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Nadia Battocletti ancora regina del Campaccio, Egide Ntakarutimana è il re

25 GENNAIO 2026 | Di Fabio Maderna
Allunga Battocletti, e risolve la gara

San Giorgio su Legnano 25 gennaio – Poco dopo mezzogiorno, come da programma, il pubblico presente sulle scalinate del campo sportivo di San Giorgio è esploso in un boato quando è stata presentata Nadia Battocletti, al via per difendere il primo posto dello scorso anno.

La partenza della gara internazionale donne

Inizio proprio dall’ultima gara in programma della mattinata, il 69° Campaccio Internazionale femminile per raccontare quanto successo sui campi di San Giorgio. Al via, le favorite Nadia e Francine Niyomukunzi sono appaiate e lo rimarranno, studiandosi, per tutto il primo giro e buona parte del secondo quando Nadia aumenta il ritmo e per le avversarie è notte fonda. Nadia passa da sola al termine del secondo giro e poi il terzo è uno splendido assolo che le permette di tagliare il traguardo sorridente e a braccia alzate, sommersa dagli applausi del pubblico. La fatica di Nadia si è conclusa in 21’10 e alle sue spalle proprio Francine Niyomukunzi che si aggiudica in volata la seconda piazza in 21’32 davanti a Elvanie Nimbona staccata di un solo secondo. Nelle prime cinque anche Emily Grace Collinge e Lucia Arnoldo autrice di un’ottima prova.

Prima della gara femminile, disputata su 3 giri, si è disputata la gara maschile internazionale che ha vissuto i primi, dei 5 giri da disputare, vedendo i migliori correre in gruppo e studiarsi fino a quando Egide Ntakarutimana ha, nel corso del quinto giro, deciso di attaccare staccando il necessario il connazionale, e favorito alla vigilia, Celestin Ndikumana andando a vincere il 69° Campaccio in 30’38. Celestin non è più riuscito a recuperare il distacco e, addirittura negli ultimi 300 metri, è stato raggiunto e superato in volata da Dolphine Chelimo secondo, ma per entrambi il cronometro si è fermato sul tempo dio 30’45. Da segnalare un ottimo sesto posto per Luca Alfieri in 31’06.

Partenza gara internazionale uomini

La mattinata del 69° Campaccio, che si è disputato in un clima uggioso con un po’ di pioggerella e tanta umidità, si è aperta con le gare master e i primi a infangarsi sul percorso di 6 km sono state le categorie maschili da SM35 a SM45 e in questa batteria il più veloce è stato Antonino Lollo (SM35) in 18’30 davanti Marco Nardini (SM45) che ha terminato in 18’35 e a Fabio Sassella in 18’36 pari categoria di Lollo. Il primo degli SM40 a tagliare il traguardo è stato Samule Sella in 18’55.
La seconda batteria ha visto al via le categorie SM50 e SM55 e qui a dettare legge è stato Graziano Zugnoni (SM50) al comando sin dalle prime battute e che non ha avuto avversari chiudendo, e vincendo la sua categoria con il tempo di 18’32. Alle sue spalle, staccato di oltre 30’, il compagno di squadra, e primo SM55 Roberto Pedroncelli (19’05) che solo nel terzo giro ha avuto la meglio su Mauro Cattaneo (19’19) terzo.

Gara categoria master M50-55

La terza, e ultima batteria master maschile, ha visto al via tutte le categorie dalla SM60 in su, che si sono confrontati su due giri del tracciato, ha registrato la vittoria di Marco Premoli (SM60) che nel rettilineo di fronte alle tribune ha sferrato il suo attacco finale che gli ha permesso di ottenere una prestigiosa vittoria con la nuova maglia dei Daini Carate, lui ex Atletica Paratico. Marco ha tagliato il traguardo in 15’07 relegando al secondo posto Siliano Antonini in 15’11. Terzo Alessio Aleppo in 15’37. Tutti i primi tre sono SM60. Il vincitore della categoria SM65 è stato Franco Barletta (16’40) dodicesimo assoluto mentre il primo SM70 è stato Di Scioscio Michele, ventesimo in 17’31. Primo SM75 Aurelio Moscato, SM80 Edgardo Locatelli, SM85 Oscar Iacoboni e SM90 Angelo Cerello che al termine della gara aveva ancora il fiato per raccontare al microfono di Mutton, la sua carriera podistica iniziata dopo aver promesso ai figli di smettere di fumare quando di anni ne aveva una quarantina.
Tutte assieme sono partite le categorie femminili con Alessandra Arcuri (SF50) che è rimasta al comando per più di un giro e mezzo cedendo poi nel finale a Asia Lanuti (SF) che si è presentata con una ventina di metri di vantaggio all’ingresso nello stadio e che ha incrementato nello sprint finale. Asia ha vinto con il tempo di 16’40, davanti alla Arcuri (16’49) mentre terza, e prima SF55 è arrivata Monia Acerbis in 16’52.
Le altre vincitrici di categoria sono state SF35 Federica Meroni, SF40 Vera Picchianti Giordani, SM45 Raffaella Sirtori, SF60 Roberta Ghezzi, SF65 Ornella Luison, SF70 Rosanna Rossi e SF75 Annamaria Vaghi.
Dopo le gare internazionali sono iniziate le gare giovanili e poi il km inclusivo.
Vivere l’esperienza del Campaccio è sempre molto appassionante e un grazie credo sia doveroso rivolgerlo alla Sangiorgiese che come sempre ha messo in campo tanta professionalità e tanti volontari (160 dicevano i ben informati) che hanno accolto e supportato tutti i runner di qualsiasi età e categoria.
Un’ultima considerazione da fare è sul numero di partecipanti, forse un po’ inferiore rispetto al passato probabilmente per effetto del cambio di data, ma le voci che circolavano ieri e oggi, fanno pensare che dal 2027 si tornerà a correre all’Epifania.

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FONTE CLASSIFICA ENDU
FOTOGRAFO Sportmedia_Agency/Campaccio

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