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Uganda e Kenia dominano la Stramilano Half Marathon

3 MAGGIO 2026 | Di Fabio Maderna
Partenza Stramilano Half Marathon - Foto Racephoto

3 maggio – Sono stati i 10.000 partecipanti alla Stamilano Half Marathon, sold out da diverse settimane, a dare il via alla lunga mattinata della Stramilano, giunta alla 53^ edizione che ha visto coinvolte, fra Stramilano, Half e Stramilanina, oltre 62.500, dati forniti dagli Organizzatori, appassionati e fra loro tantissimi stranieri che hanno invaso, già da ieri, le vie e i mezzi (stamattina in metropolitana sul mio treno mi sentivo straniero a casa!) di Milano.
Alle 8,30, dopo aver osservato un emozionante minuto di silenzio in memoria di Alex Zanardi e Sergio Longoni, sotto un cielo coperto e senza il tradizionale colpo di cannone, è stata data la prima partenza, mentre alle 8,45 è stata la volta del secondo Gruppo ad attraversare il portale della partenza/arrivo spostato, rispetto allo scorso anno, di una trentina di metri.
Come avevo supposto nel mio pezzo di presentazione dei top, quelli al via erano decisamente di più, rispetto a quelli nominati nel comunicato stampa.
Come scrivevo all’inizio, la velatura presente alla partenza si è pian piano diradata lasciando posto a un sole caldo che ha messo a dura prova soprattutto i partecipanti meno veloci.
Dagli speaker arrivavano puntuali gli aggiornamenti sull’andamento della gara e già al 10° km si era formato un terzetto al comando della gara maschile che non includeva Badr Jaaffari, il campione italiano di mezza maratona, che era già staccato e che poi ha finito anticipatamente la sua gara, non arrivando nemmeno al traguardo. Stessa sorte anche per Cosmas Mwangi Boi: il vincitore del 2023 si è dovuto ritirare intorno al 12° km per un problema fisico.
La gara maschile si è risolta negli ultimi chilometri, al 15° le info che giungevano parlavano ancora di un terzetto in testa, con l’ugandese Mark Kiptoo che si è presentato solitario sul rettilineo d’arrivo, leggermente in ritardo rispetto alle proiezioni cronometriche che prevedevano un tempo finale sotto i 60’, e ha tagliato il traguardo in 1:00:09. Alle sue spalle due keniani: Amonn Kiptoo secondo in 1:00:28 e Philemon Kiplimo Kimaiyo in 1:00:41. Abbiamo dovuto attendere l’arrivo del 10° per poter applaudire il primo italiano al traguardo, Alain Cavagna che ha chiuso la gara in 1:04:31.
Sulla gara femminile, forse per mia distrazione, non ho seguito gli aggiornamenti su come si stesse sviluppando. Sul traguardo, dopo 1:10:04 si è presentata la keniana Jedidah Chepkemoi Sang , favorita della vigilia, che ha preceduto la connazionale Hilda Jelagat Kiptum e l’ugandese Esther Yeko Chekwemoi. Per loro il cronometro si è fermato dopo 1:11:17 e 1:11:28 di gara. Giulia Sommi, arrivata al non posto in 1:20:00 è stata la migliore italiana al traguardo.
Sono stati 8374 gli arrivati e fra loro 3561 sono stranieri, un bel successo per la Stramilano che, come ha più volte ricordato Bonesini, il prossimo anno tornerà a corrersi a marzo e precisamente il 21.

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