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Apr 30, 2019 1355volte

Taranto - 10^ Taranto nel Cuore

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

SERVIZIO FOTOGRAFICO - 28 Aprile - Il sole ad illuminare la città, il venticello di tramontana a muovere l’aria, il mare di un colore azzurro limpido, Taranto è apparsa ancora più bella nella mattinata che ha celebrato la decima edizione della “Taranto nel cuore”, la manifestazione podistica inserita nel ristretto novero delle prove del Campionato Corripuglia 2019.

L’omologazione del tracciato, dieci chilometri esatti, ha conferito maggior prestigio ad un tracciato davvero di grande fascino, attraversando la parte più bella e caratteristica del capoluogo jonico, dal ponte Girevole alla città vecchia, dal ponte di pietra al centro cittadino.   

Bloccata davvero la città e devo dire che i cittadini hanno, tranne poche eccezioni, atteso con pazienza di poter riprendere il consueto transito con le auto, dando una bella dimostrazione di civiltà confermata peraltro dagli applausi per gli atleti lungo il tracciato.

Più difficoltoso per i ritardatari trovare un parcheggio comodo, nonostante le due aree predisposte dall’organizzazione e pubblicizzate sugli allegati al regolamento, oltre alla lodevole iniziativa di far parcheggiare gratuitamente anche nelle zone “blu”.

Già l’organizzazione, curata dalla Taranto Sportiva del presidente Leonardo Nota, di Beppe Bucci, di Antonello Cancellieri, di Giovani Pignatelli, di Silvano Sportelli, di tutti gli altri soci: gente dinamica, seria, disponibile, in giro ogni domenica per correre e per studiare, che cura ogni particolare e poi se qualcosa non è perfetto… si migliora l’anno dopo.

Il ritrovo come da tradizione è fissato in Piazza Kennedy, ai piedi di Villa Peripato: si definiscono rapidamente le operazioni burocratiche di iscrizione e si provvede a ritirare i soddisfacenti pacchi gara, a cominciare dalla maglia tecnica celebrativa per il decennale. Otto euro la tassa di partecipazione, trattandosi di gara nazionale.

Nel suddetto giardino, che sarà sede di ristoro post gara, numerosi i bagni chimici a disposizione degli atleti, oltre alle tante fontanine; predisposta la distribuzione gratuita di caffè da parte di uno degli sponsor della manifestazione.

Presenta la manifestazione Michele Cuoco: lo ritrovo con piacere, il suo commento è pulito, lineare, sempre vivo, sempre attento al gesto atletico.

Giornata splendida e davvero fa piacere stare al sole a discutere, scherzare, rilassarsi; ma il tempo non si ferma mai e gli atleti abbandonano temporaneamente la piazza per tornare… pronti per correre.

Cominciano le tradizionali operazioni di riscaldamento su Via Pitagora; su Via Roma, punto di partenza e arrivo è tutto transennato, nelle prime fila partiranno gli atleti provvisti di bollino distintivo in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia in base alle precedenti prestazioni e ai tempi di percorrenza; gli altri dovranno accodarsi da Viale Kennedy.

1455 gli scritti Fidal, oltre 600 i liberi, peccato che la partenza avvenga unitamente, con tanti camminatori a far da tappo iniziale ad atleti abituati a correre…

Ma proseguiamo con ordine, ricordando che al via assiste anche il presidente della Fidal Puglia, il celeberrimo Giacomo Leone, maratoneta di valore mondiale, che onora questa manifestazione prima di recarsi ad Acquaviva delle Fonti per la contemporanea gara nazionale di marcia.

Sistemati gli atleti correttamente dietro la linea di partenza, si attende solo il via libera dai vigili sul tracciato. Mentre giunge l’ok, spunta un simpatico cane, di buona taglia, non sembra un randagio perché pulito, si pone davanti agli atleti, cerco di gridare dal punto in cui sono posizionato per le foto, il cane sembra capire, ma purtroppo invade la sede stradale un attimo dopo che il colpo di pistola ha decretato il via libera per gli atleti.

E, come naturale che sia, alcuni podisti cadono inciampando nella spaurito animale, per fortuna non sembra ci siano infortuni particolarmente gravi, tante le escoriazioni e i lividi, si riprende a correre tutti.

Il tracciato, veloce ma non troppo, apparentemente facile ma con diversi cambi di direzione e di pendenza, che anche se non rilevanti influiscono sul ritmo,  si fa sentire nelle gambe; fortuna vuole che il cielo soleggiato infonda buonumore, il vento spazzi la tradizionale afa e che si viaggi bene, anche se in tanti confesseranno di aver un po’ sofferto, pur godendo della bellezza del percorso.

Purtroppo si verificano alcuni episodi di scarso fair play con donne spinte da “fuoriclasse” che devono passare ad ogni costo: ricordo che il rispetto reciproco vale più di un secondo guadagnato e di un posto in classifica.

Purtroppo, ribadisco, alcuni problemi si sono verficati per la presenza sul tracciato dei non competitivi, che per le prossime edizioni dovranno partire in coda e ancor meglio con qualche minuto di ritardo, gestendoli meglio ed evitando di far da pericoloso blocco per chi è più veloce; inoltre, se per loro la distanza prevista è di 3,3 km dovranno necessariamente fermarsi e non proseguire giungendo al traguardo dei competitivi senza che sia stata creta una preventiva uscita per loro, creando problemi di gestione ai giudici e rovinando anche la spettacolarità degli arrivi dei Fidal con sprint e foto in campo libero.

Per il resto, tracciato inibito al traffico veicolare, con le strade interessate sgombre da automezzi, addetti a controllare il buon svolgimento, ristoro a metà distanza. Da evidenziare anche la presenza dei pacemakers “Runningzen” di Ignazio Antonacci, che si sono ben distinti nella loro funzione.

Passando alla cronaca della gara, in campo maschile, tre erano i favoriti della vigilia e loro tre combattono per la vittoria, con Albanese subito in testa tallonato da Redi, seguiti da Gaeta. E appare subito chiaro che il successo è affar loro, da capire solo l’ordine di arrivo. In campo femminile, in testa da subito Tropiano, a seguire le altre, in lotta per la seconda piazza.

Osserviamo gli atleti al terzo chilometro, speaker Michele li cita quasi tutti, vediamo questo lungo plotone passare, con un occhio rivolto all’orologio per calcolare quanto manchi all’arrivo del primo e spostarci in zona arrivo.

Attendo fino al passaggio di Gaetano Milone, il mitico baffo di Molfetta, e poi mi reco in zona arrivo, dove i giudici hanno predisposto gli imbuti di incanalamento degli atleti per rilevare i pettorali; c’è il chip, speriamo tutti funzioni a puntino.

Ma ecco l’auto apripista, l’auto dei vigili locali, ed ecco il classico incedere di Mino Albanese: il portacolori dell’Atletica Crispiano va a vincere la gara in 31:51 bissando il fresco successo in pista di giovedì 25 dove si era laureato campione regionale assoluto dei 10000 metri! Una gran bella soddisfazione per questo gran lavoratore, che passa dal preparare e servire pizze alle corse con una facilità unica, senza fermarsi mai.

Secondo posto per il bravissimo Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), che chiude in rimonta in 32:33, finalmente gestendo meglio le forze, con un avvio più controllato. Terzo posto per Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle), in leggera crisi nel finale, qualche problema lo ha rallentato, al traguardo in 32:58. Quarto posto per il positivissimo Michele Uva (Free Runners Molfetta) che conclude in 33:24, precedendo i compagni di squadra, i “gemelli diversi”, Michele La Vista, quinto in 33:58, e Pietro Antonio Tamborra, sesto in 34:18. Il caparbio Pietro Torroni (Futurathletic Team Apulia Barletta) è settimo in 34:34, davanti al generosissimo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), ottavo in 34:50, al mai domo Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana), nono in 34:56, e al bravissimo Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), che reduce dalla vittoria di giovedì a Ginosa Marina, è decimo in 35:00.

Partita in testa… giunge in testa: Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), l’antidiva per eccellenza, si afferma in 38:51, sempre solare con il suo unico sorriso. Ottimo secondo posto per Francesca Riti (Montedoro Noci) che conclude in 40:11, davanti alla decisa Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), terza in 40:25.

Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), comunque sempre determinata, è quarta in 41:19, a precedere di un secondo la “mamma volante” Mara Lavarra (Amatori Putignano), quinta in 41:20. Davvero vogliosa di migliorarsi continuamente, Delia Mastorosa è sesta in 41:23, seguita dalla sempre più forte Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), settima in 41:30, e dalla capace Luana Chiara Piscopo (Dream Team Bari), ottava in 41:36. Altra emergente, Annamaria Tagarelli (Quelli della Pineta Bari), è nona in 41:42, con la tenace Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), decima in 42:09.

1349 gli atleti classificati, con gli arrivi conclusi da Tiziana Catella (Podistica Taras), al femminile, in 1:17:23, e da Vincenzo Mirizzi - classe 1933 - (Atletica Bitritto), al maschile, in 1:21:39, complimenti per la vostra forza interiore!

Da segnalare anche l’arrivo di Cosimo Girolamom, l’atleta diversamente abile che corre su due stampelle, sempre un esempio per chi molla.

Un ottimo ristoro finale rinfranca gli stanchi atleti: piatto con cozze aperte, mozzarelle, busta contenente una merendina, acqua e una mela, oltre al già citato caffè, ce n’è per tutti anche per chi non ha corso!

Non passa troppo tempo che il buon Michele Cuoco richiama l’attenzione gnerale per dar inizio alla cerimonia di premiazione alla presenza della Delegata allo Sport del Comune di Taranto, Carmen Casula, che si complimenta con gli atleti e gli organizzatori, e dell’amica di sempre di questa manifestazione, Gabriella Casavola.

Si comincia con i due vincitori, Albanese e Tropiano, che ricevono i meritatissimi applausi, bottiglie di vino, una cassetta colma di prodotti alimentari, il buono del valore di 100 euro e soprattutto, rispettivamente, il Trofeo Roberto Santini e il Trofeo Rossella Sardiello, a ricordare i due cari e onesti amici che non ci sono più.

A seguire è il turno dei primi cinque di ciascuna categoria, tutti premiati con bottiglie di vino e articoli tecnici, secondo la posizione.  Da segnalare che il primo della categoria SM55, l’ottimo Massimo Pellegrino (Taranto Sportiva) riceve il premio Alberto Casile, nel ricordo di un altro atleta passato a miglior vita.  

Purtroppo, alcune difficoltà nel rilievo degli arrivi in un imbuto determinano un ritardo nella compilazione di alcune classifiche, tanto che le premiazioni dei primi cinque donatori maschili e femminili avvengono quasi “in solitudine”: per fortuna tanti dei premiati sono della società locale.

Infine, sempre nel deserto, la premiazione delle prime cinque società per numero di arrivati: vince la Nadir on the road Putignano con 59 atleti, su, nell’ordine, Montedoro Noci (58), Amatori Putignano (55), Atletica Tommaso Assi Trani (53), Atletica Monopoli (52). Tra le extraregionali vince la Nova Siri Marathon, l’unica presente!

La foto di gruppo della Taranto Sportiva, il discorso di Beppe Bucci, i saluti di Michele Cuoco, e la decima “Taranto nel cuore” è conclusa.

Manifestazione senz’altro positiva e promossa, per le prossime edizioni andranno solo gestiti meglio e controllati i liberi, per il resto gara da correre e da godere, gustandosi la bella Taranto.

 

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Roberto ed Antonia Annoscia

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