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Alla mezza di Algeri l’amicizia tra il cardinale e lo scrittore

18 NOVEMBRE 2025 | Di Padre Pasquale Castrilli
Mons. Vesco, a destra, con Khaled Boudaoui alla mezza maratona di Algeri 2025

C’era anche il vescovo di Algeri, il cardinale Jean-Paul Vesco, tra i partecipanti alla prima edizione della mezza maratona internazionale di Algeri lo scorso 14 novembre. Pettorale 5299, Vesco ha chiuso la prova in 2h04’45’’. Ma al di là della prestazione cronometrica è significativo che il vescovo della capitale algerina scenda nelle strade della sua città accanto ai podisti amatori e professionisti. Un gesto significativo di una “chiesa in uscita”, come amava dire papa Francesco, in un contesto multi religioso come quello algerino.
E c’era anche Khaled Boudaoui (pettorale 433), scrittore e giornalista algerino, amico de vescovo. Boudaoui, classe 1980 nel 2012 riceve l’annuncio di un tumore al pancreas con una speranza di vita di soli quattro mesi. In quel momento Khaled – incoraggiato dai medici – comincia a correre. Nel 2018 corre la sua prima maratona a Parigi. E’ autore di alcuni romanzi dove narra la sua storia con un forte messaggio di incoraggiamento per chi è afflitto da gravi malattie. Racconta: «Corro e scrivo per me e per tutti coloro che si battono contro ogni malattia. Non è una sfida fisica, è un messaggio: se io posso farlo, tutti possono realizzare i propri sogni! Non abbiate mai paura di buttarvi e rialzarvi, anche quando è difficile. In fondo al combattimento c’è la vittoria». Lo scorso 16 marzo Khaled ha partecipato alla maratona di Roma chiudendola in 3h34’01”.
Sul suo profilo Facebook qualche ora dopo la mezza maratona di Algeri ha scritto: «Oggi ho avuto la possibilità di correre la mezza maratona di Algeri con mio fratello Jean Paul Vesco. Dal primo chilometro al traguardo, abbiamo finito mano nella mano, portati da una sola parola: speranza. Questa corsa rimarrà un momento forte, simbolo di fratellanza e coraggio condiviso. Grazie agli organizzatori per questa bella esperienza». La corsa che contribuisce a creare fraternità.
Classe 1962, il cardinale Jean-Paul Vesco ha un passato da maratoneta e ha corso la maratona di New York sotto le tre ore. E’ un domenicano di origine francese da tanti anni in Algeria dove è stato anche vescovo ad Oran, seconda città del Paese. Vesco è stato creato cardinale da papa Francesco il 7 dicembre 2024. La sua storia di fede e sport è raccontata nel libro “Preti (sempre) di corsa” (ed. Missionari OMI 2020).


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