Jacobs vola sui 100 in 9”67 e solo il vento gli nega il record europeo
Con buona pace di chi lo aveva precocemente pensionato, Marcel Jacobs stupisce il mondo ieri sera tardi a Eisenstadt, località austriaca che ospitava una tappa del Continental Tour. Non era la Diamond League, ma francamente chi se ne frega. L’allievo di Paolo Camossi è letteralmente resuscitato da quando è tornato con lui ad inizio anno. Centrando la vittoria dopo due anni e mostrando una forma che lo candida al successo agli Europei a Birmingham il prossimo Agosto, dove cercherà di conquistare il terzo titolo consecutivo. Ricordiamo i recenti 9”96 a Parigi e 9”99 al Golden Gala romano.
La prova di forza dello sprinter delle Fiamme Gialle è doppia. In semifinale ferma i cronometri sul tempo di 9”84 (vento +2.3) e dopo un’ora e mezzo è 9”67 (vento 4.1).
È il terzo crono al mondo in ogni condizione dopo il 9”58 e il 9”63 regolari di Usain Bolt e la migliore prestazione ventosa di sempre, un centesimo in meno del 9”68 di Tyson Gay con l’anemometro a +4.1 anche in quel caso.
Ricordiamo a tutti che il limite per omologare come record la prestazione è di 2 metri al secondo. In semifinale il vento è più forte di soli 0.3 metri, corrispondenti a 1,08 chilometri orari. Mentre nella finale il delta velocità (+2.1) sale a 7,56 chilometri orari di troppo. Nettamente oltre il limite, ma non è che Jacobs abbia corso a Trieste in una giornata di Bora!
In finale Jacobs precede nettamente il britannico Romell Glave, secondo in 9”76 e il sudafricano Wayde van Niekerk, primatista mondiale dei 400 metri, terzo in 9”83. “Sono molto felice perché sto crescendo a ogni gara”, il commento di Jacobs. “Certo, qui c’era tanto vento, ma solo Bolt nella storia è andato sotto questo crono e sono proprio contento di aver ottenuto un tempo del genere”. Anche noi, Marcel!
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