Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

26 Novembre - Alle 5.45 locali, le 2.45 italiane, è partita la terza edizione della Adnoc Abu Dhabi Marathon (gara World Athletics Elite Label): come da pronostico, successo per il 29enne keniano Titus Ekiru che ha tagliato il traguardo in 2h06:13, comunque il peggior crono per il vincitore nella storia di questa manifestazione (2h04:04 nel 2018 di Marius Kipserem e 2h04:40 nel 2019 di Reuben Kipyego).

Infatti, nonostante la partenza all’alba, caldo e forte tasso di umidità hanno impedito di raggiungere tempi record.

Eriku detiene nel 2021 la migliore prestazione stagionale (e il miglior crono di sempre su terra italiana) con 2h02:57 ottenuto lo scorso 16 maggio a Milano.

Secondo posto per il tanzaniano Alphonce Simbu in 2h07:50, seguito dal campione uscente, l’altro keniano Reuben Kipyego, terzo in 2h08:25.

Eriku e Kipyego hanno subito preso la testa della corsa, guidando un gruppo di otto atleti. Al 15° km, raggiunto in 44:21, con il ritiro dell’ultimo pacer, Eriku ha aumentato il ritmo rimanendo in compagnia del solo Kipyego, passando alla mezza in 1h01:46; progressivamente, Eriku ha staccato anche l’ultimo rivale e, malgrado un rallentamento finale, ha vinto nettamente la maratona.  

Al 38° km Simbu ha viceversa rimontando Kipyego, che però è riuscito a resistere agli attacchi di Abel Kirui, mantenendo la terza posizione e precedendo di 21 secondi il connazionale.   

Queste le parole del vincitore: "E' stata una bella gara e sono molto contento di questa vittoria. La vittoria era la cosa più importante, oggi: questo era il piano quando ho discusso la strategia di gara con il mio manager. Spero di tornare l'anno prossimo e di riuscire a fare meglio”.

Successo keniano anche al femminile, con la 24enne Judith Jeptum Korir che, dopo essere stato sola al comando nella seconda metà del tracciato, si è imposta in 2h22:30, anche qui il peggior crono della storia della maratona (2h20:17 nel 2018 dell’etiope Ababel Yeshaneh e 2h21:11 nel 2019 della keniana Vivian Kiplagat).
Secondo posto per la portacolori del Bahrein (ma nata keniana) Eunice Chumba, in 2h26:01, seguita dall’ugandese Immaculate Chemutai, terza in 2h28:30.

Korir ha subito guidato il gruppo di testa, composto da cinque atlete, che al 10° km è passato in 33:24. Raggiunta metà gara in 1h10:27, sono rimaste al comando solo tre atlete: Korir, Wude Yimer e Eunice Chumba.
Ben presto, Korir ha staccato anche le due compagne di fuga, rimanendo sola e passando al 30°km in 1h40:21, con buone prospettive per stabilire il record del percorso. Ma, nel finale è stato netto il rallentamento: è tuttavia rimasta la soddisfazione del successo e per il miglioramento del personale di oltre quattro minuti.  

Classifiche:

Uomini
1 Titus Ekiru (KEN) 2:06:13
2 Alphonce Felix Simbu (TAN) 2:07:50
3 Reuben Kiprop Kipyego (KEN) 2:08:25
4 Abel Kirui (KEN) 2:08:46
5 Felix Kimutai (KEN) 2:10:48

Donne
1 Judith Jeptum Korir (KEN) 2:22:30
2 Eunice Chumba (BRN) 2:26:01
3 Immaculate Chemutai (UGA) 2:28:30
4 Abebech Afework Bekele (ETH) 2:29:43
5 Aleksandra Morozova 2:33:01

21 Novembre - Sono Gabriele Cangiulli e Luana Piscopo i vincitori della 14^ edizione del Trofeo Terre dalle Gravine al mare, la seconda sulla distanza della mezza maratona, che si è disputata sulle strade piane di Marina di Ginosa, in provincia di Taranto.

Il laertino Cangiulli, tesserato per l’Atletica Don Milani Mottola, si è imposto in 1h09:10 stabilendo il nuovo record del tracciato, al termine di una gara condotta sin dal primo metro in testa. A seguirlo da vicino, l’esperto Pasquale Rutigliano (Bitonto Runners), che ha chiuso in seconda posizione in 1h10:52; più staccato il terzo arrivato, il calabrese Domenico Tucci (Libertas Atletica Lamezia), che ha tagliato il traguardo in 1h14:32.

Quarto Giovanni Coletta (Correre è salute Mottola) in 1h15:21, seguito da Maurizio Lavarra (Gioia Running), quinto in 1h15:31; Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), sesto in 1h15:38; Michele Uva (Free Runners Molfetta), settimo in 1h16:28; Lamin Cessay (Polisportiva Rocco Scotellato Matera), ottavo in 1h16:50; Vito Pavone (Atletica Don Milani Mottola), nono in 1h16:53; Vito Alò (Atletica Monopoli), decimo in 1h16:59.

Tra le donne, secondo successo consecutivo per la barese Luana Piscopo (Runners del Levante Bari), che chiude in 1h29:16, migliorando il suo stesso primato del percorso: per la recente vincitrice della Maratona di Paestum gara totalmente in solitaria, con il successo mai messo in discussione. Secondo posto per la tenace Angela Tenerelli che nella seconda parte di gara rimonta la febbricitante Marisa Russo (Marathon Massafra), concludendo in 1h34:39 contro l’1h36:32 della suddetta Marisa, alla fine terza.

Quarta posizione per Angela Bongermino (Nuova Atletica Laterza) in 1h38:40 che precede Stefania Paiano (Atletica Amatori Brindisi), quinta in 1h39:03; Stefania Manco (Strarunners Bari), sesta in 1h39:13; Carmen Albani (Atletica Polignano), settima in 1h39:28; Vincenza “Cinzia” Cea (Runners del Levante Bari), ottava in 1h39:36; Patrizia Pricci (Runcard), nona in 1h40:13; Maria Rosaria Ancona (Martina Franca Running), decima in 1h40:40.      

Valevole come Campionato regionale master - individuale e di società - sulla distanza, la manifestazione ha registrato 530 iscritti rappresentanti 117 società: 492 i finisher con 114 società presenti nella speciale classifica con più finisher, dove si è imposta la Gioia Running con 23 atleti, davanti a Strarunners Bari (19) e Taranto Sportiva (17). La società campione regionale master sarà resa nota successivamente e premiata nel corso della Festa dell’Atletica regionale.

Organizzazione valida, anzi validissima, soprattutto per quando riguarda la fase più importante, vale a dire la gara vera e propria, con il percorso veloce e pianeggiante, da ripetere due volte, blindato al traffico, con ristori e spugnaggi, precise indicazioni, segnalazione dei chilometri, e tanti volontari e vigili a garantire sicurezza e certezze ai partecipanti.

Da migliorare, viceversa, la fase di distribuzione di pettorali e maglie tecniche a maniche lunghe nel pre-gara, che, con l’aggravio della certificazione anticovid da compilare e da consegnare, si è protratta lungamente, con la conseguenza di aver dovuto posticipare la partenza di mezz’ora, poi ridotta a venticinque minuti. Per le prossime edizioni, sarebbe opportuno creare più punti di consegna, magari dividendo gli iscritti per province.

Da apprezzare l’allestimento della vasta zona parcheggio, con annessi bagni, chimici e non, per le ultime necessità dei podisti. Prima del via, apprezzata la benedizione del locale Parroco, atto quanto mai utile di questi tempi, e lungo, davvero lungo e sentito l’applauso a ricordare Pino Giacumbo e Giuseppe Limitone, i due soci della Runners Ginosa, la società organizzatrice, scomparsi in quest’ultimo buio periodo e che hanno lasciato un vuoto davvero profondo.

Hanno presentato la manifestazione la briosa Mariangela Di Lena e il collaudato Gianluca Catucci, che si sono ben alternati nel mantenere l’attenzione nel pre-partenza, nel raccontare le varie fasi della gara e nel condurre la cerimonia di premiazione.

Un encomio particolare va all’energica Angela Azzone, la runner maestra di fitness che ha tenuto caldi i podisti nel pre-gara con una potente lezione aerobica.

Ottimo e validissimo il servizio pacer di RunningZen, con gli atleti che hanno ringraziato i palloncini delle varie andature per averli condotti al secondo a raggiungere i crono desiderati. 

All’arrivo, ciascun partecipante ha ritirato la medaglia di partecipazione ed una ricca busta ristoro/pacco gara; le premiazioni hanno consegnato la maglia di campione regionali ai vincitori di ciascuna categoria più coppa; coppa che è andata ai migliori cinque di ciascuna fascia d’età.

Da sottolineare la presenza di Gianni Colangelo, mister "Top Running Castellaneta", sponsor tecnico della manifestazione; del Sindaco e di alcuni assessori del Comune; del Presidente e di alcuni consiglieri della Fidal Regionale.   

Viva soddisfazione è stata espressa dal presidente della Runner Ginosa, Francesco Tocci, per essere riusciti a portare il campionato regionale di mezza a Ginosa e più in generale nella provincia di Taranto; lo stesso Tocci ha ringraziato tutti i partecipanti, soddisfatto della buona riuscita della manifestazione.

Campioni regionali pugliesi master 2021 di mezza maratona:

Donne

SF35 – Angela Bongermino (Nuova Atletica Laterza)

SF40 – Luana Piscopo (Runner del Levante Bari)

SF45 – Stefania Manco (Strarunners Bari)

SF50 – Maria Rosaria Ancona (Martina Franca Running)

SF55 – Maria Fornaro (Ikkos Atleti Taranto)

SF60 – Vincenza Cea (Runners del Levante Bari)

SF65 – Maddalena Attolico (Montedoro Noci)

SF70 – Pasqua Loviglio (Atletic Club Altamura)

Uomini

SM35 – Maurizio Lavarra (Gioia Running)

SM40 – Pasquale Rutigliano (Bitonto Runners)

SM45 – Vito Alò (Atletica Monopoli)

SM50 – Silvio Coppula Pantaleo (GP A13 Alba Taurisano)

SM55 – Carlo Gazzilli (Gioia Running)

SM60 – Nicolo Ricco (Atletica Monopoli)

SM65 – Ruggero Di Mastrochicco (Montedoro Noci)

SM70 – Franco Bruno (Atl. San Giovanni Bosco Palagianello)

SM75 – Vincenzo Indellicati (Gioia Running)

21 Novembre - L'ugandese Jacob Kiplimo ha stabilito stamani il nuovo record del mondo di mezza maratona maschile nella 31^ edizione della  EDP Lisbon Half Marathon: 57:31 il crono del 21enne (2’43” al km) che migliora di un secondo il precedente limite stabilito il 6 dicembre 2020 a Valencia dal  keniano Kenneth Kibiwott Kandie.

Kiplimo ha corso sin dal 4° chilometro in solitaria, passando al decimo chilometro in 27:05 (venti secondi meglio di Kandie) e al quindicesimo in 40:27, ben 38 secondi sotto la miglior prestazione mondiale sulla distanza e 43 secondi in meno rispetto a Kandie, con una proiezione finale addirittura sotto i 57 minuti.

Il ritmo meno fluido negli ultimi chilometri non ha impedito il record, anche se per un solo secondo, con l’ugandese, tesserato per la Casone Noceto,  che diviene l’unico uomo al mondo ad aver chiuso due gare sotto i 58 minuti (Kiplimo aveva concluso in 57:37 nel giorno del record di Kandie).

Secondo posto per l’etiope Huseyidin Mohamed Esa in 59:32, identico crono del connazionale Gerba Beyata Dibaba, terzo col suo pb.

Tra le donne vittoria della etiope Tsehay Gemechu in 1h06:06 (record femminile del tracciato), che ha preceduto le keniane Daisy Cherotich, seconda in 1h06:15, e  Joyce Tele Chepkemoi, terza in 1h06:19.

Classifica

Uomini
1 Jacob Kiplimo (UGA) 57:31
2 Esa Huseyidin Mohamed (ETH) 59:39
3 Gerba Beyata Dibaba (ETH) 59:39
4 Hillary Kipkoech (KEN) 59:41
5 Ibrahim Hassan (DJI) 59:41
6 Milkesa Mengesha (ETH) 59:48
7 Antenayehu Dagnachaw (ETH) 59:48
8 Edmond Kipngetich (KEN) 59:49
9 Isaac Kipsang (KEN) 59:52
10 Solomon Berihu Weldeslassie (ETH) 1:00:00

Donne
1 Tsehay Gemechu (ETH) 1:06:06
2 Daisy Cherotich (KEN) 1:06:15
3 Joyce Chepkemoi (KEN) 1:06:19
4 Hiwot Gebrekidan (ETH) 1:08:00
5 Vibian Chepkirui (KEN ) 1:08:02
6 Ethlemahu Sintayehu Dessi (ETH) 1:08:16
7 Yitayish Mekonene Agidew (ETH) 1:08:18
8 Jess Piasecki (GBR) 1:09:44
9 Tsige Haileslase Abreha (ETH) 1: 10:31
10 Debash Kelali Desta (ETH) 1:11:01

Rinviati i Mondiali di mezza maratona che erano in programma a Yangzhou, in Cina, il 27 marzo 2022: la pandemia da Covid 19 costringe a spostarli a domenica 13 novembre 2022, come ha comunicato World Athletics.

E così anche World Mountain Running Association ha deciso di spostare i Mondiali di corsa in montagna e trail running in programma, a Chiang Mai, in Thailandia, il 10-13 febbraio 2022 al mese di novembre 2022, con il giorno ancora in definizione.  

31 Ottobre - In una splendida giornata soleggiata, ottima organizzazione dei Campionati Italiani Master 2021 di corsa campestre, a Palo del Colle, da parte della locale Associazione Dynamyk Fitness, a conferma che non mi ero sbagliato quando, in tempi e situazioni differenti, avevo caldeggiato la loro richiesta di assegnazione della rassegna regionale e successivamente della nazionale (senza pandemia questa edizione si sarebbe svolta nel 2020).

“Ciliegina sulla torta” la presenza di Massimo Stano, medaglia d’oro a Tokyo sulla 20km di marcia, nato e formato proprio a Palo del Colle da Giovanni Zaccheo, ora viceversa allenato da Patrick Parcesepe, coloro che hanno dato vita ad un interessantissimo convegno il sabato precedente la gara, con ospite Ivano Brugnetti, medaglia d'oro ad Atene 2004.

Ricavato all’interno della Masseria Vero, il tracciato è risultato veloce e senza particolari asperità, se si escludono diverse curve rompi ritmo, sul fondo duro di un terreno secco senza pioggia da tempo.

Validissima presentazione dello speaker toscano, Federico Bini, sempre pronto e presente in ogni fase della manifestazione.  

796 gli iscritti totali (215 donne) provenienti da 141 società, per 683 finisher (189 donne) nelle varie serie.

21 i titoli nazionali individuali assegnati complessivamente (11 maschili e 10 femminili), più i due titoli di società.

Di rilievo la prestazione del palese Giovanni Auciello, ma tesserato per la Cosenza K42, che si è preso la grande soddisfazione di bissare davanti ai suoi concittadini il titolo italiano SM40 ottenendo la miglior prestazione complessiva maschile sulla distanza dei 6 chilometri in 19:21.

Molto spettacolare la serie degli SM55 dove l’abruzzese Domenico Caporale, tesserato per la società organizzatrice, ha bissato il titolo, precedendo di un secondo Antonio Bocale (Daunia Running); bis anche per Gilio Iannone (Carmax Camaldolese) che ha vinto la SM35 in 20:24.

Tra gli SM45 successo di Joachim Nshimirimana (Track & Field Master Grosseto) in 20:02, con Pasquale Iapicco (Caivano Runners) ad imporsi nella SM50 in 20:54.

Nella serie di 4 chilometri riservata ai più grandi, miglior prestazione e titolo SM60 per Marco    Cacciamani (Atl. Villa Guglielmi) in 14:19, con Adolfo Accalai (Atl. Avis Castel San Pietro) e Onelio Galeazzi (Atl. 75 Cattolica), a doppiare il titolo rispettivamente in 16:03 e 18:32 tra gli SM70 e SM75. Successo per Maurizio Marchetti (Atl. Avis Castel San Pietro) tra gli SM65 in 16:07, per Leonardo Serena (I Saraceni di Lucera) tra gli SM80 in 22:23 e per Stefano L’Abbate (Podistica Taras Taranto) tra gli SM85 in 33:35.

Tra le donne, splendida Simona Santini (Atl. Amatori Osimo) che vince il titolo SF40 e la serie dei 4 chilometri in 14:30 precedendo Viola Giustino (Amatori Atl. Acquaviva), che s’impone tra le SF35 in 14:42. Titolo SF50 e vittoria della seconda serie per Carla Primo (Rari Nantes Torino) in 14:54 che precede la campionessa SF45 Simona Angelini (Atl. Paratico), al traguardo in 15:24. Maglia tricolore SF50 per la lucana dell’Athletic Academy Bari, Rosa Luchena, in 16:11.

Sulla distanza dei 3 chilometri, successo e titolo italiano SF60 per Elena Fustella (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) in 12:54; oro tricolore per Paola D’Orazio (Romatletica Footworks) tra le SF65 in 14:14, Maria Linda Ciotti (Romatletica Footworks) tra le SF70 in 15:49, Eugenia Delbarba (Atl. Paratico) tra le SF75 in 19:29 e Palmira Saracino (Grecia Salentina Martano) tra le SF80 in 25:14.

A livello di club, doppio titolo tricolore per l’Atletica Paratico che trionfa al maschile come nel 2018 e nel 2019, riprendendo lo scudetto scucendolo dalle maglie proprio dalla squadra padrona di casa, la Dynamyk Fitness Palo del Colle, superata per 7 punti (110 a 1093). Terzo posto per la Daunia Running San Severo con 1041 punti; al femminile, quarto titolo consecutivo per il team bresciano che con 745 punti precede Atletica 85 Faenza (722) e Romatletica Footworks (718).

Mercoledì, 20 Ottobre 2021 20:19

Doping: Marco Bergo squalificato per un anno

L’atleta Marco Bergo, classe 1989, tesserato per la Podistica Valle Infernotto, è stato squalificato per un anno per essere risultato positivo alla  sostanza Clostebol Metabolita, a seguito del controllo disposto da Nado Italia al termine del  “Tour Monviso Trail 2021”, disputato a Pontechianale il 24 luglio 2021, dove si era classificato terzo.

Questo la sentenza pubblicata sul sito di Nado Italia:

La Procura Nazionale Antidoping, decidendo nel procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Bergo (tesserato FIDAL), afferma la responsabilità del predetto per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 CSA (ex artt. 2.1 and 2.2 Codice WADA 2021) e gli applica, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 11.2.2 e 11.6.2 CSA, la squalifica di 1 anno. Fissa la decorrenza della squalifica al 07.09.2021 e la scadenza della stessa al 06.09.2022. Dispone inoltre l’annullamento del risultato sportivo conseguito al termine della competizione “Tour Monviso Trail 2021” svoltasi in data 24 luglio 2021 a Pontechianale, ai sensi dell’art. 10 CSA (ex art. 9 Codice WADA 2021).

Per maggior chiarezza, segnaliamo che il clostebol è uno steroide anabolizzante. È il 4-cloro derivato del testosterone, che venne utilizzato dagli atleti della Germania Est. Chimicamente del tutto simile al testosterone,  varia solo per la presenza di un atomo di cloroPuò essere utilizzato sotto forma di crema per uso topico (ad esempio il Trofodermin), per la rigenerazione del tessuto cutaneo. Fungendo infatti da anabolizzante, favorisce la stimolazione della produzione di molecole complesse quali lipidi e proteine. Viene utilizzato per la cura di abrasioni, ulcere cutanee e ragadi per favorirne la cicatrizzazione sfruttandone l'effetto anabolizzante. Già diversi atleti italiani sono incappati negli ultimi anni in questo tipo di "infortunio", giustificandosi in genere con la comune disponibilità in farmacia di questo medicinale. Fu per esempio il caso del calciatore Fabio Lucioni, all'epoca in forza del Benevento, ora del Lecce, lui pure squalificato per un anno nel 2017 con una sentenza sospesa, poi di nuovo applicata ma in misura ridotta.

17 Ottobre - “1207 grazie!”, recita il post pubblicato sulla pagina Facebook della Free Runners Molfetta, celebrando i partecipanti alla riuscitissima 15^ edizione della CorriMolfetta, gara nazionale di 10 km.

Dopo l’assenza del 2020, causa pandemia, è stato bello ritrovare questa manifestazione, sempre organizzata ottimamente dal gruppo presieduto da Sergio Gervasio, con il baffo argentato di Gaetano Milone, un po’  il simbolo dell’associazione, e tutti gli altri iscritti a collaborare.

E, ancora una volta, è stata una festa nella festa: la tremenda esperienza pandemica ci ha segnati tutti, ritrovare la libertà di correre, di rivedersi, di "darsi il pugno", è già un grande motivo di piacere, con la speranza che presto tutto ritrovi quella normalità che in questi tempi difficili abbiamo imparato ad apprezzare e a rimpiangere.

Organizzazione collaudata e validissima, con base logistica fissata come da tradizione in Corso Dante Alighieri, nei pressi del Monumento al Marinaio, e quindi al porto, sede anche di partenza, passaggio ed arrivo della competizione.
Pronta consegna di pettorali e chip; attraversando la piazza il punto di distribuzione dei ricchi pacchi gara (iscrizione al costo di 8 euro), con tanto di maglia tecnica celebrativa.
A disposizione degli atleti un buon numero di bagni chimici.

Precisa osservanza delle norme anticovid, con controllo di green pass e consegna di braccialetto giallo, per consentire l’accesso nelle griglie di partenza, con rigorose indicazioni di indossare la mascherina e tenerla per i primi 500 metri.

A gestire la parte informatica con rilevamento del real time, l’efficientissima Icron di Vito Candela, sempre minuzioso e…  un passo avanti. A presentare la voce “gustosa” di Paolo Liuzzi, un mix di comptenza e simpatica ironia, che conquista anche i non addetti ai lavori.

Da segnalare, che il giorno prima, sulla pista dello stadio di atletica “Mario Saverio Cozzoli”, si era svolta l’edizione della “Corsa in gioco”, che ha coinvolto simpaticamente e sempre proficuamente in prospettiva, oltre 250 piccoli atleti in età scolare.  

Prima del via ufficiale, la corsa simbolica del cento anziani “Metropolis”, a testimonianza che si può e si deve essere sempre attivi e in movimento.

Tornando alla competizione più vera, partenza ordinata e precisa (anche se qualche atleta poco intelligentemente non indossa la mascherina), con il lungo corteo formato dai partecipanti alla competitiva e i cosiddetti liberi, iscritti alla non competitiva di 5 km, estendibili però liberamente fino alla distanza canonica dei 10km riservata ai tesserati Fidal.

Percorso oramai collaudato e certificato, con in testa da subito Cangiulli, Grieco, Bonvino junior e Catalano; tra le donne , si comprende subito che Ceglia è padrona della situazione.

Spettacolare e prolungato il passaggio dopo 3 km sul punto di partenza/arrivo, con tanti partecipanti alla non competitiva alle prese con la prima gara della loro vita, quasi inebriati e un po’ spaventati dalla nuova esperienza.

In 31:30 il terlizzese Vincenzo Grieco, tesserato l’Atletica Castello di Firenze, va a vincere la gara, un po’ la sua gara, dato il trascorso nella società organizzatrice. Seconda posizione per il laertino Gabriele Cangiulli, tesserato per al Don Milani Mottola, che chiude in 32:01, davanti ad Antonio Bonvino, figlio d’arte (Atletica Fiamma Giovinazzo), terzo in 32:19.
Quarta posizione per Vito Loconte (Daunia Running San Severo) in 33:04, seguito da Luigi Catalano (Giovani Atleti Bari), quinto in 33:12, dal neoquarantenne Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 33:29, da Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), settimo in 33:48, da Nicola Mastrodonato (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo in 33:51, da Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), nono in 33:55, e da Daniel David (Nuova Atletica Laterza), decimo in 34:10.     

Tra le donne è nettamente prima Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Altamura) in 36:15; ottima seconda si piazza Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli) in 39:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo), terza in 40:40.
Quarta posizione per Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 41:33, a precedere Silvana Iania, la star della società organizzatrice, quinta in 41:44, Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), sesta in 43:53, Daniela Tarallo (Sport Center Bari), settima in 44:01, Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), ottava in 44:32, Emanuela D’Oria (Foggia Running), nona in 44:33, e Mara Paradiso (Atl. Tommaso Assi Trani), decima in 44:54.

562 gli atleti giunti regolarmente al traguardo competitivo, tra cui 114 donne, per 101 società rappresentate, tra cui si è imposta per maggior numero di arrivati la Barletta Sportiva, con 40 finisher, davanti a Free Runners Molfetta (35), Atletica Tommaso Assi Trani (30), Happy Runners Altamura (25) e Strarunners Bari (19).

Ricco davvero anche il ristoro finale con tanto di consegna di grande cestello di gelato artigianale, davvero squisito, oltre i soliti prodotti “finali”.

Da evidenziare che le prime quattro atlete arrivate al traguardo sono state convocate per il controllo antidoping.

Con grande immediatezza, sempre condotta a ritmo rapido da speaker Paoletto, ecco la cerimonia di premiazione, sul  “solito” palco/podio tutto ornato da piantine e fiori, con Gaetano Milone e Luisa Dragonetti a premiare i meritevoli delle varie categorie di appartenenza per fasce di età e le suddette società.
Infine, ricordiamo che il fratello Roberto ha consegnato le targhe del Memorial Giulio Minervini ai due vincitori, Grieco e Ceglia.

Una gran bella manifestazione (complimenti ai validi organizzatori), che ha dimostrato che oramai è il momento di tornare a correre anche su strada nell’intera regione, nella speranza che simboleggi e avvii il correre per l’intera Nazione verso la ripresa socio-economica.

Mercoledì, 13 Ottobre 2021 21:12

Morta accoltellata la keniana Agnes Tirop

13 Ottobre - Sembra quasi incredibile, ma la 25enne keniana Agnes Jebet Tirop, due volte bronzo mondiale nei 10000m (Londra 2017 e Doha 2019) e quarta ai Giochi di Tokyo nei 5000, è stata trovata morta, accoltellata, nella sua casa a Iten, nella provincia di Elgeyo Marakwet.

E’ sospettato il marito, ora scomparso: i vicini raccontano che poche ore prima avevano sentito una violenta litigata tra i due.

La Kirop  aveva stabilito il 12 settembre il record del mondo sui 10 km su strada in una gara con sole donne in 30:01 nell’Adizero Road to Records di Herzogenarauch in Germania.

Nel 2015 era stata campionessa del mondo di cross, a soli 19 anni.

"L'atletica ha perso una delle sue giovani stelle più brillanti nelle circostanze più tragiche", ha dichiarato il presidente di World Athletics, Sebastian Coe.

10 Ottobre - L'etiope Seifu Tura e la keniana Ruth Chepngetich sono i vincitori della 43^ Maratona di Chicago, la terza a svolgersi del Circuito 2021 delle sei Major (dopo Londra e Berlino) che ha avviato il trittico statunitense con Boston (in programma domani) e New York del prossimo 7 novembre.

Il 24enne Tura si è imposto in 2h06:21, precedendo lo statunitense Galen Rupp, secondo in 2h06:35, e il keniano Eric Kiptanui, terzo in 2h06:51.

Tra le donne Chepngetich ha trionfato in 2h22:31, davanti alle statunitensi Emma Bates, seconda in 2h24:20, e Sara Hall, terza in 2h27:19.  

Dopo un inizio tranquillo (passaggio al 5° in 14:36 e al 10° in 29:15), la gara maschile ha visto la prima selezione al 15° chilometro, con l’azione dell’etiope Shifera Tamru Aredo: passaggio in 44:06 il gruppo di testa è formato da otto uomini.

Alla mezza (1h02:29), il gruppo di testa è ormai ridotto a 6 unità; per poi, al passaggio al 25° in 1h14:42, tornare a sette con il rientro di Rupp sul giapponese Kengo Suzui, gli etiopi Seifu Tura, Chalu Deso e Shifera Tamrui e i keniani Eric Kiptanui e Reuben Kipyegoi.

Ma, dopo il 30° km, il gruppo si rompe: al 35° (passaggio in 1h45:01) Tura è al comando in compagnia di Eric Kiptanui e a Galen Rupp, per poi cominciare l’azione decisiva che lo porta al successo.

La gara femminile registra invece un avvio fortissimo della Chepngetich, alla ricerca del primato mondiale: al 5° km passa in 15:37 e al 10° in 31:22 (sei secondi meglio del passaggio del primato mondiale della connazionale Brigid Kosgei nel 2019 sempre a Chicago) e al 15° in 47:15. Ma poi il ritmo comincia a scendere Passaggio al 20° km in 1h03:54) e alla mezza passaggio in 1h07:34) Chepngetich è in ritardo di 35” sul record mondiale. La keniana non riesce più a spingere (passaggio al 25° in 1h20:52, 1:19 in più del record mondiale; passaggio al 30° in 1h38:13, 3 minuti in più sul mondiale), va anche in una leggera crisi, ma il vantaggio accumulato le è sufficiente per tagliare vittoriosa il traguardo.
Seconda, protagonista di una grande rimonta, è Bates che precede la connazionale Sara Hall, che approfitta del crollo di Kiplagat, a lungo seconda.

Circa 35.000 i partecipanti: purtroppo, gli italiani, e gli europei in generale, sono penalizzati dalle vigenti norme legate al Covid, che impediscono un ingresso diretto negli USA anche per i vaccinati. Se le regole non cambieranno (come è stato detto da qualche settimana, indicando il mese di novembre come possibile data), sarà impedita a quasi tutti anche la partecipazione a New York del 7 novembre.

Classifiche: 

Donne:
1 Ruth Chepngetich (KEN) 2:22:31
2 Emma Bates (USA) 2:24:20
3 Sara Hall (USA) 2:27:19
4 Keira D’Amato (USA) 2:28:22
5 Vivian Kiplagat (KEN) 2:29:14
6 Maegan Krifchin (USA) 2:30:17
7 Carrie Verdon (USA) 2:31:51
8 Sarah Pagano (USA) 2:33:11
9 Meseret Belete (ETH) 2:33:14
10 Lindsay Flanagan (USA) 2:33:20 

Uomini
1 Seifu Tura (ETH) 2:06:12
2 Galen Rupp (USA) 2:06:35
3 Eric Kiptanui (KEN) 2:06:51
4 Kengo Suzuki (JPN) 2:08:50
5 Shifera Tamru (ETH) 2:09:39
6 Colin Mickow (USA) 2:13:31
7 Nico Montanez (USA) 2:13:55
8 Reuben Kipyego (KEN) 2:14:24
9 Reed Fischer (USA) 2:14:41
10 Wilkerson Given (USA) 2:14:55

3 Ottobre - Dopo la Berlino dei 25000 della settimana scorsa, ecco il ritorno della London Marathon (World Athletics Elite Platinum Label)  con quasi 40mila partecipanti che si sono presentati al via nel Parco di Greenwich: l’etiope Sisay Lemma e la keniana Joyciline Jepkosgei sono i vincitori della 41^ edizione  rispettivamente in 2h04:01 e 2h17:43. 

La gara maschile non registra particolari avvenimenti fino al 35° km con il gruppo di testa formato da Kipchumba, Legese, Eriku, Geremew, Chebet e Lemma, che procede a buon ritmo (passaggi al 5° km in 14:33, al 10° in 29:31, al 15° in 43:52, alla mezza in 1h01:25, al 25° in 1h12:39, al 30° in 1h27:19, al 35° in 1h2:18). Proprio Lemma, rientrato in testa da poco dopo un breve cedimento, si produce in un’accelerazione, che spacca il gruppo: il 31enne etiope va così a vincere la gara, precedendo Vincent Kipchumba, secondo in 2h04:28, e Mosinet Geremew, terzo in 2h04:41. 

Anche al femminile, partenza controllata con il gruppo di dodici atlete che passano alla mezza in 1h08:51 (passaggi precedenti: 16:21 al 5° km, 32:42 al 10°, 49:07 al 15°); a breve il gruppo di testa si riduce a 6 protagoniste:  Kosgei, Jepkosgei, Azimeraw, Salpeter, Bekere e Yimer (passaggi: 1h21:19 al 15°, 1h37:29 al 30°, 1h53:57 al 35°). Ma, come tra gli uomini, la svolta della gara è proprio al 35° km, quando la 28enne Joyciline Jepkosgei (che aveva già vinto New York nel 2019), vola verso il successo, precedendo le etiopi Degitu Azimeraw, seconda in 2h17:58, e Ashete Bekere, terza in 2h18:18. 

Da notare che Jepkosgei ha vinto a Londra proprio nel giorno in cui ha perso il record del mondo sui 10km su strada, migliorato da Kalkidan Gezahegne del Bahrain a Ginevra. Per la keniana la consolazione che il tempo ottenuto a Londra rappresenta il terzo di ogni epoca nella capitale britannica e il settimo nella classifica mondiale di sempre sulla distanza. 

Classifica 

Uomini
1 Sisay Lemma (ETH) 2:04:01
2 Vincent Kipchumba (KEN) 2:04:28
3 Mosinet Geremew (ETH) 2:04:41
4 Evans Chebet (KEN) 2:05:43
5 Birhanu Legese (ETH) ) 2:06:10
6 Shura Kitata (ETH) 2:07:51
7 Philip Sesemann (GBR) 2:12:58
8 Josh Griffiths (GBR) 2:13:39
9 Matt Leach (GBR) 2:15:31
10 Andrew Davies (GBR) 2:15:36

Donne
1 Joyciline Jepkosgei (KEN) 2:17:43
2 Degitu Azimeraw (ETH) 2:17:58
3 Ashete Bekere (ETH) 2:18:18
4 Brigid Kosgei (KEN) 2:18:40
5 Lonah Chemtai Salpeter ( ISR) 2:18:54
6 Valary Jemeli (KEN) 2:20:35
7 Joan Chelimo Melly (KEN) 2:21:23
8 Zeineba Yimer (ETH) 2:21:40
9 Tigist Girma (ETH) 2:22 :45
10 Charlotte Purdue (GBR) 2:23:26

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina