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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

4 Dicembre - La quinta edizione della Sanremo Marathon che, come recita il sito della manifestazione, “ti aspetta lungo lo scenario spettacolare che dal Casinò di Sanremo si sviluppa lungo la città dei fiori e il parco costiero della Riviera dei Fiori, attraversando i borghi di Arma di Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare e Ospedaletti, per 42 chilometri e 195 metri interamente sulla costa del Mar Ligure”, ha visto il successo del pisano Marcello Villani (La Galla Pontedera) in 2h51:45 davanti all’olandese Alex Van Oostrum, secondo in 2h52:27, e a Daniele Fornoni (Podistica Torino), terzo in 2h54:10.  

Tra le donne si è imposta la francese Irene Gorban in 2h59:27, davanti a Celeste Albertino, seconda in 3h09:52, e Giulia Magnaldi (Podistica Savonese), terza in 3h18:37.

259 gli atleti che hanno tagliato il traguardo.

La mezza maratona, con 289 atleti finisher, ha visto imporsi James Thompson in 1h13:34, davanti a Stefano Finazzi (Top Run), secondo in 1h14:03, e a Silvio Paluzzi (Pam Momdovì-Chiusa Pesio), terzo in 1h14:33.

In campo femminile si è affermata Elisa Viora (Torino Road Runners) in 1h28:24, davanti alle due francesi Charlotte Joinville e Fanny Scales (ACV Valbonne), rispettivamente in 1h33:20 e 1h34:56.

Doppietta francese nella 10 km: Julien Gueydon ha vinto al maschile in 34:03, precedendo Daniele Carlini (34:23) e Alessandro Castagnino (34:47); Fanny Voirol (Valbonne) si è imposta tra le donne in 43.15, davanti a Monica Fierice (43:22) e Cristina Parisi (44:52). 327 i classificati.

Molto forte la presenza di atleti stranieri, con partecipanti sulle varie distanze giunti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Lituania, Gran Bretagna, Svizzera, Repubblica Ceca, Principato di Monaco e Ungheria.

Tempo nuvoloso, ma che ha risparmiato la pioggia a gran parte degli atleti in gara, salvo il suo scatenarsi al momento delle premiazioni.

Ecco le ultime risultanze degli atti ufficiali:

La Procura Nazionale Antidoping comunica che al sig. Mike Kipruto (tesserato FIDAL) sono stati applicati 4 anni di squalifica per la violazione degli artt. 2.1 e 2.2 del CSA (sostanze riscontrate: 19-Norandrosterone>15 Ng/ml (S.1), 19-Noretiocholanolone (S.1)), con decorrenza della sanzione dal 09/06/2022 e scadenza al 08/06/2026.

La Procura Nazionale Antidoping comunica che al sig. Nicola Daniel De Benedetto (tesserato FITRI-FIDAL) è stato applicato 1 anno di squalifica per la violazione degli artt. 2.1 e 2.2 del CSA (sostanze riscontrate: Clostebol Metabolita (S1)), con decorrenza della sanzione dal 25/07/2022 e scadenza al 24/07/2023.

La Procura Nazionale Antidoping comunica che al sig. Mohamed Hajjy (tesserato FIDAL) sono stati applicati 4 anni di squalifica per la violazione degli artt. 2.1 e 2.2 del CSA (sostanze riscontrate: Eritropoietina Ricombinante (S2)), con decorrenza della sanzione dal 08/09/2022 e scadenza al 07/09/2026.

La Procura Nazionale Antidoping comunica che al sig. Alessandro Braconi (tesserato FIDAL) sono stati applicati 12 anni di squalifica (con decorrenza dalla cessazione della squalifica in atto) per la violazione dell'art. 11.14 del CSA, con decorrenza della sanzione dal 24/03/2034 e scadenza al 23/03/2046.

Il Tribunale Nazionale Antidoping, in accoglimento dell'istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l'atleta Monica Giacometti (tesserata FIDAL) per la violazione degli artt. 2.1 e 2.2 (sostanza riscontrata: furosemide). Il controllo è stato effettuato da NADO Italia.

6 Novembre - Una giornata stupenda di sole ha accolto i partecipanti alla undicesima edizione della Lago Maggiore Marathon, organizzata da Sport PRO-MOTION A.S.D, con partenza da Arona e arrivo a Verbania, passando per Stresa.

Lo scozzese Ruairidh Gollan (East Sutherland Athletic Club), specialista di gare brevi, cross e trail, all’esordio sulla distanza, si è imposto in 2h31:10 precedendo il tedesco Oleg Mazurov, secondo in 2h44:10, e il primo italiano, Andrea Antonacci (Pro Patria Busto Arsizio), terzo in 2h44:19.

Quarto assoluto, secondo italiano, Francesco Spina (Asd Bumbasina Run) in 2h46:20, davanti all’omegnese Alessandro Lacqua (Sport Project VCO), quinto in 2h46:51, terzo italiano.

Successo femminile per Sarah Aimee L’Epee (Atletica Settimese) in 3h02:14, che migliora il pb stabilito sembra a Verbania nel 2014. Seconda e terza, anche loro con il pb, Celeste Albertino (Run Card) e Stefania Combi (Asd Tapascione Running Team), rispettivamente in 3h12:01 e 3h20:31.

237 gli atleti giunti al traguardo: erano stati 422 un anno fa (quando il vincitore chiuse in 2.28:56), 289 nel 2019.

Le altre distanze

Il triatleta Alessandro Degasperi (Trentino Running Team), due volte vincitore dell’Ironman di Lanzarote, ha vinto, in preparazione della Maratona di Valencia, la 33km (da Arona a Verbania) in 1h57:58, seguito da Stefano Avalle (Asd Podistica Valle Vairata), secondo in 1h58:25, e dallo svizzero Enrico Cavadini (RunCard), terzo in 2h08:32.

Tra le donne si è imposta (anche lei in preparazione della Maratona di Valencia) la campionessa italiana di maratona Arianna Lutteri (Calcestruzzi Corradini Excels) in 2h11:57, a precedere Stefania Brazzoli (Asd Podistica Valle Vairata), seconda in 2h16:21, e Federica Gismondi (US Dolomitica ASD), terza in 2h27:00. 

222 i finisher.

La mezza maratona, con partenza da Arona e arrivo a Stresa, ha registrato la vittoria dell’ossolano Marco Giudici (Sport Project VCO) in 1h06:13 (pb) davanti allo svizzero Lucien Epiney, secondo in 1h11:01, e a Carlo Bonnet (Sport Project VCO), terzo in 1h14:51.

Laila Francesca Hero (Atl. Arcobaleno Savona) è la prima donna in 1h27:19, seguita da Cristina Gogna (Atl. Verbano), seconda in 1h27:44, e da Elisabetta Negra (Asd Inrun), terza in 1h28:09.

437 gli arrivati.

Infine, la 10km, con partenza da Fondotoce e arrivo a Verbania, ha visto affermarsi Mauro Cattaneo (Marathon Cremona) in 33:34, davanti ad Andrea Zucchiatti (Team Attivasalute Asd), secondo in 33:41, e ad Andrea Benati (Atletica Cogne Aosta), terzo in 34:22.

Tra le donne, Martina Tognin (DK Runners Milano) ha vinto in 37:31 su Banchialem Amodio (Atl Bergamo 1959 Oriocenter), seconda in 37:59, e Michela Patrizia Pieri (Sport Project VCO), terza in 38:11.

106 gli atleti classificati.

Da ricordare, nelle non competitive, 133 arrivati nella 42km, 28 nella 33km, 232 nella mezza e 160 sulla 10km.  

16 Ottobre - Mohammed Morchid ed Eleonora Franzini sono i vincitori della sesta edizione della Parma Marathon.

Morchid, tesserato per l'Atletica Winner Foligno, ha tagliato il traguardo in in 2h26.14, seguito da Cristian Ciobanu (Cus Parma), secondo in 2h35.59, e da Gabriele Turconi (Athletic Club Villasanta), terzo in 2h36.36. Quarto posto per Luca Merighi (Cus Insubria Varese Como) in 2h40.48, davanti a Davide Lochis (Runners Capriolese), quinto in 2h45.16.

Tra le donne, ha vinto la valtellinese, tesserata runcard, Eleonora Michela Franzini in 3h11.34, davanti a Elisa Benvenuti (Rimini Marathon), seconda in 3h12.27, e a Valentina Lunini (ancora runcard), terza in 3h18.45. Quarta Sonia Ceretto (Maratoneti del Tigullio) in 3h32.30, seguita da Elena Malaffo (Team Km Sport), quinta in 3h43.37. In totale sono stati 441 gli atleti classificati nella distanza regina.

All’arrivo, Morchid si è detto felice della vittoria in una gara che doveva essere un test in vista della prossima maratona di Ravenna, campionato italiano; ha aggiunto di essere stato inizialmente con il gruppo di testa per poi staccarsi verso il successo su di un “percorso tutto sommato veloce, anche nel passaggio in città”.

Ancor più felice e sorpresa la prima donna, Franzini, lei che è un amatore, che lavora in banca per poi dedicarsi alla corsa nel tempo libero. Ha aggiunto di aver scelto Parma per il periodo non troppo freddo, in una città che non aveva mai visto e che le è piaciuta tantissimo.

Il percorso prevedeva la partenza dall’anello superiore della Cittadella, per attraversare il centro storico per i primi dieci chilometri,  poi estendersi verso la zona sud, fino alla cassa di espansione del fiume, con caratteristico passaggio sull’argine, per poi rientrare progressivamente in città, facendo ritorno al traguardo sito sempre nella Cittadella.   

La distanza più partecipata è risultata la “Trenta2” (575 finisher) con la vittoria di Elia Generali (Atl. Castenaso Celtic Druid) in 1h48.20, che ha preceduto la prima donna, l’azzurra (allenata da Stefano Baldini) Rebecca Lonedo (Fiamme Oro), al traguardo in 1h53:18. Secondo uomo Sergio Errico Eder (Run & Smile), in 1h53.46, terzo Maurizio Lavarra in 1h59.19. Seconda donna è giunta Benedetta Coliva (Gherdeina Runners) in 2h03:20, terza Arianna Lutteri in 2h04.05.

Nella “Venti4”, con 469 arrivati, successi del bolzanino Gioacchino Rinaldi (101 Running) in 1h2912, su Luca Botti (CUS Parma), secondo in 1h30.03, e Michele Mascis, terzo in 1h33.35. Al femminile, vittoria di Bethany Jane Thompson (Circolo Minerva) in 1h41.46, su Anna Zilio (Team KM Sport), seconda in 1h42.57, e Lisa Flammini (Casone Noceto), terza in 1h49.39.  

La gara di 10 km, denominata "Vigorosa", conclusa da 442 atleti, ha visto affermarsi il marocchino Azeddine Majdoubi (Circolo Minerva) in 32.17, seguito da Marco Rinaldi (Cus Parma), secondo in 33.15, e da Danilo Ruggiero (Circolo Minerva), terzo in 33.16. Tra le donne, vittoria di Matilde Avanzini (Circolo Minerva) in 39.14, davanti a Giulia Pasini, seconda in 40.14, e da Elena Manini, terza in 41.35, entrambe del CUS Parma.

137 i partecipanti alla “Desmila”, non competitiva di 10km.

                                                    

 

Valle d'Aosta, 21 Settembre - L’improvviso cambio delle condizioni climatiche, estremamente avverse nella notte tra venerdì e sabato scorsi, con forte vento in quota e tempeste anche di neve (che ha raggiunto i 40cm), hanno reso necessario fermare il TOR330 – Tor des Géants, e il TOR450 – Tor des Glaciers, mentre il TOR30 – Passage au Malatrà è stato annullato.

Impraticabili i colli Saint Rhémy, Des Ceingles e del Malatrà, tanto che otto partecipanti sono risultati dispersi, fin quando qualcuno di loro ha chiamato con un cellulare il Soccorso alpino, rendendo possibile la localizzazione nella zona del Col de Barasson anche se il salvataggio è stato particolarmente complicato per via della nebbia, con l’elicottero che è atterrato in una radura e gli addetti sono saliti a piedi. Sette atleti erano in condizioni accettabili, mentre uno solo era in condizioni difficili, esausto e in ipotermia.

Per quanto riguarda il TOR330, gli atleti che hanno raggiunto Saint-Rhémy-en-Bosses entro le 136 ore di corsa o che hanno raggiunto il Rifugio Frassati, sono stati considerati finisher. Per il TOR450 sono stati considerati finisher i corridori arrivati all'Hotel Italia (dopo 429km).

Per tutti i concorrenti, circa 500, è stata decisa l'evacuazione a Courmayeur.

Si era viceversa, regolarmente concluso il TOR130, Tot Dret.

Classifiche e dati riportati sul sito della manifestazione:

TOR450 – Tor des Glaciers

Uomini

1) Sebastien Raichon 123:57:18 Francia

2) Luca Papi 134:23:35 Francia

2) Tiaan Erwee 134:23:35 Guernsey

4) Paul Tierney 136:23:20 Irlanda

5) Taro Kuchiimi 146:03:40 Giappone      

Donne

1) Isabelle Ost 168:04:32 Belgio

2) Chloe’ Saint Joly 171:43:16 Francia

3) Nicky Spinks 173:20:59 UK

4) Guendalina Sibona 184:00:55 Italia

5) Monica Sala Guilera 169:25:45 (Fine Hotel Italia) Spagna 

57 finisher

TOR330 – Tor des Géants

Uomini

1) Jonas Russi (70:31:36) Svizzera

2) Simone Corsini (75:27:33) Italia

3) Andrea Macchi (76:43:50) Italia

4) Andrea Mattiato (78:22:28) Italia

5) Lawrence Eccles (80:45:07) UK

Donne

1) Sabrina Verjee (80:19:38) UK

2) Silvia Ainhoa Trigueros Garrote (84:58:55) Spagna

3) Sandrine Beranger (89:40:04) Francia

4) Sophie Grant (95:17:47) Nuova Zelanda

5) Florence Golay-Geymond (99:55:03) Svizzera

589 finisher

TOR130, Tot Dret

Uomini

1) Henri Grosjacques Italia 22:06:31

2) Florentin Gooris 22:39:06 Belgio

3) Vincent Boitelet 24:03:05 Svizzera

4) Giovanni Paris 25:00:48 Italia

5) Fabien Piquerez 25:13:30 Francia

Donne

1) Alessandra Boifava 25:45:25 Italia

2) Katrin Bieler 27:12:25 Italia

2) Denise Zacco 27:12:25 Italia

4) Saara Peteri 32:45:17 Finlandia

5) Laura Bernardi 32:48:26 Italia

236 finisher, 152 ritirati

4 Settembre - Alla fine, hanno vinto quelli arrivati da più lontano. Il team dei “Senza Paura”, eterogeneo ed attrezzatissimo, si è presentato alla terza edizione della “Resia Rosolina Relay – Along Adige River” da campione uscente, ed ha confermato le previsioni della vigilia salendo di nuovo sul gradino più alto del podio. Un viaggio dalla Val Venosta al mare Adriatico lungo il corso dell’Adige, secondo fiume italiano per lunghezza, percorso all’andatura di 4’16” al chilometro, segno di grande affiatamento tra i dieci componenti della squadra, che hanno condiviso ogni momento della grande staffetta attraverso cinque province italiane per più di trenta ore, esattamente 30h57’20”, come recita la classifica ufficiale. Perché questo è la “Resia Rosolina Relay”, invenzione del VRM TEAM e del Rennerclub Vinschgau (Val Venosta, società organizzatrice del Giro del Lago di Resia),  Polisportiva Adige e RUN IT Rovigo: una lunga corsa che affratella al di là del risultato, che esalta il senso del viaggio e dell’avventura, in cui ogni runner è importante per “fare gruppo” e raggiungere l’obiettivo finale: arrivare “diritti alla foce”, come ricorda proprio il nome di uno dei team iscritti all’edizione 2022 e come fa il Grande Fiume.

Grande risultato dei “Senza Paura”, dunque, che migliorano di oltre un’ora il crono della vittoria di un anno fa. Ma anche grande incertezza alle loro spalle, dove a giocarsi il secondo posto sono stati “Reschenseelaufteam” e “Vicenza Marathon”: alla fine l’hanno spuntata i primi in 31h21’28”, ma dopo 433 chilometri a dividere le due formazioni c’era un’inezia, appena 1’27”. Ritmi alti e numeri importanti, per una prova così impegnativa: tre squadre sotto il muro delle 32 ore, addirittura otto sotto quello delle 34 ore, venticinque teams su ventisei regolarmente arrivati al traguardo. Praticamente tutti, considerando la defezione dell’ultima ora del team “Austria & Friends” di Salisburgo, penalizzato dal Covid che ha costretto al palo ben quattro elementi.

Dunque, i più veloci arrivano da più lontano. Lo dicono i numeri: per arrivare da Roma a Resia, punto di partenza della grande corsa, bisogna percorrere 736 chilometri, mentre ne bastano poco meno della metà, esattamente 345, per presentarsi al via da Stoccarda, dal cui territorio quest’anno sono arrivate due formazioni. Il bello è che dalla Capitale questa volta non sono arrivati soltanto i “Senza Paura”, ma anche un secondo gruppo, quel “Roma Nord” la cui spina dorsale è rappresentata da ben sei atleti del mitico GS Bancari Romani, quello per intenderci che ha in Luciano Duchi, fondatore e anima della Roma-Ostia, un riferimento costante. Il debutto alla “Resia-Rosolina” vale per loro un tredicesimo posto (in 36h 45’24”) e tanto divertimento. “Nel camper”, ci hanno raccontato durante l’attesa del cambio numero 30 ad Angiari, “abbiamo cucinato undici chili di riso, abbastanza per sfamarci un reggimento. Ma è sono ancora quasi tutti lì, perché qui intorno è pieno di gente che svuoterebbe la sua dispensa per noi… Questo è esattamente lo spirito che ci piace, l’idea vincente di questa corsa: la solidarietà tra atleti, l’attenzione al dettaglio e alla sicurezza dei concorrenti da parte dell’organizzazione, creano situazioni impagabili. Lungo l’Adige abbiamo trovato una bellissima gara, ma anche tanti nuovi amici, ed è bello che a Rosolina tutto finisca in festa a due passi dal mare”.

 E’ una festa che inizia di sabato sera, dopo un giorno e mezzo di corsa, cambi, tabelle di marcia, punti di controllo e di ristoro: di fatica, insomma, che viene quasi dimenticata tra musica e convivialità. Una festa di cui sono parte e anima tutti i partecipanti, ma anche gli organizzatori, le istituzioni delle due regioni e delle cinque province attraversate, quelle dei tanti comuni che hanno accolto il passaggio della staffetta, le forze dell’ordine. E naturalmente i più di cento volontari che hanno dedicato il loro tempo per la riuscita dell’evento. Uno di loro, Adriano Brentegani di Bussolengo, lo ha fatto addirittura nel giorno del suo compleanno. Come del resto due atleti in gara: Matteo Buniotto dei “Giulietta Tolo da Re” e Carlo Masiero dei “Diritti alla Foce”. Loro lo sanno, che le candeline valeva la pena spegnerle qui…

 

CLASSIFICA GENERALE:

  1. TEAM SENZA PAURA (Roma, Ita) 30h 57’20” md 4’16”/km; 2. RESCHENSEELAUFTEAM (Resia, Ita) 31h 21’28”; 3. VICENZA MARATHON UAN 31h 22’55”; 4. LAUFFREUNDE SARNTAL 32h 51’12”; 5. ATL. LUPATOTINA 33h 32’51”; 6. LAUF CLUB PFEFFERSBERG 33h 44’11”; 7. GRAUN-CURON 33h 46’36”; 8. SEISERALM RUNNINGTEAM 33h 50’01” 9. AUTOVEGA 34h 11’29”; 10. BOCLASSIC 35h 36’24”.

CLASSIFICA SQUADRE MISTE: 1. Senza Paura; 2. Reschenseelaufteam; 3. Lauffreunde Sarntal.

CLASSIFICA SQUADRE MASCHILI: 1. Vicenza Marathon;  2. Lauf Club Pfeffersberg; 3. Graun-Curon.

 

3 Settembre - “Buona la prima!” Alla Marcialonga Running Coop, quella del ventennale, è stata la “prima volta” del keniano Michael Selelo Saoli, che ha vinto con un margine di oltre 2’ sul connazionale Geoffrey Githuku Chege, è stata la prima volta della trentina Loretta Bettin sul gradino più alto del podio, parlando di 26 km, è stata la prima volta al via di Roberto Cassol, miglior italiano, quinto sul finish di Cavalese. È stata la prima volta della “Mezza Maratona” con traguardo a Masi, e la prima volta anche di Dickson Simba Nyakundi con un tempo di 1h13”, staccando il connazionale John Njuguna Kuria di 4’18”. Non passa inosservato il podio di Peter Lanziner, anche per lui un terzo posto dietro i due keniani vale una vittoria.

E per continuare, la vicentina Michela Scalco è la prima a firmare l’albo d’oro femminile della mezza maratona, ed è stata la prima volta della gara in orario pomeridiano. Infine, prima esperienza sul campo per Sabrina Pellegrin, la "Soreghina" eletta pochi giorni or sono a Moena, dove questo sabato la Marcialonga Running Coop ha preso il via annoverando oltre 1400 iscritti. Le previsioni annunciavano una leggera pioggia, fortunatamente il tempo ha retto e la “ventesima” è stata un successo.

La cronaca di gara, accesa prima dalla Minirunning con una marea di giovanissimi di corsa per le vie di Moena, è molto scarna. C’erano sei keniani in gara, cinque del Run2gether e uno al via con i colori dell’Atletica Brugnera. Pronti via ed i keniani fanno il vuoto, come prevedibile. Si tirano un po’ il collo a vicenda, poi Nyakundi ha deciso di andarsene da solo e ancora prima di Predazzo ha allungato in solitaria, gestendo le proprie energie con grande autorità, del resto la sua vittoria alla Stramilano non è un caso. Dopo Predazzo sulla sua scia, ma ben distante, si è infilato il connazionale Selelo Saoli, confermandosi leader della 26 km fino a Cavalese, applaudito da una marea di gente, ma il pubblico è stato più folto del solito lungo tutto il tracciato, soprattutto nell’attraversamento dei paesi.

Podio tutto keniota e col primo italiano che arriva da Belluno, con un significativo quinto posto, davanti ad Alessandro Degasperi, il triathleta di casa spinto dall’incitamento dei suoi conterranei. Dietro i due altoatesini Rungger e Premstaller con Zorzi 9° bravo a precedere il ghanese Ousman Jaiteh, che ha lamentato problemi di stomaco.

Gara femminile della 26K dominata con decisione fino a Predazzo da Sarah L’Epee Aimee, ma poi si è fatta acciuffare dalla trentina Loretta Bettin che ha man mano incrementato l’andatura. A Lago di Tesero L’Epee Aimee si è addirittura fermata, è stata passata da diverse atlete e poi rimessasi ha ripreso l’andatura. A Cavalese la Bettin ha coronato il suo sogno di vincere la Marcialonga; buon secondo posto per la roveretana Claudia Andrighettoni davanti ad una incredula Carlotta Montanera. Quarta l’attesa Sarah Giomi: è salita da Bolzano a Moena in mtb, poi ha affrontato i 26 km, giusti per preparare il suo prossimo triathlon.
Nella “mezza”, detto del successo di Michela Scalco, a podio hanno concluso anche Rebecca Bergagnin e Alessandra Maresca.

Successo anche delle staffette, oltre 50 in gara: alla fine dopo le tre frazioni tra Moena e Predazzo, tra Predazzo e Lago di Tesero e tra Lago e Cavalese si sono imposti i “TreTrenta” ovvero Simone Turrini, Andrea Dagostin e Francesco Zorzi.

Il presidente Angelo Corradini è soddisfatto, per lui e i suoi volontari è un buon viatico per la 50.a Marcialonga sugli sci del 29 gennaio.

Mezza Maratona - Men

1 NYAKUNDI Dickson Simba Run2gether 01:00:13; 2 KURIA John Njuguna Run2gether 01:04:32; 3 LANZINER Peter Suedtirol Team Club 01:08:55; 4 FILIPPI Gabriele Pol.Va Giudicarie Est. 01:14:50; 5 BUSIN Emanuele Team Internorm Alpenplus Trentino 01:16:51; 6 VASCOTTO Antonio Runcard 01:17:51; 7 BONVECCHIO Marco Trentino Running Team 01:18:47; 8 PORCELLI Alessandro Run & Fun Oltre Team 01:19:26; 9 TRENTI Massimiliano Runcard 01:20:17; 10 FRANZOI Michele Runcard 01:25:05. 

Mezza Maratona – Women

1 SCALCO Michela Atl. Vicentina 01:33:16; 2 BERGAGNIN Rebecca Robinson Ski Team A.S.D. 01:33:16; 3 MARESCA Alessandra S.Atl. Senigallia 01:37:28; 4 PEDRONI Emanuela G.S.Il Fiorino 01:38:49; 5 SCHGRAFFER Milena U.S. Stella Alpina Carano 01:39:47; 6 POSTAL Silvi U.S. Monti Pallidi 01:40:30; 7 MARTINI Sabrina Trentino Running Team 01:43:30; 8 CARRADORI Giulia Runcard 01:44:52; 9 CASOLI Cristina Parmarathon Asd 01:45:12; 10 CARPI Martina Polisportiva Torrile 01:46:48. 

26 km – Men

1 SAOLI Michael Selelo Run2gether 01:23:28; 2 CHEGE Geoffrey Githuku Run2gether 01:25:45; 3 KIPNGETICH MELI Sammy Atletica Brugnera 01:27:10; 4 EKWAM Abraham Ebenyo Run2gether 01:29:07; 5 CASSOL Roberto G.S.La Recastello Radici Group 01:29:10; 6 DEGASPERI Alessandro Dolomitica Triathlon C.T.T.A.S. 01:30:53; 7 RUNGGER Hannes L.F. Sarntal Raiffeisen 01:31:11; 8 PREMSTALLER Georg L.F. Sarntal Raiffeisen 01:31:24; 9 ZORZI Nicolo' U.S. Cornacci Tesero A.S.D. 01:31:47; 10 JAITEH Ousman Trentino Running Team 01:32:19.

26 km – Women

1 BETTIN LORETTA Atl. Paratico 01:45:54; 2 ANDRIGHETTONI Claudia U.S. Quercia Trentingrana 01:48:14; 3 MONTANERA Carlotta A.S.D. Podistica Torino 01:50:43; 4 GIOMI Sarah Cus Pro Patria Milano 01:52:03; 5 GISMONDI Federica U.S. Dolomitica 01:53:10; 6 SCHIEVENIN Serena Hrobert Running Team 01:54:50; 7 POLTRONIERI Valeria Forrest Group Minerva 01:55:16; 8 TAVERNAR Katia U.S.D. Cermis 01:56:31; 9 FILIPPI Giorgia A.S.D. Gs Valsugana Trentino 01:57:30; 10 CONFORTOLA Monica Sporting Club Livigno 01:57:38; 

Staffette

1 I TRETRENTA (Dagostin Andrea, Zorzi Francesco, Turrini Simone) 1:31:02.00; 2 PROPRIO BEL (Dellagiacoma Stefano, Cattaneo Marco, Longo Fabio) 1:32:58.80; 3 SCUOLA ALPINA G.DI F. 2 (Perron Jean Luc, Negroni Paolo, Panizza Lorenzo) 1:36:33.37; 4 SCUOLA ALPINA G. DI F. 3 (Bianquin Matthieu, Bottacin Pietro, Paghera Mattia) 1:38:56.91; 5 LAGORAIDER SQUAD (Meneghello Francesco, Dalvai Stefano, Tomaselli Linda) 1:41:32.23

 

23 Agosto - Incidente mortale nelle prime ore della notte alla Petite Trotte à Léon (PTL), una delle gare dell'Ultra-trail du Mont-Blanc: un atleta sessantenne brasiliano (che partecipava in coppia con un connazionale) è precipitato per oltre 100 metri in una scarpata sul versante francese del Monte Bianco trovando purtroppo la morte “sul colpo”, come dichiarato dalla polizia francese.

Questo il comunicato ufficiale degli organizzatori:

"Martedì 23 Agosto 2022 a 1h30, il comitato di corsa dell’UTMB Mont-Blanc è stato informato che un corridore della PTL è rimasto vittima di un incidente nelle vicinanze del rifugio Plan Glacier. Il corridore prendeva il sentiero ufficiale con la sua squadra, segnalato ed attrezzato in permanenza, tra il colle del Tricot e il rifugio di Plan Glacier.
L’elisoccorso ha raggiunto il luogo dell’incidente e constatato il decesso.Il corridore coinvolto nell’incidente è di nazionalità brasiliana. Per rispetto della sua famiglia, il suo nome non sarà rivelato.
La PTL è una prova di ultra-resistenza a piedi di 300km e 25.000 metri di dislivello positivo che si svolge in autonomia e per squadre di 2 o 3 persone. I partecipanti sono costantemente seguiti grazie a un segnale GPS. 
Per partecipare a tale prova, i candidati sono stati selezionati in funzione della loro esperienza valutata sulla base di un dossier. 
Tutte le squadre della PTL sono state informate della situazione. La prova è mantenuta e ogni squadra può decidere se proseguire l’avventura”.

Purtroppo anche l’anno scorso l’UTMB, sulla distanza più 'corta' della TDS, aveva registrato il decesso di un atleta, di nazionalità ceca, sulla discesa del Passeur de Pralognan poco dopo la mezzanotte del 24 agosto.  

I soliti nomi al vertice: il ruandese Jean Baptiste Simukeka ha vinto, come da pronostico, la 45^ Pistoia-Abetone Ultramarathon di 50km, tagliando il traguardo di piazza delle Piramidi al passo appenninico in 3h32:18, in una gara corsa tutta sotto il sole.

Simukeka, tesserato per il G.S. Orecchiella Garfagnana, ha bissato il successo del 2017, quando s’impose in 3h27:13; seconda posizione per bresciano Simone Pessina (GS Rocchino) in 3h39:44, seguito a sua volta dall’emiliano Filippo Bovanini (Avis Castel San Pietro), terzo in 3h40:36.  

Tra le donne, successo per la romagnola Federica Moroni (GS Gabbi), già seconda nel 2019, che si è imposta in 4h11:43, davanti a Ilaria Bergaglio (Atletica Novese), seconda in 4h16:20, e a Claudia Marietta  (GS Lammari), terza in 4h29:53.

Al traguardo intermedio dei 30 km di San Marcello ha prevalso Matteo Lucchese dell’Atletica Avis di Castel San Pietro, già tre volte vincitore nella lunga, in 2h01:01, seguito da Filippo Ceccarelli (Atletica Virtus Lucca), secondo in 2h04:13, e da Massimo Tredici (Aurora Montale) terzo in 2h08:09.  .

Al via da piazza Duomo 1200 podisti per i traguardi di San Marcello e Abetone.

Corrono insieme dal 2015. E sarà così anche quest’anno, perché squadra che vince non si cambia. Treviso in rosa e la LILT Associazione Provinciale di Treviso stanno per lanciare il conto alla rovescia in vista dell’edizione 2022 dell’evento al femminile che anche quest’anno promette di realizzare numeri da record. 

L’appuntamento è in calendario per domenica 8 maggio, giorno della Festa della Mamma. Per Treviso in rosa sarà una sorta di ritorno al passato, dopo che l’emergenza sanitaria ha determinato l’annullamento dell’edizione 2020 (svoltasi in maniera solo virtuale) e penalizzato l’evento dell’anno scorso, andato in scena in piena estate e con le limitazioni imposte dai protocolli di contenimento della pandemia. 

Sarà una domenica di condivisione, divertimento e solidarietà che avrà anche un obiettivo concreto, proposto dalla stessa LILT: l’acquisto delle attrezzature necessarie per arredare e rendere pienamente funzionante la palestra riabilitativa nella nuova sede dell’associazione, in via Venzone a Treviso. 

“La LILT, oltre alla prevenzione primaria e secondaria, si è sempre occupata anche di prevenzione terziaria, cioè di seguire il paziente dopo la cura per limitare le complicanze delle terapie e assicurare il ritorno alla normalità, intesa come possibilità di tornare ad una vita simile a quella che precedeva la comparsa della malattia neoplastica - spiega il dottor Alessandro Gava, presidente di LILT associazione provinciale di Treviso ODV -. Nella nuova sede intendiamo realizzare una palestra che offra ai pazienti la possibilità di completare il percorso di riabilitazione, in modo da ridurre al minimo gli esiti della cura”. 

Ogni anno, oltre duemila malati oncologici si rivolgono alla LILT di Treviso per affrontare la malattia. Grazie al coinvolgimento di circa 800 volontari, l’associazione offre un sostegno basato su attività di prevenzione, formazione, riabilitazione, fisioterapia, animazione per i più piccoli, senza dimenticare i servizi di trasporto pazienti, dermopigmentazione e consulenza alimentare. 

La grande famiglia di LILT Treviso ha, in via Venzone, una nuova sede di mille metri quadri e cinque ambulatori, in cui i volontari, figure professionali come medici, psicologi e fisioterapisti, i malati e i loro cari possono incontrarsi e vivere al meglio i momenti che li uniscono. Nella nuova sede vi è anche la disponibilità di una palestra riabilitativa, che i fondi raccolti dall’edizione 2022 di Treviso in rosa contribuiranno a rendere pienamente operativa.    

L’evento dell’8 maggio si conferma così una grande occasione di condivisione e solidarietà, tutta al femminile. E la risposta delle donne non poteva che essere all’insegna dell’entusiasmo. 

“A oltre tre settimane dall’evento abbiamo già superato le tremila iscritte - spiegano gli organizzatori di Trevisatletica e Corritreviso -. Significa che le adesioni, già adesso, sono oltre il doppio dell’anno scorso. Abbiamo attivato una cinquantina di punti d’iscrizione fisici, disseminati fra le province di Treviso, Venezia e Padova, che stanno lavorando a pieno regime. E continuano naturalmente ad essere attive le procedure d’iscrizione online. Ogni informazione per l’iscrizione è disponibile nel nostro sito, all’indirizzo www.trevisoinrosa.it, e nei canali social ufficiali”. 

Non solo: domani, sabato 16 aprile, tra le 9 e le 13, un gazebo di Treviso in rosa sarà presente in città, nei pressi di Porta San Tomaso, insieme ai volontari della LILT, per raccogliere iscrizioni e presentare i contenuti dell’evento. 

L’edizione 2022 di Treviso in rosa si svilupperà su un percorso di 7 km che toccherà i luoghi più suggestivi del centro storico cittadino. La partenza – adesso è ufficiale – sarà in viale Bartolomeo d’Alviano, ai piedi delle Mura. Mentre il traguardo, il village dell’evento e la grande festa finale animata dai deejay di Radio Company troveranno posto in cima alle Mura, sfruttando l’ampio spazio del Bastione San Marco.  

Tutte le iscritte a Treviso in rosa riceveranno la t-shirt ufficiale, ovviamente di colore rosa, e un simpatico zainetto, oltre al pettorale personalizzato con il proprio nome. Il rosa, a Treviso, è più che mai il colore del divertimento e della solidarietà. Appuntamento a domenica 8 maggio. Di corsa o camminando, non fa differenza.   

 

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