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Set 18, 2018 1093volte

Cerignola (FG) - 16^ CorriCerignola

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

16 Settembre - “Organizzare una gara podistica è per tutti un’impresa, un compito difficile. Organizzare una tappa del Circuito Corripuglia richiede tanta dedizione, professionalità e collaborazione. Grazie a tutti i miei collaboratori oggi siamo in grado di proporre un evento straordinario, una prova di maturità organizzativa.  10 km per le vie di Cerignola, in una città ben controllata al traffico, con un grande parcheggio, con spogliatoi, docce e altro…”, scriveva così Luigi Mansi, il presidente della Podistica Santo Stefano sulla essenziale brochure alla vigilia della 16^ edizione della CorriCerignola.  

Scriveva così e in larga parte ha realizzato quanto descritto, davvero la Podistica Santo Stefano esce rafforzata dalla organizzazione della sua manifestazione, quasi perfetta in tutte le fasi, con un gruppo coeso ed operativo al lavoro per offrire il massimo agli ospiti podisti.

Ecco, proprio questo il lato dolente della gara, l’adesione degli atleti pugliesi che si è fermata ad appena 558 atleti Fidal, davvero pochi, a mia memoria il minimo storico per una gara di Corripuglia.

La contemporaneità di altre manifestazioni storiche in Regione e la distanza hanno tenuto lontano i podisti delle altre province eccettuato chi segue direttamente il Corripuglia; assenti anche i foggiani, ai quali non è andato giù il dover pagare i cinque euro per il pettorale e chip unico valevole per l’intero Campionato, ma che nel loro caso si sarebbe ridotto all’uso per un’unica gara.

Si sono aggiunti i liberi, forse un centinaio, ma è stata una magra consolazione per la società organizzatrice che si aspettava e avrebbe meritato altri numeri.

Raduno fissato presso l’accogliente Palazzetto dello Sport, facilissimo da raggiungere seguendo le indicazioni riportate sul regolamento della manifestazione. Vastissimi gli spazi per parcheggiare, il traffico è già stato bloccato su Via dei Mandorli, dove i Soci organizzatori sono al lavoro per innalzare gli archi gonfiabili e definire gli ultimi particolari.

All’interno del Palazzetto avviene il comodo e ben gestito disbrigo delle pratiche di iscrizione, con il conseguente ritiro nel palestrone di fronte dei ricchi pacchi gara con prodotti alimentari. Sette euro il costo dell’iscrizione, solita tariffa Corripuglia; qualche iscritto resto deluso nel non trovare la maglia tecnica celebrativa consegnata ai soli liberi, in via promozionale.

Giornata calda, 30 i gradi, ma che aumentano notevolmente per l’elevatissimo tasso di umidità che condurrà quasi stremati gli atleti al traguardo, nonostante il doppio ristoro con bottigliette d’acqua lungo il tracciato.

A disposizione degli atleti bagni, spogliatoi e, nel dopo gara, docce del Palazzetto; qualche passo in più per prendere il caffè, sotto i portici, distanti un trecento metri.

A presentare la manifestazione un presentatore locale, bravo magari nella gestione delle fasi di “festa”, ma davvero troppo all’oscuro della res podistica, spesso inadeguato nonostante i grandi sforzi…   

Partenza prevista per le ore 9.30: alle 9,20 i Giudici invitano tutti gli atleti a schierarsi dietro la linea di via. Transennata la zona pole riservata agli atleti più rapidi con il pettorale contrassegnato da speciale bollino e precedentemente selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia.

Non mancano anche oggi degli intrusi, ma sono pochi e si parte dietro la linea di via, in maniera regolare.

Le note dell’Inno di Mameli a ricordarci che siano italiani e poi lo sparo del Giudice: gli atleti invadono le larghe vie di Cerignola.

Il giro del quartiere del palazzetto, fino al bivio che man mano porta verso il centro della Città, attraversato rapidamente per poi avviarsi verso la zona più periferica, la zona tipica di allenamento dei podisti cerignolani, in strade più extraurbane, ma larghe e sicure. Percorso sostanzialmente piatto, qualche leggero saliscendi nella seconda parte, ben bloccato al traffico veicolare (nonostante qualche protesta di qualche cittadino che solo in quel momento ricorda di doversi recare al lavoro), con due ristori con bottigliette d’acqua al 4° e al 7° km, cartelli che indicano lo scorrere dei chilometri, la presenza continua di Vigili Urbani ed addetti, i rapidi applausi della popolazione locale in centro.

9700 metri la lunghezza del tracciato, allungati dal gran caldo, con podisti giunti davvero seccati al traguardo: il buon Sabino Sardella, il presidente della Podistica Canusium 2004, mi confesserà il giorno dopo di aver bevuto in continuazione fino a mezzanotte per recuperare i liquidi persi in gara…

Non perde ma vince, finalmente assisto al trionfo di Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), che tornato al podismo dopo un breve rientro nel ciclismo, si afferma in 32:54, riuscendo anche e finalmente a gestire al meglio le forze, non partendo solitario in testa e “a tutta”, come suo solito. Solo otto secondi ed ecco il secondo arrivato, altro esponente della Montedoro, l’abile Matteo Mimma, che mi ha personalmente dato l’impressione di aver voluto evitare lo sprint finale. Terzo posto per il giovanissimo Giuseppe Bonavita, tesserato per l’Amatori Atletica Acquaviva ma cerignolano, sempre volitivo, in 33:39.

Buoni segnali di ripresa da Denis Greco (Atletica Tommaso Assi Trani), quarto in 33:44, con il rilassato Michele Uva (Free Runners Molfetta), quinto in 33:56, seguito dal compagno di squadra, il generoso Pietro Antonio Tamborra , sesto in 34:24. Quasi un’istituzione, Pino Migleitti (Montedoro Noci) è settimo in 34:31, sullo statuario Vito Alò (Atletica Monopoli), ottavo in 34:35, e sull’irrefrenabile Marco Patruno (Amatori Putuigano), nono in 34:51; il bravo Pantaleo Papagno (Tommaso Assi Trani), è decimo in 35:25.      

La gara femminile vive un epilogo davvero avvincente con l’incredibile sorpasso di Francesca Riti (Montedoro Noci) su Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta) proprio sulla linea di arrivo. 40:22 il tempo di Francesca, un secondo in più per la quasi sbigottita Raffaella, ma grande sportività ed equilibrio fra le due, da elogiare senz’altro entrambe. E da elogiare è anche la potente Marie France Zaccheo (Atletica Amatori Corato) che ottiene il terzo posto in 41:12, seguita dall’irriducibile Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), quarta in 41:23, e dalla capace Marisa Russo (Marathon Massafra), quinta in 41:35, nonostante dedichi più tempo ad allenare che ad allenarsi. In casa propria, con la maglia della Nadir on the road Putignano, Rosalinda Pischetola, sempre competitiva, è sesta in 42:16, davanti alla grintosa Maria Dibenedetto (Barletta Sportiva), settima in 43:26, e alla coppia terribile dell’Atletica Monopoli, Stella Giampaolo e Cinzia Ammirato, rispettivamente ottava e nona in 43:40 e 43:46. Sempre frizzante, Rosa Cazzolla (Correre è salute Mottola), è decima in 44:13.

512 gli arrivati, oggi citeremo gli ultimi cinque perché la manifestazione premiava appunto anche loro: nell’ordine decrescente Annnamaria Antonante (Marathon Massafra) in 1:22:33; Francesco Berteramo (Pod. Santo Stefano Cerignola) in 1:22:54, stesso tempo di Michele Torre (Maratoneti Andriesi); Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) e Arcangelo Losavio (Atl. San Giovanni Bosco Palagianello), entrambi in 1:26:18.

Conclusa la gara, nell’atrio esterno del Palazzetto ha sede il ristoro finale che prevede, oltre alla classica bustina con acqua, mela e una merenda, il panino con salsiccia cotta alla brace al momento e birra, coca cola e the a volontà.

Mangiano e bevono gli atleti, gustano e riprendono le forze: la distribuzione dei panini iniziata con il ritiro dei tagliandi distribuiti al momento della consegna delle buste di iscrizione, prosegue oramai senza tagliandi, si continuano a regalare panini e bevande a volontà…

Il buon lavoro di Giudici e addetti chip della Fidal permette di cominciare presto la cerimonia di premiazione.

Dispiace che nonostante il gran supporto dato dall’Amministrazione Comunale nella persona dell’Assessore allo Sport, Carlo Dercole, in sede di preparazione della manifestazione, non vi sia alcun esponente in questa fase finale.

Comunque, nonostante la scarsa dimestichezza dello speaker con un evento di tal genere, si procede speditamente partendo dai primi cinque arrivati assoluti sia maschili che femminili (trofeo per i primi tre , più diversi premi in natura), per passare ai primi cinque di tutte le categorie maschili e femminili, che ritirano confezioni di vasetti di verdure e ortaggi sottolio, più altri premi vari.

Premiati anche gli ultimi cinque, come già detto, si passa alla graduatoria per società relativa ai gruppi che hanno portato più atleti a tagliare il traguardo: vince la Tommaso Assi Trani su Atletica Pro Canosa, Montedoro Noci, Santo Stefano Cerignola e Barletta Sportiva.  

A chiudere la sempre sentita premiazione del Memorial Bruno Liscio con la Signora a premiare i primi due arrivati, uomo e donna, della società organizzatrice: vincono Rosario Mancino e Annamaria Dei Pazzi, che ricevono un ricco cesto di prodotti alimentari.

Fatta la foto di Gruppo, la manifestazione è davvero conclusa, gli addetti già sono in fase di smontaggio, per noi il dover rientrare.

Giudizio positivo, gli amici della Podistica Santo Stefano hanno davvero ben lavorato, avrebbero meritato altri numeri, ma la delusione è ripagata dall’aver compiuto totalmente il proprio dovere, cosa quanto mai facile e oramai rara.

P.S.: Un sincero ringraziamento a Matteo Morra, sempre gentile e disponibile. 

 

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