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Ago 28, 2018 780volte

San Michele Salentino (BR) - 5° Trofeo del Fico Mandorlato

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

26 Agosto - Una bella festa sportiva nell’ambito del Festival del Fico Mandorlato, una tre giorni di eventi nel piccolo ma operativo comune di San Michele Salentino: si è svolta, in serata, la 5^ edizione del Trofeo del Fico Mandorlato, organizzato dalla locale Associazione Polisportiva Dilettantistica Runners.

Anni di ottimo podismo, la “CorriSanMichele” portata sino ai vertici nazionali, poi la crisi, la lenta ripresa, il ritorno di un gruppo deciso, il ritorno di una gara podistica, appunto il Trofeo del Fico mandorlato, a livello provinciale, ma caratterizzato dalla grande ospitalità e dalla solita ottima qualità organizzativa che contraddistingue gli eventi podistici in questa città.

Il presidente Piero Ligorio, il braccio destro Antonio Lodedo, gli storici Cosimo Salonna e il primo Antonio Lodedo, la simpatica Maria Grazia Ciciriello, il veloce Pietro Torroni, tutti a comporre una società semplice, unita e produttiva, come la gestione di questo evento.

Il ritrovo è fissato in Via De Amicis, presso la Villa Comunale: nelle tante strade e stradine attigue si riesce a parcheggiare comodamente, basta stare attenti ai divieti per la corsa e per la festa.

In rapidità presso la sede del locale Comune si ritirano pettorali e pacchi gara: l’iscrizione permette due opzioni, 5 euro la base e un euro in più per ricevere la tradizionale e originale maglia tecnica e un succo di frutta. Inutile dire che tutti optano per la seconda opzione.

A disposizione degli atleti la struttura di bagni pubblici, pulita e fruibile, oltre chiaramente a quelli dei bar e, per gli amanti della natura, ai vicini spazi verdi.

Pomeriggio caldo ma non troppo, anche qui ad appesantire la temperatura è la presenza dell’alto tasso di umidità, per fortuna solo qualche nuvola in cielo, i paventati temporali previsti tra le 19.00 e le 20.00 non ci saranno mai.

A presentare la manifestazione Michele Cuoco, già vestito con la maglia della manifestazione, oggi particolarmente in forma, non tralasciando nessun aspetto, dal sociale al tecnico, dal risultato all’aneddoto.

291 gli iscritti, decisamente un buon numero per il periodo; Quarta e Torroni nel ruolo di favoriti in campo maschile, Ceglia ed Alò in quello femminile.

Avvicinandosi l’orario di partenza previsto per le ore 18,30, gli atleti sono convogliati dietro la linea di via sotto l’arco ben visibile.

Da sottolineare la presenza del Sindaco Giovanni Allegrini, che si gode le fasi preliminari, fino a quando il buon speaker non decide di intervistarlo e di affidargli il compito di starter: il colpo di pistola sparato dal sindaco darà il via alle ostilità.

L’inno di Mameli risveglia il nostro orgoglio patriotico, l’invito di Michele Cuoco ad applaudire per un minuto in ricordo delle vittime di Genova e del Pollino è subito accolto da tutta la piazza, non manca qualche lacrima, ha ragione Michele ad affermare che certe tragedie non possono e non devono accadere più!

Per fortuna c’è l’atletica, c’è il nostro caro podismo a distrarci, la corsa oltre ad essere un ottimo medicinale (preso nelle dosi giuste!) è anche un potente antidepressivo, la corsa ti svaga, ti calma, ti distrae dai problemi.

Tutto pronto, giunge l’ok dal percorso, gli atleti sono correttamente dietro la linea, i più forti avanti, più dietro il resto del gruppo, lo sparo di via e gli atleti invadono subito la Via De Amicis.

Percorso piatto e veloce di circa 8500 metri, tante però le curve e i cambi di direzione che rompono il ritmo, incroci ben presidiati, i ristori con acqua sul percorso, tanti gli addetti, davvero non ci sono problemi per alcuno.

Intanto in testa è inizialmente lotta a tre tra Quarta, Torroni e il giovanissimo Palumbo; tra le donne domina Ceglia, già con un discreto vantaggio su Alò.

Il passaggio all’incirca al sesto chilometro segnala il comando in solitaria di Quarta, Palumbo è secondo, ma Turroni dà l’idea di poterlo riprendere presto. In quarta posizione, prima donna, è Mariangela Ceglia, affiancata da Giuseppe Tardio: Mariangela appare un po’ appesantita nel gesto tecnico, forse tropo carica di lavori, il campionato italiano di Alberobello è oramai prossimo. Segue, staccata, la pur brava Alò, terza - a sua volta staccata - Monfreda.

Oramai si attende solo l’arrivo degli atleti, l’automobile della polizia urbana segnala l’arrivo del vincitore: l’ottimo Luca Quarta (Action Running Monteroni) va meritatamente a cogliere il successo in 28:03, mi sembra stano leggere che Luca è una SM40, sembra ancora un ragazzino!

Come previsto, l’idolo locale, sempre cordialissimo, Pietro Torroni (Runners S. Michele Salentino) ha rimontato ed è secondo in 29:06; terzo posto per il 2001 Andrea Palumbo, che difende i prestigiosi colori dell’Atletica Amatori Cisternino, in 29:25.

L’arrivo congiunto di Ceglia e Tardio, poi Giuseppe guadagna qualche metro di vantaggio, ma da persona garbata quale è, si ferma e lascia la scena a Mariangela Ceglia (Alteratletica Locorotondo) che va a vincere la gara rosa in 31:07: è un piacere rivedere Mariangela vincente, speriamo sia più “sciolta” sabato prossimo ad Alberobello.        

Quarto uomo, dunque, Giuseppe Tardio (Team Francavilla) in 31:08, davanti all’abile Luca Carbotta (Atletica Avis Mesagne), quinto in 31:13, seguito dal bravissimo Paolo Napoletano (Polisport Ciclo Club Fasano), sesto in 31:16, che precede il compagno di team, il valido Giandomenico Ditoma, settino in 31:16. Il grintoso Massimo Palma (Olimpo Latiano) chiude in ottava posizione maschile in 31:29, precedendo il volitivo Giuseppe Colella (Team Francavilla), nono in 31:33, e il generosissimo Fabrizio Delli Noci (Runcard), decimo in 31:43.

Celebrato il trionfo della Ceglia, la piazza d’onore è appannaggio dalla determinata Margherita Alò (Alteratletica Locorotondo), seconda in 33:16, con la coriacea Damy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), terza in 33:39.

Da applausi la prestazione della sempre più brava Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), in costante miglioramento, in 34:57, con colei che si diverte sulle 10km ma ama le 100, la biondissima Viviana Verri (GPDM Lecce), quinta in 35:47, a precedere la coetanea e tenace Maria Madaghiele (Olimpo Latiano), sesta in 35:54.  Altro esempio di caparbia, Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino) è settima in 37:42; segue l’energica Maria Giovanna Turco (Atletica Carovigno), ottava in 38:37, a sua volta seguita dalla concreta Angela Vinciguerra (Atletica Monopoli), nona in 38:47. Fascia alla gamba, ma irriducibile, Annalisa Calella (Alteratletica Locorotondo) è decima in 39:29.

263 gli atleti a completare il tracciato: Cosimo Giuseppe Epifani (Atletica Latiano), nonostante la caduta proprio sul tappeto di arrivo, chiude in 59:29; 1:06:41, il tempo della signora Rita Poerio (Atletica Amatori Brindisi), sempre attivissima, che chiude la lista femminile e quella generale.

Da elogiare la gestione della sede di arrivo, la gente è stata tenuta sui marciapiedi o nei pressi; il tappeto regala sempre una particolare emozione, lo speaker non nega la citazione a nessuno, i Giudici svolgono ottimamente il loro ruolo senza diventare troppo protagonisti.

Gentilissimo il personale addetto al ristoro finale: frutta mista, anguria, dolci, acqua, permettono di rimettersi in forze; il bis è possibile per tutti.

Prima dell’inizio della cerimonia di premiazione, la rapida esibizione del tedoforo Vittorio Brandi con la sua fiaccola, accompagnato da tanti ragazzini, a ricordarci le sue performances alle varie edizioni dei Giochi Olimpici.

Ma finalmente, con le graduatorie già affisse da tempo grazie al lavoro certosino dei Giudici e di Felice Prudentino, sull’ampio palco che a breve ospiterà l’esibizione di pizzica, alla presenza del Sindaco Allegrini, dell’assessore alla attività produttive Isabella Ciciriello, del direttore del presidio Slow Food “Fico Mandorlato” Pierangelo Argentieri e del presidente della Fidal Brindisi, Giancosimo Pagliara, si svolgono le premiazioni finali (peccato per le forti luci contrarie che creano problemi alle foto…)

Il trofeo e uno speciale cesto premiano i due vincitori Quarta e Ceglia; a seguire salgono sul podio-palco i primi tre di ciascuna categoria, premiati con pregiati prodotti alimentari a km 0, in originale confezione.

Prima di chiudere definitivamente, la premiazione per le prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince la Polisport Ciclo Club, che precede Ostuni Runners ed Atletica Carovigno.

Lo stanco ed arguto speaker Michele può, dopo aver salutato, decretare la fine della manifestazione, sciogliendo le fila.

Lavoro intanto di ripristino e smontaggio per i soci organizzatori, soci che anche quest’anno si sono messi in mostra per le loro capacità, per la realizzazione di un evento davvero all’altezza e per il calore umano che sanno donare a tutti gli ospiti-atleti.

 

 

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