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Mag 22, 2018 678volte

Trinitapoli (BT) - 9^ Trinitapoli in Corsa

Antonello Petrei nella zona umida Antonello Petrei nella zona umida Foto Antonia Annoscia

“La nostra è una gara semplice, ma ben fatta; non offriamo soldi, ma premi naturali della nostra terra”, me l’aveva descritta così Savina Nanula, l’organizzatore dell’evento e devo dire che la sua sintesi si è rivelata perfetta.

Finalmente, alla nona edizione, riesco a vivere di persona la “Trinitapoli in corsa”, troppe le concomitanze che ciascuna domenica podistica pugliese, oramai, offre.

Quest’anno, con il Corripuglia in vacanza per una settimana, il trail di Gravina già “coperto”, la “Strataranto” più volte vissuta, il “Trail del polpo” a Bari troppo poco partecipato e Gallipoli molto distante, ho finalmente potuto rispondere positivamente all’invito di Savino e dell’efficientissimo gruppo della locale società Atletica, sempre più presente e sempre più esperto nel mondo del podismo.

Il raduno è fissato presso il Palazzetto dello Sport, che dispone di abbondanti spazi per parcheggiare comodamente. All’interno della struttura, rapida e comoda, avviene la consegna di pettorali, chip e pacchi gara. 6 euro il costo dell’iscrizione per un buon premio di partecipazione, una busta contenente prodotti alimentari.

A disposizione degli atleti i bagni della stessa struttura, puliti e spaziosi; i pini offrono la giusta ombra in una domenica che si rivela da subito molto calda e soleggiata.

A presentare la manifestazione il prof. Giuseppe Acquafredda, ex staffettista dell’Avis Barletta che ha avuto la fortuna, il piacere e l’onere di aver corso con l’indimenticabile Pietro Mennea. Al microfono della manifestazione per la nona volta consecutiva, Acquafredda si dimostrerà partecipe e volenteroso; certo non ha i tempi dinamici degli speaker abituali, ma alla fine otterrà comunque una piena sufficienza.

Seconda tappa del Circuito CorriCapitanata, il trofeo provinciale che si basa su dodici prove, registra l’iscrizione di ben 512 atleti; buon numero decisamente per una gara provinciale, ma mi sarei aspettato una più cospicua risposta dal foggiano.

Avvinandosi l’orario di partenza, i podisti man mano spariscono per andarsi a cambiare e cominciare le tradizionali operazioni di risveglio muscolare: si attarda la Podistica Santo Stefano di Cerignola, una foto di gruppo è quanto mai importante, Matteo Morra coordina gli atleti in maniera che tutta venga al meglio.

Spariscono anche loro, ma in breve le strade intono al Palazzetto pullulano di atleti in canotte colorate che sfrecciano in tutti i sensi, pronti alla competizione.

Ordinatamente, con il passare dei minuti gli atleti si schierano dietro il tappetino di rilevazione elettronica: peccato che la larga sede stradale si riduca sostanzialmente alla metà, la lunghezza del tappeto, perché tutti i podisti dovranno necessariamente attraversare il rilevatore. Per fortuna i presenti non sono, come accennato tantissimi, vige educazione e rispetto tra loro, con i più veloci schierati in prima linea, e non accade alcun inconveniente.

Giunge anche il Sindaco, è un piacere vederlo con noi, intanto lo sparo del Giudice dà il via alle ostilità.

Favoriti d’obbligo i compagni di squadra Milella e Petrei, poi il già qui vincitore Giuseppe Dedonato, il sempreverde Rino Bonvino, il giovane Marini. In campo femminile, spicca Filannino; “occhio alla Quattrocchi!”, mi raccomandano.

Percorso veloce e pianeggiante, con inziale giro di circa tre chilometri in Trinitapoli, nella zona più periferica della 167, con nuovo passaggio sul punto di partenza e via, con il passare dei chilometri a raggiungere ed attraversare la splendida e caratteristica zona umida, la cosiddetta Casa di Ramsar, il centro di educazione ambientale, che sorge in una antica masseria, fondamentale per la difesa, la conservazione e  l’utilizzo “prudente” delle zone umide e delle loro risorse, per uno sviluppo sostenibile che non ne comprometta le caratteristiche ecologiche.

Bellissima zona, dove è ancora possibile vedere i fenicotteri rosa e tutta una serie di uccelli introvabili in altere zone e la vegetazione unica, un paradiso da visitare, oltre la corsa.

Ma tornando proprio alla corsa, finito il tour della zona umida gli atleti riprendono la strada per avviarsi man mano verso il Palazzetto, verso il traguardo, nello stesso punto prima di via, arrivando però in  senso opposto.  

Blindato al traffico, continuamente sorvegliato, paesaggisticamente molto piacevole, certificato e omologato, permette la realizzazione di ottimi primati da conservare nella propria bacheca.

La gara vive sul duello tra i due compagni di squadra della Daunia Running di San Severo, la società presieduta dall’abile Anna Mariani, con il supporto tecnico di quella vecchia volpe di Felice Dell’aquila: Francesco Milella e Antonello Petrei, il primo barese, il secondo marsicano.

Milella, 37anni, diversi successi alle spalle, come la vittoria nella 100km di Seregno nel 2013; Petrei, oramai 46enne, arrivato per diverse stagioni ai vertici del movimento nazionale, poi una squalifica di due anni per doping, per redimersi e ritornare a mietere successi in tante manifestazioni.

Va in testa da subito Milella, Petrei lo tallona per più chilometri, per poi superarlo e presentarsi da solo sul traguardo, ad imporsi in 32:39, tra gli applausi meritati del pubblico. 6 secondi di distacco ed ecco arrivare Francesco Milella, con il reattivo Gennaro “Rino” Bonvino (Dynamyk Fitness Palo del Colle) a completare il podio in 33:51.

L’esperto Matteo Mimma (Montedoro Noci) è quarto in 34:23, a precedere il potente Luca Dibenedetto (Caivano Runners), quinto in 34:27. Sesto posto per il cerignolano della Tre Casali San Cesario, Francesco Marini in 34:49, seguito dal capace Matteo Manuppelli (Apricena in Corsa), settimo in 35:18, dal riccioluto Giuseppe Dedonato (Atl. Sprint Barletta), ottavo in 35:25, dal tenace Giuseppe Rinaldi (Atl. San Nicandro Garganico), nono in 35:28, e dal carissimo Pietro Antonio Tamborra (Free Runners Molfetta), decimo in 35:51.      

Il copione della gara maschile si ripete in quella femminile: in testa la barlettana Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta) e l’abruzzese Sonia Quattrocchi (anche lei tesserata per la suddetta Daunia Running), con la seconda a staccare nel finale l’antagonista ed andare a cogliere il meritato successo in 41:34. 11 secondi in più per Raffaella, apparso al traguardo affaticata e un po’delusa; terza posizione per Teresa Lelario (Athletic Academy Bari), sempre in risalita, che conclude in 42:23.

Ottima prestazione per Alessandra Foglia (Podistica Lucera), quarta in 42:46, davanti alla decisa Luisa Rinaldi (Run & Fun San Severo), quinta in 44:46, e alla brava Rosanna Simonetti (Running Academy Lucera), sesta in 45:31. Sempre volitiva, Maria Pia Lastella (Atletica Amatori Corato) è settima in 45:48 sull’emergente Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), ottava in 46:07. Le valenti Elisabetta De Santis (Daunia Running), nona in 46:46, e Angela Bucci (Road Running Molfetta), decima in 47:52, completano la lista della prime dieci signore.

472 gli atleti giunti regolarmente al traguardo, chiudono le rispettive graduatorie Maria Conchita Palmieri (Barletta Sportiva) in 1:11:17, e Eligio Lomuscio (anch’egli Barletta Sportiva) in 1:30:30.

Una busta ristoro con acqua e frutta permette agli atleti di riprendere le forze; ulteriori bottigliette d’acqua sono prontamente consegnate ai richiedenti.

Da segnalare la presenza di Cosimo Girolamo, atleta “libero” di Alberobello, che corre su due stampelle e una gamba sola dopo un tragico incidente: per lui i maggiori applausi della giornata per spirito di sacrificio, per voglia di reazione e per l’esempio che impartisce a chi senza provare, senza reagire, immediatamente si arrende.   

Subito redatte le classifiche e prontamente affisse, si dà inizio alla cerimonia di premiazione, alla presenza del locale sindaco, Francesco Di Feo, dell’assessore Emanuele Losapio e del comandante dei Vigili Urbani, Giuliana Veneziano: si comincia con i componenti dei due podi maschile e femminile.

Per loro gli socontati complimenti, un ricco cesto di prodotti alimentari, cassetta di carciofi locali, premio tecnico e.. altro; a seguire, salgono sul podio i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età: anche per loro, carciofi, prodotti alimentari, articoli tecnici, sale e….

Ultimo atto ufficiale la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince la corazzata Barletta Sportiva con 53 arrivati su Podistica Santo Stefano Cerignola (37) e su I Podisti di Capitanata (28).

La foto di gruppo dell’Atletica Trinitapoli scioglie definitivamente l’adunata, si saluta pensando già all’edizione del decennale.

Giudizio personale positivo, un gara decisamente piacevole, semplice e snella, alla quale non è mancato nulla, senza orpelli né eccessi, ma con tutto il necessario. E, a chi ha voglia di correre in maniera competitiva ma spensierata, la consiglio vivamente per le edizioni a venire.    

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