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Boston Marathon: vittoria record per John Korir mentre Nike fa retromarcia sui camminatori!

21 APRILE 2026 | Di Rodolfo Lollini

20 aprile – Si è disputata oggi a Boston la 130^ edizione della 42 chilometri più longeva nella storia delle maratone che si svolgono annualmente. Essendo nata nel 1897, sulla spinta di alcuni reduci dalla gara olimpica sulla distanza, svoltasi l’anno precedente in occasione dei primi giochi a cinque cerchi di Atene.

Gara dura, malgrado il dislivello negativo. In quanto è vero che si scende, ma alcune salite, tra cui la “heartbreak hill”, la collina spezzacuore, è costata la vittoria a runner illustri. E’ inoltre una gara “elitaria”, in quanto per partecipare servono dei minimi non banali. E non parliamo degli elite, ma di tutti i partecipanti. Tanto per dare un esempio un quarantenne deve aver corso in massimo 3h05’, un cinquantenne in 3h20’. Se volete vedere tutta la tabella, cliccate qui e leggerete il mio pezzo di gennaio sull’argomento. Tenete presente che gli organizzatori della BAA (Boston Athletic Association) non fanno sconti per nessuno, anche per chi gareggia sulla wheelchair (la sedia a rotelle) i limiti sono belli tosti. Tuttavia va detto che qualche green card per “tapascioni” si riesce a trovarla…

In questo contesto il colosso Nike aveva lanciato una pubblicità che recitava: “Runners welcome. Walkers tolerated”. Che traduciamo liberamente in: “I corridori sono i benvenuti. I camminatori sono tollerati”. Per passare al francese, il motto è durato “l’espace d’un matin”, giusto una mattinata, con una clamorosa retromarcia e messaggi d’amore anche per loro. In quanto pure quelli che corricchiano o si trascinano, portano tanti bei soldini, magari anche comprando costose quanto inutili per loro, scarpe con suola in carbonio… Sarebbe bello sapere chi aveva inventato questo motto e che stipendio percepisce.

Passando alla cronaca tra gli uomini è il keniano John Korir a vincere, firmando la doppietta dopo il successo del 2025 e facendo il botto con il crono record della manifestazione di 2:01:52. Seguito da Alphonce Felix Simbu (Tanzania) in 2:02:47 e dall’altro keniano Benson Kipruto con 2:02:50. Korir è transitato alla mezza in 1h’01’50” con un super negative split nella seconda mezza chiusa in 1h00’02”!

Sharon Lokedi, sul traguardo in 2h18:51 bissa pure lei il successo del 2025, ma senza record. Anche per la keniana negative split importante, 1h11:03 alla mezza maratona e seconda parte in 1h07:48, con podio completato dalle connazionali Loice Chemnung (2h19:35) e Mary Ngugi-Cooper (2h20:35). 

LINK CLASSIFICA Clicca qui
FONTE CLASSIFICA Boston Athletic Association

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