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Apr 17, 2018 556volte

Massafra (TA) - 9^ Stracittadina Massafrese

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

Nell’ennesima domenica di grandi concomitanze, dai Vivicittà al trail di Andria, la Stracittadina Massafrese tiene bene e registra 1083 iscritti.

Valevole come quinta tappa del Campionato Regionale Corripuglia, la manifestazione si dimostra ben organizzata, con la novità del tracciato portato a 10000 metri esatti, distanza certificata ed omologata.

Il ritrovo è fissato come da tradizione, nella dorsale est di Corsa Roma, dove, presso il Bar Aurora, si ritirano con “poca” coda ricevute di iscrizione e coupon per il ritiro dei pacchi gara (più pettorale e chip unico per coloro che debuttano nel campionato).

Sette euro la quota d’iscrizione, sufficientemente ricchi i pacchi gara, che contengono prodotti alimentari ed integratori vari.

Già risolto il problema del parcheggio, con vaste aree a disposizione, alcuni bagni chimici allontanano paure ed ansie, soprattutto in maniera civile.

Giornata dal clima mite, il cielo è grigio, per fortuna solo sparute gocce di pioggia nel pre-gara causeranno timori per la giornata, rimasta viceversa del tutto asciutta. Quel sottile vento contrario creerà qualche disagio ai corridori, ma nulla di trascendentale.

E’ Michele Cuoco il presentatore della manifestazione: voce rodata, commenta con enfasi ogni momento della manifestazione, dimostrando il suo amore per l’atletica.

Dopo le foto di gruppo, il caffè, gli abbracci, i selfie, gli sfottò, gli atleti spariscono per alcuni minuti per andarsi a cambiare e vestire i completi da gara: rapidissimi, sono ben presto sul lungo Corso per effettuare le operazioni di risveglio muscolare.

E’ il momento più bello della gara: dico così perché in queste fasi corrono tutti, tutti sorridono e si divertono, il Corso è un andirivieni di canotte colorate e festose che riempiono di gioia la città che ci ospita, tutti uguali, tutti amici.

Contribuisce anche Angela Azzone, “miss energia”, personal trainer – podista che aiuta a prepararsi alla competizione con i suoi esercizi guidati dal vasto palco, già pronto per il dopo gara.

Ma l’orario di partenza si avvicina, i giudici ed addetti vari cominciano ad invitare gli atleti ad andarsi a schierare oltre la linea di via sotto l’arco gonfiabile dello sponsor unico del Corripuglia, la “Depur System”. Prima fascia riservata agli atleti più veloci, precedentemente selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia, con il pettorale contrassegnato da uno speciale bollino, che autorizza l’ingresso nella pole.

Raggruppati finalmente gli atleti, con il cordone umano dei soci della Marathon Massafra a tenerli sul punto di via, tutto è finalmente pronto.

Mi piace vedere l’espressione del volto di Tundra Chiaradia, la presidente della Marathon Massafra, i suoi occhi trattengono a fatica le lacrime, la sua ansia e soddisfazione si mescolano, tanto lavoro si va a concretizzare in questi attimi.

Il minuto di silenzio ricorda il Giudice Salvatore Pipino, scomparso in settimana: grazie per tutto quello che hai fatto per il nostro amato sport, piacere di averti conosciuto e scambiato con te tante impressioni.

Il secondo sparo, l’applauso di tutto il Corso, finalmente il terzo colpo e il serpentone si muove: la testa in maniera rapidissima, in maniera molto più rilassata la coda.

In gara anche numerosi atleti liberi, la speranza è di vederli tesserati per la prossima edizione.

Il percorso, blindato e controllato continuamente dagli addetti che hanno più volte bloccato il tentativo di alcune auto di inserirsi, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, attraversa la città nei primi chilometri, si distende poi nella zona più periferica in strade extraurbane per poi rientrare nel finale ancora nel cuore di Massafra, anche grazie al tradizionale salitone che apre ancora a Corso Roma, percorso ora in senso contrario rispetto all’avvio e che conduce al traguardo, dove è possibile prodursi in lunghi sprint.

L’omologazione del tracciato ha portato a piccole modifiche, Minerva e Enzo Romano - intervistati da speaker Michele – descriveranno la comparsa di altre due salite, che hanno reso questo tracciato impegnativo, giustamente tecnico, senza grandi eccessi altimetrici; gli atleti sono stati infastiditi - come già detto – anche dal vento contrario.

Da migliorare, in qualche tratto, la blindatura del tracciato con nastri per evitare la possibilità di eventuali tagli come avvenuto in una piazza, all’incirca al 3° chilometro, tagliata diagonalmente e non costeggiata lateralmente, o di alcuni marciapiedi, riducendo la distanza (peraltro omologata).

Ottima la sistemazione della zona arrivo: i liberi hanno un corridoio di uscita a parte, l’accesso è vietato ai non autorizzati, si può lavorare con estrema precisione.

Dal punto di vista agonistico, la gara maschile vive sul dominio di Francesco Minerva tra gli uomini con il solo Mino Albanese ad inseguirlo e a impensierirlo a qualche metro di distanza; stessa situazione in campo femminile con Daniela Tropiano a condurre e Ilenia Colucci a cercare di non farla andare “troppo” via.

Situazione rimasta immutata fino all’arrivo, con il brillante Francesco Minerva (Montedoro Noci) che si aggiudica la manifestazione (mi sembra per la 4^ volta) in 31:43, precedendo l’ottimo Mino Albanese (Marathon Crispiano), atleta massafrese e figlio d’arte, secondo in 32:06. Terzo posto per il carissimo “sudanese di Taranto” Allul Sakine (Podistica Taras), in 33:41.

In rodaggio, Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), al termine di una gara molto regolare, è quarto in 34:09, quinto posto in 34:53 per chef Nicola Conte (Amatori Cisternino), che, tra una pietanza e l’altra trova anche il tempo di allenarsi; sesto il buon Denis Greco (Tommaso Assi Trani), che al termine della battaglia con i suoi tanti dolori, chiude in 35:00. Giuseppe Lacarbonara (Atletica Talsano), sempre competitivo, è settimo in 35:15; 6 secondi in più per il continuo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo, a precedere il “sempreverde” Nicola Muciaccia (Assi Trani), nono in 35:25, e il reattivo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), che raggiunge finalmente la top ten, in 35:42.

Al femminile, splendida prova per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), l’antidiva per eccellenza: “corsa, simpatia, impegno e semplicità”, questo potrebbe essere lo slogan della bravissima atleta monopolitana. 39:49 il crono della vincitrice, mentre la sempre determinata, nonostante qualche problema fisico, Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), chiude in seconda posizione in 41:56. La star di casa, Marisa Russo (Marathon Massafra) chiude il podio in 42:27; la “nuova” Marisa è comunque sorridente e soddisfatta, un piacere vederla tranquilla. Molta brava, Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) è quarta in 42:36, andando a superare l’altrettanto capace Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), che conclude quinta in 42:51. Applausi sinceri per Nicoletta Ferrante (Atletica Talsano), che - in costante miglioramento – si classifica sesta in 43:21, davanti all’energica Emoke Csilla Pummer (Free Runners Molfetta), settima in 43:40. Non poteva mancare ed eccola Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), ottava in 43:49, davanti alla compagna di team, la vitalissima Francesca Riti, nona in 44:06, e alla indomabile Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), decima in 44:18.

1027 gli arrivati: chiudono, tra le donne, Maria Raffaella Marchianò (Correre è salute Mottola) in 1:23:14, e nonno Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), che taglia il traguardo in 1:25:51, accompagnato da uno stuolo di ragazzini locali festanti, ricevendo il bacio della signora consorte non appena fermatosi.

Un sacchetto contenente un gustoso e profumato panino con mortadella, uno yogurt e una bottiglietta d’acqua ristorano gli affaticati atleti; l’organizzazione, portata a termine la distribuzione ufficiale, consegna liberamente i restanti sacchetti a chi… ha fame.

Già affisse le classifiche, alla presenza del presidente della Fidal Puglia, Giacomo Leone, e del locale assessore allo sport, Michele Bommino, inizia la cerimonia di premiazione.

Si comincia, com’è naturale, dai vincitori Minerva e Tropiano, che ritirano il trofeo Tebaide d’Italia, un ricco cesto di prodotti alimentari, un prodotto tecnico, un prosciutto e una confezione di lattine di birra: per loro due ulteriore allenamento, un potenziamento per gli arti superiori nel portar via tutta questa roba.

Si prosegue con i migliori della varie categorie (i primi cinque fino alla 60 maschile e alla 50 femminile, poi i primi tre delle restanti), tuti premiati con ricchi cesti o confezioni di lattine di birra. Una targa e una simpatica borsa premia i primi tre donatori Avis (Muciaccia, Tota, Evangelista).

Ultimo atto la premiazione dei primi 5 sodalizi per numero complessivo di arrivati: vince la Montedoro Noci su, nell’ordine, Nadir on the road Putignano, Amatori Putignano, Gioia Running e Taranto Sportiva.

A questo punto la manifestazione è davvero conclusa, ora comincia il momento peggiore, il dover smontare, pulire, ripristinare…

Nello stesso tempo è momento di bilanci: anche la 9^ edizione della Stracittadina Massafrese si conferma di alto livello, Enzo Romano ha dato un otto all’organizzazione, io aggiungo che è un otto da scuole superiori, quindi più alto… Lavora bene questo gruppo, è sensibile e attento alle critiche, per poi migliorare. E, considerando che la prossima sarà la decima edizione, mi aspetto una gran bella manifestazione.

Intanto il Corripuglia si sposta domenica prossima a Ostuni, per la tappa brindisina, in occasione dell’undicesima edizione della Maratonina degli Ulivi Secolari, che quest’anno torna a Villanova, sul mare, con meno salite e meno asperità. Ci vediamo là! 

1 commento

  • Link al commento Giovedì, 19 Aprile 2018 06:44 inviato da Tundra

    Grazie Roberto
    Raccolgo con gioia i complimenti e accolgo con gratitudine gli spunti per migliorare.
    Le tue sono sempre parole speciali! Grazie davvero da parte mia e di tutta la marathon massafra

    Rapporto

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