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Mag 14, 2018 Massimo Muratori 491volte

Marano (MO): 5° CorriMarano e Tre Croci Trail

Un momento della gara Un momento della gara Sito web manifestazione

Costruire una corsa "per tutti" non è, né mai sarà, una cosa agevole, ma va detto che l’Associazione “Albero dei Bambini”, ben coadiuvata dalla corazzata trail di Mud & Snow, è molto vicina a tale traguardo.

La quinta edizione della CorriMarano, domenica 13 maggio, ha offerto l’opportunità di scegliere il tipo di percorso che più si confaceva alle proprie caratteristiche: partendo dal “Tre Croci Trail“, gara competitiva di 18 km con 800 mt. di dislivello positivo, potendo optare poi per un trail non competitivo di 13 km, o una camminata da 9 km, entrambi con dislivelli contenuti e senza tratti particolarmente impegnativi. Nel pomeriggio infine un affollato mini trail per i più piccoli.

La pioggia dei giorni precedenti ha contribuito a mettere un po’ di “pepe” sul percorso, creando quel tanto di fango che rende impegnative le salite e forse ancor di più le discese, particolarmente quella al 13° km che, per il fondo scanalato da profondi solchi, ripidità e fango estremamente fluido ha contribuito a lasciare il segno sul fondo schiena di molti concorrenti, tra i quali pochissimi dotati di bastoncini e non tutti calzati con scarpe A5 da trail. Due elementi che sul percorso potevano fare la differenza, come nell’imbuto al 3° km dove un breve ma assai ripido strappo in salita ha costretto a una discreta attesa mentre chi precedeva annaspava nel fango con continui scivoloni all’indietro; personalmente ho percorso il km contenente quel tratto in quasi 16 minuti contro i 9/10 che avrebbero costituito la norma: va ben sottolineato che comunque non sarei arrivato ”a podio“.

La giornata di vento e sole ha permesso belle vedute sulle vette appenniniche e sulla più prosaica pianura costellata di fabbriche di piastrelle: va comunque dato atto che partendo dai 140 metri slm di Marano e raggiungendo crinali che non hanno superato i 300 mt, se non di poco, la gara era ben congegnata con lunghi tratti che non hanno fatto rimpiangere quote maggiori se non per la temperatura, che si è mantenuta elevata su tutto il percorso, sentieri mono traccia, strade forestali, e in particolar modo alcuni tratti di sottobosco che si sono rivelati assai godibili con alternanza di brevi salite e discese nel più classico stile “mangia e bevi “.

Ristori ai punti giusti e più che forniti, considerando un percorso di soli 18 km, controlli e volontari in numero adeguato, compresi alcuni motociclisti pronti ad intervenire sui tratti più sconnessi in caso di necessità.

Pacco gara per la competitiva che, pur non coprendo il costo di iscrizione come dichiarato da qualcuno, era di buon livello considerando che si correva con molto meno dell’ormai canonico €/km.

Sul pasta party, facoltativo come sempre dovrebbe essere, non posso esprimermi avendo preferito reintegrare in una delle numerose trattorie presenti in zona.

A quanto dichiarato dallo speaker alla partenza erano 170 i competitivi sui 18 km (156 classificati, di cui 30 donne) e oltre 200 sui percorsi minori, sicuramente un buon risultato in una giornata ricca di gare in località limitrofe che sicuramente hanno goduto di promozioni social e sponsor societari di maggior rilievo.

Una menzione al vincitore Matteo Pigoni, in 1h 24’, e alla mamma volante e sempre sorridente Sonia Del Carlo, prima delle donne in 1h 52’. Due note di colore: le prime tre donne si chiamano tutte Sonia, pareggiate – ma discendendo molto la classifica – da tre Monica; e poi, devo dire che incrociare il buon Matteo nel tratto in discesa/salita che veniva percorso sia in andata che in ritorno, posto (credo) verso la metà gara, mi ha ispirato un momento di meditazione in considerazione che lui, in salita, correva più forte di me in discesa… dama e scacchi sono sempre più vicini!

NdD: Ho partecipato anch’io al trail (vigliaccamente, nella sezione non competitiva), dopo aver corso nel 2016 il “mezzo trail” di allora, circa 15 km più agevoli e per circa metà su strade asfaltate. Questa volta i km su asfalto probabilmente non superavano i 4-5, ma forse avrei gradito anch’io di restare sulla strada, al km 2.5 in salita verso Campiglio di Vignola, anziché essere dirottato su un sentiero parallelo, stretto e scivoloso, dove la mia media (complici le lunghe soste forzate) è salita ai 30’ / km rispetto ai 6 del km precedente.
Condivido il discorso sugli scenari ammirati, soprattutto tra il km 5 (zona di Villabianca, già meta di una memorabile crono in salita ora dimenticata da tutti) e il 10-12 (zona del suggestivo borgo di Denzano, appena oltre le Tre Croci di cui al titolo): da un lato Castelvetro, Puianello e le più lontane colline di Sassuolo e della valle del Secchia; dall’altro, la valle del Panaro e le alture che ci separano dal bolognese (Guiglia e oltre); in fondo, il Cimone striato di neve. Una occasionale e fascinosa compagna di corsa in quei tratti mi ha chiesto se avevo un telefonino: non per fotografare lei, ma le bellezze naturali che appunto stavamo gustando. Purtroppo non l’avevo, perché anche la compagna di gara ci avrebbe fatto la sua figura…
Questa gara può pure considerarsi una sorta di avviamento al trail per chi non ci si è mai accostato, e che (a quanto sentivo negli spogliatoi dopo la gara) ha sofferto in particolare le discese fangose (una delle quali era comune anche ai 13 km, quelli prescelti dai meno esperti). Ma da un organizzatore che si chiama Mud & Snow non si poteva pretendere di meno…
Quanto alle scacchiere in attesa, Massimo può al momento restare sulla breccia: finché ci resto io, che qui gli ho reso un quarto d’ora (non solo per essermi fermato a fare due chiacchiere con l’organizzatore Checco nel punto del bivio fra i 13 e i 18 km), può continuare a correre e a raccontarlo, come il sottoscritto fa da 45 anni, dopo averne viste di meteore che per un paio di stagioni mi hanno dato la polvere, e adesso vengono alle camminate trascinandosi sul percorso corto ... [F.M.]

 

Podio maschile

1             206         PIGONI                MATTEO                         3 T BALDARO ASD                1974      VAM     1:24:19

2             204         GHEDUZZI          ROBERTO            TEAM MUD & SNOW     1995      SAM      1:32:40

3             118         VECCHIE'             PIERGIORGIO    TEAM MUD & SNOW     1971      VAM     1:35:30

 

Podio femminile

 

1             113         DEL CARLO         SONIA       TEAM MUD & SNOW              1974      VF          1:52:19

2             134         MONARI             SONIA       INDIVIDUALE              1972      VF          2:01:25

3             169         UGOLINI             SONIA         FRIGNANO ATL.        1971      VF          2:03:21

 

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