Crazy Skyrunning Italy Cup 2026: Pedretti e Bianchi trionfano alla Valtartano Skyrace
28 giugno Tartano (SO) – Caldo e sentieri orobici, quasi 250 atleti e uno dei tracciati più iconici del panorama skyrunning lombardo: la 23ª edizione della Valtartano Skyrace ha scritto un’altra pagina bella della propria storia, confermandosi classica di riferimento del circuito federale. Organizzata dall’ASD SC Valtartano sotto l’egida della FISky – Federazione Italiana Skyrunning, la gara ha assegnato domenica 28 giugno i punti della settima tappa della CRAZY Skyrunning Italy Cup 2026 su un percorso unico da 19,8 km e 1.330 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo in località Biorca, nel cuore del Parco delle Orobie Valtellinesi.
Il tracciato, disegnato dai volontari del locale Sci Club, ricalca il classico anello Vallunga–Valcorta, toccando i Laghi di Porcile, il Passo Tartano e i 2.348 metri di Cima Lemma, dove era posto il Gran Premio della Montagna: chilometri che premiano tanto la forza in salita quanto le doti da discesista, e che raramente mentono sui valori reali in campo.
In campo maschile i favoriti della vigilia hanno rispettato il pronostico fin dai primissimi metri, prendendo subito la testa della corsa. Damiano Pedretti (Angolo Mountain Running Team), vincitore a Tartano dodici mesi fa, ha progressivamente allungato sulla salita verso i Laghi di Porcile, scollinando al GPM di Cima Lemma con il tempo di 1h11’56” e un margine già consistente su Fabio Ruga (La Recastello Radici Group), staccato di 4’46”. Nella discesa della Valcorta, Pedretti ha saputo gestire con intelligenza il vantaggio accumulato, tagliando il traguardo in 1h48’53” e conquistando il secondo successo consecutivo alla Valtartano.
La sorpresa più bella è arrivata nella seconda parte di gara: Mattia Gianola (Lab4you), autore del miglior tempo in discesa tra tutti i concorrenti, ha rimontato posizioni preziose e ha chiuso in seconda posizione con il crono di 1h52’06”, precedendo Andrea Rota (OSA Valmadrera) in 1h54’54”, all’esordio su questo tracciato. Completano la top five Luca Arrigoni (ASD Pegarun Pegacross) in 1h56’29” e Fabio Ruga in 1h56’46”.
Al femminile la gara si è infiammata nella Valcorta, con un ribaltamento di fronte che ha reso il finale di grande spettacolo. In salita aveva dettato l’andatura Alice Minetti (Boves Run ASD), al rientro dopo un infortunio, con Beatrice Bianchi (Recastello Radici Group) e Cecilia Basso (Orecchiella) a seguirla. Al GPM di Cima Lemma Minetti transitava in testa in 1h27’50”, con Bianchi a 3’57” e Basso più staccata in terza posizione.
Nella lunga discesa della Valcorta, però, la bergamasca Bianchi ha sfruttato le proprie qualità tecniche per recuperare terreno su Minetti, raggiungendola prima della contrada Barbera e poi distaccarla in modo definitivo verso il traguardo. Beatrice Bianchi ha così vinto la 23ª Valtartano Skyrace in 2h12’48”, con Minetti seconda a 1’14” di distacco. Terza posizione per Cecilia Basso in 2h24’43”. In quarta posizione Martina Pozzi (G.S. Mario Corti 1959 ASD) in 2h30’53”, quinta Francesca Colombo (ASD Falchi Lecco) in 2h31’21”.
Podio femminile
1. Beatrice Bianchi (La Recastello Radici Group) – 02:12:48
2. Alice Minetti (Boves Run) – 02:14:04
3. Cecilia Basso (G.S. Orecchiella Garfagnana) – 02:24:43
Podio maschile
1. Damiano Pedretti (Angolo Mountain Running) – 01:48:53
2. Mattia Gianola (Lab4You) – 01:52:06
3. Andrea Rota (OSA Valmadrera) – 01:54:54
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