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Mar 29, 2020 16258volte

“Nei pressi” o “in prossimità”: a quanti metri dall’abitazione?

Una dovuta premessa: è ancora consentito fare attività motoria (in molte regioni)

Basta fake news, malgrado tanti disinformati negazionisti, è ancora possibile correre, seppure seguendo le istruzioni del Ministero dell’Interno che nelle domande frequenti, scrive così: "È consentito fare attività motoria? L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Sono sempre vietati gli assembramenti".

Solo in alcune regioni è stato messo in atto il blocco totale, sono la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia-Romagna, la Campania e la Sicilia. Leggete questo nostro precedente articolo dove troverete tutti i dettagli regione per regione.

La domanda sorge quindi spontanea

Dopo i recenti decreti a livello nazionale e regionale, molti runner vorrebbero dunque capire cosa significhi "in prossimità" o "nei pressi" dell’abitazione, ovvero dove oggi in molte regioni (ma attenzione, non in tutte) è ancora lecito svolgere attività motoria fuori casa. Magari in metri. 100 metri? Oppure 200, come per esempio la distanza massima stabilita in alcune regioni per il giretto col cane? 400 metri? Meno di un chilometro? 

La distanza è a discrezione delle forze dell’ordine e poi del magistrato

Il concetto di “prossimità” o “nei pressi” è purtroppo, come in altri casi in diritto, senza una definizione spaziale certa che individui quando la distanza possa essere considerata rispettosa della norma. Non c’è all’interno di nessun codice e di nessuno dei recentissimi decreti una norma che specifichi con certezza quale sia la distanza massima dall’abitazione tale da consentire lo svolgimento di attività fisica nel rispetto della più attuale normativa emergenziale. La valutazione spetta alla scelta arbitraria e discrezionale delle forze dell’ordine che in sede di contestazione potrà e dovrà valutare se i criteri imposti dai DPCM (Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri) o emessi dalle Regioni siano stati rispettati o meno dal singolo “runner”. L’unico consiglio che posso dare su questo punto è quello di seguire il buon senso, limitando quindi l’attività motoria a quelle zone che sono facilmente individuabili come prossime all’abitazione, in soldoni, secondo me è consentito correre intorno all’isolato, non oltre, restando al massimo a 100/200 metri da casa. 

Se si venisse fermati?

Nel caso le forze dell’ordine volessero comunque emettere un verbale e siete vicini a casa, suggerisco caldamente di fare inserire nel verbale stesso la distanza dalla vostra abitazione, oppure il punto esatto dove siete stati fermati, come il nome della via ed il numero civico.

Attenzione al tipo di multa

Quanto alle sanzioni c’è troppa confusione e criminalizzazione mediatica verso chi svolge attività fisica all’aperto. Ma su questo aspetto il decreto è molto chiaro (art. 4 DPCM n. 19, 25 marzo 2020). Si tratterà infatti, nella maggioranza dei casi, di sanzioni amministrative (dai 400 ai 3000 euro). Quindi se riceverete una sanzione è importante capire se si tratta di una multa penale o amministrativa. Una contestazione di carattere penale al momento è prevista solo per chi pone in essere comportamenti certamente più gravi dell’andare a fare una corsa: tale tipo di contestazione potrebbe essere elevata a chi ha un obbligo specifico di restare in casa (poiché risultato positivo al tampone seppur in assenza di sintomi) e viola tale imposizione recandosi al supermercato, o a chi vestito da “runner” va dalla fidanzata che abita a 3/4 km di distanza, o ancora a chi cerca furbescamente di eludere i limiti alla circolazione di persone recentemente introdotti mentendo sui reali motivi del proprio spostamento. 

In conclusione

Per prima cosa, con questo articolo di certo non voglio istigarvi a non rispettare le leggi, ma semplicemente ad interpretarle e seguirle. Nel caso vi fosse elevato un verbale affidatevi ad un legale professionista. Il tutto ovviamente parte dal presupposto che una volta fuori di casa vi troviate a correre in assoluto isolamento e sicurezza per voi e anche gli altri, mantenendo almeno 10 metri (rispetto al metro indicato per legge). Pronti anche a fare una bella inversione di marcia per ridurre ancora di più gli incroci, anche quelli in sicurezza.


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1 commento

  • Link al commento Mercoledì, 01 Aprile 2020 19:12 inviato da Andrea Testa

    Ottimo articolo.
    Spero di non passare come precisetti o rompiballe, ma vorrei avere un'opinione sul fatto che i 200m siano da considerare come distanza in linea d'aria o di percorrenza.
    Come consigli, corro attorno all'isolato di casa mia.1 km di giro, quadrato più o meno, casa quasi nel centro. In linea d'aria, dimostrabile coi dati GPS, sono all'interno a meno di un angolo. Ma se dovessi misurare la distanza in percorrenza, ovviamente NO. Grazie e buona corsa.

    Rapporto

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