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Run Together, l’ultima sfida: a Nosate si assegnano il circuito e gli Special Awards

3 LUGLIO 2026 | Di Redazione

NOSATE (MI) – È arrivato il giorno della verità. Dopo cinque appuntamenti combattuti chilometro dopo chilometro, il circuito Run Together giunge al suo epilogo con la sesta e ultima prova, in programma questa sera a Nosate. Una gara che non rappresenta soltanto la conclusione di una stagione, ma il momento in cui verranno assegnati i titoli del circuito, i premi in denaro e gli attesissimi riconoscimenti speciali messi in palio dagli sponsor della LOSA Challenge.

Nato con l’obiettivo di valorizzare il podismo del territorio, Run Together ha saputo crescere rapidamente, coinvolgendo centinaia di atleti competitivi e amatori in un format che ha premiato continuità, partecipazione e qualità organizzativa. Sei gare, sei comuni, un’unica classifica e una filosofia ben precisa: trasformare ogni tappa in un tassello di un progetto sportivo condiviso.

Le classifiche: tutto ancora aperto
Dopo cinque prove la situazione, almeno nelle posizioni di vertice, è ancora tutta da scrivere.
In campo maschile guida Tommaso Arrighi (CUS Insubria Varese Como) con 244 punti, inseguito da Giovanni Zugnoni (G.P. Santi Nuova Olonio) fermo a 241, appena tre lunghezze più indietro. Più staccato, ma ancora protagonista di un circuito di altissimo livello, Fabio De Paoli (Team Attivasalute ASD) occupa la terza posizione con 193 punti, mentre completano la Top 5 Salvatore Gambino e Marco Passerini.
Anche la graduatoria femminile promette spettacolo. Stefania Combi (ASD Tapascione Running Team) arriva a Nosate da leader con 207 punti, davanti ad Alessia Albini (DK Runners Milano), seconda con 193 punti, e a Lucia Bigarella (Running Station Team ASD), autentica protagonista della categoria SF65+, che con 175 punti ha saputo imporsi anche nella classifica assoluta. Subito alle loro spalle Catia Lepri ed Erika Tullio.
Ma il bello del regolamento Run Together è proprio questo: fino all’ultimo metro ogni posizione può cambiare, rendendo la gara di Nosate molto più di una semplice sesta prova.

Non solo classifica: arrivano gli Special Awards
La serata conclusiva sarà anche la festa dell’intero circuito. Oltre alle premiazioni ufficiali verranno infatti assegnati gli esclusivi Special Awards ideati insieme alle aziende partner della LOSA Challenge.
Premi che raccontano valori diversi della corsa: la capacità di mantenere il ritmo perfetto, il miglioramento costante, la continuità della prestazione, la crescita gara dopo gara e l’intelligenza tattica. Riconoscimenti originali che trasformano ogni atleta in protagonista anche oltre il semplice ordine d’arrivo.
Una filosofia che ha reso Run Together qualcosa di diverso da un tradizionale circuito podistico: un progetto capace di unire sport, territorio e imprese attraverso valori comuni come determinazione, affidabilità, innovazione e spirito di squadra.

L’ultimo appuntamento
Nosate sarà quindi molto più di una gara.
Sarà il momento dei verdetti, degli ultimi sorpassi, delle emozioni vissute sul rettilineo finale e degli applausi dedicati a chi ha scelto di essere presente in tutte le tappe.
Perché in un circuito lungo sei gare non vince soltanto chi corre più forte. Vince chi sa essere costante, chi gestisce le energie, chi affronta ogni prova con determinazione e arriva fino all’ultimo traguardo.
Questa sera Run Together chiuderà il proprio primo capitolo. Ma, a giudicare dall’entusiasmo raccolto lungo tutto il percorso, sembra già l’inizio di una storia destinata a crescere ancora.

Intervista – S&C Automotive presenta lo “Smart Strategy Award”

«La vera performance è saper adattare la propria strategia»
Tra gli sponsor protagonisti della LOSA Challenge figura S&C Automotive, azienda che ha scelto di legare il proprio nome allo Smart Strategy Award, riconoscimento dedicato agli atleti capaci di esprimere la migliore strategia nella seconda parte del circuito.
Dalla pista alla strada: perché sostenere Run Together?
«L’automotive oggi non è più soltanto meccanica. È software, intelligenza artificiale, analisi dei dati e soluzioni intelligenti. Anche il running è fatto di performance, ma soprattutto di strategia: saper leggere la gara e prendere le decisioni giuste momento dopo momento.»
Cosa significa davvero essere “smart” durante una gara?
«Una prestazione intelligente non consiste nell’andare sempre alla stessa velocità, ma nel trovare la migliore curva di rendimento durante tutta la competizione. Preservarsi all’inizio può essere una strategia, ma occorre saperla modificare in funzione di ciò che accade lungo il percorso.»
Perché premiare le ultime tre gare del circuito?
«Perché chi riesce a esprimere il meglio nella seconda metà della stagione è, molto spesso, l’atleta che ha preparato nel modo migliore l’intero percorso. La vera crescita emerge alla distanza.»
Quanto conta l’adattabilità?
«Nel nostro settore il mercato cambia continuamente. Anche nello sport la qualità principale è sapersi adattare. La preparazione è fondamentale, ma la differenza la fa la capacità di utilizzare esperienza e conoscenze per trovare, al momento giusto, la soluzione migliore.»
La costanza è il segreto della performance?
«Assolutamente sì. Affidabilità e continuità sono elementi indispensabili tanto per un’automobile quanto per un atleta che decide di affrontare tutte le sei prove del circuito.»
Perché, a parità di risultato, viene premiato l’atleta più anziano?
«Perché l’esperienza rappresenta una risorsa preziosa. Chi ha qualche anno in più può compensare il naturale svantaggio fisico con una maggiore capacità di leggere la gara e prendere decisioni intelligenti.»
Un consiglio ai runner impegnati nell’ultima tappa?
«Prima di tutto divertirsi. Poi ricordare una celebre frase di Enzo Ferrari: “Per un pilota la gara più bella è la prossima.” Vale anche per chi corre. Ogni gara deve servire per migliorare quella successiva. Il segreto non è conservare energie pensando alle ultime prove, ma dare sempre il massimo, imparando ogni volta qualcosa in più sui propri limiti e sul modo migliore per superarli.»


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