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Nov 04, 2018

Maratona di Bologna: per ora, autogestita

Passaggio e sosta a San Luca Passaggio e sosta a San Luca Alessio Guidi

Avevamo informato dell’imminenza della maratona bolognese, fissata per il 1° novembre. Giusto riferire su come sono andate le cose, ignorate dai media ufficiali seppure soggette al consueto polverone sui social media (dove, ci segnalano, «è stato detto e scritto di tutto, ovviamente senza sapere niente»).

Le nostre informazioni sono solo parziali e dunque passibili di integrazioni, ma intanto ve le diamo così come le abbiamo acquisite, grazie soprattutto ad Alessio Guidi: che nega di avere un ruolo direttivo nell’evento, ma intanto c’era, con un centinaio di amici o conoscenze casuali , in un 1° novembre che non era scelto a caso ma rivendicava la data assegnata dalla Fidal due anni fa, quando la maratona di Bologna sembrava rinascere dopo parecchi anni di silenzio.

Poi è saltato tutto (non per colpa della Fidal, una volta tanto; e comunque i bolognesi hanno dimostrato di sapersene infischiare della Fidal, ad esempio con la Run Tune Up che è una delle mezze più frequentate d’Italia), ma chi si era segnato la data 1-11-18 ha rispettato l’impegno.

Mi attesta Guidi, minimizzando l’evento:

Quasi 100 persone incuranti del maltempo si sono trovate in Piazza Maggiore alle 8,30 per correre insieme, chi 10, chi 20, chi 30 e chi come me 42,195 km, divertendosi senza tante menate. C'è chi ama la corsa e corre, e c'è chi pensa solo a rompere i cosiddetti a chi si diverte.

Essendo autogestita ognuno si è arrangiato per i ristori, quindi chi con lo zainetto, chi con 10 euro in tasca per fermarsi al bar, o chi (come me) ha chiamato sua moglie al 20° km facendole portare qualcosa da bere e da mangiare. Poi 4 ragazzi in bicicletta spontaneamente ci hanno accompagnato con acqua al seguito facendo due piccoli ristori volanti al 10° e al 30° km.

Il percorso è stato fatto tutto in gruppo rispettando il codice della strada, attraversando sulle strisce pedonali, sfruttando marciapiedi e portici: il chilometraggio è stato raggiunto sommando i percorsi della Strabologna, della classica affascinante Casaglia - San Luca (infatti tra i fotografati appare anche il leggendario Vito Melito, che ne fu protagonista) e della Run Tune Up... esattamente come si fa in un qualsiasi allenamento di gruppo: tutti i week c'è gente che corre in centro a Bologna e nessuno gli dice niente... come mai tanto rumore questa volta?, insiste Guidi, il quale a domanda risponde: Chi ha organizzato? Nessuno. Anche perché una cosa AUTOGESTITA per definizione non ha organizzatori. Davvero non capisco il problema. Bè, gli perdoniamo la reticenza…

In foto sotto la fontana del Nettuno prima della partenza è apparso anche il famigerato Andrea Barbi. Alessio giura di non conoscerlo e di avere saputo della sua partecipazione solo al termine: e in ogni caso (questo lo diciamo noi), Barbi è squalificato dalle gare ufficiali e ben gli sta, ma non gli hanno messo la palla al piede e non gli è interdetta l’attività fisica. Nei tanti allenamenti di gruppo che si svolgono quasi in ogni città, per partecipare non è richiesta la tessera o la fedina penale, come non la chiedono nemmeno a New York (omissis).

Questa “maratona” non comparirà nelle maxiclassifiche né fornirà quelli che una volta chiamavamo punti-Marchei (ma oggi c’è di peggio quanto ad auto-omologazioni, “edizioni zero” che improvvisamente diventano ufficiali, strani Guinness per conseguire i quali ti crei una linea di partenza e uno striscione d’arrivo personali, con la benedizione della Fidal): a Bologna, cento persone si sono divertite e contemporaneamente hanno rivendicato la possibilità e il diritto, anche per la vecchia signora dai fianchi un po’ molli, di avere una sua maratona come ce l’hanno tanti e forse troppi.

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