione di tanti podisti, soprattutto francesi, secondo i quali gli organizzatori sapevano che il maltempo avrebbe costretto alla riduzione del percorso ma non hanno detto nulla sino all’ultimo istante.

Stefano Chelodi, presidente di Garda Supersport Srl, organizzatore della gara, ha dichiarato: “E’ scoppiato un putiferio e sono volati anche insulti nei nostri confronti. Probabilmente è stato frainteso un post che abbiamo pubblicato sabato sui social chiedendo ai partecipanti se volevano posporre la partecipazione al 2019. Al di là di questo comunque è andato tutto bene e abbiamo liberato le strade anche prima del previsto”.

Già lo spostamento di data della settimana prima aveva ridotto di 468 unità gli iscritti, divenuti dunque 1100 (sommando le varie distanze): i partenti alla fine sono stati 950, provenienti da 27 nazioni, rispetto alle 31 iniziali. A chi non poteva presenziare il 28 era stato offerto il trasferimento dell’iscrizione alla 10 km di Bardolino (25 km da Malcesine).

Sempre Chelodi ha commentato che i fatti di quest’anno portano alla necessità di una “una riflessione profonda per capire se e cosa fare in futuro. La burocrazia non ci aiuta e anche le associazioni locali che abbiamo interpellato non ci hanno fornito alcun sostegno. Siamo tutti volontari anche noi, lo facciamo per il territorio».

Si salva il lato benefico della manifestazione, con l'associazione di Malcesine “Un Sorriso Solidale”, che ha potuto comunque ricavare dei fondi per la propria opera di volontariato. “Unica nota positiva, e comunque non è poco – aggiunge Chelodi - è che in ogni caso daremo una mano a Beatrice tramite "Un Sorriso Solidale", per cercare, come avevamo detto, di garantire le cure a questa bambina di 9 anni. Speriamo possa rendersi autonoma nel camminare a breve: il nostro contributo non è mai stato messo in discussione e di certo non si ferma a causa del meteo”.

Massimo Leonardi (X- Bionic Running Team) ha vinto la Garda Run in 1h38:42 su Juri Radoani (S.A. Valchiese), secondo in 1h1:07, ed Emiliano Mazzarini (Ssd Tremalzo), terzo in 1h41:10.

Tra le donne si è imposta Diana Dardha (Atletica Alto Garda e Ledro) in 1h54:55, su Monica Carlin (GS Valsugana Trentino), seconda in 1h54:56, e sulla francese Etienne Loisel (A Caen La Forme), terza in 1h55:13.

503 i finisher; 161 nella 15km.  Nel 2017 erano stati 328+312 nelle due gare maggiori, circa 440 nella non competitiva.

Mercoledì, 31 Ottobre 2018 12:45

Vento e… record alla 37^ Frankfurt Marathon

28 Ottobre - Doppio successo etiope alla 37^ edizione della Frankfurt Marathon: in campo maschile s’impone Kelkile Gezahegn, secondo un anno fa, mentre tra le donne domina Meskerem Assefa, che stabilisce anche il nuovo record della manifestazione. 

Nonostante il forte vento che ha condizionato la gara si registrano ottimi risultati. 

Il ventiduenne Gezahegn vince in 2h06:37 al termine di un lungo e appassionante duello con il keniano Martin Kiprugut Kosgey, secondo in 2h06:41; terzo posto per l’altro keniano Alex Kibet, debuttante sulla distanza, in 2h07:09. 

Resiste il primato della corsa appartenente al keniano Wilson Kipsang con 2h03:42 nel 2011, anche a causa del vento, malgrado il buon passaggio alla mezza avvenuto in 1h02:27. 

Ancora Kenya al quarto posto, con Amos Mitei in 2:07:28, al quinto, con Kenneth Keter in 2:07:34, e al sesto, con il 42enne Mark Kiptoo in 2:07:50, nuovo record mondiale master che migliora di 48” il precedente limite (2h08:38 a Milano 2016) del connazionale Kenneth Mungara (per Kiptoo è il secondo primato master mondiale dopo quello di mezza maratona, ottenuto con 1h01:04 a Azkoitia- Azpeitia, in Spagna, a marzo). 

Primo europeo e primo tedesco, al nono posto, Arne Gabius che chiude in 2h11:45. Primo italiano Fabrizio Pradetto, 33° in 2h21:19. 

Tra le donne vittoria per la 33enne Meskerem Assefa in 2h20:36, che migliora il limite appartenente sinora alla connazionale Meselech Melkamu, 2h21:01, stabilito nel 2012. 

1h09:55 il passaggio alla mezza, 1h39:30 al 30° km. 

Etiopi anche le altre due componenti del podio, Haftamnesh Tesfay, seconda in 2h20:47 (l’ultima ad arrendersi alla vincitrice, nel chilometro finale) e la 19enne Bedatu Hirpa, terza in 2h21:34 (pb, secondo tempo di sempre per un under 20). 

Ancora Etiopia nelle tre successive posizioni: Belaynesh Oljira, quarta in 2h21:53; Dera Dida, quinta in 2h22:39, e Sintayehu Hailemichael, sesta in 2h22:45. 

Settima la prima keniana, la 39enne Nancy Kiprop, al personale in 2h22:46 (secondo miglioramento stagionale). 

Solo undicesima Mare Dibaba in 2h25:24. 14 le atlete sotto le 2h30, con Katharina Heinig, prima tedesca, appunto 14^ in 2h29:55. 

Maria Bagnati è la prima italiana, 32^ in 2h44:11. 

8316 uomini, 2304 donne per un totale di 10620 finisher.

Le classifiche:

Uomini 

  1. Kelkile Gezahegn ETH 2:06:37
  2. Martin Kosgey KEN 2:06:41
  3. Alex Kibet KEN 2:07:09
  4. Amos Mitei KEN 2:07:28
  5. Kenneth Keter KEN 2:07:34
  6. Mark Kiptoo KEN 2:07:50
  7. Asefa Tefera ETH 2:08:34
  8. Tsedat Ayana ETH 2:09:39
  9. Arne Gabius GER 2:11:45
  10. Vincent Yator KEN 2:12:03

Donne 

  1. Meskerem Assefa ETH 2:20:36
  2. Haftamnesh Tesfay ETH 2:20:47
  3. Bedatu Hirpa ETH 2:21:32
  4. Belaynesh Oljira ETH 2:21:53
  5. Dera Dida ETH 2:22:39
  6. Sintayehu Hailemichael ETH 2:22:45
  7. Nancy Kiprop KEN 2:22:46
  8. Betsy Saina KEN 2:24:35
  9. Stellah Barsosio KEN 2:25:00
  10. Abebech Afework ETH 2:25:17
  11. Mare Dibaba ETH 2:25:24

Attenti a dove mettete i piedi quando correte! Soprattutto alle radici di alberi, alla base di pali tagliati, alle buche e a tutti quei vari ostacoli quasi invisibili, e quindi più pericolosi, che si incontrano correndo.

Perfino Linus, al secolo Pasquale di Molfetta, oramai esperto runner, ne ha fatto le spese sabato scorso, 27 ottobre, quando allenandosi di buon’ora a Milano, è inciampato in una radice riportando la rottura del naso, escoriazioni varie e tre punti di sutura per i vari tagli sul volto.   

"Caduto. In bici? No, a piedi. Come un cretino. Tre punti e naso rotto. Stamattina ho gli occhi neri e gonfi che sembro Rocky Balboa", le sue prime parole su Instagram. Per poi aggiungere, il giorno dopo: “Secondo giorno quello in cui capisci che ti è andata bene. Domani sarà divertente andare in onda con gli occhi pesti e il naso da clown. Buona domenica ragazzi, grazie del supporto!”

Tornato in radio, la oramai famosissima Radio Deejay, legata anche ad una serie di gare non competitive, ha commentato: “Niente di grave, ringrazio l’umanità, dai passanti che mi hanno soccorso agli infermieri”.

Augurando a Linus l’immediata guarigione, ripeto l’invito iniziale: attenti ai pericoli dal basso, cerchiamo di non farci male e di tornare a casa euforici, sani e salvi!

28 Ottobre - Record mondiale al Medio Maratón Valencia Trinidad Alfonso EDP, la mezza maratona di Valencia (IAAF Gold Label road race): è il 29enne keniano Abraham Kiptum a stabilirlo in 58:18, migliorando il precedente limite stabilito dall’eritreo Zersenay Tadese, il 21 marzo 2010 a Lisbona, con 58:23.

Per Kiptum, di passaggio, anche la migliore prestazione mondiale sui 20 chilometri in 55:18, migliorando il 55:21 di Tadese.

Oltre al vincitore, altri due atleti sono scesi sotto i 59 minuti: gli etiopi Jemal Yimer Mekonnen, secondo in 58:33 (quarto agli ultimi Mondiali, terzo tempo di sempre) e Abadi Hadis, terzo in 58:44 (bronzo iridato di cross e ottavo tempo di sempre).

Vittoria etiope tra le donne per la 32enne Gelete Burka in 1h06:11 (migliorato il pb di oltre due minuti), che ha superato in volata  l’ex connazionale, oramai degli Emirati Arabi Uniti, Alia Mohammed Saeed, seconda in 1h06:13, e la keniana Edith Chelimo, terza in 1h06:18.

Da segnalare il 23° posto assoluto per Pietro Riva, che ha chiuso in 1h02:19, personale e migliore prestazione italiana del 2018. Tra gli europei il migliore è stato il britannico Callum Hawkins, 16° in 1h01:00.

La mezza di Valencia si conferma quindi gara da primati; ricordiamo i due record mondiali femminili: nella scorsa stagione la keniana Joyciline Jepkosgei in gara mista con 1h04:51 e quest’anno, nei Mondiali di marzo, l’etiope Netsanet Gudeta in una gara “solo donne” in 1h06:11.

Giornata con condizioni climatiche buone, con leggero vento e 11 gradi di temperatura.

I TEMPI DI PASSAGGIO DI ABRAHAM KIPTUM

 

 

ogni 5 km

min/km

5 km

13:56

13:56

2:47

10 km

28:02

14:06

2:49

15 km

41:38

13:36

2:43

20 km

55:18

13:40

2:44

21,097 km

58:18

 

 


Le classifiche:

Uomini
1 Abraham Kiptum (KEN) 58:18 
2 Jemal Yimer (ETH) 58:33 
3 Abadi Hadis (ETH) 58:44 
4 Amdamlak Belihu Berta (ETH) 59:19 
5 Stephen Kiprop (KEN) 59:21 
6 Bernard Kipkorir Ngeno (KEN) 59:22 
7 El Hassan Elabassi (MAR) 59:27 
8 Simon Cheprot (KEN) 59:28 
9 Abel Kipchumba (KEN) 59:29 
10 Josphat Boit (KEN) 59:42

Donne
1 Gelete Burka (ETH) 1:06:11 
2 Alia Mohammed Saeed (UAE) 1:06:13 
3 Edith Chelimo (KEN) 1:06:18 
4 Pauline Korikwiang (KEN) 1:06:31 
5 Diana Chemtai Kipyogei (KEN) 1:07:07 
6 Bekelech Gudeta (ETH) 1:07:48 
7 Yeshi Kalayu Chekole (ERI) 1:07:58 
8 Helen Bekele Tola (ETH) 1:08:39 
9 Risper Chebet (KEN) 1 : 10: 02 
10 Karoline Nadolska (POL) 1:10:43

 

21 Ottobre - Il nuovo corso etiope domina la Airtel Delhi Half Marathon (IAAF Gold Label Road Race), a Nuova Delhi in India: il quasi 20enne Andamlak Belihu si afferma, infatti, in 59:18, precedendo il 19enne connazionale Amdework Walelegn, secondo in 59:22, che per soli 6” non è riuscito a migliorare la miglior prestazione mondiale U20 realizzata dal purtroppo scomparso Samuel Wanjiru in 59:16 nel 2005 a Rotterdam. La volata finale regala il terzo posto in 59:48 al keniano Daniel Kipchumba, che precede l'eritreo Aron Kifle, quarto in 59:50.

Gara decisa nel finale, quando dopo essere passati al 10km in 28:01 e poi al 15° km in 42:41, con quattro atleti in testa (Belihu, Walelegn, Kipchumba e Kifle), Belihu ha ulteriormente aumentato il ritmo rimanendo in compagnia del solo connazionale Walelegn, poi costretto poi a cedere negli ultimi metri. L’unico rammarico per il vincitore non essere riuscito ad abbattere il primato delle gara, rimasto all’etiope Guye Adola (59:06 nel 2014).   

Dominio della giovane Etiopia anche al femminile con sorprendente successo della 20enne Tsehay Gemechu Beyan, alla prima esperienza sulla distanza: 1h06:50 il suo crono, nuovo record della gara (migliorato di 4” il precedente di Mary Keitany nel 2009). Seconda, la favorita e primatista mondiale, Joyciline Jepkosgei, in 1h06:56, terza l’altra 20enne etiope Zeineba Yimer, in 1h06:59. Quarta la keniana Stacy Ndiwa in 1h07:15, quinta la etiope Ababel Yeshaneh in 1h07:49, solo sesta l’altra favorita della vigilia, ancora etiope, Tirunesh Dibaba in 1h08:36.    

27.000 dollari il premio per la vincitrice e neo-primatista della manifestazione.

Il gruppo di testa composto da otto atlete e guidato dal pacemaker Timothy Kutto, è passato al 10° km in 31:42, ma ben presto si è staccata la Dibaba; al passaggio al 15° km, in 47:51, solo quattro le atlete in testa, Gemechu, Jepkosgei, Ndiwa e l’altra etiope Senbene Teferi. Poco dopo proprio la Teferi ha aumentato il ritmo andandosene in solitaria tanto che al 19° chilometro aveva un vantaggio di 12” sulla coppia Gemechu-Jepkosgei. Ma al 20° km la sorpresa, la Teferi rallenta incredibilmente, per problemi di disidratazione, lasciando la lotta per il successo alle due rivali, risolta come detto a favore della più giovane etiope.

Classifiche:

Uomini -
1. Andamlak Belihu (ETH) 59:18 
2. Amdework Walelegn (ETH) 59:22 
3. Daniel Kipchumba (KEN) 59:48 
4. Aron Kifle (ERI) 59:50 
5. Aweke Ayalew (BRN) 1:00:09 
6. Leonard Korir (USA) 1:00:12 
7. Abdallah Mande (UGA) 1:00:34 
8. Betesfa Getahun (ETH) 1:00:47 
9. Emmanuel Bett (KEN) 1:00:48 
10. Alfred Ngeno (KEN) 1:04:07 

Donne -
1. Tsehay Gemechu (ETH) 1:06:50 
2. Joyciline Jepkosgei (KEN) 1:06:56 
3. Zeineba Yimer (ETH) 1:06:59 
4. Stacy Ndiwa (KEN) 1:07:15 
5. Ababel Yeshaneh (ETH) 1:07:49 
6. Tirunesh Dibaba (ETH) 1:08:36 
7. Worknesh Degefa (ETH) 1:11:04 
8. Tejitu Daba (BRN) 1:12:49 
9. Failuna Matanga (TAN) 1:12:51 
10. Sanijvani Jadhav (IND) 1:13:58

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