A Rimini gli atleti del Golden Club sfrattati dalla pista a tempo non ben determinato
Sono giornate pesanti per i circa 300 atleti di tutte le età del Golden Club Rimini International, improvvisamente “sfrattati” dalla Pista Comunale per far largo alla preparazione di concerti musicali e tornei calcistici. A cui sono state proposte soluzioni di emergenza, giudicate insoddisfacenti.
Pubblichiamo qui di seguito i documenti più rilevanti sulla vicenda, ovvero l’annuncio del comune sulla realizzazione di una nuova pista dedicata all’atletica leggera, un’ottima notizia, ma per il medio-lungo periodo. Insieme allo sfogo del Presidente Gionni Schiaratura sull’attuale problema del 11/5 us e quella odierna, mentre non troviamo la risposta dell’amministrazione comunale. Siamo ovviamente aperti a diffondere altri comunicati delle parti in causa
Comunicato Golden Club Rimini International del 11/5/2026: Pubblico questo post per esprimere costernazione, dolore e protesta, per quanto sta accadendo nell’ultima settimana a circa i 300 iscritti della Società sportiva di atletica Golden Club Rimini, di cui sono il Presidente, nonché a tantissimi altri atleti riminesi. Solo due settimane fa, abbiamo improvvisamente ricevuto dai competenti Uffici comunali, senza nessuna preventiva consultazione, l’avviso per cui, senza determinazione di tempo, saremmo stati improvvisamente privati, noi e altre società sportive che fino ad ora utilizzavano lo Stadio di Rimini per gli allenamenti, appunto dell’uso di tale struttura. La motivazione veniva indicata nella necessità di utilizzare lo Stadio per la preparazione dei concerti di Vasco Rossi e di Achille Lauro, nonché per alcuni tornei calcistici.
In sostituzione di tale area, ci veniva indicata la possibilità di usufruire di spazi (non determinati né identificati) del Parco della Cava, per specialità diverse dalla velocità, e della pista dello Stadio di Riccione per la velocità. Va necessariamente premesso che, in concomitanza con questa novità, i nostri iscritti stanno entrando proprio ora nel periodo delle gare, dove è evidente la necessità di poter usufruire di spazi e tempi idonei per gli allenamenti. Mentre nello Stadio era possibile permettere agli istruttori di seguire a turno ed in contemporanea le varie specialità, il fatto di avere due sedi diverse (Cava e Stadio di Riccione) rende la cosa impossibile.
I nostri atleti sono giovani ragazzi, impegnati nella scuola, e che quindi possono disporre di tempi ristretti per gli allenamenti: una cosa è arrivare alle 18 allo Stadio di Rimini e proseguire fino a quasi le 20, altra cosa è dover andare a Riccione partendo per tempo, spesso essendo privi di mezzi di trasporto perché troppo giovani, e poi tornare ancora più tardi a casa. Non tutti hanno genitori che siano liberi da impegni per poterli accompagnare, quindi stiamo predisponendo con fatica dei trasporti, ma anche questa cosa è difficilmente gestibile. Abbiamo affrontato la cosa a testa alta e con impegno, ma allenarsi in modo idoneo al Parco della Cava non è possibile, perché non è possibile simulare le caratteristiche di una gara. Lo Stadio di Riccione non è raggiungibile in poco tempo da Rimini, ed è già accaduto agli atleti di trovarsi in pista per dieci minuti, e poi di essere fatti ritornare indietro, perché stava per iniziare una partita, senza nessun preavviso. Evidentemente le due amministrazioni non si sono coordinate. Insomma, nessuno ha predisposto una organizzazione seria che sostituisse quella attuale.
Tutti sappiamo quanto sia importante per la crescita mentale e psicologica, nonché fisica, dei nostri ragazzi, poter svolgere uno sport di cui siano appassionati, e come sia altresì fondamentale avere dei punti fermi e regolari da seguire, un luogo ed un tempo determinato per potersi organizzare la giornata e ritagliare il tempo libero dagli impegni scolastici. Le famiglie sono preoccupate e sgomente, l’atletica non è uno sport che d’estate si ferma, anzi…
Tutte le società sportive che finora hanno utilizzato lo Stadio, subiranno ovviamente un drastico calo di iscritti e, a parte il grave danno economico, anche il danno di immagine è evidente. L’entusiasmo e la preparazione dei nostri ragazzi sono in calo vertiginoso, per l’atletica riminese ciò rappresenterà una inarrestabile china discendente, soprattutto nella presenza alle gare regionali e nazionali. Chiediamo a che di dovere, alla Amministrazione Comunale di Rimini, di disporre senza ritardo una soluzione che, con tutta evidenza, doveva essere predisposta prima e meglio, nella speranza che anche la cittadinanza riminese faccia sentire la propria voce.
Comunicato Golden Club Rimini International del 14/5/2026 – Riteniamo doveroso spendere poche parole in merito alle esternazioni dell’Amministrazione comunale di Rimini sulla situazione dell’atletica, pubblicate lunedì 11 maggio. Da parte nostra non vi è alcuna intenzione di polemizzare o contraccambiare il risentimento che trasuda dall’articolo, ma ci preme, nell’interesse del buon nome della società Golden Club International di Rimini, porre in evidenza la leggerezza e pretestuosità delle argomentazioni del Comune. In primo luogo non è mai stato chiarito il periodo di tempo in cui lo Stadio sarebbe stato per noi indisponibile, perchè le notizie sono state date volutamente per gradi, visto che sicuramente già da molto tempo l’Amministrazione ben conosceva gli impegni estivi del Romeo Neri. Verissimo, ci sono state proposte delle strutture alternative, ma purtroppo si trattava di strutture totalmente inadatte al nostro Gruppo di atletica, o per le caratteristiche dell’area, o per le dimensioni estremamente ridotte. Si è quindi optato per il Parco della Cava e per lo Stadio di Riccione, ma, dopo le dichiarazioni di grande disponibilità da parte del Comune pronunciate nel corso della riunione a cui fa menzione anche l’articolo di cui parliamo, ci è stato richiesto di fare noi una procedura di richiesta di occupazione del suolo pubblico, pratica che il Comune si era impegnato a fare. Nell’area Parco della Cava serviva un bagno per gli atleti e anche in questo caso, dopo la promessa di un interessamento dell’Amministrazione per poter utilizzare il bagno del distributore tramite intervento del Comune (Comune che non ci ha concesso di mettere bagni chimici nel parco), siamo stati lasciati soli, tanto che è stato il sottoscritto a trattare con il distributore. Anche oggi lo Stadio di Riccione è inutilizzabile per una partita e i numeri degli allenamenti saltati stanno aumentando di giorno in giorno: gli esiti delle gare e delle relative qualifiche sono in grande pericolo: se non ci si allena non si può vincere. Non è ammissibile che in un Comune che ha in programma (a suo dire) di utilizzare fondi per 19 milioni di euro per una area dedicata allo sport, dopo anni in cui si parla di costruire una pista di atletica in via Melucci, a tutt’oggi non sia nemmeno partita la procedura per la relativa acquisizione dell’area. La cosa non fa presagire un grande interessamento: ad oggi sappiamo solo che l’utilizzo della pista del Romeo Neri verrà a cessare o forse è già cessato. In ultimo, ma non per questo di ultima importanza, credo sia giusto evidenziare che questo atteggiamento sta danneggiando gravemente corpo e mente di tantissimi atleti minorenni: sono ragazzi e ragazze che, non avendo ancora raggiunto la maggiore età, sono notoriamente e legalmente destinatari di un trattamento che dovrebbe essere privilegiato e rispettoso dei criteri di una sana crescita fisica e psicologica. L’interesse di un minore è un bene che va tutelato in via primaria e davanti a tutto, e impedirci di farlo lascia sconcertati.