Strabenevento 33^ edizione, percorso duro e vittorie di Kadiri e Palomba
1 maggio Benevento – Partenza alle ore 9.15 da Piazza IV Novembre. Il colpo d’occhio è immediato: 1116 iscritti, oltre il limite previsto, e una partecipazione che si traduce in numeri concreti al traguardo: 971 arrivati, di cui 825 uomini e 146 donne. Lo start, scandito dalla voce esperta di Gennaro Varrella, dura pochi secondi: poi è già la strada a dettare le regole. Dopo 300 metri arriva la prima salita e il gruppo si allunga subito. La Strabenevento non è una 10 chilometri da ritmo piatto. È una gara che va interpretata. Due giri da 5 km, stesso disegno, ma due gare diverse nelle gambe degli atleti. Percorso mosso, nervoso, con oltre venti curve e continui cambi di ritmo. Difficoltà reale 7 su 10. Davanti si forma subito un gruppo selezionato. Yahya Kadiri non parte all’attacco, ma resta coperto nella prima salita (km 0.3-1.2), quella più lunga, pendenza regolare attorno al 3% con punte al 5%. È una scelta precisa: non sprecare energie dove molti le consumano. Poi, con il passare dei chilometri, alza il ritmo senza strappi. Il primo giro si chiude con equilibri ancora relativamente compatti. Lo strappo tra km 2.2 e 2.8 e le discese corribili tengono la gara viva ma non definitiva. È nel secondo passaggio che cambia tutto. Tra il km 5.3 e il 6.2 c’è il punto chiave: stessa salita dell’andata, ma con fatica già accumulata. Il resto del tracciato è una somma di dettagli che fanno la differenza: lo strappo tra km 7.2 e 7.8 spezza ulteriormente il ritmo, mentre l’ondulazione finale tra km 9 e 9.5 diventa una prova di resistenza. Le discese, dopo il km 1.2, tra km 3 e 4.5, dopo il km 6.2 e tra km 8 e 9, sono corribili ma non risolutive: non si recupera davvero, si limita il danno.
Il portacolori della Carmax Camaldolese chiude in 30’53”, ritmo medio 3’05/km. Il compagno di squadra Ali Akinou è secondo in 31’16”, Valerio Santoro della Polisportiva Eppe Merla terzo in 31’20”. Distacchi contenuti, ma mai davvero in discussione nel finale. La gara femminile segue uno sviluppo più lineare ma altrettanto tecnico. Francesca Palomba della Caivano Runners interpreta perfettamente il percorso: ritmo controllato, nessuna forzatura inutile, attenzione nei cambi di ritmo. Vince in 37’10”, con margine gestito. Grazia Razzano anche lei della Caivano Runners è seconda in 38’38″, mentre Raffaella Filannino della Daunia Running chiude terza in 40’01”. Sul piano delle società, la Carmax Camaldolese domina con 29041 punti, piazzando due atleti sul podio maschile e confermando profondità e qualità. Alle sue spalle Amatori Podismo Benevento e Road Runners Maddaloni. Inserita come seconda tappa del circuito Coast to Coast 2026, la Strabenevento si conferma gara che seleziona. Non premia chi forza, ma chi sa leggere il percorso. Qui il cronometro è solo una conseguenza. Prima viene la corsa. E oggi, a Benevento, ha vinto chi ha saputo correrla davvero.
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