VOTA QUESTO ARTICOLO

Media voti 1 / 5. su n° tot 4

CONDIVIDI:
Email WhatsApp Facebook X (Twitter)

Ingebrigtsen operato – Primo 800 per Femke Bol: 1’59” in scioltezza!

12 FEBBRAIO 2026 | Di Rodolfo Lollini
Foto dai profili Facebook di Femke Bol e Jacob Ingebrigtsen

Abbiamo una notizia buona ed una cattiva che riguardano due campioni del mezzofondo classe 2000, o meglio un campione ed una campionessa sui 400 che vuole cambiare mestiere. 

Togliamoci subito il fastidio riguardante la cattiva notizia: Jakob Ingebrigtsen è volato a Palo Alto  in California (USA) e pochi giorni fa si è fatto operare al tendine d’Achille del piede sinistro. Quello che non gli dava tregua ormai da due anni, costringendolo a un ruolo di comparsa per tutta la stagione estiva 2025, dopo un promettente inizio anno che gli aveva regalato la medaglia d’oro nei 1500 e nei 3000 metri piani agli europei indoor di Apeldoorn e ai mondiali indoor di Nanchino. Ritornerà il Superman che conoscevamo? Difficile dare una risposta definitiva. Di certo ha l’età dalla sua parte, perché anche se sembra una vita che domina la scena sui 1500, Miglio e 3000, in realtà il prossimo 19 settembre compirà 26 anni. 

Buone notizie invece arrivano dal meeting indoor di Metz (F) con l’esordio ufficiale sugli 800 metri da parte di Femke Bol. La fuoriclasse olandese sui 400 piani e 400 ostacoli ha infatti deciso il gran salto nel mondo del mezzofondo. Alla prima volta con 1.59.05 la ragazza si è accontentata di conquistare il record nazionale indoor e del quinto miglior tempo mondiale nel 2026… Tra l’altro in una gara abbastanza cervellotica, sostanzialmente per colpa della lepre. La polacca Anna Gryc è a nostro avviso partita troppo velocemente, con un passaggio ai 200 della Bol, alla sua ruota, in 26.99 (proiezione 1.48, cinque secondi abbondanti sotto il mondiale della Kratochvílová). Più tranquilla la seconda tornata in 29.67. Restata da sola la Bol ha poi rallentato chiudendo il successivi parziali sul giro rispettivamente in 32.20 e 30.20, ma con una corsa tecnicamente molto bella, decontratta dando l’impressione di non essere al massimo. Sui social in molti commentavano che nei secondi 400 avesse quasi fatto… jogging. Insomma, se questa è la prima volta, una volta fatta esperienza, con avversarie più stimolanti e all’aperto, dove le curve sono molto più larghe, abbiamo l’impressione che ne vedremo delle belle. Il suo coach Laurent Meuwly ha dichiarato che Femke “al suo debutto ha avuto troppo rispetto per gli 800 metri” e che per il resto della stagione al chiuso correrà sui 600 metri.


Lascia un commento