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Mar 10, 2020 276volte

Giappone: Ichiyama vince a Nagoya, Chebet alla Lake Biwa

La felicità di Mao Ichiyama La felicità di Mao Ichiyama Foto Twitter

8 Marzo - Tutto fermo in Italia, mentre in Giappone si sono disputate due maratone, entrambe però con partecipazione limitata ai soli atleti élite, anche per assegnare i posti rimanenti per comporre la squadra nipponica per le prossime (speriamo!) Olimpiadi di Tokyo, con maratone che si disputeranno a Sapporo.  

Nella fredda maratona femminile di Nagoya (evento World Athletics Platinum Label), si è imposta la 22enne Mao Ichiyama in 2h20:29, nuovo record della corsa che cancella il 2h21:17 di Eunice Kirwa nel 2017, e che le vale la qualificazione per i Giochi di Tokyo.

Secondo posto per Yuka Ando in 2h22:41, che ha preceduto la keniana Purity Rionoripo, terza in 2h22:56. Quarta la etiope Hirut Tiberu in 2h23:17 (PB), con la debuttante sulla distanza, Sayaka Sato, quinta in 2h23:27.

La gara ha visto l’azione iniziale dei pacemaker, che con obiettivo finale di 2h20:30, hanno condotto il gruppone al passaggio al 5° km in 16:41 e al 10° in 33:19. Al’11° km si registra il ritiro di Nancy Kiprop, imitata un chilometro dopo da Betsy Saina. Dopo il passaggio al 15° km in 50:12, con le giapponesi Reia Iwade e Kayoko Fukushi che hanno cominciato a perder colpi, il 20° km è stato passato dal gruppo di testa composto da undici atlete in 1h06:50; al 25° km, passaggio in 1h23:30, si stacca Ai Hosoda. Al 30km, superato in 1h40:31, ecco la mossa decisiva di Ichiyama, che - passata solitaria al 35° km in 1h56:45, con 25 secondi di vantaggio su Rionoripo – va poi ad affermarsi con più di due minuti di vantaggio sulla seconda.

Splendida la rimonta di Yuka Ando, ​​che ha superato quattro atlete negli ultimi sette chilometri, chiudendo in seconda posizione, precedendo la suddetta keniana Rionoripo.

Ichiyama è così ora la quarta maratoneta giapponese più veloce della storia, dietro a Mizuki Noguchi, Yoko Shibui e Naoko Takahashi; inoltre il suo crono rappresenta la miglior prestazione di una giapponese in patria, migliorando il 2h21:18 stabilito da Noguchi ad Osaka nel 2003.

Classifica:

1 Mao Ichiyama (JPN) 2:20:29
2 Yuka Ando (JPN) 2:22:41
3 Purity Rionoripo (KEN) 2:22:56
4 Hirut Tiberu Damte (ETH) 2:23:17
5 Sayaka Sato (JPN) 2:23:27
6 Helen Tola (ETH) 2:23:52
7 Birke Debele (ETH) 2:25:08
8 Ai Hosoda (JPN) 2:26:34
9 Reia Iwade (JPN) 2:28:39
10 Natsuki Omori (JPN) 2:29:29

L’altra maratona, riservata ai soli uomini, la 75^ Lake Biwa Mainichi Marathon (World Athletics Gold Label) di Oita, partita con 10 minuti idi ritardo per il malfunzionamento della pistola dello starter, e corsa interamente sotto pioggia e freddo, ha registrato il successo del 31enne keniano Evans Chebet in 2h07:29, seguito dal sudafricano Stephen Mokoka, secondo in 2h08:05, e dall'altro keniano Felix Kiprotich, terzo in 2h08:48, che ha preceduto il primo giapponese Naoya Sakuda, quarto in 2h08:59. Tre giapponesi sono scesi per la prima volta sotto le 2:10 Shoma Yamamoto (2:09.18), Shoya Okuno (2:09.28) e Kenya Sonota (2:09.50). Solo 25esimo Yuki Kawauchi in 2h14:33.

La gara, con passaggio al 5° km in 15:21, ha poi alzato i ritmi con il 10° km passato in 30:19, mentre già cominciavano a rallentare, per poi fermarsi definitivamente i vincitori uscenti, il keniano Samuel Ndungu e il marocchino Salah-Eddine Bounasr, oltre al vincitore di Boston 2018 Yuki Kawauchi. Dopo il passaggio al 15° km in 45:09 e al  20° km in 1h00:12, il gruppo di testa, formato da 28 corridori, è passato alla mezza in 1h03:32. Al 35° km, con passaggio in 1h45:43, è in testa il trio formato da Chebet, Felix Kiprotich e Stephen Mokoka, con i giapponesi Naoya Sakuda e Shoya Okuno al quarto e quinto posto. Ma nel chilometro successivo ecco il netto allungo di Chebet che distacca gli avversari e finisce in solitudine, cogliendo la vittoria.  

Classifica:

1 Evans Chebet (KEN) 2:07:49
2 Steven Mokoka (RSA) 2:08:05
3 Felix Kiprotich (KEN) 2:08:48
4 Naoya Sakuda (JPN) 2:08:59
5 Shoma Yamamoto (JPN) 2:09:18
6 Alphonce Simbu (TAN) 2:09:23
7 Shoya Okuno (JPN) 2:09:28
8 Kenya Sonota (JPN) 2:09:50
9 Felix Chemonges (UGA) 2:10:08
10 Koki Yoshioka (JPN) 2:10:13

 

 

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