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Faenza (RA) – 51^ 100 Km del Passatore: Milani trionfa, Sustic firma il record

24 MAGGIO 2026 | Di Pietro De Biasio
La Premiazione - Foto Asd 100 Km del Passatore

23 maggio Faenza (RA) – La “Cento” ha fatto ancora una volta il suo mestiere. Ha messo tutti davanti allo stesso giudice severissimo: cento chilometri, il caldo, le salite dell’Appennino e quella lunga notte che separa Firenze da Faenza. La 51ª edizione della 100 km del Passatore si era presentata con i numeri delle grandi occasioni: 3523 iscritti, 3348 partenti effettivi e ben 1577 debuttanti, un esercito di appassionati pronto ad affrontare una delle prove più dure e affascinanti dell’ultradistanza mondiale. Alla fine, dopo una giornata vissuta ai limiti, a prendersi tutto è stato Alessio Milani, autore di una gara costruita con pazienza, intelligenza tattica e forza crescente. Dietro di lui Enrico Bartolotti e Julien Nison. Ma questa è stata anche la giornata straordinaria di Nikolina Sustic, capace di tornare al successo sette anni dopo e migliorare il suo stesso record femminile chiudendo addirittura settima assoluta

Alle ore 15 da Piazza Duomo a Firenze il via ufficiale è stato dato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, insieme al presidente dell’Asd 100 km del Passatore Giordano Zinzani, al vicesindaco di Faenza Andrea Fabbri, all’assessore allo sport di Firenze Letizia Perini e all’assessore di Borgo San Lorenzo Gabriele Timpanelli. Direttore di gara dell’edizione 2026 Giuseppe Cardillo.

Ma dopo le fotografie di rito e i saluti istituzionali, è stata la strada a parlare. E lo ha fatto subito con durezza. Perché quei quasi 39 gradi registrati al via hanno trasformato la gara in una prova di resistenza ancora prima che di corsa. Il Passatore, però, vive anche di suggestioni. E nelle prime immagini della corsa ce n’è stata una che ha fatto battere il cuore agli appassionati: per un tratto Nikolina Sustic e Giorgio Calcaterra hanno corso fianco a fianco. Due nomi che hanno scritto pagine importanti della storia della “Cento”. Davanti la gara ha iniziato immediatamente a prendere forma. Prima un terzetto, poi un quartetto e infine un sestetto composto da Julien Nison, Enrico Bartolotti, Danilo Brambilla, Alessio Milani, David Colgan e Mattia Reggidori. A Fiesole i primi segnali sono diventati concreti. Dopo quasi quattro ore di gara transitavano nell’ordine Julien Nison, Enrico Bartolotti, Danilo Brambilla, Alessio Milani, Mattia Reggidori e David Colgan. Dietro, Pierpaolo Pio Bovenzi, Andrea Macchi, Max Montanari, Alessio Grillini e Giuseppe Rocco cercavano di mantenere il contatto.

Tra le donne Nikolina Sustic era già saldamente al comando davanti a Ilaria Bergaglio e Federica Moroni. Nel frattempo il percorso mostrava il suo volto più popolare e romantico. Lungo le strade comparivano picnic improvvisati come non se ne vedevano da anni, famiglie intere ai bordi del tracciato, applausi continui e un pubblico praticamente ovunque. Il Passatore è anche questo: una gara che attraversa territori ma soprattutto persone. A Vetta Le Croci, al km 16,5, Danilo Brambilla guidava davanti ad Alessio Milani e Julien Nison. David Colgan iniziava a recuperare terreno seguito da Bartolotti e Reggidori.

Nel frattempo Nikolina Sustic continuava a impressionare. Transitava ad appena un minuto e mezzo dai migliori uomini, praticamente affiancata a Pierpaolo Pio Bovenzi. Dietro Ilaria Bergaglio precedeva di poco Giorgio Calcaterra e Marco Menegardi.bPoi la gara ha iniziato lentamente a cambiare padrone. Prima di Borgo San Lorenzo, ad un’ora e 31 minuti di gara, Alessio Milani ha preso la testa della corsa superando Danilo Brambilla. Una leadership apparentemente normale, ma che in realtà raccontava già qualcosa. Perché Milani non stava attaccando. Stava semplicemente correndo al proprio ritmo.

Ed è proprio questa una delle qualità dei grandi ultramaratoneti: capire quando non bisogna avere fretta. Al km 32 Milani e Brambilla transitavano insieme mentre Julien Nison perdeva terreno e David Colgan iniziava la sua rimonta. Tra le donne Sustic continuava una prova straordinaria. Vicina ai migliori uomini, con Giorgio Calcaterra inserito nel gruppo alle sue spalle. Intanto Francesca Bravi superava Ilaria Bergaglio per la seconda posizione femminile. Sulle salite verso il Passo della Colla di Casaglia si è iniziato a comprendere chi avesse davvero energie residue.

Milani e Brambilla continuavano a guidare con Nison staccato di pochi secondi. Colgan inseguiva. Milani conquistava anche il Gran Premio della Montagna, confermando di avere gambe e condizione. Nikolina Sustic invece si aggiudicava il premio dedicato ad Angela Bettoli.

A metà gara la classifica raccontava già una storia precisa. Dietro ai primi comparivano Bartolotti, Bovenzi, Macchi, Paolo Vecchione, Nikolina Sustic e Giacomo Ambrosini. Nel frattempo arrivava il ritiro di Mattia Reggidori.

Ma il momento chiave della gara era ancora davanti. Dopo Casaglia Nikolina Sustic superava Paolo Vecchione issandosi addirittura all’ottava posizione assoluta. Tra gli uomini la lotta per il podio si accendeva. Colgan e Nison correvano praticamente appaiati. Poi è arrivato il chilometro 61. Spesso nelle ultramaratone non esiste un singolo attacco violento. Esiste quel momento in cui uno continua a correre allo stesso ritmo e gli altri iniziano lentamente a rallentare. È successo esattamente questo.

Milani ha iniziato ad aumentare il margine senza più fermarsi. A Marradi il distacco su Brambilla aumentava progressivamente, Stefano Moroni risaliva fino alla nona posizione mentre Max Montanari iniziava a perdere qualche posizione pur restando nei primi quindici. Davanti non c’era più gara. Prima di Brisighella Nison superava Colgan prendendosi definitivamente il terzo posto.

Poi è arrivata Faenza. Piazza del Popolo piena, applausi, emozioni. Alessio Milani ha tagliato il traguardo in 6h47’42”, bissando il successo dello scorso anno e conquistando anche il titolo italiano della 100 km su strada. Alle sue spalle Enrico Bartolotti, autore di una gara di grande consistenza, ha chiuso secondo a circa otto minuti. Terza piazza per Julien Nison. Dalla quarta alla decima posizione: David Colgan, Danilo Brambilla, Pierpaolo Pio Bovenzi, Nikolina Sustic, Andrea Macchi, Stefano Moroni e Paolo Vecchione.

Ma la seconda grande firma del Passatore 2026 è quella di Nikolina Sustic. La campionessa croata è tornata al successo sette anni dopo la sua precedente affermazione e lo ha fatto in maniera clamorosa: settima assoluta e nuovo record femminile della corsa in 7h28’22”, migliorando il primato che già le apparteneva dai tempi pre-Covid. Alle sue spalle splendida rimonta di Daniela Valgimigli, seconda, con Sarah Giomi terza. Il numero definitivo dei finisher arriverà soltanto alla chiusura ufficiale della gara. Ma una certezza il Passatore 2026 l’ha già lasciata. Alessio Milani ha vinto. Nikolina Sustic ha incantato.

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FONTE CLASSIFICA ENDU

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