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Lug 27, 2021 522volte

Sassuolo, una “Sagra di Sant’Anna” finalmente per tutti

Sassuolo, una “Sagra di Sant’Anna” finalmente per tutti Collage capolavoro di R. Mandelli

26 luglio - Nei tempi ante-Covid-natum, per S. Anna (appunto oggi) i coordinamenti podistici modenese e reggiano si gemellavano in una gara sulle colline di Castellarano (bè, per i nostalgici duri e puri era esistita anche, in un’altra frazioncina chiamata Sant’Anna, una camminata dell’Unità, sepolta però dalle macerie del Muro).

Poi è successo quello che sappiamo, e dalla fine di febbraio 2020, salvo iniziative isolate di singole società, non ci sono più state le classiche gare non competitive di massa. In provincia di Modena si è ricominciato da poco più di un mese, ma – salvo un paio di casi, come al Club Giardino di Carpi, o in altri luoghi collinari dove però ci si orientava verso il tipo-escursione  – sempre in forma competitiva; cioè niente camminatori o comunque non agonisti, quelli che numericamente costituivano forse l’80% della massa podistica.
I quali invece sono stati invitati a Sassuolo, con la benedizione del Coordinamento modenese e la presenza prestigiosa dello speaker Brighenti richiamato d’urgenza da Livigno, addirittura per una corsa nuova, fortemente voluta dal “Gruppo sportivo Totip” di Pippo Ansaloni (foto 15 del mio albumino messo insieme come al solito dal Mandelli: https://podistinet.zenfolio.com/p459607342 ), storico gestore di una tabaccheria e ricevitoria sportiva a pochi passi dalla partenza.
E’ vero che il “piazzale Porrino” indicato dal volantino è ignoto a tutti i navigatori e Gps, e pochi minuti prima del primo via (la partenza era consentita tra le 19 e le 20) abbiamo incontrato nel centro di Sassuolo l’altra presenza di grido del fotografo Italo Spina (foto 1-2-3, e alla meta nella foto 9) che, in assenza della coniuge, cercava appunto il ritrovo (tempestivamente raggiunto invece dal collega Nerino, che ha già scattato le prime decine del suo mezzo migliaio di foto https://podistinet.zenfolio.com/p262814954 ).

Chiedendo e tirando a indovinare, abbiamo trovato tutti il posto, poco dopo la chiesetta di S. Anna (appunto: foto 4-8 del sottoscritto), al confine della zona pedonale tra i due parchi Ducale e Vistarino, ampiamente usufruiti dal podismo locale.
Vabbè, quanto a fake news circolava anche, su una chat di podisti, la notizia di una imminente grandiosa eclissi lunare, la più estesa mai vista… salvo che era un’eclissi di tre anni fa. Almeno piazzale Porrino esiste, sebbene avrei da ridire sulla mania di rinominare le strade ad ogni cambio di regimetto (che a Sassuolo avviene regolarmente, e ce ne accorgiamo dall’apparizione o scomparsa del nome dialettale Sasôl sui cartelli stradali) o ad ogni suggerimento della moda. Vuoi celebrare uno? Dagli il nome di una strada nuova, e lascia in pace quelli di via Belmeloro che adesso si trovano in via Andreatta, dando un’ulteriore scusa alle poste per non recapitargli la corrispondenza.

A ogni modo, nel nostro luogo iscrizione supereconomica, anzi sottocosto, perché ai rituali due euro della tariffa pre-Covid corrispondono una bottiglia di lambrusco di marca e una bottiglietta di minerale (oltre a un buono sconto del 20% per acquistare altro vino). Si continua la formalità della autodichiarazione e del tracciamento, ma comincia ad aprirsi la possibilità di esibire il green-pass spazzaproblemi, e di fare a meno delle mascherine (gli spazi sono tutti all’aperto, e meno male che la grandinata pomeridiana si è conclusa da tempo, lasciando solo una benefica scia di aria fresca, facciamo 27 gradi): ma la signora Ceci usa la mascherina anche nel primo giro, poi saggiamente la toglie (rinunciando però agli elogi dai suinifici partenopei).
Non ci sono ancora le tende né il deposito borse, ma Brighenti sa provvedere pure al controllo de visu e collaborare alla gestione del traffico, sulla base del tormentone “A m’arcmand, a v'aspet tott!” reso 'virale' (come si dice oggi) da un tardo imitatore del rimpianto Gianni Vaccari (foto 9-11).

Il percorso è misurato, forse con un po’ di generosità, in 3,7 km, che raddoppiati diventerebbero 8,4 (sic) secondo il volantino, diciamo 7,0 secondo il Gps. Qualche dubbio viene nella piazzetta un tempo adibita a ritrovo delle tende, dove qualche freccia resa poco visibile dalle auto parcheggiate può indurre a svoltare troppo presto (foto 19-20, e nella 21 si vede la parte nord del tracciato che minaccia di esser esclusa). Ma l’importante è ritrovare i vecchi amici che avevi perso da un anno e mezzo (a parte i superagonisti alla Paolino Malavasi, che si era preoccupato non vedendomi nei ‘suoi’ ultratrail dell’ultimo mese; però dalle foto di oggi non mi sembra corra a un gran ritmo, a differenza dell’austero e solitario prof ligure di San Donnino che si impegna allo stremo anche nelle corse attorno al condominio e schiaccia il cronometro nel millimetro esatto del traguardo…); riecco la storica coppia sassolese Franca-Evaristo alle iscrizioni (foto 25-26 di Nerino), la premiata ditta cioccolatiera Bandieri da Formigine (mia foto 12), la farmacista Rossana, di Maranello con estensione sportiva fino a Formigine; Nossa Senhora Auxiliadora do Brazil con marito sassolese un passo indietro e un po’ su di peso (foto 282 e 426 di Nerino), Mameli a cui il lockdown ha prodotto un significativo rialzo dei globuli rossi e presto riprenderà a suonare il suo Inno al podismo; la giovane e graziosa podista-stretcher delle foto 16-18, e soprattutto (per quanto mi  riguarda) il Giuseppe Cuoghi della Cavazzona, che ribadisce la compaesanità con Raffaella Carrà (altrocché ‘bolognese’ o igeotamarina: suo cugino Athos Pelloni era il più grande produttore di formaggio della Cavazzona, oltre che driver e possessore di cavalli da corsa, su cui Cuoghi scommetteva arrivando a vincere quasi come il suo stipendio da bancario costretto alle trasferte quotidiane in pullman fino alla sede obbligata di Verona….).

Insomma, anche tagliato il traguardo sotto gli scatti di Nerino e Italo, non si vorrebbe mai venire via: Brighenti conversa amabilmente senza microfono, anche i cioccolatieri di Formigine indugiano a festeggiare, adesso che il buio nasconde gli orrori edilizi di Sassuolo, mentre le luci artificiali illuminano le bellezze che Nerino va a passare in rassegna. Consoliamoci che il gruppo Totip dà appuntamento, tra poco più di un mese sempre da queste parti, per la Sassolissima Night; il resto, dopo un ultimo passaggio dalla contigua pista di Fiorano giovedì prossimo (dove correrà Yohannes Chiappinelli), ce lo diremo allora.

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Nerino Carri

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