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Giu 26, 2019 871volte

La Lake Garda Marathon promette rimborsi… se arriveranno iscrizioni e ‘aiuti pubblici’

Un passaggio dei bei tempi Un passaggio dei bei tempi Comitato organizzatore

Anche dietro sollecitazione nostra e dei nostri lettori, il Comitato Organizzatore della LGM ha diramato questo comunicato,  in cui annunciando la prossima edizione cerca di fare il punto sulle inadempienze tuttora ‘aperte’.

La 13esima edizione della Lake Garda Marathon, che Malcesine (VR) ospiterà il prossimo 20 ottobre, è figlia diretta delle vicissitudini dello scorso anno, che portarono prima allo spostamento della manifestazione dal 21 al 28 ottobre per la concomitanza con la giornata elettorale, poi alla cancellazione della gara a 10 minuti dalla partenza in quanto, per il maltempo, non c’erano sufficienti condizioni per garantire la sicurezza dei concorrenti, con alcune strade del percorso che erano state chiuse per l’esondazione del fiume Sarca. Gli eventi di quella triste giornata sono ancora fortemente presenti nell’animo degli organizzatori, tanto che l’allestimento della prova del prossimo 20 ottobre è dettato proprio dalla volontà di consentire il recupero della partecipazione a coloro che avevano versato la quota senza poi poter gareggiare. Gli organizzatori contavano su aiuti pubblici promessi all’atto dello spostamento e della cancellazione che finora non sono ancora arrivati: un centinaio degli oltre 400 iscritti hanno avuto indietro la tassa d’iscrizione (anche se nel regolamento era evidenziato che le quote non erano rimborsabili), altri hanno chiesto di dirottare la quota per il 2019 (e questa opzione è ancora attivabile, basta segnalare all’atto dell’iscrizione di averla già versata per il 2018), per il resto si attendono gli aiuti pubblici promessi per saldare ogni debito. L’allestimento dell’evento del 20 ottobre servirà anche a questo, ma non solo, servirà anche a girare pagina e chiudere un capitolo davvero triste e non voluto.

La maratona, dedicata alla memoria di Michela Ramponi, tragicamente scomparsa proprio il 28 ottobre scorso per la colata di fango avvenuta a Dimaro in Val di Sole, sarà abbinata alle prove su 28 e 15 km, per offrire agli appassionati una vasta gamma di scelte. Il percorso quest’anno cambia notevolmente, coinvolgendo le parti veneta e trentina del perimetro lacustre. La partenza sarà data a Malcesine, precisamente da Piazza Statuto alle ore 9:30, per poi dirigersi verso Torbole sul Garda (arrivo della 15 km e giro di boa per la 28 km) ed Arco prima di fare ritorno a Malcesine, con arrivo a Lido Paina.

La partecipazione alla maratona ha un costo di 45 euro fino al 5 luglio, poi sono previsti aumenti. Nel pacco gara i concorrenti troveranno anche un braccialetto che dà diritto all’utilizzo gratuito dei battelli e degli shuttle bus; all’arrivo a Malcesine presso Lido Paina saranno disponibili docce calde e massaggi.

La mattina di domenica 20 ottobre alle ore 07,00 da Torbole sul Garda partirà un traghetto per coloro che correndo i 15 km partiranno da Malcesine per arrivare a Torbole sul Garda, dove potranno lasciare dunque le loro auto. Per i concorrenti della Lake Garda Long Run e Lake Garda Marathon invece non c’è problema in quanto partiranno da e torneranno a Malcesine dove presto verranno comunicati i parcheggi a disposizione degli atleti.

Per informazioni: Garda Supersport, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.lakegardamarathon.com

Riportiamo fedelmente, tuttavia annotando che la formula “anche se nel regolamento era evidenziato che le quote non erano rimborsabili” confonde due cose diverse: è prassi generale quella di non rimborsare le quote se la gara è sospesa durante lo svolgimento, o annullata nell’imminenza per cause di forza maggiore (dunque, purtroppo, chi si è trovato l’anno scorso a correre una non-maratona in quanto accorciata per maltempo, non ha legalmente diritto a rimborso). Ben altro è il caso dello spostamento di una settimana, certamente determinato dall’imprevisto turno elettorale (cioè non dagli organizzatori, sebbene in altri casi sia capitato che le maratone si siano svolte ugualmente: personalmente ricordo Bologna aprile 1996), ma che doveva e deve portare al rimborso per quanti si erano iscritti all’evento del 21 e magari per il 28 avevano altri impegni. Leggiamo l’esperienza di Simona Bacchi e Alessandro Mascia, che al Garda ci sono stati:

“Da bravi collezionisti di maratone,  ci siamo iscritti alla Lake Garda Marathon e alla maratona di Venezia che erano calendariate in due domeniche di ottobre successive l'una all'altra. A poche settimane dalla partenza della maratona Limone /Malcesine, giunge la notizia dello spostamento per cause elettorali nella stessa domenica in cui era già fissata la Venice Marathon. Non avendo il dono dell'ubiquità dovevamo obbligatoriamente fare una scelta; considerando che non avevamo mai fatto quella del Garda, abbiamo deciso di posticipare Venezia al 2019 per essere in quella data alla partenza a Limone. Però quest'evento non era nato sotto una buona stella, perché nella settimana antecedente il maltempo ha iniziato a creare molti problemi. 
La sera prima, tramite social, l’organizzazione  aveva comunicato l'allerta maltempo e dato la possibilità a chi veniva da lontano di rimandarla all'anno successivo. Ormai iscritti (e nell’impossibilità ormai di ripiegare su Venezia) abbiamo deciso di andare ugualmente, consapevoli e preparati che ci potesse essere il rischio di un annullamento. Le nostre paure sono diventate realtà quando lo speaker ha comunicato ufficialmente la riduzione del percorso da 42 a 29 km per l'esondazione del fiume Sarca tra Arco e Riva del Garda.
Però a nostro avviso l'organizzazione qualche pecca l'ha avuta, a  partire dallo spostamento del punto di partenza del battello che da Malcesine avrebbe portato i podisti a Limone; per la comunicazione sempre e solo sui social, pochi minuti prima dell'orario di ritrovo. Le sacche con il cambio all'arrivo erano appoggiate su un campo da basket all'aperto; come unica protezione, un sacco per l'immondizia, dato insieme al pettorale. Come tutti ben sanno, quel giorno non smise mai di piovere (l'acqua alta alla maratona di Venezia è passata alla storia). 
Bisogna ammettere che pur  all’interno di una giornata climaticamente difficile, il percorso, totalmente chiuso al traffico, lascia senza fiato: mai noioso, sempre in riva al lago, splendida la ciclabile a sbalzo". 

Ma c'è chi non poteva andarci e si era avvalso della proposta di rimborso, senza vedersi finora soddisfatta, nemmeno a parole. L’organizzazione ammette di essere indietro con tale adempimento; la nostra lettrice Anna Maria Rizzi commenta:

“Non mi è mai successa una cosa del genere in 12 anni che corro. Ci tenevo tanto a fare questa gara, anche per i meravigliosi panorami, ma ora non la farò mai più. Non posso tollerare di avere scritto mail su mail senza avere mai ricevuto una risposta... ignorata sempre!”.

La speranza di pubbliche sovvenzioni retroattive è piuttosto aleatoria, dunque non resta che auspicare un afflusso di quote di iscrizioni 2019 per sanare i debiti del 2018: una sorta di mini-bot, che però apriranno voragini per l’anno in corso. E la data scelta, seppure già praticata nel passato, non sembra aprire buone prospettive: in quel 20 ottobre ci saranno altre tre maratone (Chianti, Parma, Pescara), più quella di Amsterdam che attira molti italiani; invece, nella domenica precedente (13 ottobre), non è annunciata nessuna maratona sul suolo italiano, orfano ormai irrimediabilmente della maratona di Carpi con cui la Lake Garda, in anni antichi, si poneva in concorrenza (mentre adesso l’unica cosa rimasta in comune sono i rimborsi non erogati). Pure il 6 ottobre, gli eventi annunciati non pare attireranno le folle. Ma ormai le scelte sono fatte.

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