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Lug 31, 2018 909volte

Castellaneta (TA) - 1^ Corsa del Mito e Gara della sette Chiese

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

Corsa del Mito e Gara della sette Chiese: già il pomposo titolo delineava una manifestazione rilevante, da ricordare.

E così è stato, sicuramente per il tracciato, che ha percorso l’intero e spettacolare centro storico, con passaggio appunto davanti alla sette Chiese, ivi presenti e numerate per l’occasione, con uscita e passaggio davanti alla Statua del Mito, Rodolfo Valentino, per poi percorrere l’intera passeggiata e tornare sul punto di via.

Giro di circa 2800 metri, da ripetere tre volte, davvero spettacolare che ha ammaliato tutti i partecipanti, distraendoli persino dalla fatica derivante da un tracciato altamente tecnico, con diversi saliscendi, numerosi cambi di direzione, alcuni scalini e passaggi sull’antica pavimentazione a chianche, sempre un po’ pericolosa per chi corre.

Mancavo da Castellaneta da qualche anno, da quando il locale Club Runners 87 decise di cambiare la programmazione annuale rinunciando alla partecipazione al Corripuglia. Promisi, all’epoca, che alla prima occasione seria sarei stato presente e ho mantenuto la parola.

Ritrovo fissato nella centralissima Piazza Umberto 1°, non vi sono problemi per parcheggiare l’auto, con ampi spazi a disposizione degli atleti. Due gazebo accolgono i convenuti, con suddivisione tra atleti Fidal, che già iscritti devono solo ritirare la busta contenente pettorali e chip e pagare la quota di sei euro, e cosiddetti “liberi”, che possono ancora dare la propria adesione.

Poco distante, presso un furgone adibito alla consegna, si ritira la sacca in nylon (contenente la maglia tecnica celebrativa, bustine di integratore e alcuni prodotti alimentari) che costituisce l’odierno pacco gara. 

La vetusta struttura dei bagni pubblici è a disposizione degli atleti: pulita, ma senz’altro poco adatta alle signore che fanno ricorso ai bar della zona.

Da segnalare in piazza la presenza di alcuni stand: il primo pubblicizza e vende integratori a buon prezzo, il secondo propone la vendita di libri e souvenir riguardanti il mito del cinema, il castellanetano Rodolfo Valentino; infine, il terzo, per noi il più importante, è quello di Giambattista Colangelo, il signor “Top Running”, che offre scarpe e prodotti tecnici running a buon prezzo, in questa improvvisata sezione distaccata di uno dei negozi più importanti e forniti dell’intero territorio regionale, sito proprio qui a Castellaneta.

Giornata di sole ed afosa, il leggero venticello che soffia non permette di trovare sufficiente refrigerio, solo all’ombra si riesce a riprendere le forze.

Partenza prevista per le 18,30, Fidal e liberi sono accorpati, diversamente da quanto previsto inizialmente nel regolamento della manifestazione; intanto, i partecipanti, dopo essersi cambiati ed indossato le divise da gara, cominciano le operazioni di risveglio muscolare, attenti a non strafare in questa calda realtà.

A presentare la manifestazione il professor Agostino De Bellis, da sempre colonna portante della società organizzatrice e più in generale dell’atletica e dello sport in questo Comune: sono tanti i ragazzi avviati allo sport dall’ottimo Agostino. Voce pacata ed esperta, magari non conoscerà i nomi dei protagonisti, ma il professor De Bellis conferma anche al microfono di conoscere l’atletica…

Con l’avvicinarsi dell’orario di partenza i giudici richiamano gli atleti sul punto di partenza, 292 gli scritti Fidal della vigilia, una cinquantina i liberi, forse ci si aspettava qualcuno in più nonostante le concomitanze con le Due Torri nel brindisino e San Ferdinando di Puglia.

Schierati ottimamente gli atleti dietro il tappetino di rilevamento elettronico gestito da Tempogara, il colpo di pistola dei Giudici libera gli atleti. Scatta in testa Cangiulli, per poi farsi riprendere e condurre il primo giro in gruppo: sul tappeto, al termine del 1° giro, passano Cangiulli ed Epifani, Rizzi, Todisco, Francolino, Matarrese, Giuseppe Mele, Tamborra e Salvatore Mele; al femminile domina da subito Colucci, segue Tenerelli, poi Di Lena e Cazzolla.

Il secondo giro registra il deciso aumento di ritmo di Cangiulli, che va via in solitaria; seguono Rizzi, Todisco, Epifani, poi Giuseppe Mele, ancora Francolino, Tamborra, Matarrese, Salvatore Mele; in campo femminile, sempre davanti Colucci, poi Tenerelli, Cazzolla, Di Lena nell’ordine.

Tanti i doppiaggi, unico inconveniente di questo tracciato, con l’aitante Gabriele Cangiulli (Atletica Don Milani Mottola, allenato dal guru della marcia Tommaso Gentile), a suo aggio sui percorsi tecnici, ad imporsi in 29:43; dietro di lui, sempre generoso, mai calcolatore, Gianni Rizzi (Nuova Atletica Latenza), è secondo in 29:59, con il più “grandicello” Stefano Todisco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), brillante terzo in 30:00.

Completato il podio, applausi per il primo esponente della società organizzatrice, il bravissimo Cosimo Epifani, quarto in 30:16, davanti al capace Antonio Francolino (Athlos Matera), un passato da marciatore, quinto in 30:20. Sesto posto per il combattivo Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) in 30:28, davanti al grintoso Piero Tamborra (Free Runners Molfetta), sempre atteso dalla sua Concetta (che puntualmente ne immortala l’arrivo), settimo in 30:29, e dall’abile Giuseppe Matarrese (Nuova Atletica Laterza), ottavo in 30:57. Nono posto per Salvatore Mele (Runners Ginosa), una garanzia, nono in 31:24, davanti ad potente Giovanni Catiniello, (Nuova Atletica Laterza), decimo in 31:58.

Tra le donne, con vivo piacere registro di successo di Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), che pur apparsa un po’ sofferente, non al meglio della condizione, con tanto impegno riesce ad imporsi in 35:41, anzi aumentando il distacco nel terzo giro sulla seconda arrivata, la bravissima Angerla Tenerelli (Gioia Running), in 37:38. La lotta per l’ultimo gradino del podio si risolve a favore di Rosa Cazzolla (Correre è salute Mottola), sempre determinata, terza in 38:55 con Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), mai doma, quarta in 39:07. Splendida gara della reattiva Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 39:25, che precede l’ottimo duo composto da Giuseppina Russo (Atletica Talsano) e Rosita Rella (Athlos Matera), sesta e settima per un secondo, 40:41 e 40:42. Anna Francione, “storica” rappresentante della Runners Ginosa, si classifica ottava in 40:50, davanti alla prima donna della società organizzatrice, Maria Domenica Pavone, in continuo miglioramento, nona in 41:27. Decima, e merita tutti gli applausi, la simpatica Graziana Minunni (Montedoro Noci), soddisfattissima per il podio di categoria, decima in 42:20.

A chiudere la lista dei 236 atleti che hanno completato i tre giri, il caro Vito Armento (Runners Ginosa) - in campo maschile - in 1:06:01 e la stoica Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto), in campo femminile, in 1:15:09. Si ferma dopo due giri Cosimo Girolamo, non so come abbia fatto a stare in equilibrio sulle chianche con le stampelle, la coppa che lo premia più tardi, è come sempre meritatissima.

Il ristoro finale prevede oltre alla classica bottiglietta d’acqua, grappoli di uva nera, piccola ma saporitissima, e pezzi di anguria, davvero dissetante.

Ricordo che il tracciato di gara (già sopra descritto) è stato sorvegliato e ben gestito dagli addetti, senza alcun problema per gli atleti se non qualche improvvisa apparizione di alcuni vecchietti “frettolosi”, infilatosi pericolosamente sulla sede stradale mettendo a repentaglio la propria ed altrui incolumità, e i doppiaggi a volte davvero impossibili e perciò pericolosi nelle strette stradine; tre i ristori, uno a giro, che hanno assicurato tanta acqua a tutti.

Finita la gara, per cominciare la cerimonia di premiazione usufruendo dell’ampio palco già montato e già occupato dagli strumenti dei musicisti che suoneranno successivamente, si attendono le esibizioni di una band locale e di una scuola di ballerini di tango.

E’ ora finalmente: andato via Cangiulli per esigenze familiari, un suo delegato e Ilenia Colucci ricevono il trofeo destinato ai vincitori assoluti. A seguire, salgono sul podio i meritevoli delle varie categorie (i primi cinque fini alla 55 maschile, le prime cinque fino alla 50 femminile, poi i/le primi/e tre della restanti), che ricevono coppa (al vincitore) e targa (i restanti), con qualche mugugno di chi si aspettava qualcosa in più, magari premi in natura…

L’ultimo atto della cerimonia di premiazione riguarda le prime tre società per maggior numero di atleti giunti al traguardo: autoesclusasi sportivamente la società organizzatrice, la classifica vede al primo posto la San Giovanni Bosco Palagianello su Nuova Atletica Laterza e Fitness Exellence San Giorgio.

I saluti di speaker Agostino e la gara podistica lascia posto alla danza e alla musica, la prima edizione è conclusa.

Gara dal tracciato affascinante e particolarmente gradevole, mai noioso, nonostante la tecnicità; tracciato che però, anche per via delle ripetizioni, non si presta a grandi numeri, che eleverebbero il rischio di infortuni e scontri.

Concludendo, tutto si è svolto positivamente, son tornato con piacere a Castellaneta, ho avuto finalmente il piacere di visitare il celeberrimo negozio di Giambattista Colangelo, posso rientrare soddisfatto.   

 

 

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Roberto e Antonia Annoscia

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