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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Il 28enne maratoneta marocchino Al Mahjoub Dazza è stato squalificato per 4 anni dall’AIU, l’Unità di integrità dell’atletica leggera, per anomalie nel passaporto biologico a seguito di uso di sostanze vietate.

La squalifica parte dal 10 gennaio 2020 e sono invalidati tutti i risultati ottenuti dal 4 maggio 2019 fino al suddetto 10 gennaio di quest’anno.

Dazza detiene il record nazionale del Marocco sulla maratona in 2h05:26, stabilito a Valencia nel 2018. Ottavo nel ranking mondiale sulla distanza, aveva vinto nel maggio scorso a Praga in 2h05:58, mentre a dicembre aveva primeggiato nella Fukuoka Marathon in 2h07:10: questi due ultimi risultati sono - come detto - oramai nulli.

Si attende ora il ricorso dell’atleta al Tribunale per lo Sport (CAS) contro la sospensione.  

Finalmente è stato disciplinato da WorId Athletics (la Federazione Internazionale di Atletica Leggera) l’uso delle scarpe hi-tech, quelle dalla suola rialzata con piastra di carbonio, che hanno portato il 12 ottobre 2019 il keniota Kipchoge a infrangere il muro delle due ore in maratona, pur in una gara ufficiosa.

Infatti, non potranno più essere utilizzate in pista:  se su strada resta consentito lo spessore massimo delle suole di 4 centimetri, in pista fino ai 400 metri la suola non dovrà superare i 20 millimetri, dagli 800 in poi i 25 millimetri.

Nei concorsi, vale a dire salti e lanci, lo spessore delle suole non potrà superare i 20 millimetri. Unica eccezione nel triplo dove sarà autorizzata la suola di 25 millimetri.

Nelle gare di cross sono consentite suole alte fino a 25 millimetri.

Ribadiamo che per le gare su strada resta tutto invariato: sono ammesse scarpe con suole alte fino a 40 millimetri, e tutte le scarpe in commercio con suola di carbonio rientrano perfettamente nelle regole.

E’ inoltre rafforzata la tesi per la quale, per il concetto della disponibilità di questi prodotti a tutti gli atleti, sponsorizzati e no, questi modelli di scarpe siano garantiti a tutti un mese prima di un evento internazionale.  

Antonio La Torre, direttore tecnico azzurro, ha commentato: “E’ una scelta contraddittoria perché così rischiamo di avere due velocità, una in pista e una su strada, ma capisco che si voglia mettere tutti sullo stesso piano in vista di Tokyo il prossimo anno”

Queste le parole di Sebastian Coe, il presidente di World Athletics: “Siamo pronti a rivedere la norma sulla base delle evidenze del gruppo tecnico incaricato di studiare il fenomeno, ma non possiamo fermare la tecnologia”.

Ecco le specchietto riassuntivo:

Specialità

Massimo spessore suola

 

Concorsi (ecc. triplo)

20mm

 

Salto Triplo

25mm

 

Corse fino ai 400 e staffette

20mm

 

Da 800 a 10.000

25mm

 

Cross

25mm

 

Strada 

40mm

 

Montagna e Trail running

Nessun limite

 

Le nuove regole sono valide a tutti gli effetti fino alle Olimpiadi di Tokyo 2021; l'apposita commissione di studio esaminerà la situazione ed emanerà le regole definitive dopo i Giochi.

 

 
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Dopo il continuo elenco di annullamenti e rinvii causa pandemia, World Athletics (la Federazione Internazionale di Atletica Leggera) comincia a stilare il calendario per il 2021 con i recuperi della gare non disputate in questo difficile anno.

I Mondiali under 20 di Nairobi si svolgeranno nella capitale del Kenya dal 17 al 22 agosto 2021, una settimana dopo la fine dei Giochi olimpici di Tokyo, preceduti dagli Europei a Tallinn (Estonia) dal 15 al 18 luglio.

I Mondiali a squadre di marcia di Minsk slittano al 2022, esattamente il 23 e 24 aprile 2022.  

I Mondiali di mezza maratona in Cina, a Yangzhou, si spostano di una settimana, esattamente al 27 marzo 2022.

Sebastian Coe, il presidente di World Athletics, commenta: “Lo stop causato dalla pandemia ha reso più difficile la pianificazione di eventi internazionali nei prossimi due anni, ma vogliamo dare la massima certezza possibile ai nostri atleti, alle Federazioni, alle città ospitanti e ai partner. Abbiamo fatto del nostro meglio per scegliere date che riteniamo realizzabili e per dare la possibilità ad atleti e organizzatori di brillare sulla scena internazionale”.

E, a tal proposito, si è deciso di lasciare nei calendari alcune finestre “di garanzia” per lo svolgimento dei campionati nazionali, in modo che le rassegne non si sovrappongano agli eventi della Diamond League e del Continental Tour: per il 2021 sono stati individuati il 5-6 giugno e il 26-27 giugno.

 
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World Athletics ha comunicato l’anticipo al 1° settembre dell'inizio della 'finestra' di qualificazione olimpica per la maratona e la marcia dei Giochi di Tokyo, in programma nel 2021, mettendo da parte la data del 1° dicembre sinora prevista.  La decisione è dipesa dal timore che non ci siano abbastanza opportunità prima del termine del periodo di qualificazione, previsto per il 31 maggio 2021.

World Athletics precisa che “le gare del periodo settembre-novembre 2021, valide per l’ottenimento degli standard olimpici, dovranno essere pre-identificate, pubblicizzate e autorizzate, su percorsi certificati da World Athletics e con test antidoping sul posto”.

Queste le parole del presidente, Sebastian Coe: “La maggior parte delle più importanti maratone sono già state cancellate o rinviate per il resto di quest’anno e l’evoluzione della pandemia rende difficile prevedere se quelle previste per la prima metà del prossimo anno si potranno disputare. Questa situazione, unita al fatto che gli atleti di maratona e marcia possono produrre solo un numero molto limitato di prestazioni di alta qualità all'anno, restringerebbe davvero la finestra delle qualificazioni. Siamo stati inoltre assicurati dall'Athletics Integrity Unit che il sistema antidoping è in grado di garantire la correttezza delle gare su strada durante questo periodo e di assicurare rigidi controlli per tutti gli atleti”.

Il periodo di sospensione (dal 6 aprile al 30 novembre 2020) rimane in vigore per tutti gli altri eventi di atletica. Anche l'eventuale accumulo di punti per le classifiche mondiali e la qualificazione automatica tramite maratone Gold o Platinum, rimane sospeso fino al 30 novembre 2020.

 
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28 Luglio - Un positivo 3:39.70 sui 1500 è il biglietto da visita di Yeman Crippa, al primo atto del 2020 dopo il mese di raduno in altura a Livigno. Sulla pista bagnata del TAC Dallavo di Cles, per fortuna senza ulteriori scrosci, ma con un fastidioso vento laterale, il primatista italiano dei 10.000 metri si mostra deciso e determinato migliorando il crono del debutto 2019 (3:40:03).  

Queste le sue parole: “Sono contento, avevo detto che volevo correre sotto i 3:40 e così è stato, magari si poteva fare un pelino meglio, ma vista la giornata ci sta. Sensazioni buone, ho la conferma che mi sono allenato bene e quindi sono positivo per la prossima gara, dove cercherò un passaggio un po’ più veloce ai mille, sui 2:24 o 2:25, per poi provare a chiudere forte e migliorare il personale di 3:37:81. Sento di essere sulla strada giusta e ringrazio Yassin Bouih e Leonardo Cuzzolin che oggi mi hanno dato una mano come lepri”.

Dietro Crippa, i compagni d’allenamento Mohad Abdikadar (Aeronautica), secondo in 3:41.21, e David Nikolli (Cento Torri Pavia), terzo in 3:42.49. 

Prossimo appuntamento il 5 agosto a Rovereto, poi la Diamond League a Montecarlo il 14 agosto, e Ostrava (Rep Ceca) l’8 settembre.   

Video intervista a cura di Alberto Stretti, organizzatore della manifestazione

https://youtu.be/-RNMMvP2Urc

 

 
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Ancora un keniano, ancora un atleta di vertice nella rete dell’antidoping: l’AIU, l'Athletics Integrity Unit cioè l’agenzia mondiale antidoping di World Athletics, ha comunicato la sospensione del 27enne Elijah Manangoi, oro iridato sui 1500 a Londra (dopo l’argento olimpico di Pechino) per aver eluso tre controlli a sorpresa nell'arco di 12 mesi, violando il sistema dei whereabouts.

Presso che imbattuto per tre stagioni nei grandi meeting della Diamond League, Manangoi vanta il personale sulla distanza di 3'28"80, ottenuto a Monaco nel 2017: il decimo di tutti i tempi.

Manangoi, che puntava al podio olimpico anche a Tokyo, sarà processato e rischia una squalifica da due a quattro anni.

Da segnalare anche la sospensione del maratoneta Patrik Siele, sempre keniano, per aver rifiutato di fornire un campione di urine.

 
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25 Luglio - Le condizioni di Alex Zanardi sono diventate "instabili": il campione paralimpico è stato trasferito nel pomeriggio di ieri al reparto di terapia intensiva del San Raffaele di Milano da Villa Beretta di Costa Masnaga dove quattro giorni primi era stato portato per avviare il percorso di neuro-riabilitazione. 

Le speranze di una nuova ripresa, lunga, che portavano ad un cauto ottimismo hanno lasciato spazio a nuove preoccupazioni: probabilmente, stanno svanendo gli effetti della potente sedazione alla quale Zanardi è stato sottoposto dopo i tre interventi chirurgici alla testa, e aumenta il livello di sofferenza. 

Questo il breve comunicato del dottor Claudio Zanon, direttore sanitario dell'ospedale Valduce di Como (a cui fa capo il centro di neuro-riabilitazione): "A fronte di intercorsa instabilità delle condizioni cliniche del paziente, dopo il confronto con Franco Molteni, responsabile del dipartimento di riabilitazione dove era ricoverato, e con gli specialisti, è stato disposto il trasferimento con adeguati mezzi e adeguata assistenza".

Aggiornamento:

La prima notte di Zanardi nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica al San Raffaele di Milano è trascorsa tranquilla: come fanno sapere dall’ospedale, proseguono gli accertamenti diagnostici iniziati ieri per inquadrare le condizioni cliniche del campione paralimpico, nonché l'implementazione del piano terapeutico per sistemare gli squilibri fisiologici che hanno portato al nuovo ricovero in terapia intensiva.  

Accanto ad Alex, la moglie Daniela, sempre presente. 

Oggi (domenica) non sono previsti bollettini medici. Lo fa sapere l'ufficio comunicazione del San Raffaele. 
  

 

 

 
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Salta anche la Maratona di Padova, rinviata inizialmente al 20 settembre. Si disputerà nel 2021, esattamente il 18 aprile.

Però il 20 settembre 2020 gli organizzatori daranno vita ad un appuntamento virtuale, con una corsa non stop di ventiquattr’ore a scopo benefico su quattro percorsi (da 5, 10, 15 e 20 chilometri).

Di seguito il comunicato ufficiale degli organizzatori:

Chi si ferma è perduto. Per questo, nel momento in cui la Padova Marathon è costretta a rimandare l’appuntamento al 18 aprile 2021 a causa delle conseguenze della pandemia di Covid-19, Assindustria Sport rilancia e presenta le “Stracittadine Virtual Edition”, in programma proprio per domenica 20 settembre 2020, data inizialmente prevista per l’evento.

“Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter correre tutti assieme, arrivando a suo tempo alla sofferta decisione di spostare l’evento da aprile a settembre e poi dovendo forzatamente rinunciare. In queste settimane abbiamo assistito ai rinvii dei più importanti appuntamenti podistici al mondo, dalla maratona di New York a quella di Berlino, sino a quella di Boston. E anche noi siamo costretti dagli eventi a spostarci al 2021, una decisione che abbiamo condiviso con le amministrazioni dei Comuni attraversati (in primis Padova, e poi Rubano, Selvazzano Dentro, Teolo, Abano Terme e, per la mezza maratona, Montegrotto Terme), e con Provincia di Padova, Regione Veneto e Fidal”, afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice. «Ma la voglia di correre non viene certo meno. Anzi. Proprio per lanciare un segnale positivo, abbiamo deciso di rilanciare proponendo una corsa che vuole essere, sì, popolare, ma senza assembramenti, così come imposto dalle regole sul distanziamento sociale. Ecco dunque le Stracittadine Virtual Edition, con le quali vogliamo coinvolgere quante più persone possibile, come nello stile delle Stracittadine “normali”, in una ventiquattr’ore non stop a scopo benefico. Il ricavato andrà infatti devoluto al Centro Servizio Volontariato di Padova - come ci sembra doveroso fare in questo 2020, in cui la città è Capitale Europea del volontariato - fermo restando che le 27 onlus coinvolte nella Padova Marathon potranno continuare a raccogliere fondi con le iscrizioni attraverso Rete del Dono. Per quanto riguarda maratona e mezza maratona, l’appuntamento è per il 18 aprile 2021”.

“Purtroppo, la situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19 non ci lascia alternative”, sottolinea l’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, affiancato in conferenza stampa a Palazzo Moroni dal Consigliere Provinciale con delega allo sport Loredana Borghesan, dal Presidente del CSV di Padova Emanuele Alecci e dal direttore di Promex Franco Conzato. “Le incertezze sono ancora troppe per poter allestire una manifestazione complessa come la Padova Marathon in tutta sicurezza. Ma nel momento in cui diamo appuntamento al prossimo anno, siamo ben lieti di poter dar spazio a una nuova esperienza come quella proposta dalle Stracittadine Virtual Edition, con cui sarà possibile correre, e dire “io ci sono”, ma rispettando le regole sul distanziamento fisico. Il tutto raccogliendo fondi per una buona causa”.

STRACITTADINE VIRTUAL EDITION: ECCO COME PARTECIPARE

In programma, quindi, una ventiquattr’ore per correre, dalle 00.01 alle 23.59 di domenica 20 settembre. I percorsi in programma sono quattro, da 5, 10, 15 e 20 chilometri, da coprire ognuno dove vuole e quando vuole nell’arco di quella giornata. Saranno, in ogni caso, tutti percorsi non competitivi: non è una gara ma un modo per stare assieme e non arrendersi al Covid 19. Partecipando - ovunque, su un percorso scelto a piacere e con partenza libera - si contribuirà a una raccolta fondi a favore del Centro Servizio Volontariato di Padova (grazie alle iscrizioni attraverso i punti vendita dei supermercati Alì e Alìper e online) o di una delle tante charity coinvolte nel progetto. Le iscrizioni apriranno dal 22 agosto e chiuderanno pochi minuti prima dell’evento. Possono essere effettuate secondo tre modalità diverse:

  • Attraverso la prevendita dei pettorali nei 114 punti vendita dei Supermercati Alì e Alìper al costo di 5 euro (con il ricavato destinato in beneficenza al CSV, tolte le spese organizzative).
  • Online, direttamente nella piattaforma virtuale del portale Endu (modalità pensata, in particolare, per chi risiede fuori dal Veneto, col costo che terrà conto delle spese di spedizione del pettorale e col ricavato anche in questo caso destinato in beneficenza al CSV).
  • Attraverso una delle 27 onlus coinvolte nella Padova Marathon.

L’iscrizione dà diritto alla maglia dell’evento e al pettorale. Una volta iscritti i podisti sono chiamati a registrarsi sul portale Endu, il cui link sarà presente anche nel sito della Padova Marathon (www.padovamarathon.com) inserendo il codice presente nel proprio pettorale, in modo da poter ricevere il diploma di partecipazione e poter concorrere all’estrazione dei premi prevista nei giorni successivi all’evento. Non solo, scaricando l’app “Never Alone” integrata al sito non ci sarà bisogno di fare nulla il giorno dell’evento perché tutte le info arrivano automaticamente a Endu. E chi non scaricherà l’app potrà comunque trasmettere a Endu i chilometri fatti contati col proprio Gps e il tempo impiegato. Su questa base sarà elaborata una sorta di classifica generale e saranno sorteggiati i premi, che saranno diversi in base alle quattro distanze percorse.

 
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Mercoledì, 22 Luglio 2020 14:49

La Marathon des Sables rinviata ad aprile 2021

Nel generale calendario di manifestazioni rinviate al 2021, anche la Marathon des Sables è costretta ad arrendersi e a rinviare la 35^ edizione dal 2 al 12 aprile 2021.

Inizialmente spostata da aprile a settembre, con le ultime notizie poco tranquillizzanti provenienti dal Marocco (nuovi focolai, voli saltati, frontiere chiuse e blocchi in alcune città), ecco il messaggio video e scritto che il direttore e fondatore Patrick Bauer ha diffuso sul sito della manifestazione.   

“Carissimi,
a causa del deterioramento della situazione internazionale che ci era sembrato stabile alcune settimane fa, abbiamo preso la pesante decisione di rinviare nuovamente la 35^ Marathon Des Sables al periodo dal 2 al 12 aprile 2021.
In questo contesto di incertezza generale, ci troviamo di fronte a troppe incognite per organizzare con calma la nostra grande avventura MDS. Siamo pronti a rispondere a tutte le misure sanitarie che avrebbero dovuto essere messe in atto. Tuttavia, ci sembra impensabile riunirci nel deserto per questa 35^ edizione in queste condizioni così complesse sia per noi organizzatori, sia per i nostri concorrenti, volontari, partner, fornitori di servizi, giornalisti - incertezza di poter lasciare il vostro paese di origine  per entrare in Marocco, sottoporsi o meno alla quarantena al ritorno a casa ... E nonostante tutto l'obbligo di prepararsi per l'evento - congedo, formazione, allontanamento familiare, acquisto di attrezzature, prenotazione di trasporto, hotel, eccetera.
Ai nostri occhi, è importante mantenere lo spirito e i valori che compongono il DNA di Marathon Des Sables. Solidarietà, relazioni umane, condivisione, benevolenza sono i fondamenti del nostro evento e non possono essere preservati alla luce delle condizioni attuali e proiettati in due mesi.
Inoltre, è nostra responsabilità garantire la salute di tutti. 
Siamo consapevoli che questo ritardo avrà conseguenze per tutti noi. Ma ci impegniamo a offrire un 35° anniversario che soddisfi le aspettative di tutti. Non vediamo l'ora di vedervi tutti il ​​prossimo aprile sulla linea di partenza e di riunire la grande famiglia di MARATHON DES SABLES”.

Ecco il link al video:


 

 
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21 Luglio - A poco più di un mese dal terribile incidente in handbike, quando durante una tappa della staffetta "Obiettivo tricolore" finì con il suo mezzo contro un camion, Alex Zanardi è stato dimesso dall'ospedale "Le Scotte" di Siena, dove era ricoverato dal 19 giugno, per essere trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione nel lecchese. 

Lo comunica in una nota  l'ospedale dove Alex era stato ricoverato: “La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese comunica che in questi giorni si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta Alex Zanardi, ricoverato nella UOC Anestesia e Rianimazione DEA e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura". 

Il direttore generale della AOU Senese, Valtere Giovannini, ha così commentato: "I nostri professionisti rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’équipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo. L’atleta ha trascorso oltre un mese nel nostro ospedale: è stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici e ha mostrato un percorso di stabilità delle sue condizioni cliniche e dei parametri vitali che ha permesso la riduzione e sospensione della sedazione, e la conseguente possibilità di poter essere trasferito in una struttura per la necessaria neuro-riabilitazione. Concludo mandando un grande abbraccio alla famiglia di Alex, che ha dimostrato una forza straordinaria: una dote preziosa che dovrà essere compagna di viaggio fondamentale del nuovo percorso che inizia oggi".

Secondo l'ADNKronos, la località prescelta per Zanardi sarebbe Villa Beretta di Costa Masnaga (Lecco), presidio lombardo dell'ospedale Valduce dedicato alla medicina riabilitativa, branca specialistica "volta al recupero del miglior livello di funzione possibile delle persone con problematiche derivanti da disabilità determinate da malattie congenite o acquisite", come si legge sul sito della struttura.
Nella struttura è prevista "una progettualità operativa specifica per ogni individuo, coordinata dai specialisti in Medicina fisica e Riabilitazione, che si estrinseca in programmi di diagnosi e cura con il supporto di altre branche mediche specialistiche (neurologia, neurochirurgia, ortopedia, chirurgia plastica, urologia, pneumologia, cardiologia, dietologia), di fisioterapisti, logopedisti, infermieri, assistenti sociali, psicologi, neuropsicologi, tecnici ortopedici, bioingegneri".

 
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