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Nov 30, 2021 552volte

La Corsa della Bora nella tempesta del “Green pass rafforzato”

La Corsa della Bora nella tempesta del “Green pass rafforzato” Roberto Mandelli

Trieste, estrema propaggine d’Italia, eppure è divenuta così “centrale” per le ultime settimane di vicende Covid, con un significativo aumento dei contagi precipitosamente addebitato alle marce di protesta (mentre è più verosimile che nascesse dalla contiguità con la Slovenia, dove la situazione virale e vaccinale è decisamente peggiore. Quali che ne siano le cause, bisogna fare i conti con le conseguenze e coi provvedimenti, mutevoli e a volte contraddittorii, presi dalle pubbliche autorità.
Ecco dunque gli organizzatori della “Corsa della Bora”, prevista nelle sue varie distanze (da 21 a 80 km) il 9 gennaio 2022, impegnati nella dura lotta per realizzare un evento ‘legittimo‘ e regolare, a un anno di distanza dall’edizione che ha visto 1100 concorrenti correre in piena pandemia, con misure di sicurezza elevatissime: ecco quanto fanno sapere fin d’ora.

 Oggi, a differenza dell’anno scorso, ci troviamo nel mezzo di una situazione di grande conflittualità, di divisioni e rabbia.

Trieste, città della cultura e della scienza, città che con la Corsa della Bora, nel 2021, ha per prima fatto vedere come si può correre in sicurezza, da alcuni vuole essere propagandata come capitale mondiale della protesta e della divisione.  

Trieste è un crocevia di culture, di idee e con chiese di tutte le religioni, una accanto all’altra. Una città di cultura, scienza e rispetto delle idee.  

Questa è la Trieste che conosciamo, la Trieste della Bora, di Umberto Saba, Italo Svevo e Margherita Hack.

La situazione normativa per gestire un evento come la Corsa della Bora è piuttosto articolata [incasinata, se potessimo usare un termine poco diplomatico, NdR].

Stando ai protocolli AICS per gli atleti non sarebbe richiesto il Green Pass, per quelli FIDAL lo sarebbe.  

Per le non competitive non sarebbe richiesto, per gli sconfinamenti nelle gare transfrontaliere la situazione si complica ancora.  

A questo aggiungiamo i ristori al chiuso, la gestione delle docce e degli spogliatoi e il pernotto in gara in spazi condivisi per la gara su lunga distanza.  

 

Questa situazione variegata ci consentirebbe, di fatto, di creare gare per ogni gusto. Di fare correre e partecipare tutti, con un ventaglio di opzioni che vanno dal Green Pass Rafforzato alla semplice autocertificazione e controllo della temperatura.  

La domanda da porsi, nelle ore in cui il Governo pensa a un lockdown di 15 giorni da dopo l’evento, non è tanto cosa sia meglio fare a livello organizzativo e di marketing.  

La domanda da farsi non è quali opportunità potremmo cogliere in questo momento.

La sola domanda è cosa sia più sicuro ed eticamente corretto nei confronti dei concorrenti. 

Una non competitiva ad oggi, anche con il DL Super Green Pass, consente la partecipazione senza Green Pass e senza tampone negativo. Ma i ristori, i servizi e gli spazi che questi atleti occuperanno, saranno i medesimi degli atleti che hanno fornito maggiori garanzie di sicurezza. Questo non sarebbe eticamente corretto e non garantirebbe le medesime condizioni di sicurezza per tutti gli atleti.

 In quest’ottica il comitato di gara ha deciso quanto segue: 

Per partecipare alla manifestazione sarà richiesto a tutti, anche ai non competitivi, di avere: doppia vaccinazione, o tampone negativo entro 48 ore dalla gara (effettuato e certificato da un medico), oppure avvenuta guarigione da COVID negli ultimi 6 mesi.  

Chi vorrà ritirare il pettorale in qualsiasi punto o con qualsiasi metodologia prima delle 48 ore dallo start della gara, dovrà caricare sul sito un green pass che attesti la doppia dose o la guarigione, in corso di validità al giorno della gara.  

Tutti gli atleti dovranno compilare la liberatoria che attesti l’assenza di sintomi o contatti con infetti nelle ore e nei giorni antecedenti alla gara.  

Per gli atleti, l’accesso ai ristori in gara, al ristoro post gara sulla finish line, accesso alle navette e trasporti, spogliatoi o docce, valgono gli stessi requisiti di partecipazione alla gara. 

Per la ristorazione al tavolo post gara, o per l’accesso all’evento da parte dei visitatori, sarà necessaria la doppia vaccinazione o l’avvenuta guarigione. Green pass rafforzato.

 La liberatoria aggiornata ed il modulo caricamento GreenPass (per chi volesse ritirare prima il pettorale) saranno disponibili sul sito, dal profilo runner, a partire dall'8 dicembre.

 

 

 

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