Keely Hodgkinson batterà il più odiato record mondiale nella storia dell’atletica?
Ci sono record mondiali che amiamo più di altri, sia per la durata che per il protagonista. Il 19”72 del nostro Pietro Mennea sui 200 metri. Lo aveva corso un italiano. Resistette 17 anni e comunque resterà per sempre nei nostri cuori. Inoltre superava Tommie Smith, il primo ad abbattere il muro dei 20 secondi. Gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon. Ricordo ancora un quotidiano che mostrava un disegno stile copertina della “Domenica del Corriere” dell’americano che saltava tre Fiat 500. Per dare un’idea ai lettori delle dimensioni dell’impresa.
Venendo agli 800 metri, ho tanto amato e amo tuttora l’unoquarantatreesette di Marcello Fiasconaro, rigorosamente tutto attaccato. Non me lo dimenticherò mai, anche perché di straforo, come spettatore, ero presente anch’io, in una oscura Arena di Milano il 27 Giugno del 1973. Durò solo 3 anni, ma a batterlo fu un certo Alberto Juantorena…
Se invece si parla dei primati più “odiosi”, mi viene subito in mente quello di Jarmila Kratochvílová. Ottocento metri in 1’53”28 a Monaco di Baviera. La data, 26 luglio 1983, spiega tutto. Il muro di Berlino ed in generale la cortina di ferro crolleranno solo a partire dal 1989. Nei paesi dell’est europeo era in funzione un oliatissimo doping di stato che funzionava bene per entrambi i sessi, ma particolarmente con le donne che assumevano sembianze mascoline. Se non ci credete provate a cercare una foto della Kratochvílová. Alcune finirono addirittura per cambiare sesso.
Dopo quasi mezzo secolo, finalmente abbiamo una donna in grado di chiudere questa troppo lunga parentesi. La britannica Keely Hodgkinson ha un 1’45”61 all’aperto datato 2024 ed un 1’54”87 stabilito solo tre mesi fa al chiuso che ci fanno ben sperare per la stagione outdoor. Magari uno stimolo in più potrà riceverlo anche da Femke Bol, in quanto la campionissima olandese ha deciso di doppiare i suoi amati 400. Un secondo abbondante in questa specialità è ancora tanto, ma noi ci speriamo.
ben detto, credo che siamo davvero in tanti a fare il tifo per la Hodgkinson
Credo di sì, difficile pronosticare il giorno.
Dipenderà dal suo stato di salute e dall’occasione.
Di certo è l atleta che più ha dimostrato talento, tenacia voglia di superare i suoi limiti.
e poi è bellissima.
GO KEELLY