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15^ UltraMaratona del Gran Sasso, il trionfo è di Bovanini e Moroni

26 LUGLIO 2026 | Di Pietro De Biasio
Il podio maschile sul Gran Sasso - Ph Bovenzi

Oltre 600 ultramaratoneti si sfidano sui 50 km organizzati dall’ASD Marathon Club Manoppello Sogeda, tra Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte e Campo Imperatore. La prova, valida per il Campionato Regionale Ultra Abruzzo e il Grand Prix IUTA 2026, vede completare i podi Pierpaolo Bovenzi e Matteo Zucchini al maschile, Denise Tappatà e Barbara Cimmarusti al femminile.

26 luglio, Santo Stefano di Sessanio (AQ) – Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove la natura conserva ancora il suo volto più autentico, la corsa diventa un viaggio attraverso alcuni degli scenari più affascinanti dell’Appennino italiano. Dai vicoli in pietra di Santo Stefano di Sessanio, annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”, alla maestosa Rocca di Calascio, passando per Castel del Monte fino agli spazi sconfinati di Campo Imperatore, il celebre “Piccolo Tibet d’Italia”, ogni chilometro racconta una storia fatta di paesaggi, cultura e tradizioni. È in questo contesto unico che si è svolta la 15^ UltraMaratona del Gran Sasso, una manifestazione capace di trasformare una prova di resistenza in una straordinaria esperienza sportiva e turistica. L’edizione 2026 ha confermato il prestigio crescente della gara, facendo registrare il sold out con oltre 600 iscritti provenienti da tutta Italia. Alle 8.30, dal centro storico di Santo Stefano di Sessanio, il lungo serpentone degli ultramaratoneti ha preso il via per affrontare i 50 chilometri del percorso, con un tempo massimo di percorrenza fissato in otto ore, lungo un tracciato tanto spettacolare quanto impegnativo.

La competizione, omologata UISP, era valida come Campionato Regionale Ultra Abruzzo sulla distanza dei 50 chilometri e come prova del 24° Grand Prix IUTA 2026, confermando il ruolo della manifestazione tra gli appuntamenti di riferimento dell’ultrarunning nazionale. Un riconoscimento costruito nel tempo grazie a un’organizzazione consolidata e a un percorso che alterna continui saliscendi, lunghi tratti panoramici e un contesto ambientale che rende ogni edizione diversa e indimenticabile. La UltraMaratona del Gran Sasso continua infatti a rappresentare molto più di una competizione. È un efficace strumento di promozione delle aree interne abruzzesi, capace di far conoscere un patrimonio naturalistico e storico di straordinario valore. Correre tra antiche vie della transumanza, pascoli d’alta quota, borghi medievali perfettamente conservati e la maestosità del Corno Grande, la cima più alta dell’Appennino, significa vivere un’esperienza che va oltre il cronometro e che rende questa prova una delle più apprezzate del panorama italiano. Dietro il successo della manifestazione c’è il lavoro dell’ASD Marathon Club Manoppello Sogeda, società organizzatrice che da quindici edizioni porta avanti un progetto capace di coniugare sport, promozione del territorio e valorizzazione delle aree interne dell’Abruzzo. L’evento si è svolto con la collaborazione della UISP, il supporto delle amministrazioni locali e degli enti coinvolti nella tutela e nella promozione del territorio, confermando un modello organizzativo ormai consolidato e apprezzato dagli specialisti dell’ultradistanza.

Anche sul piano agonistico la gara ha rispettato le attese. In campo maschile è stato Filippo Bovanini della Fantasy Avis Castel San Pietro a imporre il proprio ritmo fin dalle prime fasi della competizione, tagliando il traguardo in 3h25’39”, alla media di 4’06” al chilometro. Alle sue spalle ha conquistato un brillante secondo posto Pierpaolo Bovenzi dell’ASD ASI Polisportiva Bellona, autore di una gara sempre nelle posizioni di vertice e conclusa in 3h30’55”, con un ritardo di 5’15” dal vincitore. Il podio è stato completato da Matteo Zucchini del Grottini Team, terzo in 3h31’34”, a 5’54” dalla vetta. La prova femminile ha visto invece il successo di Federica Moroni dell’Atletica Rimini Nord Santarcangelo, capace di chiudere la propria fatica in 4h06’50”, risultato che le è valso anche una prestigiosa 20ª posizione assoluta. Alle sue spalle si è classificata Denise Tappatà della SEF Stamura Ancona, seconda in 4h09’27” e 23ª assoluta, mentre il terzo gradino del podio è andato a Barbara Cimmarusti del Grottini Team, che ha completato la gara in 4h25’13”, confermando l’ottimo livello della competizione femminile.

A fine gara l’atleta campano Bovenzi ha raccontato le difficoltà incontrate lungo il percorso: “Correre dove l’asfalto si perde nella natura non ha prezzo. Il paesaggio è semplicemente incantevole. Quest’anno, però, è stata una gara molto sofferta a causa del forte vento, che ha rallentato tutti gli atleti di almeno cinque-sei minuti. Sono comunque soddisfatto della mia prestazione e di aver conquistato il secondo posto in una manifestazione di così alto livello”. Così, mentre il cronometro ha premiato Filippo Bovanini e Federica Moroni, il Gran Sasso ha regalato a tutti i partecipanti qualcosa che va oltre il risultato sportivo. Dai vicoli senza tempo di Santo Stefano di Sessanio alla Rocca di Calascio, fino agli sconfinati orizzonti di Campo Imperatore, la quindicesima edizione ha confermato come questa ultramaratona non sia soltanto una gara di 50 chilometri, ma un viaggio nel cuore dell’Abruzzo più autentico.

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FONTE CLASSIFICA TimingRUN

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