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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Jackidale, al secolo Jacopo D’Alesio, 21enne studente nato ad Arona, è uno youtuber: mi dicono abbia un grande seguito, ma francamente fino a qualche giorno fa ne ignoravo l’esistenza.

Un video che spopola anche tra noi podisti mi ha permesso di conoscerlo e di scoprire la comune passione per la corsa, più antica per me, risalente invece a un solo anno e mezzo per lo youtuber.

Ebbene, Jackidale, che avrebbe voluto quest’anno debuttare in maratona, probabilmente a Milano, bloccato anch’egli dai divieti in seguito all’epidemia da Coronavirus, ha ben pensato di correre una maratona in casa sua a Milano.

Corridoio, camera da letto, terrazzo, il circuito per un totale di 26,1 metri, quindi da ripetere 1617 volte per superare la classica distanza di 42195 metri.

Jackidale non ha voluto far le cose senza criterio, si è affidato ad un personal trainer per consigli vari e per la preparazione del ricco ristoro dove potersi fermare secondo i bisogni per ritrovare le energie.

Sul tavolo del ristoro un contatore da pigiare ad ogni giro per non sbagliarsi, oltre alla ripresa e alla diretta  su… youtube.

A disposizione anche un paio di scarpe e di calzini di ricambio, una felpina per le ore più tarde e fredde.

Il nostro temerario è partito piano, per poi aumentare gradatamente, avendo cura di invertire il senso di marcia ogni 100 giri, poi ogni 50, per evitare i dolori alle anche causa le tante curve.

Sempre più dura continuare, malgrado il tifo dei vicini, attratti dal vederlo correre in casa.

Con una forza di volontà incredibile, dopo aver fissato la fascia di arrivo notoriamente riservata al vincitore in ogni gara, Jackidale ha tagliato il traguardo in 8h02:31, divenendo di fatto (anche se non proprio 'di diritto') un maratoneta.

Simpatico il video, lo potete vedere al seguente indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=FyNV1hzoKoY&feature=youtu.be

 
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L’amore per la corsa non ha limiti ed ostacoli. In piena epidemia di coronavirus, il supermaratoneta Ferdinando Gambelli, 70anni il prossimo 4 aprile, non poteva rinunciare a correre, senza però violare alcuna restrizione. “Dato che non si può uscire di casa, bisogna uscire con la fantasia”, le sue parole.

Il giro del terrazzo di casa misura 36 metri e, allora, l’idea di ripeterlo per 589 volte per superare la distanza classica della mezza maratona (21097 metri), giungendo a 21200 metri.

Pensionato dopo una vita di lavoro nell’ingrosso di calzature, Gambelli avrebbe voluto correre quest’anno 70 maratone, quanti sono i suoi anni: ma l’attuale emergenza lo ha chiaramente bloccato.

Nella sua mezza casalinga, Gambelli racconta che: “Ogni 10 giri segnavo una crocetta su un foglio per non perdere il conto, ogni due crocette cambiavo senso di marcia, per non farmi girare la testa”.

3 ore e 16 minuti il tempo finale, un buon risultato date le difficoltà, ma soprattutto una maniera concreta di reagire a questa terribile pandemia.

Ecco il breve video della sua mezza, pubblicato da Corriere Adriatico:    

https://www.corriereadriatico.it/video/primopiano/coronavirus_ferdinando_corre_la_mezza_maratona_terrazzo-5130058.html

 
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24 Marzo - Aveva promesso di correre nel suo giardino di Innsbruck una maratona intera pur di raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa per l'emergenza coronavirus: 2412 giri ad “otto” tra due alberelli sul tracciato disegnato a terra con il gesso per raggiungere la tradizionale distanza di 42195 metri, sotto gli occhi di due figure cartonate nelle vesti di Giudici.

Professore di matematica e podista per passione, il tirolese Simon Lerch, con un personale di 2 ore e 57 minuti sulla distanza, è  partito alle ore 10.00 e, giro dopo giro, con circa 5000 curve a gomito effettuate, ha concluso la distanza in meno di cinque ore, 4h52:18, se non sbagliamo i conti.

Ma è tutto visibile: infatti su youtube, la Quarantine Marathon è  andata in diretta proprio per raccogliere fondi. Al seguente link è possibile rivederla: https://www.youtube.com/watch?v=PecQfp3RiyQ

Ultima annotazione:  Simon è riuscito a raccogliere 1500 euro, tutti donati in beneficenza come da promessa.  

 

 
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30 Marzo - I Giochi Olimpici di Tokyo, rinviati a causa della pandemia da covid19, si svolgeranno dal 23 luglio all’8 agosto 2021: il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale ha ufficializzato le nuove date sul proprio sito al termine dell'accordo raggiunto con ii comitato organizzatore dei Giochi, il governo metropolitano di Tokyo e il governo nipponico.

Sono state decise anche le date per i Giochi Paralimpici, che si terranno dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Tre le motivazioni alla base della decisione, in linea con i principi stabiliti dal Comitato esecutivo del CIO il 17 marzo 2020 e confermati nella riunione di oggi, approvati da tutte le federazioni sportive olimpiche estive internazionali (IF) e da tutti i comitati olimpici nazionali (NOC): proteggere la salute degli atleti e di tutti i soggetti coinvolti e favorire il contenimento del virus COVID-19; tutelare gli interessi degli atleti e dello sport olimpico, e il calendario sportivo internazionale globale.

Ecco il comunicato del CIO: 

"Queste nuove date offrono alle autorità sanitarie e a tutte le parti coinvolte nell'organizzazione dei Giochi il tempo massimo per affrontare il panorama in costante cambiamento e l'interruzione causata dalla pandemia di COVID-19. Le nuove date, esattamente un anno dopo quelle inizialmente previste per il 2020 (Giochi olimpici: dal 24 luglio al 9 agosto 2020 e Giochi paralimpici: dal 25 agosto al 6 settembre 2020), hanno anche l'ulteriore vantaggio che qualsiasi interruzione che il rinvio causerà al calendario sportivo internazionale può essere ridotta al minimo, nell'interesse degli atleti e delle IF. Inoltre, forniranno tempo sufficiente per completare il processo di qualificazione. Saranno attuate le stesse misure di mitigazione del calore previste per il 2020". 

I Mondiali di atletica

A seguito dell’ufficializzazione delle date di Tokyo 2020, World Athletics (la ex Iaaf), la Federazione Internazionale di Atletica, ha annunciato lo slittamento di un anno dei Mondiali di atletica, in programma quindi nel 2022, in data da precisarsi, a Eugene, negli USA. 

Ecco il comunicato: "Sosteniamo la scelta delle nuove date del 2021 per l'Olimpiade di Tokyo 2020, annunciate dagli organizzatori giapponesi e dal CIO. Tutto ciò darà modo ai nostri atleti di tornare ad allenarsi e a competere nei tempi giusti. Ognuno deve essere flessibile, e ora stiamo lavorando con gli organizzatori dei nostri Mondiali di Eugene, in Oregon, per trovare le nuove date nel 2022".

 

 
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22/24 Marzo - Fausto Dellapiana, notissimo maratoneta 69enne del bergamasco (671 maratone corse nel suo palmares), chiuso in casa dall’emergenza Coronavirus, ha deciso di correre una maratona in tre tappe, in tre giorni, tra giardino e cortile di casa all’interno della sua villetta  a Treviolo. 

“Sir marathon”, come è noto Dallapiana nel mondo dei maratoneti, l’ha chiamata “Crazy Marathon”, definendola la maratona della resilienza: una gara per esaltare “lo spirito bergamasco che non molla mai: ecco il motivo di questa sfida sui generis”. 

Il percorso “dopo la misurazione è risultato essere di 62,5 metri, da percorrere 675 volte, con l’ultimo giro maggiorato di 7,5 metri”, ha detto Fausto, con partenza dettata dal cellulare dai nipotini lontani, con “foto dei miei affetti più cari che ho posizionato in prossimità di una curva”. 

Nessun altro concorrente, pochi gli spettatori, i vicini ad osservare dai balconi, e la signora Rosanna in veste anche di medico.    

La prima tappa, corsa sabato 22, è stata chiusa in 2h03:39; la seconda, domenica 23, è stata completata in 2h06:01; la terza e ultima di lunedì 24, ha portato il crono complessivo in 6h13:58. 

Le prime due tappe sono state corse da Fausto con la maglia della sua gloriosa società, la Runners Bergamo,  la terza in maglia nera, a lutto per le tante vittime del Covid19. 

Particolare la quota d’iscrizione, 100 euro, andati in beneficenza alla Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII. 

Sir Marathon ha raccontato la sua maratona nei dettagli sul suo blog: al seguente link,  http://sirmarathon.blogspot.com/2020/03/crazy-marathon-la-gara.html è possibile leggere i dettagli dell’impresa.

   

 
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22 Marzo - Dopo la mezza maratona corsa sul terrazzo di casa da Bicio Draghi a Novafeltria descritta dal collega Lollini (https://www.podisti.net/index.php/cronache/item/5935-fabrizio-draghi-trionfa-nella-mezza-di-novafeltria.html), il 41enne podista (professore d’inglese e giornalista de “il Centro”) Fabio Iuliano ha pensato bene di doppiare la distanza e correre una maratona nel cortile della sua abitazione a L’Aquila.

42195 la distanza della maratona, Iuliano ne ha corsi esattamente 42210 distribuendoli in “circa 600 giri intorno al palazzo, il perimetro era lungo un cortiletto di 30 metri, ogni giro circa 70 metri”, anche per 'recuperare' la maratona di Roma alla quale avrebbe dovuto partecipare la settimana successiva il 29 marzo.

E nel palmares di Iuliano troviamo proprio una Maratona di Roma nel 2016, quella di New York e la più classica delle 100km, il Passatore Firenze-Faenza, nel 2019.

Il crono? Iuliano lo definisce “un  tempo indecoroso, 5 ore e 52 minuti, alla media di 8:21 al km”, durante il quale confessa di aver scaricato dodici play list di musica, cominciando con il nuovo album dei Pearl Jam.

Chi me lo ha fatto fare? A parte che ero preparato, questa cosa ha un senso vero, quindi va rifatta. Al 27° chilometro ho incontrato il 'muro' e ho rallentato, ma intanto ad ogni giro guardavo la porta di casa e mi dicevo 'avanti un altro'. Di giri, ovviamente. Ora c'è la maratona di Berlino a fine estate, ce la faremo? Saremo rinati?

Speriamo proprio di sì, intanto il buon Iuliano la sua impresa l’ha già completata.

Al seguente link il breve video della Maratona: https://www.ilcentro.it/video/fabio-iuliano-e-la-maratona-nel-cortile-1.2392196

 
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Venerdì, 27 Marzo 2020 18:36

Annullata la 100 km del Passatore 2020

27 Marzo - E’ ufficiale l’annullamento della 48^ edizione della 100km del Passatore, la Firenze-Faenza, in calendario per il 23-24 maggio: annullamento quasi naturale, causa epidemia per coronavirus, anche nella triste considerazione che forse a fine maggio saremo ancora in emergenza e bloccati in casa. Tanto è vero che in questa stessa giornata la Fidal ha sospeso le sue manifestazioni sino al 31 maggio.

La 48^ edizione del Passatore è  rinviata a fine maggio 2021: pregevole l’iniziativa di ritenere valide le iscrizioni per il 2021 senza sovrapprezzi, non sono però indicate le procedure di rimborso per chi non potesse partecipare fra 12 mesi.

Ecco il comunicato ufficiale:   

L'Asd 100 km del Passatore comunica ufficialmente l'annullamento dell'edizione 2020 dell'ultramaratona non essendo possibile rinviare ad altra data la Firenze-Faenza. Per la prima volta nella sua lunga e gloriosa storia, iniziata nel 1973, l'ultramaratona intitolata a Stefano Pelloni non verrà disputata causa emergenza mondiale scatenata dalla pandemia Covid-19. La 48esima edizione è rinviata a fine maggio 2021. 

Come noto, l'organizzazione della 100 km del Passatore coinvolge, oltre a migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo anche personale sanitario, della protezione civile e delle Forze dell’Ordine sempre più impegnate in questioni di fortissima emergenza. Confermata l'impossibilità di rinviare entro l'anno 2020 la Firenze-Faenza per motivi logistici e organizzativi, unitamente a manifestazioni già fissate nel periodo autunnale nel calendario del comune di Faenza, l'Asd 100 km del Passatore ha ritenuto giusto comunicare con anticipo l'annullamento della gara. 

Le iscrizioni già effettuate per l'edizione 2020 della 100 km del Passatore saranno pertanto considerate valide per il 2021. 

 
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24 Marzo - La notizia è oramai ufficiale: i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono rinviati di un anno, al 2021, a causa della pandemia di coronavirus. 

La proposta di rinvio del primo ministro giapponese Shinzo Abe esposta durante la conference call con il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach a cui hanno partecipato il governatore di Tokyo Yuriko Koike, il presidente del comitato organizzatore Yoshiro Mori, il ministro giapponese dei Giochi Olimpici Seiko Hashimoto, è stata accettata dal CIO: "La decisione di posticipare i Giochi è totalmente condivisa", ha dichiarato Abe, “si chiameranno comunque Tokyo 2020 e saranno la testimonianza della sconfitta del virus". 

Ecco il comunicato ufficiale emesso da CIO, il Comitato Olimpico Internazionale: "La diffusione senza precedenti e imprevedibile dell'epidemia ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo. Ieri, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia di COVID-19 sta accelerando. Attualmente ci sono oltre 375.000 casi registrati in tutto il mondo, e in quasi tutti i paesi il loro numero sta crescendo di ora in ora. Nelle circostanze attuali e sulla base delle informazioni fornite oggi dall'OMS, il Presidente del CIO e il Primo Ministro del Giappone hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l'estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunità internazionale. I leader hanno concordato sul fatto che i Giochi Olimpici di Tokyo potessero rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potesse diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. Pertanto, è stato stabilito che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. È stato inoltre concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020".

 

 
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23 Marzo - Un breve comunicato sul sito della 50km di Romagna comunica l’annullamento della manifestazione, rimandandola al 2021.

Ecco il testo: “A seguito dell'emergenza Coronavirus, il comitato organizzatore della 50 Km di Romagna ha deciso di ANNULLARE l'evento in programma il 25 aprile 2020.

Gli iscritti saranno reiscritti gratuitamente per l'edizione del 25 aprile 2021. Seguirà a tutti gli iscritti una mail con la procedura da eseguire per la reiscrizione gratuita.

Ora pensiamo alla salute e tutti insieme diciamo: andrà tutto bene!

 

23 Marzo - Mattia, il 38enne cosiddetto paziente uno, il manager, il podista, lo sportivo, ha battuto il coronavirus ed è oggi tornato a casa, a Castiglione d'Adda, dopo il lungo ricovero al Policlinico San Matteo di Pavia, l'Irccs nel quale era stato trasferito dall'ospedale di Codogno.
A questo punto possiamo anche farne il cognome, che abbiamo sempre saputo, ma non pubblicato, per non fargli una pubblicità che Mattia avrebbe preferito non avere, almeno nelle settimane peggiori. Vediamo peraltro che nome e cognome sono pubblicati da almeno due settimane in varie sedi, in relazione alla malattia: https://www.runnersworld.it/correre-coronavirus-dentro-zona-rossa-intervista-runner-codogno-9122https://www.piacenza24.eu/nino-vive-a-codogno-nel-volto-delle-persone-si-vede-la-paura-consiglio-di-mantenere-la-calma/ ; https://www.runnersworld.it/mattia-il-runner-di-codogno-migliora-9137: dunque nessuno ci accuserà di aver violato un segreto.

Mattia ha perso il padre Moreno, 78 anni, sportivo pure lui (sempre a causa del Covid), mentre la moglie, in stato interessante, è stata dimessa prima di lui ed è in ottime condizioni, come il bimbo che dovrebbe nascere a giorni.
Questa la prima dichiarazione del 'collega' scampato: "È difficile dopo questa esperienza fare un racconto di quello che mi è successo. Ricordo il ricovero in ospedale a Codogno, mi hanno raccontato che per 18 giorni sono stato in terapia intensiva per poi essere trasferito nel reparto di malattie infettive dove ho ricominciato ad avere un contatto con il mondo reale e a fare la cosa più semplice e bella che è respirare. Da questa mia esperienza le persone devono capire che è fondamentale stare in casa, la prevenzione è indispensabile per non diffondere l'infezione. Questo può significare anche allontanarsi dai propri cari e dagli amici perché non sappiamo chi può essere contagioso. Io sono stato molto fortunato perché ho potuto essere curato. Ora potrebbero non esserci medici, personale e mezzi per salvarti la vita. Da questa malattia si può guarire. Io devo dire grazie al professore Bruno, ai rianimatori e a tutto il personale degli ospedali di Pavia e Codogno, che con la loro professionalità mi hanno permesso di tornare a vivere. Ora chiedo per favore a tutti i media di rispettare la privacy mia e quella della mia famiglia perché vorremmo proprio, piano piano, dimenticare questa brutta esperienza e tornare alla nostra normalità".

Al seguente link è  possibile ascoltare il messaggio audio: https://www.youtube.com/watch?v=qNibrommu30

 
 

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