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Giu 10, 2018 Comitato organizzatore 288volte

Forno di Zoldo (BL): Dolomiti Extreme Trail a Petter Restorp

Il vincitore arriva coi suoi bimbi Il vincitore arriva coi suoi bimbi Daniela Gianaroli

9-10 giugno 2018 – Sventola la bandiera svedese sulla sesta edizione della Dolomiti Extreme Trail. Nella gara della Val di Zoldo, andata in scena sabato 9 e domenica 10 giugno, a imporsi è stato infatti Petter Restorp: lo scandinavo è stato il più forte di tutti nella prova più prestigiosa e massacrante, la 103 K: 103 chilometri di sviluppo per 7 mila metri di dislivello positivo e altrettanti di dislivello negativo. Vigile del fuoco, classe 1977, svedese ma residente nella francese Chamonix, Restorp ha davvero impressionato: non solo per la vittoria ma per come la ha conquistata. In testa fin dai primi chilometri, dopo tre ore di gara ha sbagliato sentiero per poi ritornare su quello giusto. Scivolato dalla prima alla settima posizione, e persi oltre venti minuti, lo svedese non si è perso d'animo e chilometro dopo chilometro ha recuperato posizioni e minuti. Sul Monte Rite, ultima grande ascesa di giornata, Restorp ha messo nel mirino i due avversari che lo precedevano, il tedesco Matthias Dippacher e l'altoatesino Jimmy Pellegrini, per poi superarli nella successiva discesa. Negli ultimissimi chilometri, la situazione è rimasta incerta per poi sbloccarsi solo nel finale: sulla linea del traguardo di Forno (nuovo arrivo dopo che le prime cinque edizioni si concludevano a Pieve) a vincere è stato Restorp in 13h02'11”, con 3'37” di vantaggio su Dippacher e 6'10” su Pellegrini.

«Stavo veramente bene e fin dai primi chilometri ho impresso alla gara un bel ritmo» spiega il vincitore. «Poi, dopo tre ore di gara, mentre stavo mangiando un gel, mi sono distratto sbagliando sentiero. Mi sono ritrovato a Pralongo, la località dove alloggiavo, rendendomi conto di aver sbagliato. Sono ritornato sui miei passi, senza perdermi d'animo e con il proposito di divertirmi comunque su questi fantastici sentieri. Minuto dopo minuto, ora dopo ora ho recuperato fino a raggiungere Dippacher e Pellegrini sul Rite. Poi li ho superati, ottenendo una bellissima vittoria».

La prova femminile della 103 K ha visto il successo di Daniela Montelli: l'atleta emiliana ha portato a termine la propria fatica in 18h54.28, precedendo la polacca Magdalena Bien (20h54'22”) e un'altra italiana, Ileana Nogaro (20h59'59”).

Oltre alla 103 K, la Dolomiti Extreme Trail ha proposto due altri tracciati, il 53 K (53 chilometri di sviluppo per un dislivello positivo di 3800 metri) e il 23 K, percorso quest'ultimo che si è snodato su un tracciato rinnovato che aveva nella salita al ghiaione del San Sebastiano, a 1700 metri di altitudine, il momento topico.

Nella 53 K si è imposto l'altoatesino Ivan Paulmichl con il tempo di di 6h18'53”. Secondo e terzo posto rispettivamente per il cortinese Federico Michielli (staccato di 29'34”) e il trevigiano Daniele Bellè (33'31” il ritardo). Tra le donne, successo per la trevigiana Elisabetta Mazzocco, prima con il tempo di 7h42'35” (quindicesima assoluta). La piazza d'onore è andata alla svedese Johanna Edin, staccata di 2'29'37”, e il terzo posto alla russa Maria Romanova, a oltre 15'. 

Nella 23 K i più bravi sono stati Lorenzo Cagnati, bellunese di Canale d'Agordo, e Martina Brustolon, atleta di casa. La Dolomiti Extreme Trail 2018 ha dato spazio anche ai giovanissimi: oltre 200 in gara nella Mini Dxt.

Soddisfatto il comitato organizzatore, coordinato da Paolo Franchi e Corrado De Rocco. «È stata un'edizione record, siamo soddisfatti davvero» commentano Franchi e De Rocco. «Abbiamo avuto complessivamente al via 1200 concorrenti [NdR: ma i dati ufficiali parlano di 851 iscritti, di cui circa 700 classificati, più 182 bambini] provenienti da 39 nazioni. La cosa che più ci ha fatto piacere? Il fatto che gli atleti ci abbiano fatto i complimenti per il clima di accoglienza che hanno trovato lungo tutto il percorso. Da domani ci metteremo al lavoro per la settima edizione».

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