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Apr 10, 2018 1245volte

Canosa di Puglia (BT) - 21^ Diomediade

La partenza La partenza Foto Antonia Annoscia

Solo 720 iscritti per la quarta tappa di Corripuglia, domenica scorsa a Canosa di Puglia: normale considerare la concomitanza con la maratone di Roma e di Milano, del trail a Corato e della gara a Ginosa, ma altrettanto normale la delusione degli organizzatori, che pure vanno dappertutto e che si sono prodigati per allestire una soddisfacentissima manifestazione.

Omologato il percorso ed edulcorato rispetto al recente passato (pur rimanendo logicamente tecnico, la morfologia di Canosa è quella e il paese non si può certamente spianarlo), con il rientro del quartier generale fissato in centro, si sperava in una maggiore risposta dei podisti pugliesi, contando magari anche su di una maggior partecipazione dei podisti foggiani, che continuano a rimanere in grande parte confinati nella loro provincia.

Delusione nei numeri (695 saranno i finisher), ma positivissimo svolgimento della manifestazione che conferma l’ottimo lavoro della Pro Canosa che, guidata esemplarmente dal presidente Tomaselli, è tornata ai vertici dell’atletica master regionale (l’avvio di un florido settore giovanile completerebbe l’opera…).

Ritrovo fissato pressa la centralissima piazza Vittorio Veneto, con consegna di pettorali, chip e premi di partecipazione in due distinti punti, poco distanti. Consegna avvenuta rapidamente, con costo d’iscrizione fissato a 8 euro trattandosi di gara nazionale.

A disposizione degli atleti, nell’angolo più nascosto della piazza, sono collocati alcuni bagni chimici che risolvono eventuali necessità dei partecipanti, evitando soprattutto scene poco decenti.

Giornata realmente primaverile, baciata dal sole, che invoglia a sentirsi positivi e a stare all’aria aperta; gli addobbi floreali nell’intera piazza concorrono a fornire gioia e piacere.

Si aggiunge la voce di Paolo Liuzzi, lo speaker della manifestazione, come sempre un valore aggiunto, che tra un dato ufficiale e l’altro, non manca di salutare, incitare, abbracciare idealmente tutti i protagonisti…  

La partenza è fissata su Corso San Sabino, sull’altro lato della piazza: già montato l’arco, si nota il lavoro di transennatura, che permetterà ai più veloci, preventivamente selezionati dalla Commissione Master della Fidal e dotati di uno speciale bollino posto sul pettorale, di partire davanti, in zona pole, garantendo così meritocrazia e sicurezza.

Ultime fasi delle operazioni di riscaldamento e, con l’avvicinarsi dell’orario di partenza, le 9.30, gli atleti prendono posto nelle rispettive zone di competenza. Gli atleti della società organizzatrice creano un cordone umano per garantire il via dal punto esatto, anche se i corridori sono per l’occasione estremamente disciplinati.

Prima del via, il minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Vincenzo Santovito, il caro amico podista di Andria, che ci ha lasciato la settimana scorsa a causa del “male”. Un abbraccio per Vincenzo – persona sempre umile e sincera – e per i suoi familiari: toccante il suono delle campane della Basilica di San Sabino durante la commemorazione, a ricordarlo ulteriormente.

E’ ora di partire, lo sparo del Giudice Capo De Lillo libera gli atleti che invadono le strade di Canosa… Illude la partenza con un tratto in piano e poi in discesa, perché pronta ecco apparire la salita, una salita che continua a lungo e succhia energia ai muscoli degli atleti. Quasi a metà tracciato il passaggio sul punto di via, ma in senso contrario, per poi avviarsi in strade extraurbane, con la deviazione che riporta in città per gli ultimi chilometri, con una nuova rilevante salita che apre agli ultimi metri che portano a tagliare il traguardo in Piazza Vittorio Veneto.

Tracciato duro, difficile, mai banale ed allenante, blindato al traffico, continuamente sorvegliato, con ristoro a metà distanza con bottigliette d’acqua. Al termine, buon ristoro finale, con l’aggiunta di quel gelato quanto mai gradito e gustoso, dopo tanta fatica.

La gara vive inizialmente sul comando di tre uomini, Marini, Greco e Mastrodonato; segue Nanula junior, incalza Loconte, poi Mimma. La lotta per le primissime posizione è affar loro, sarà interessante vedere come si evolverà.

Al femminile, la gara sembra essere subito scontata: la dottoressa Labianca, dopo aver condotto in loco il sabato pomeriggio il convegno sull’uso e sull’utilità degli integratori, conduce stamani la gara. Segue Tropiano, poi Filannino, il podio sembra essere già deciso.

Partito in seconda fascia, il bravo e sportivissimo Vito Loconte (Atletica Sprint Barletta) rimonta tutte le posizioni e va ad affermarsi in 34:28; il favorito della vigilia, Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Biscelgie), forse appesantito dai carichi di allenamento, è secondo in 34:38; completa il podio il capace cerignolano Francesco Marini (Tre Casali San Cesario), terzo in 34:47.       

Ottima quarta posizione per Matteo Mimma (Montedoro Noci) in 34:57 che precede il validissimo Denis Greco (Assi Trani), oggi meno sofferente del solito, quinto in 35:07. Altra splendida prestazione per Domenico Rotolo (Nadir on the road Putignano), sesto in 35:28, davanti al sempre presente Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), settimo in 35:40, e al mitico Pino Miglietti (Montedoro Noci), ottavo in 35:46. Chiude in nona posizione Raffaele Nanula (Amatori Atletica Acquaviva), forse partito troppo forte, in 36:17, con il bravissimo Nicola Muciaccia (Assi Trani), decimo in 36:17. Primo atleta di Canosa e della società organizzatrice è il caro Antonio Di Giulio, undicesimo in 36:25.

Al femminile, come da pronostico, è prima la solare Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo) in 39:58, a precedere la tenace Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), seconda in 40:18, e l’energica Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), terza in 42:27. Reduce dalla pista del pomeriggio precedente a Lecce, Marisa Russo (Marathon Massafra) è quarta in 42:53; il duello tra Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci) e Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) si risolve a favore della prima, quinta in 43:35, due secondi prima dell’altra, sesta; settima Teresa Lelario, con la nuova maglia dell’Athletic Academy Bari, in 44:08. Non tradisce neanche oggi ed è ottava Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci) in 44:10, davanti alla mai doma Marilena Brudaglio (Dynamyk Palo), nona in 44:16; chiude la top ten l’abile Francesca Riti (Montedoro Noci), decima in 44:20.

Chiudono gli arrivi: Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:23:35 e Giuseppe Mirizzi (Amatori Putignano), in 1:29:54; in gara anche alcuni atleti liberi, con l’organizzazione che ha premiato i primi cinque delle classifiche maschili e femminili.

E, a proposito di premiazioni, pronte in tempo reale le graduatorie, si parte subito con la consegna del trofeo ai due vincitori, Loconte e Labianca, che portano via altri numerosi premi, compreso il buono-ingresso per il locale museo.

Premio speciale per il primo canosino, Antonio Di Giulio, che ritira il trofeo Memorial Peppuccio Matarrese, l’indimenticabile podista locale, mio caro amico e compagno di tanti chilometri: la signora Matarrese consegna la coppa all’ottimo Antonio.

A seguire, cesti e confezioni di bottiglie di vino premiano i meritevoli delle varie categorie, fino ad arrivare all’ultimo atto, la premiazione delle società per numero complessivo di arrivati. Autoesclusasi, sportivamente, la Pro Canosa, la vittoria va alla Montedoro Noci su, nell’ordine, Tommaso Assi Trani, Nadir on the road Putignano, Amatori Putignano e Atletica Monopoli.

I saluti di Paolo chiudono la manifestazione, con la città riconsegnata alle tradizionali attività.

Numeri a parte, si conclude positivamente anche questa prova di Corripuglia, con l’appuntamento già per la prossima tappa, la quinta, domenica prossima a Massafra, in occasione della 9^ edizione della Stracittadina Massafrese.

 

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