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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

30 Dicembre - Aveva vinto la Maratona di casa, quella D'Annunziana, a Pescara, lo scorso 18 ottobre.

Nino Di Francesco, classe 1978, tesserato per la Runners Pescara, la società organizzatrice dell’evento, aveva letteralmente dominato tagliando il traguardo in 2h39:51, precedendo nettamente Antonino Tamarino (Sorrento Runners), secondo in 2h50:01, e Antonello Petrei (Daunia Running), terzo in 2h53:47.

Il 9 novembre, però, la Prima Sezione del TNA, procedeva alla sospensione in via cautelare dell’atleta, trovato positivo alla sostanza D-Amfetamina.

Oggi, il comunicato di NADO Italia, che infligge la squalifica di Di Francesco per quattro anni, vale a dire fino al 9 novembre 2024.

Ecco il testo ufficiale:

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Nino Di Francesco (tesserato FIDAL), visti gli articoli 2.1, 4.2.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica di 4 anni a decorrere dal 22/12/2020 e con scadenza al 9/11/2024, così decurtato il presofferto. Visto l’art. 10 NSA dispone l’invalidazione del risultato sportivo conseguito in gara.  Condanna il sig. Di Francesco al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

Pertanto, invalidato il risultato sportivo conseguito in gara, la classifica maschile della Maratona D’Annunziana è così aggiornata:

1° Antonino Tamarino (A.S.D. Sorrento Runners) – 2:50:01
2° Antonello Petrei (A.S.D. Daunia Running) – 2:53:47
3° Emanuele Vigliotti (A.S.D. Road Runners Maddaloni) – 2:54:34
4° Matteo Imbriano (I Podisti di Capitanata) – 2:55:21
5° Umberto D’Agostino (Runners Casalbordino) – 2:56:22

 
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Una tragica notizia scuote il mondo dell’atletica internazionale: a soli 27 anni, per un arresto cardiaco improvviso, è morto a Sarajevo Osman Junuzovic, ottimo mezzofondista della Bosnia Erzegovina.

A confermare la triste notizia è stato il fratello Asmir.

Alla fine del 2017, Junuzovic aveva rischiato la carriera dopo un problema al nervo sciatico: caduto durante un allenamento, gli era stata fatta un'iniezione che gli aveva provocato una grave infezione, tanto da costringerlo a un ricovero ospedaliero di 45 giorni. Nonostante i medici gli avessero pronosticato due anni di impossibilità a camminare, Junuzovic era tornato in grande anticipo e con successo alle competizioni.

Nella sua carriera, Junuzovic ha vinto il bronzo nei 3000 siepi agli European Games di Baku del 2015, il titolo di campione dei Balcani sui 3000 metri, oltre a diversi titoli nazionali nei 3000, 3000 siepi, 5000 e 10000 metri e nel cross.

 
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Il 45enne Rachid Berradi ha ricevuto oggi l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perchè inserito tra i trentasei “esempi civili” per essersi distinti grazie al loro impegno nella solidarietà, nel volontariato, nell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.

Il mezzofondista palermitano, ex Forestale, primatista italiano di mezza maratona (1h00:20 nel 2002), tredici volte in maglia azzurra, comprese le Olimpiadi di Sydney nel 2000, e già campione europeo under 23 dei 10.000 metri a Turku nel ’97, ha ricevuto l’onorificenza “per la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale”.

Questo il profilo di Berradi tracciato direttamente dall’Ufficio Stampa del Quirinale:

Nato a Meknes, in Marocco, ma palermitano di adozione (da quando aveva 10 anni). Cittadino italiano, già in forza al Gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, è attualmente Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo. È stato un protagonista dell’atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney. Ha iniziato ad avvicinarsi allo sport in prima media, quando chiese al suo insegnante di fare la selezione per i campionati studenteschi. Da quella volta non ha mai smesso. È stato Presidente della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) di Palermo. Ha fatto della sua passione e professione uno strumento di inclusione sociale a favore dei ragazzi e delle famiglie residenti in aree disagiate e a forte rischio emarginazione sociale, dove lo sport assume il significato di “riscatto e legalità”, come lui stesso afferma. Con queste finalità, nel 2009 ha deciso di aprire una sua società sportiva, Atletica Berradi 091. È anche Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia. Con il suo impegno testimonia il valore della pratica sportiva come prevenzione ed educazione alla legalità. Tra i suoi progetti più significativi l’Atletico Zen, squadra di calcio, da lui stesso allenata, composta da ragazzi provenienti dal quartiere omonimo, con cui ha partecipato nel 2019 al Primo Memorial Calcio a 5 "Paolo Borsellino", organizzato negli impianti sportivi nei pressi del luogo della strage. Obiettivo dell’impegno di Rachid è anche quello di creare una rete di legalità sul territorio. A tal fine ha, ad esempio, organizzato stage di atletica coinvolgendo le forze dell’ordine che hanno partecipato in borghese come allenatori per poi rivelare la loro professione ai ragazzi solo alla fine, quando si era già instaurato un rapporto di fiducia. Racconta: “la prima reazione dei bambini è stata di smarrimento e rifiuto, ma poi l’affiatamento che si era creato ha preso il sopravvento e tutto è andato bene”. Coinvolge nei vari progetti sportivi solidali, campioni olimpici, allenatori e calciatori professionisti.

Il presidente della Fidal, Alfio Giomi, non ha mancato di esprimere i complimenti a Berradi: “È con soddisfazione e felicità che accogliamo questa notizia. Fin da giovanissimo Rachid Berradi si è distinto per tenacia, passione, altruismo e rispetto, gli stessi valori che una volta terminata l’attività agonistica sta trasmettendo a tanti ragazzi. Grazie al suo impegno per diffondere la cultura della legalità tra le nuove generazioni, è un esempio per tutta l’Atletica italiana”.

 

 
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57 anni, ma lo spagnolo Martin Fiz continua ad ottenere successi e primati, oramai da master.

Domenica scorsa 27 dicembre ha infatti stabilito il nuovo record spagnolo M55 sui 3000 metri indoor, chiudendo la distanza in 9:23.75, a 3:08 al chilometro, cancellando il precedente limite di 9:24.89 appartenente a César Pérez dal 19 marzo 2013.

Il tutto si  verificato nel velodromo di Anoeta (San Sebastián).

Fiz mancava dalle competizioni indoor dal 1988, quando aveva corso i 3000 in 7:59.50.

Nonostante il brillante crono, Fiz ha dichiarato di aver ancor "molti margini di miglioramento" poiché non si è adattato bene alla pista e ha respirato forzatamente: naturale, quindi, aspettarsi nuovi record.

Ricordiamo che Fiz nella sua carriera vanta la medaglia d'oro nella maratona ai Campionati del mondo di Göteborg nel 1995 (2h11:31), l'argento ai Campionati del mondo di Atene nel 1997 (2h13:21), l'oro ai Campionati europei di Helsinki nel 1994 (2h10:31) e il quarto posto alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 (2h13:20), con un personale in maratona di 2h08:05 nel 1997 ad Otsu, in Giappone.

 
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Rinviata anche la 23^ edizione de La Corsa di Miguel, la storica e molto partecipata gara in ricordo di Miguel Sanchez, desaparecido argentino, che si svolge annualmente a Roma: dal 31 gennaio slitta a data da destinarsi.

Resta la virtual, in programma dal 7 al 20 gennaio, valida come qualificazione alla gara vera e propria: tra tutti i partecipanti saranno selezionati, infatti, i mille partecipanti.

Ecco il comunicato degli Organizzatori:  

Cari amici,
come già anticipato nella diretta Facebook di questa mattina, nei giorni scorsi abbiamo raccolto dei pareri negativi dalle autorità competenti sulla possibilità di organizzare la Corsa di Miguel per il 31 gennaio. La situazione sanitaria e le disposizioni in corso ci obbligano a comunicarvi questa situazione e ci costringono ad annullare la data.

Stiamo però lavorando per un’altra data, all’inizio della primavera, per provare a verificare l’esistenza di nuove condizioni che consentano lo svolgimento della gara in presenza. Le regole restano le stesse: fra coloro che correranno la Corsa di Miguel fra il 7 e il 20 gennaio saranno selezionati i 1000 che potranno partecipare all’evento.

L’8 gennaio comunicheremo la nuova data, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, ovviamente sempre condizionata dalla situazione sanitaria e dalle disposizioni in vigore. Non vogliamo lasciare nulla di intentato per poter comunque vivere la corsa di Miguel, seppure con una partecipazione ridotta, anche per il 2021. Ma prima di tutto viene il rispetto delle regole e la tutela della salute di tutti. Intanto, largo alla Corsa di Miguel multipla!

 

Sabato, 26 Dicembre 2020 09:03

Grandi nomi per la BOclassic di fine anno

Si avvicina il 31 dicembre, l’ultimo giorno del 2020, che -  nonostante la crisi pandemica - vedrà tradizionalmente svolgersi la BOclassic, la gara internazionale su strada a Bolzano, giunta alla 46^ edizione.

Già descritte le novità di questa edizione con il cambio del percorso (non si correrà tra le suggestive vie del centro di Bolzano, bensì al Safety Park di Vadena) e del programma (si disputerà prima la gara maschile, sui 5000 metri  - e non sui 10000 come consuetudine - e poi quella femminile, che sarà viceversa sulla distanza più lunga) e la chiusura al pubblico, vediamo chi saranno i maggiori protagonisti in gara. 

L’azzurro Yeman Crippa (Fiamme Oro), recordman italiano in pista su 3000, 5000 e 10.000, cercherà, oltre al successo, di superare il primato europeo di 13:18 stabilito quest’anno a Montecarlo dal francese Jimmy Gressier. 

A contendergli la vittoria un trio di ottimi atleti etiopi composto da Muktar Edris, Telahun Haile Bekele e Tadese Worku. 

Il 26enne Edris, due volte medaglia d’oro mondiale dei 5000 nelle due ultime edizioni a Londra e a Doha, ha già vinto per tre volte la BOclassic (2014, 2016 e 2017); Bekele, secondo un anno fa dietro Eyob Faniel, ha vinto nel 2019 il titolo di campione etiope sui 5000 metri, e a giugno 2019 ha fissato a Roma il miglior tempo dell’anno sulla stessa distanza (12:52.98); Worku è l’argento mondiale under 20 in carica nel cross. 

Tra le donne, ecco subito la campionessa uscente, la 27enne keniana Margaret Chelimo Kipkemboi, argento mondiale dei 5000, capace quest’anno di migliorare il primato personale sui 3000 in 8:24.76. A contenderle il successo le due connazionali Janet Kisa (la 28enne vincitrice a Bolzano nel 2014) e Norah Jeruto, specialista e primatista mondiale sui 3000 siepi. 

In caso di vittoria di una keniana, sarebbe il 26° successo nella manifestazione di atlete della nazione africana. 

In ballo anche il tentativo di battere il record del mondo sui 10 km in una gara tutta femminile, che dal 2002 appartiene alla marocchina Asmae Leghzaoui (30:29 a New York).

La gara sarà trasmessa in diretta tv su su RaiSport dalle ore 14.

 

 
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Clamoroso cambio di data per l’Acea Run Rome The Marathon, che si sposta al 19 settembre 2021, abbandonando la tradizionale data di marzo (era in programma per domenica 21).

“Non possiamo rischiare di tradire all’ultimo momento, mantenendo oggi la data del 21 marzo. Troppo incerta, troppo vicina per scongiurare i rischi della pandemia. Il Covid ha cambiato gli equilibri di tutto il pianeta e allora giochiamo d’anticipo. Vogliamo correre ed essere sicuri, per questo la spostiamo”, riporta il comunicato ufficiale della manifestazione.

E, altra novità, la partenza avverrà all’alba: “Abbiamo bisogno di un’edizione speciale. Un’edizione unica al mondo. Un’edizione magica: la più magica, la più suggestiva, la più poetica. Un’edizione che porta con se la metafora della rinascita, del sole che sorge, dell’inizio. Finalmente un nuovo inizio. Per la prima volta la maratona partirà all’alba. Il 19 Settembre sarà buio su Via dei Fori Imperiali. La notte e i suoi chiaroscuri lasceranno il posto allo spettacolo più bello della natura: l’alba. Il sole che sorge, il rosso e l’arancio che si mescolano, la luce che arriva e tu che la vedrai bella più che mai da una prospettiva incredibile. Unica come Roma. Prima di Berlino, Londra, Chicago, Tokyo, New York. La prima grande maratona tra le grandi. Il nuovo anno inizierà con l’apertura delle iscrizioni e con tutte le grandi novità di questa edizione”, dichiarano ancora gli organizzatori: infatti a gennaio 2021 saranno aperte ufficialmente le iscrizioni e comunicate tutte le possibilità di partecipazione per chi era già iscritto per l'edizione posticipata di marzo 2020.

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L’edizione inaugurale dei Campionati Mondiali di corsa in montagna e trail, per la prima volta uniti in un’unica rassegna iridata, si svolgerà dal 12 al 14 novembre a Chiang Mai (località che si trova sulle rive del fiume Ping, a quasi  700 chilometri dalla capitale Bangkok), in Thailandia.

Questa nuova formula,  con cadenza biennale, vedrà lo svolgimento di quattro diverse specialità nell’arco di tre giornate: la tradizionale prova “classic” con formato di salita e discesa (anche per gli under 20), la novità del chilometro verticale e due gare di trail, lungo e corto.

Si comincerà venerdì 12 novembre con il trail di 40 km, seguito in serata dal “vertical uphill” con dislivello di mille metri e lunghezza compresa fra 3 e 6 chilometri.  Il sabato 13 sarà la volta del trail di 80 km; infine, domenica 14 novembre, ecco la corsa in montagna, con le classiche gare  (10-12 km per i senior, 5-6 km per gli juniores).

L’evento sarà organizzato in collaborazione tra World Mountain Running Association (WMRA), International Association of Ultrarunners (IAU) e International Trail Running Association (ITRA), con il supporto della federazione mondiale World Athletics.

 
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16 Dicembre - Il calendario delle corse su strada di inizio 2021 registra altri due annullamenti, quelli della 4^Terni Half Marathon e della 16^ Mezza Maratona delle due Perle in Liguria.

La Terni Half Marathon, originariamente in calendario per il 17 gennaio 2021, è stata rinviata a data da destinarsi; gli organizzatori dell’Athletic Terni dichiarano: “Sarà messa in calendario non appena le restrizioni dovute al contenimento della pandemia da Covid-19 lo consentiranno. Nessuna anticipazione per ora, sull’ipotesi di una nuova data o di una nuova formula della gara. Si ringraziano tutti gli atleti che in questi giorni stanno inviando messaggi con richieste di informazioni perché interessati a prendere parte alla mezza maratona, divenuta nelle ultime tre edizioni evento sempre più centrale nel panorama dell’atletica nazionale. A tutti loro l’Athletic Terni rivolge l’auspicio di poter dare nuovamente appuntamento quanto prima con la 4^ edizione”.

La Mezza Maratona delle due Perle, in calendario per il 7 febbraio sul classico percorso tra Santa Margherita Ligure e Portofino, è stata annullata e rimandata al 2022 (data da definire).

Gli organizzatori dell’Atletica Due Perle comunicano: “La decisione è stata presa di concerto e con il pieno appoggio dell’amministrazione comunale e viene dopo un’attenta valutazione dei rischi dell’attuale generale situazione emergenziale Covid. L’Atletica Due perle è lieta di comunicare che, il prossimo 14 novembre 2021, prevede l’organizzazione della dieci chilometri ‘Portofino run’, gara che, da qualche anno, è entrata nei cuori di molti perché unisce agonismo e partecipazione in un contesto ambientale mozzafiato. Gli organizzatori sono all’opera, già da adesso, per rendere la corsa su strada unica, indimenticabile, e con una starting list di livello internazionale”.

Apprezzabile iniziativa di Italia Road Running, l’associazione di Organizzatori di gare di corsa su strada, che in vista delle imminenti elezioni per la Presidenza e il Consiglio della Federazione di Atletica (il prossimo 30 gennaio), ha sondato i quattro candidati Presidenti, cercando di cogliere le loro idee e i loro intenti nei confronti proprio della corsa su strada, che ha risentito gravemente della pandemia per covid-19.

Il seguente comunicato, oltre a ribadire gli intenti dell’Associazione, riporta quindi una dichiarazione di ciascuno dei quattro candidati: Roberto Fabbricini, Saverio Gellini, Stefano Mei, Vincenzo Parrinello.  

Il comunicato:

“Italia Road Running ha iniziato il suo percorso e raccolto molte adesioni tra le società che organizzano eventi di massa e che si occupano soprattutto di running.

IRR vuole essere un’associazione dove si trovino risposte equilibrate per tutti, con rispetto ovviamente della qualità e della dimensione delle manifestazioni. Sarà dunque necessario creare un meccanismo di governance dove eventi Gold, Silver e Bronze (peraltro con un riferimento ad un sistema di classificazione che si ritiene vada modificato) convivano e camminino verso un unico traguardo, per mutuare un’espressione cara al nostro mondo.

La costruzione del sistema non può nascere da un un’investitura della Federazione ma da un riconoscimento della rappresentanza dell’associazione da costruire, che in prospettiva deve partire da basso, a livello provinciale/regionale con la presenza nei comitati regionali e la costituzione di commissioni running a livello regionale con l’obiettivo primo della salvaguardia dei calendari con regole certe che evitino il sovrapporsi di date delle manifestazioni.

È un percorso che vorremmo trasparente e partecipato, senza nasconderci la difficoltà che oggi prefigura.

È una partenza che richiede dialogo e una partecipazione costruttiva da parte di quanti intendono essere parte del processo senza protagonismi. Un work in progress che se ha come obiettivo la formazione di una Lega delle corse su strada (prevista dallo Statuto della Federazione), deve del tutto evitare una proliferazione delle rappresentanze e far nascere il sistema dagli organizzatori evitando che sia la Federazione a calare dall’alto un sistema proconsolare di rappresentanza.

La Federazione, come abbiamo detto, è la nostra casa, e chiunque arriverà al vertice della struttura federale, dovrà rapportarsi con una serie di problematiche della nostra realtà.

Per questo abbiamo chiesto delle risposte ai candidati, con la preghiera di inserire nel loro programma elettorale anche una sezione dedicata al no stadia.

Roberto Fabbricini, Saverio Gellini, Stefano Mei, Vincenzo Parrinello (in rigoroso ordine alfabetico) si sono resi disponibili a dialogare con noi, per questo a loro va il nostro ringraziamento.

Vi riportiamo fedelmente  le risposte che ci hanno voluto dare. Riteniamo importante aver destato la loro attenzione sul tema, in modo che le loro posizioni possano essere per il nostro mondo un elemento importante da valutare anche in sede di votazione.

ROBERTO FABBRICINI

Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’incontro che abbiamo avuto e nel corso del quale mi sono state illustrate le varie problematiche che devono affrontare gli organizzatori della attività delle corse su strada.

Confermo che nel mio programma la Federazione dovrà occuparsi di tutte le discipline senza che ci siano differenze di trattamento e di attenzione. Nessuno dovrà mai sentirsi come si usa dire “figlio di un Dio minore”.

Se nel futuro prossimo avrò l’onore di occuparmi responsabilmente di Atletica dovremo lavorare insieme per far sì che le corse su strada abbiano la giusta e doverosa attenzione della Federazione grazie ad un indifferibile rapporto tra il Consiglio Federale e i vostri rappresentanti da voi indicati.

SAVERIO GELLINI

In relazione agli scambi intervenuti col nostro portavoce Massimo Magnani, e in forza del vostro documento, dopo la presentazione della mia candidatura, confermo la nostra disponibilità a sostenere le vostre istanze e a farne oggetto del nostro programma elettorale che già prevede linee guida dedicate al mondo della corsa su strada e dell’Outdoor Running in genere.

Nello specifico, confermo che in caso di assunzione di responsabilità nel governo della Federazione Italiana di Atletica Leggera:

La nostra volontà non è solo quella di lavorare a modifiche dello Statuto sull’attribuzione dei voti, affinché anche gli organizzatori possano avere voce in capitolo nella Governance Federale, ma vi è la piena disponibilità a candidare, nella squadra del nostro Movimento, uno e se possibile anche due vostri rappresentanti, nel ruolo di Consigliere Federale.
La nomina della Commissione Corse su Strada, con compiti consultivi e di orientamento della politica federale in ambito corse su strada e Outdoor Running. Nella Commissione dovranno sedere: i rappresentanti degli organizzatori eventualmente eletti nel Consiglio della Federazione, altri due di organizzatori, un rappresentante di società sportiva, un rappresentante di organismi territoriali della Federazione, un tecnico federale, un giudice, un/a segretario/a. 
La formulazione di calendari diversificati (Federale e Nazionale), di cui quello Federale con valenza tecnica, cioè rappresentato solo da manifestazioni con requisiti funzionali alla partecipazione degli atleti di interesse federale (cioè atleti qualificati). Una diversa classificazione delle manifestazioni, che preveda l’inserimento nel Calendario Federale non semplicemente legato al pagamento di una tassa gara, ma con parametri e criteri improntati alla qualità organizzativa.
Semplificazione e adeguamento dei Regolamenti al contesto internazionale per le attività Outdoor Running.
Superamento del limite della partecipazione degli atleti stranieri con certificato medico, con l’applicazione del principio che i partecipanti stranieri sono vincolati alle normative sanitarie in vigore nei loro Paesi di provenienza, come avviene per le gare in pista e/o cross: peraltro è già possibile metterlo in atto, seguendo le indicazioni di World Athletics.
Un lavoro sinergico fra il Settore Tecnico Federale e gli organizzatori di Corse su Strada e dell’Outdoor Running per lo sviluppo, la crescita e la valorizzazione degli atleti italiani.
Servizi di comunicazione della Federazione (spazi televisivi) per la valorizzazione delle manifestazioni inserite nel Calendario Federale.
Servizi di consulenza della Federazione verso nuove forme di sviluppo societario alle società Master. 
Totale revisione della RUN CARD, fino alla sua completa cancellazione. 
Tutto questo sarà possibile se si lavorerà insieme e se oltre a quanto farà il nostro Movimento in chiave elettorale, anche il vostro organismo sensibilizzerà i vostri associati, gli organizzatori in genere e le società Master a sostenerci nella competizione elettorale, nazionale e regionale, per questo ritengo sia utile un incontro fra le parti (webinar dedicato), nel quale approfondire le tematiche indicate. 
Il nostro Portavoce è a vostra disposizione per tutti i chiarimenti del caso e per gli aspetti organizzativi dell’eventuale webinar.
BUONATLETICA A TUTTI!

STEFANO MEI

Cari amici,
io ed il mio gruppo vi inoltriamo questa lettera per condividere in maniera chiara, semplice e soprattutto in forma scritta quelli che sono gli intendimenti che immaginiamo per l’atletica del domani, lo sport di cui siamo appassionati, ma soprattutto quello sport che comprende al proprio interno un gesto naturale come quello della corsa, nell’atletica strutturata sia in pista, che nel cross, sia in montagna, che su strada. 
Discipline che conosco bene personalmente visto che mi hanno permesso di vivere alcune delle pagine più belle della mia vita da atleta e non solo, ma che soprattutto mi hanno donato tanta esperienza che ho portato con me nel mio successivo percorso da dirigente sportivo, esperienza che oggi vorrei restituire il più possibile allo sport che mi ha formato ed aiutato ad essere l’uomo che sono. 
Tra i tanti temi che spero di poter affrontare da presidente ci sarà sicuramente quello del rapporto con la scuola, della riorganizzazione e della modernizzazione della Federazione, ma non in forma secondaria auspico di poter tornare a far sentire acceso in tutti coloro che vivono l’atletica il senso di appartenenza alla FIDAL. 
Il mondo delle corse su strada in questi anni è cresciuto, si è evoluto, spesso molto più di quello della pista o di altre specialità, quasi esclusivamente per merito, energie e risorse proprie, vivendo talvolta male le scelte (o le imposizioni) che la Federazione ha preso e calato dall’alto, spesso allontanando piuttosto che affiancando gli appassionati e gli addetti del settore. 
Oggi a nostro avviso serve invece una nuova filosofia di approccio, ma soprattutto serve un percorso di condivisione e di strutturazione congiunta di regolamentazioni, calendari, strumenti, servizi e progetti che permettano alla FIDAL, alle società sportive, agli atleti, agli organizzatori ed a tutti coloro che orbitano attorno al mondo dell’atletica “non stadia” di sentirsi parte integrante di un unico sistema comune. 
Abbiamo avuto modo di leggere il manifesto di “Italia Road Running” e ci ha positivamente colpito la forte compatibilità di alcune riflessioni presenti nel documento con alcune idee e ragionamenti da noi ipotizzati, a partire dalla necessità di cercare meccanismi di rappresentanza per un settore che accomuna la metà dei tesserati ed oltre 3000 eventi in Italia. 
So bene che avete piena consapevolezza che non vi siano i tempi tecnici necessari a provvedere ad una modifica statutaria che fornisca al running un peso elettorale diverso nella composizione del Consiglio Federale, ma di certo nessuno potrà vietare di creare un organo ufficiale interno alla Federazione atto a permettere il confronto e la rappresentanza del running in FIDAL dal giorno seguente le elezioni: sarà istituita una commissione “ad hoc”, operativa e non di semplice facciata, che possa discutere, con riconoscimento istituzionale, i tanti temi critici da sottoporre con continuità al Consiglio. 
Servirà questo tavolo per rappresentare tutte le categorie, ma anche per analizzare problemi e scenari, a partire dalla RunCard con le sue ricadute ed il suo valore o disvalore per il sistema (verificando dei meccanismi di progressivo disincentivo qualora non fosse possibile rivederne l’utilizzo attuale per normative o impegni vincolanti già assunti dalla FIDAL); andranno analizzate anche le risorse e le tasse conseguenti le catalogazioni delle manifestazioni che ad oggi non corrispondono sempre ad adeguati servizi riconosciuti dalla Federazione, servizi che dovrebbero essere funzionali e proporzionali alle cifre versate dagli organizzatori. 
Così, mentre auspichiamo che la “Mozione Lupi” possa proseguire il proprio percorso con il comune supporto e giungere a migliorie di sempre maggior utilità e praticità per gli atleti stranieri (sperando di poterli equiparare quanto più possibile ai partecipanti italiani), riteniamo però fondamentale che la Federazione affronti, al fianco dei propri affiliati, questo tema, insieme a quello delle assicurazioni, della responsabilità sulle certificazioni mediche (da parte di atleti, società e organizzatori), ma anche del marketing territoriale e del turismo sportivo. Andranno sviluppate piattaforme, tavoli di confronto e progettualità che possano contribuire alla crescita di tutto il comparto running, valutando anche le importanti ricadute economiche che questo settore induce direttamente ed indirettamente nelle aree in cui si innesta, oltre che sulle casse federali.
Il tutto sognando, casomai, la possibilità che il progetto “Casa Italia” possa vedere una propria declinazione anche per l’ambito non esclusivo degli eventi internazionali più connessi alla pista. 
Non è secondaria la necessità che la FIDAL possa fornire ai soggetti affiliati dei servizi contemporanei e funzionali alle proprie necessità (app, piattaforme integrate, accessi ai database, streaming, TV, comunicazione, consulenze, ecc…), proporzionali alle tasse richieste, rendendo la Federazione un ulteriore volano a supporto dello sviluppo degli eventi; tutto ciò potrebbe realizzarsi anche grazie ad accordi e collaborazioni che potranno risultare utili a qualsiasi realtà presente in ogni angolo del paese, ma soprattutto invogliando le manifestazioni a migliorare il proprio ranking/lable a fronte di un corrispettivo attenzionamento concreto e tangibile, sia per gli organizzatori che per i partecipanti. 
Sarà altresì indispensabile un confronto utile a rendere il sistema running sinergico con quello della promozione giovanile, studiando percorsi condivisi per avvicinare i giovani (ed anche i meno giovani) all’intero mondo dell’atletica, per costruire assieme una società migliore basata sui sani principi del nostro sport… scovando casomai assieme i futuri Baldini, Leone, Poli o Bordin. 
La nostra visione è chiara, aperta e soprattutto piena di entusiasmo, quello stesso che vediamo e ritroviamo nella vostra iniziativa, nelle vostre manifestazioni, nei vostri toni e nei vostri sguardi, quelli che hanno alimentato quella competenza che ha portato il mondo del running quasi a “farsi strada” da solo; energie che riteniamo di poter arricchire con le nostre, con l’auspicio di poter condividere quel percorso/sogno che c’è dietro il nome di “Orgoglio del Riscatto”, ovvero quello di riportare l’atletica tutta ai vertici degli sport più seguiti, praticati e ricercati dagli italiani.
Sempre disponibile ad ogni tipo di delucidazione, spiegazione o integrazione di quanto sin qui brevemente riassunto, anche con un eventuale confronto diretto, vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto sportivamente.

VINCENZO PARRINELLO

Innanzitutto Vi ringrazio per la gradevole chiacchierata e per il documento inviato e che ho letto con particolare interesse. 
Prima di entrare nel merito delle singole questioni ritengo assolutamente necessario rappresentarvi, come già ho avuto modo di dirvi per le vie brevi, che ciò che ho detto e che cercherò di sintetizzare in questa mail rappresenta ciò che penso a titolo personale. 
A differenza di chi fa promesse mancando di rispetto, a mio avviso, alla sua dignità e a quella dell’interlocutore, desidero evidenziare che ogni decisione nella Federazione, che “eventualmente” avrò l’onore e il piacere di presiedere, spetterà al Consiglio Federale: non sono assolutamente disposto a derogare al principio della collegialità!
Fatta questa doverosa premessa nel rispetto di quanto stabiliscono le norme vigenti, in primis lo Statuto, ritengo auspicabile una rappresentanza del vostro movimento. Mi permetto di ricordare che giovanissimo ho fatto parte della Lega Pallavolo quando si cominciavano a mettere le basi di quello che oggi è un esempio di governance a cui penso voi vi ispirate. 
In relazione al vostro peso elettorale ancora una volta mi vedo costretto non per gloria personale ma per verità dei fatti a ricordare che nel 2014, in occasione dell’Assemblea straordinaria, proprio io ho proposto, argomentato e sostenuto con determinazione una vostra significativa presenza nel sistema elettorale, proposta che è stata ahimè sonoramente bocciata dall’87% dei votanti. 
Ancora oggi sono convinto della bontà della mia proposta, ma allo stesso modo da persona che vuol vivere in uno stato di diritto devo prendere atto della volontà della maggioranza. 
In merito a quanto poi proponete circa il database, la partecipazione degli stranieri, la comunicazione, la centrale acquisti, la produzione TV e marketing, la consulenza legale e amministrativa, come ho già avuto modo di dire chiaramente, sono tutte iniziative che messe adeguatamente a sistema, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di ognuno degli attori, porterebbero, senza alcun’ombra di dubbio, beneficio non solo al mondo no stadia ma a tutto il mondo dell’atletica. 
Nel ribadirvi la mia completa disponibilità a qualsiasi confronto serio, costruttivo e nell’esclusivo interesse dell’atletica colgo l’occasione per inviarvi i più cordiali saluti, Vincenzo.

 
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