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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Mercoledì, 20 Ottobre 2021 20:19

Doping: Marco Bergo squalificato per un anno

L’atleta Marco Bergo, classe 1989, tesserato per la Podistica Valle Infernotto, è stato squalificato per un anno per essere risultato positivo alla  sostanza Clostebol Metabolita, a seguito del controllo disposto da Nado Italia al termine del  “Tour Monviso Trail 2021”, disputato a Pontechianale il 24 luglio 2021, dove si era classificato terzo.

Questo la sentenza pubblicata sul sito di Nado Italia:

La Procura Nazionale Antidoping, decidendo nel procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Bergo (tesserato FIDAL), afferma la responsabilità del predetto per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 CSA (ex artt. 2.1 and 2.2 Codice WADA 2021) e gli applica, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 11.2.2 e 11.6.2 CSA, la squalifica di 1 anno. Fissa la decorrenza della squalifica al 07.09.2021 e la scadenza della stessa al 06.09.2022. Dispone inoltre l’annullamento del risultato sportivo conseguito al termine della competizione “Tour Monviso Trail 2021” svoltasi in data 24 luglio 2021 a Pontechianale, ai sensi dell’art. 10 CSA (ex art. 9 Codice WADA 2021).

Per maggior chiarezza, segnaliamo che il clostebol è uno steroide anabolizzante. È il 4-cloro derivato del testosterone, che venne utilizzato dagli atleti della Germania Est. Chimicamente del tutto simile al testosterone,  varia solo per la presenza di un atomo di cloroPuò essere utilizzato sotto forma di crema per uso topico (ad esempio il Trofodermin), per la rigenerazione del tessuto cutaneo. Fungendo infatti da anabolizzante, favorisce la stimolazione della produzione di molecole complesse quali lipidi e proteine. Viene utilizzato per la cura di abrasioni, ulcere cutanee e ragadi per favorirne la cicatrizzazione sfruttandone l'effetto anabolizzante. Già diversi atleti italiani sono incappati negli ultimi anni in questo tipo di "infortunio", giustificandosi in genere con la comune disponibilità in farmacia di questo medicinale. Fu per esempio il caso del calciatore Fabio Lucioni, all'epoca in forza del Benevento, ora del Lecce, lui pure squalificato per un anno nel 2017 con una sentenza sospesa, poi di nuovo applicata ma in misura ridotta.

17 Ottobre - “1207 grazie!”, recita il post pubblicato sulla pagina Facebook della Free Runners Molfetta, celebrando i partecipanti alla riuscitissima 15^ edizione della CorriMolfetta, gara nazionale di 10 km.

Dopo l’assenza del 2020, causa pandemia, è stato bello ritrovare questa manifestazione, sempre organizzata ottimamente dal gruppo presieduto da Sergio Gervasio, con il baffo argentato di Gaetano Milone, un po’  il simbolo dell’associazione, e tutti gli altri iscritti a collaborare.

E, ancora una volta, è stata una festa nella festa: la tremenda esperienza pandemica ci ha segnati tutti, ritrovare la libertà di correre, di rivedersi, di "darsi il pugno", è già un grande motivo di piacere, con la speranza che presto tutto ritrovi quella normalità che in questi tempi difficili abbiamo imparato ad apprezzare e a rimpiangere.

Organizzazione collaudata e validissima, con base logistica fissata come da tradizione in Corso Dante Alighieri, nei pressi del Monumento al Marinaio, e quindi al porto, sede anche di partenza, passaggio ed arrivo della competizione.
Pronta consegna di pettorali e chip; attraversando la piazza il punto di distribuzione dei ricchi pacchi gara (iscrizione al costo di 8 euro), con tanto di maglia tecnica celebrativa.
A disposizione degli atleti un buon numero di bagni chimici.

Precisa osservanza delle norme anticovid, con controllo di green pass e consegna di braccialetto giallo, per consentire l’accesso nelle griglie di partenza, con rigorose indicazioni di indossare la mascherina e tenerla per i primi 500 metri.

A gestire la parte informatica con rilevamento del real time, l’efficientissima Icron di Vito Candela, sempre minuzioso e…  un passo avanti. A presentare la voce “gustosa” di Paolo Liuzzi, un mix di comptenza e simpatica ironia, che conquista anche i non addetti ai lavori.

Da segnalare, che il giorno prima, sulla pista dello stadio di atletica “Mario Saverio Cozzoli”, si era svolta l’edizione della “Corsa in gioco”, che ha coinvolto simpaticamente e sempre proficuamente in prospettiva, oltre 250 piccoli atleti in età scolare.  

Prima del via ufficiale, la corsa simbolica del cento anziani “Metropolis”, a testimonianza che si può e si deve essere sempre attivi e in movimento.

Tornando alla competizione più vera, partenza ordinata e precisa (anche se qualche atleta poco intelligentemente non indossa la mascherina), con il lungo corteo formato dai partecipanti alla competitiva e i cosiddetti liberi, iscritti alla non competitiva di 5 km, estendibili però liberamente fino alla distanza canonica dei 10km riservata ai tesserati Fidal.

Percorso oramai collaudato e certificato, con in testa da subito Cangiulli, Grieco, Bonvino junior e Catalano; tra le donne , si comprende subito che Ceglia è padrona della situazione.

Spettacolare e prolungato il passaggio dopo 3 km sul punto di partenza/arrivo, con tanti partecipanti alla non competitiva alle prese con la prima gara della loro vita, quasi inebriati e un po’ spaventati dalla nuova esperienza.

In 31:30 il terlizzese Vincenzo Grieco, tesserato l’Atletica Castello di Firenze, va a vincere la gara, un po’ la sua gara, dato il trascorso nella società organizzatrice. Seconda posizione per il laertino Gabriele Cangiulli, tesserato per al Don Milani Mottola, che chiude in 32:01, davanti ad Antonio Bonvino, figlio d’arte (Atletica Fiamma Giovinazzo), terzo in 32:19.
Quarta posizione per Vito Loconte (Daunia Running San Severo) in 33:04, seguito da Luigi Catalano (Giovani Atleti Bari), quinto in 33:12, dal neoquarantenne Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 33:29, da Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), settimo in 33:48, da Nicola Mastrodonato (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo in 33:51, da Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), nono in 33:55, e da Daniel David (Nuova Atletica Laterza), decimo in 34:10.     

Tra le donne è nettamente prima Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Altamura) in 36:15; ottima seconda si piazza Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli) in 39:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo), terza in 40:40.
Quarta posizione per Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 41:33, a precedere Silvana Iania, la star della società organizzatrice, quinta in 41:44, Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), sesta in 43:53, Daniela Tarallo (Sport Center Bari), settima in 44:01, Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), ottava in 44:32, Emanuela D’Oria (Foggia Running), nona in 44:33, e Mara Paradiso (Atl. Tommaso Assi Trani), decima in 44:54.

562 gli atleti giunti regolarmente al traguardo competitivo, tra cui 114 donne, per 101 società rappresentate, tra cui si è imposta per maggior numero di arrivati la Barletta Sportiva, con 40 finisher, davanti a Free Runners Molfetta (35), Atletica Tommaso Assi Trani (30), Happy Runners Altamura (25) e Strarunners Bari (19).

Ricco davvero anche il ristoro finale con tanto di consegna di grande cestello di gelato artigianale, davvero squisito, oltre i soliti prodotti “finali”.

Da evidenziare che le prime quattro atlete arrivate al traguardo sono state convocate per il controllo antidoping.

Con grande immediatezza, sempre condotta a ritmo rapido da speaker Paoletto, ecco la cerimonia di premiazione, sul  “solito” palco/podio tutto ornato da piantine e fiori, con Gaetano Milone e Luisa Dragonetti a premiare i meritevoli delle varie categorie di appartenenza per fasce di età e le suddette società.
Infine, ricordiamo che il fratello Roberto ha consegnato le targhe del Memorial Giulio Minervini ai due vincitori, Grieco e Ceglia.

Una gran bella manifestazione (complimenti ai validi organizzatori), che ha dimostrato che oramai è il momento di tornare a correre anche su strada nell’intera regione, nella speranza che simboleggi e avvii il correre per l’intera Nazione verso la ripresa socio-economica.

Mercoledì, 13 Ottobre 2021 21:12

Morta accoltellata la keniana Agnes Tirop

13 Ottobre - Sembra quasi incredibile, ma la 25enne keniana Agnes Jebet Tirop, due volte bronzo mondiale nei 10000m (Londra 2017 e Doha 2019) e quarta ai Giochi di Tokyo nei 5000, è stata trovata morta, accoltellata, nella sua casa a Iten, nella provincia di Elgeyo Marakwet.

E’ sospettato il marito, ora scomparso: i vicini raccontano che poche ore prima avevano sentito una violenta litigata tra i due.

La Kirop  aveva stabilito il 12 settembre il record del mondo sui 10 km su strada in una gara con sole donne in 30:01 nell’Adizero Road to Records di Herzogenarauch in Germania.

Nel 2015 era stata campionessa del mondo di cross, a soli 19 anni.

"L'atletica ha perso una delle sue giovani stelle più brillanti nelle circostanze più tragiche", ha dichiarato il presidente di World Athletics, Sebastian Coe.

10 Ottobre - L'etiope Seifu Tura e la keniana Ruth Chepngetich sono i vincitori della 43^ Maratona di Chicago, la terza a svolgersi del Circuito 2021 delle sei Major (dopo Londra e Berlino) che ha avviato il trittico statunitense con Boston (in programma domani) e New York del prossimo 7 novembre.

Il 24enne Tura si è imposto in 2h06:21, precedendo lo statunitense Galen Rupp, secondo in 2h06:35, e il keniano Eric Kiptanui, terzo in 2h06:51.

Tra le donne Chepngetich ha trionfato in 2h22:31, davanti alle statunitensi Emma Bates, seconda in 2h24:20, e Sara Hall, terza in 2h27:19.  

Dopo un inizio tranquillo (passaggio al 5° in 14:36 e al 10° in 29:15), la gara maschile ha visto la prima selezione al 15° chilometro, con l’azione dell’etiope Shifera Tamru Aredo: passaggio in 44:06 il gruppo di testa è formato da otto uomini.

Alla mezza (1h02:29), il gruppo di testa è ormai ridotto a 6 unità; per poi, al passaggio al 25° in 1h14:42, tornare a sette con il rientro di Rupp sul giapponese Kengo Suzui, gli etiopi Seifu Tura, Chalu Deso e Shifera Tamrui e i keniani Eric Kiptanui e Reuben Kipyegoi.

Ma, dopo il 30° km, il gruppo si rompe: al 35° (passaggio in 1h45:01) Tura è al comando in compagnia di Eric Kiptanui e a Galen Rupp, per poi cominciare l’azione decisiva che lo porta al successo.

La gara femminile registra invece un avvio fortissimo della Chepngetich, alla ricerca del primato mondiale: al 5° km passa in 15:37 e al 10° in 31:22 (sei secondi meglio del passaggio del primato mondiale della connazionale Brigid Kosgei nel 2019 sempre a Chicago) e al 15° in 47:15. Ma poi il ritmo comincia a scendere Passaggio al 20° km in 1h03:54) e alla mezza passaggio in 1h07:34) Chepngetich è in ritardo di 35” sul record mondiale. La keniana non riesce più a spingere (passaggio al 25° in 1h20:52, 1:19 in più del record mondiale; passaggio al 30° in 1h38:13, 3 minuti in più sul mondiale), va anche in una leggera crisi, ma il vantaggio accumulato le è sufficiente per tagliare vittoriosa il traguardo.
Seconda, protagonista di una grande rimonta, è Bates che precede la connazionale Sara Hall, che approfitta del crollo di Kiplagat, a lungo seconda.

Circa 35.000 i partecipanti: purtroppo, gli italiani, e gli europei in generale, sono penalizzati dalle vigenti norme legate al Covid, che impediscono un ingresso diretto negli USA anche per i vaccinati. Se le regole non cambieranno (come è stato detto da qualche settimana, indicando il mese di novembre come possibile data), sarà impedita a quasi tutti anche la partecipazione a New York del 7 novembre.

Classifiche: 

Donne:
1 Ruth Chepngetich (KEN) 2:22:31
2 Emma Bates (USA) 2:24:20
3 Sara Hall (USA) 2:27:19
4 Keira D’Amato (USA) 2:28:22
5 Vivian Kiplagat (KEN) 2:29:14
6 Maegan Krifchin (USA) 2:30:17
7 Carrie Verdon (USA) 2:31:51
8 Sarah Pagano (USA) 2:33:11
9 Meseret Belete (ETH) 2:33:14
10 Lindsay Flanagan (USA) 2:33:20 

Uomini
1 Seifu Tura (ETH) 2:06:12
2 Galen Rupp (USA) 2:06:35
3 Eric Kiptanui (KEN) 2:06:51
4 Kengo Suzuki (JPN) 2:08:50
5 Shifera Tamru (ETH) 2:09:39
6 Colin Mickow (USA) 2:13:31
7 Nico Montanez (USA) 2:13:55
8 Reuben Kipyego (KEN) 2:14:24
9 Reed Fischer (USA) 2:14:41
10 Wilkerson Given (USA) 2:14:55

3 Ottobre - Dopo la Berlino dei 25000 della settimana scorsa, ecco il ritorno della London Marathon (World Athletics Elite Platinum Label)  con quasi 40mila partecipanti che si sono presentati al via nel Parco di Greenwich: l’etiope Sisay Lemma e la keniana Joyciline Jepkosgei sono i vincitori della 41^ edizione  rispettivamente in 2h04:01 e 2h17:43. 

La gara maschile non registra particolari avvenimenti fino al 35° km con il gruppo di testa formato da Kipchumba, Legese, Eriku, Geremew, Chebet e Lemma, che procede a buon ritmo (passaggi al 5° km in 14:33, al 10° in 29:31, al 15° in 43:52, alla mezza in 1h01:25, al 25° in 1h12:39, al 30° in 1h27:19, al 35° in 1h2:18). Proprio Lemma, rientrato in testa da poco dopo un breve cedimento, si produce in un’accelerazione, che spacca il gruppo: il 31enne etiope va così a vincere la gara, precedendo Vincent Kipchumba, secondo in 2h04:28, e Mosinet Geremew, terzo in 2h04:41. 

Anche al femminile, partenza controllata con il gruppo di dodici atlete che passano alla mezza in 1h08:51 (passaggi precedenti: 16:21 al 5° km, 32:42 al 10°, 49:07 al 15°); a breve il gruppo di testa si riduce a 6 protagoniste:  Kosgei, Jepkosgei, Azimeraw, Salpeter, Bekere e Yimer (passaggi: 1h21:19 al 15°, 1h37:29 al 30°, 1h53:57 al 35°). Ma, come tra gli uomini, la svolta della gara è proprio al 35° km, quando la 28enne Joyciline Jepkosgei (che aveva già vinto New York nel 2019), vola verso il successo, precedendo le etiopi Degitu Azimeraw, seconda in 2h17:58, e Ashete Bekere, terza in 2h18:18. 

Da notare che Jepkosgei ha vinto a Londra proprio nel giorno in cui ha perso il record del mondo sui 10km su strada, migliorato da Kalkidan Gezahegne del Bahrain a Ginevra. Per la keniana la consolazione che il tempo ottenuto a Londra rappresenta il terzo di ogni epoca nella capitale britannica e il settimo nella classifica mondiale di sempre sulla distanza. 

Classifica 

Uomini
1 Sisay Lemma (ETH) 2:04:01
2 Vincent Kipchumba (KEN) 2:04:28
3 Mosinet Geremew (ETH) 2:04:41
4 Evans Chebet (KEN) 2:05:43
5 Birhanu Legese (ETH) ) 2:06:10
6 Shura Kitata (ETH) 2:07:51
7 Philip Sesemann (GBR) 2:12:58
8 Josh Griffiths (GBR) 2:13:39
9 Matt Leach (GBR) 2:15:31
10 Andrew Davies (GBR) 2:15:36

Donne
1 Joyciline Jepkosgei (KEN) 2:17:43
2 Degitu Azimeraw (ETH) 2:17:58
3 Ashete Bekere (ETH) 2:18:18
4 Brigid Kosgei (KEN) 2:18:40
5 Lonah Chemtai Salpeter ( ISR) 2:18:54
6 Valary Jemeli (KEN) 2:20:35
7 Joan Chelimo Melly (KEN) 2:21:23
8 Zeineba Yimer (ETH) 2:21:40
9 Tigist Girma (ETH) 2:22 :45
10 Charlotte Purdue (GBR) 2:23:26

Nuovo primato italiano sui 10 km su strada: Pietro Riva, a Ginevra, ha corso in 28.06 migliorando di due secondi il precedente limite tricolore detenuto da Meucci e Faniel (28:08).

Il 24enne piemontese delle Fiamme Oro, allenato da Stefano Baldini, si è infatti classificato al quarto posto nel “The Giants Geneva”, primo degli europei, alle spalle dei keniani Kibiwott Kandie (primatista del mondo della mezza maratona), che si  imposto in 26:51, Felix Kipkoech, secondo in 26:57 e Boniface Kibiwott, terzo in 27:13.

Dietro Riva sono il francese campione continentale dei 10.000 su pista Morhad Amdouni, quinto in 28:32, e l’altro azzurro Yohannes Chiappinelli (Carabinieri), settimo in 28:47, primato personale. Undicesimo in 28:59 lo svizzero Julien Wanders, primatista europeo dei 10 km e della mezza.

Tra le donne, primato mondiale di Kalkidan Gezahegne, 30enne atleta del Bahrein (nata etiope), medaglia d’argento olimpica, prima in 29:38, che migliora il precedente di Joyciline Jepkosgei (29:43 a Praga nel 2017). Seconda la keniana Agnes Tirop in 30:20, davanti alla connazionale Celliphine Chespol, terza in 30:28.

Annullata la Mezza Maratona di Bari del prossimo 24 ottobre. Ecco il comunicato degli organizzatori sul relativo profilo Facebook:

“FollowYourPassion é costretta, con estremo rammarico, a comunicare a tutti gli atleti che per motivi di carattere organizzativo, indipendenti dalla nostra volontà, l’edizione 2021 della Ganten Bari21 Half Marathon non può essere svolta.

Il comitato organizzatore ha provato in questi mesi a trovare soluzioni che consentissero il corretto svolgimento della gara, ma purtroppo non sussistono ad oggi le condizioni necessarie ad uno svolgimento dell’evento in sicurezza e completa efficienza.

Siamo estremamente dispiaciuti, ma i nostri sforzi saranno ancora più determinati per riuscire a tornare a Bari il prossimo anno con un evento in grado di essere all’altezza delle migliori aspettative di ciascuno di voi e di tutti noi.

I prossimi giorni sarà nostra cura dare comunicazioni di dettaglio circa le modalità di gestione dei rimborsi delle quote d'iscrizione già versate”.

 

26 Settembre - La natura, gli amici, la voglia di ritrovarsi, la voglia di correre, il bisogno di sentirsi vivi: a favorire tutto ciò la sempre ottima regia de La Fenice Casamassima che ha organizzato la terza edizione del Trail di Mercadante.

L’Agriturismo Masseria Chinunno è stato il quartier generale dell’organizzazione che ha poi liberato i partecipanti negli splendidi scenari del Bosco di Mercadante, tra Cassano Murge e Altamura.

328 (48 le donne) gli iscritti alla gara competitiva di circa 20 chilometri, ai quali si sono aggiunti oltre 200  partecipanti alla camminata non competitiva di 10 chilometri.

Ampi parcheggi, bagni puliti, il bar della struttura hanno rappresentato i primi aspetti positivi di questa manifestazione; velocissimo anche il disbrigo delle pratiche burocratiche d’iscrizione, affidato alla sapiente competenza di Vito Candela e soci della società Icron.   

Inutile descrivere il rispettoso ossequio delle norme anticovid, con rilevazione di temperatura, controllo del green pass, obbligo di indossare la mascherina negli spazi più affollati.

Splendido davvero il clima di festa, di sincera amicizia, a dimostrazione che il popolo dei corridori rappresenta davvero un’isola felice nel difficile mondo odierno.

Alle 8,50 circa l’appello dei giudici a presentarsi sotto il caratteristico arco di partenza in legno, con balle di fieno a indicare la direzione nei primi metri. Anche qui controllo severo affinché tutti indossino la mascherina per i primi 500 metri e, in perfetto orario, il via.

Logicamente aspro ma non eccessivamente tecnico, il tracciato, in un misto di salite e discese, sentieri pietrosi, passaggi stretti, quelle solite difficoltà tipiche di un trail, godendo dell’aria buona del bosco e di visioni da cartolina.

Intanto, dopo pochi minuti, il via anche per i camminatori, su un tracciato che impedisce il sovrapporsi con i competitivi, per la sicurezza e felicità generale.

Alla sua prima esperienza “in natura” è Michele Uva (Free Runners Molfetta) a tagliare per primo il traguardo, come sempre sorridente, in 1h23:13, festeggiatissimo dalle sue donne Sara (moglie), Carlotta e Matilda (stupende figliole).

Un minuto circa ed ecco giungere Saverio “Verio” Scattarelli (Montedoro Noci), secondo in 1h24:21, seguito dal lucano Gianluca De Giorgi (Team Sport Barletta), terzo in 1h24:57.

Qualche problemino si riscontra nell’indicazione del giro finale da compiere prima di giungere al traguardo, con alcuni atleti richiamati prontamente a completare l’esatto tracciato, senza peraltro alcuna considerevole variazione di posizione in graduatoria.     

Michele Di Croce (Runcard) è quarto in 1h25:01, seguito da Vittoria Braico (Podistica Taras), quinto in 1h27:12, Michele Cassano (Barletta Sportiva), sesto in 1h27:14, Ignazio Pinto (Gravina Festina lente!), settimo in 1h27:26, Antonio Rosario Pinto (Correre è salute Mottola), ottavo in 1h28:00, Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), nono in 1h29:18, e Domenico Giuliani (Team Pianeta Sport Massafra), decimo in 1h29:22.

Tra le donne, sorpresa delle sorprese, taglia per prima il traguardo Lavinia Orlando (DOF Amatori Turi), affermandosi in 1h35:34, lasciandosi alle spalle la grande favorita della vigilia, la specialista Lidia Mongelli (Atletica CorrerePollino), seconda in 1h38:01.

Onori alla bravissima Lavinia, che non ha mai mollato, ci ha creduto e ha vinto meritatamente, ma qualche problema deve essere sorto per l’ottima Lidia, giunta al traguardo non certamente soddisfatta, almeno da quanto traspariva dalla sua mimica facciale.

Terzo posto per Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), in 1h41:34 a precedere Vittoria Elicio (Atletica Amatori Corato), quarta in 1h48:05, e Carmen Albani (Atletica Polignano), quinta in 1h48:19, stesso crono di Francesca Romana Campanale (Running Cassano Venti18), sesta.

Lorenza Verdura (Gravina Festina Lente!), attesa dalla splendida Nicole, è settima in 1h52:57, a precedere Antonella Favale (Gioia Running), ottava in 1h53:07, Patrizia Carriero (I Bitlossi Monterun), nona in 1h55:16, e Rosa Lombardi (Taranto Sportiva), decima in 2h04:05.

293 i finisher, tra cui 42 donne, in rappresentanza di 73 società tra le quali ha vinto per numero di arrivati la Aqquanvue Trail Running con 17 atleti, seguita da Avis in Corsa Conversano (14) e Murgia Marathon Santeramo (13).

Ma il top della manifestazione è nel “terzo tempo”, come oramai si suole dire: con la consegna del pacco gara che contiene fra l’altro un’utilissima bandana, si ritirano anche il buono pranzo e il buono vino.

E davvero di pranzo si tratta: una mega porzione di cavatelli con ceci, una porzione di baccalà fritto, una confezione di uva senza semi, e vino a volontà… il tuto mangiando comodamente sui tavoli della masseria, in ottima compagnia, che rende il cibo più buono, mentre un’orchestrina swing rallegra tutti con significativi brani.

Mancano le premiazioni finali, ed ecco la voce di speaker Paolo Liuzzi, sempre brillante e capace di intrattenere ed allietare al meglio il pubblico, che richiama l’attenzione. Sul palco/podio naturale costruito con balle di fieno e assi di legno, si comincia con il podio femminile, per passare a quello maschile e via via a tutti i migliori per fasce di età, fino ai donatori. Per tutti, premi tecnici, per la maggior parte buoni da spendere presso Decathlon Bari, lo sponsor della manifestazione. Chiudono le società (premiate con targhe), gli sponsor e alcuni collaboratori.

Prima dei saluti, il doveroso saluto del presidente de La Fenice, la società organizzatrice, Paolo Logrillo, persona di molti fatti e poche parole, che evidenzia la voglia di aver voluto organizzare per ripartire, il “tentativo” di averlo fatto al meglio e il ringraziamento a tutti i presenti.

E’ davvero finita, con l’ideale abbraccio agli organizzatori, la speranza è che possano seguire tante altre manifestazioni come questa e che presto si possa ritrovare la nostra semplice, continua ed attiva normalità.     

26 Settembre - Dominio etiope alla 47^ edizione della Maratona di Berlino: vince Guye Adola in 2h05:45 tra gli uomini, imitato in campo femminile dalla connazionale Gotytom Gebreslase, prima in 2h20:09. 

Secondo il keniano Bethwell Yegon in 2h06:14, solo terzo Kenenisa Bekele (tre volte vincitore di questa manifestazione) in 2h06:47, partito nel tentativo di migliorare il record del mondo, che pertanto resta saldamente in possesso di Eliud Kipchoge che lo stabilì tre anni fa proprio a Berlino in 2h01:39. 

Da segnalare soprattutto il ritorno di una maratona dai grandi numeri con 24.796 partenti provenienti da 139 Paesi (889 gli italiani), tanto pubblico ad applaudire ai bordi delle strade. 

Gara maschile dall’andamento strano, quasi pazzesco, con la prima metà corsa con passaggi al di sotto del record del mondo, alla mezza in 1h00:48, il più veloce di sempre in una maratona. 
Ma, nella seconda parte, forse anche per la temperatura che sale unitamente all’umidità, il ritmo cala... 

Per essere precisi, il gruppo di testa (oltre alle tre lepri) formato da Bekele, Abraham Kipyatich, Guye Adola, Philemon Kacheran, Abraham Kipyatich, Tesfaye Lencho e Olika Adugna, è passato al 5° km in 14:22 e al 10° in 28:47. 

Al 15°, passaggio in 43:12, si è staccato Adugna; al 17° si è staccato Bekele, fino a raggiungere un distacco di 12 secondi dai 4 fuggitivi alla mezza.   

Ma, man mano, approfittando del ritmo che scende, dopo il passaggio al 25° in 1h12:36, il gruppo di testa vede il graduale rientro di Bekele, fin quando, al passaggio al 30° km, son rimasti in testa solo proprio Bekele, l’etiope Adola e il keniano Philemon Kacheran (passaggio in 1h27:48).   

Ben presto cede anche Kacheran, mentre si avvicina l’altro keniano Bethwel Yegon, che alla mezza aveva un ritardo di 1’26”. Al 34° km rallenta e si stacca Bekele, mentre Yegon è vicinissimo ad Adola. Al 38° sono affiancati, ma dura poco, perché al 40° cede anche Yegon, lasciando campo libero ad Adola, che va a tagliare solitario il traguardo posto nei pressi della Porta di Brandenburgo.    

Il 30enne etiope, alla quarta maratona della carriera (miglior tempo a Berlino, al debutto, nel 2017, in 2h03:46, quando fu secondo dietro Eliud Kipchoge), si afferma chiudendo con il tempo vincente più lento dal 2009 (seconda parte in 1h04:57).  

Gara regolare tra le donne, che registra il successo al debutto sulla distanza della Gebreslase in 2h20:09, ottava prestazione di sempre a Berlino, davanti alle connazionali Hiwot Gebrekidan (vincitrice della Maratona di Milano il 16 Maggio in 2h19:35), seconda in 2h21:23, e Helen Tola (2h23:05). 

Anche la gara femminile è cominciata con un ritmo da record del percorso (2h18:11 della keniana Gladys Cherono nel 2018), con il gruppo di testa composto da sei atlete che è passato al 5° km in 16:30.e al 10° in 33:03.

Gruppo di testa ridotto a quattro (Gebrekidan, Gebrselase, Helen Tola e Fancy Chemutai) con passaggio alla mezza in 1h09:19, ma il ritmo comincia a rallentare.

Al 25° sono rimaste in testa Gebrselase e Gebrekidan (passaggio in 1h22:06), al 30° sono ancora affiancate in 1h38:26, ma al 35° (passaggio in 1h54:54) va via Gebrselase, sfruttando anche il rallentamento deciso di Gebrekidan che le permette di imporsi.

Classifica

Uomini
1 Guye Adola (ETH) 2:05:45
2 Bethwel Yegon (KEN) 2:06:14
3 Kenenisa Bekele (ETH) 2:06:47
4 Tadu Abate (ETH) 2:08:24
5 Cosmas Muteti (KEN ) 2:08:45
6 Philemon Kacheran (KEN) 2:09:19
7 Okbay Tsegay (ERI) 2:10:37
8 Bernard Kimeli (KEN) 2:10:50
9 Hidekazu Hijikata (JPN) 2:11:47
10 Osea Kipkemboi (KEN) 2:12:25

Donne
1 Gotytom Gebreslase (ETH) 2:20:09
2 Hiwot Gebrekidan (ETH) 2:21:23
3 Helen Tola (ETH) 2:23:05
4 Edith Chelimo (KEN) 2:24:33
5 Shure Demise (ETH) ) 2:24:43
6 Fancy Chemutai (KEN) 2:24:58
7 Izabela Paszkiewicz (POL) 2:27:41
8 Ruth Chebitok (KEN) 2:28:18
9 Rabea Schoneborn (GER) 2:28:49
10 Martina Strahl (SUI) 2:30:37

19 Settembre - La 38^ edizione dell’Half Marathon del Piceno Fermano, con partenza e arrivo sul Lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, registra il successo di Francesco Raia (ASD Podistica New Castle Castellalto) in 1h15:06, che precede Angelo Amoroso (Atletica Civitanova), secondo in 1h16:41, e Nazzareno De Fulgentis (I Podisti di Nemo), terzo in 1h17:17.

Tra le donne, splendida affermazione della barese Francesca Riti (Montedoro Noci), che taglia il traguardo in 1h22:17, undicesima assoluta, migliorando il primato personale di oltre 5 minuti. Secondo posto per Silvia Luna (Grottini Team Recanati) in 1h25:59, che precede Giorgia Cilla (CUS Camerino), terza in 1h29:21. 207 i finisher, tra cui 31 donne.

Nella manifestazione organizzata dalla ASD Valtenna era prevista anche una 10,5 km, conclusa da 164 atleti, che ha registrato i successi di Domenico Caporale (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 38:11 e Francesca Bravi (Grottini Team Recanati), in 40:03.  

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