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Dic 26, 2021 726volte

Nasce il Bambino, ma le corse continuano a morire: DL come Erode

"Siamo fuori della pandemia!": prof. Antonella Viola, 21 settembre "Siamo fuori della pandemia!": prof. Antonella Viola, 21 settembre Roberto Mandelli

Il giorno di Natale è entrato in vigore il Decreto Legge 24.12.2021 n. 221, valido dal 25.12, “dato a Palermo [capitale provvisoria dello Stato], addì 24 dicembre 2021”, firmato dal Presidente della Repubblica con le controfirme di “Draghi, Presidente  del Consiglio -  Speranza, Ministro della salute - Franco,  Ministro  dell'economia  e delle finanze”. Vi si proroga fino (almeno) al 31 marzo lo “stato emergenza” (sic) in vigore dal 31 gennaio 2020 (dunque da 23 mesi, che diventeranno almeno 26); si abbassa da nove a sei mesi la validità dei cosiddetti greenpass, ma con decorrenza 31 gennaio prossimo. E, unico dettaglio che sembra interessare il nostro mondo (ma non è detto), l’articolo 4 comma 2 prescrive letteralmente che:

”fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da  COVID-19,  per gli spettacoli aperti  al  pubblico  che  si  svolgono  al  chiuso  o all'aperto   nelle   sale   teatrali,   sale   da   concerto,    sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal  vivo  e  in altri locali assimilati, nonche' per gli  eventi  e  le  competizioni sportivi (ri-sic) che si svolgono al chiuso o all'aperto, e' fatto obbligo  di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di  tipo FFP2”.

La cosa è stata presentata dai media (e probabilmente questa era la volontà dell’emittente) come valida per chi voglia assistere agli eventi sportivi (tipicamente, chi vada allo stadio), non per chi voglia partecipare attivamente. Però la formulazione non è univoca, e qualcuno troppo zelante (dalla parte dei tutori dell’ordine, per non dire degli organizzatori) potrebbe pretendere che noi ci presentassimo ai raduni delle gare con la FFP2 (in altri tempi chiamata “mascherina egoista”, perché blocca le goccioline infette che provengono dagli altri, ma non impedisce alle nostre di raggiungere chi sta vicino) Poi, magari, dopo i fatidici 500 metri ce le potremmo togliere, ma chissà?

Anche l’art. 6 potrebbe essere equivocato o usato in cattivo senso nei nostri riguardi, essendo intitolato Disposizioni in materia di eventi di massa o di feste all'aperto, nonche' in materia di sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Pure in questo caso i media hanno interpretato: non si fa la festa dell’ultimo dell’anno e fino al 31 gennaio non si va a ballare o al concerto rock, e questo sembra il tenore del decreto: ”sono vietati le feste [le solite concordanze ballerine, che spariranno quando si adotterà la grafia napolibarese “sonə vietatə lə festə”) comunque denominate, gli  eventi a queste assimilati e i  concerti  che  implichino  assembramenti  in spazi aperti… sono  sospese  le attivita' che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”. È solo quella formula “eventi di massa” che lascia dei dubbi, perché il nostro sport spesso forma eventi di massa.

E non sappiamo se siano stati questi dubbi a causare il rinvio/annullamento di vari eventi fissati subito dopo Natale: già da settimane sapevamo, per esempio, che non si sarebbe corso a Taneto (RE) o S. Agata (BO); ma è di questi giorni od ore la cancellazione per esempio di gare programmate per S. Stefano a Cison di Valmarino (TV) o Thiene (VI) o Novedrate (CO).

E si rifà esplicitamente al decreto l’associazione Teodoraravennarun (RA), che alle 18,55 di venerdì ha annunciato il rinvio della Maratona e Mezza di Classe, oltre che della camminata non competitiva collegata: il tutto programmato per la mattinata del 31 dicembre.

Queste le testuali parole:

“A seguito del previsto Decreto Legge ‘Festività’ che vieta assembramenti, feste all’aperto, e prevede una serie di restrizioni tutte in senso prudenziale e preventivo del contagio, non ci sentiamo di procedere con l’attuazione della Maratona di Classe che viene rinviata”.

Le quote di iscrizione già versate saranno rimborsate oppure tenute “attive” per quando la gara si farà.

Tengono duro invece quelli della ASD SentieroUno di Trieste, che per il 9 gennaio organizzano la famosa “Bora” con tutte le sue distanze (dai 18 ai 167 km, questi ultimi con partenza il 7 gennaio): nonostante la loro regione sia stata mantenuta, con ordinanza del Ministero della Salute del 24 dicembre, in “zona gialla” per un periodo di altri quindici giorni (cioè, a rigore, fino all’ 8 gennaio), ci hanno esplicitamente confermato che “Non cambia assolutamente nulla” e non è il caso di “vedere le cose peggio di quello che sono”

Plaudiamo al coraggio e alla determinazione, augurandoci che anche gli altri organizzatori seguano questo esempio, e che nessun amministratore o tutore dell’ordine troppo zelante abbia da eccepire. Nel loro piccolo, anche gli organizzatori della 1^ Camminata di Quartiere di Modena (Polisportiva Modena Est) hanno mantenuto fede all’impegno mettendo in atto la loro gara: con più di cinquecento partecipanti, nonostante il maltempo, sottoposti al controllo della temperatura e al rilascio dell’autocertificazione. Direi che possa bastare.

Sebbene di questo parere non sembra sia il sindaco di Crevalcore (BO), che - a quanto risulta dal comunicato ufficiale emesso alle 12,52 del 27 dicembre dall'Asd Crevalrun - sia pur senza nominare il DL, ha imposto alla società "di annullare le gare previste per il 6 gennaio p.v. e di valutare la possibilità di spostare l’evento in primavera". E poche ore dopo, anche il Trail di Portofino previsto per il 16 gennaio è  "rimandato" causa decreto legge. Timori esagerati? Da 22 mesi siamo abituati a leggi dalle formulazioni bizantine, dentro cui ci sta tutto e il suo contrario, e non fa eccezione l'ultimo DL "palermitano": si occupa di sale da ballo e finisce per mettere fuori gioco anche il podismo.
E passiamo pure al pomeriggio del 28 dicembre, quando è annunciata la defezione della Montefortiana del 21-23 gennaio: anche qui, a seguito di una riunione con amministrazione comunale, forze dell'ordine e protezione civile: mancherebbero "i requisiti principali per la sicurezza". Implicito, ma ovvio, il richiamo al solito decreto. Che viene chiamato in causa anche dagli organizzatori della Stracasorate (in provincia di Pavia), programmata per il 16 gennaio, ma annullata "considerato il rinnovo delle limitazioni governative".

Poi, più clamorosa di tutte, la notizia dell'annullamento della WeRunRome del 31 dicembre, di cui parliamo a parte.

3 commenti

  • Link al commento Lunedì, 27 Dicembre 2021 08:45 inviato da William

    Se fa riferimento alle FFP2 con valvola allora l’affermazione è corretta.
    Nell’articolo non si fa distinzione, quindi questo può trarre in inganno il lettore.
    Grazie della precisazione

    Rapporto
  • Link al commento Domenica, 26 Dicembre 2021 22:18 inviato da Fabmarri

    Grazie. La mia affermazione dipende da queste fonti (ne cito solo due).
    Da https://www.uninsubria.it/notizie/mascherine-egoiste-e-altruiste-la-spiegazione-del-professor-domenico-cavallo
    "Le mascherine si possono dividere anche in egoiste e altruiste. Proprio così, come se fosse dotate di un' anima. La differenza sta tutta nel fatto che alcune proteggono se stessi ma non chi abbiamo di fronte e viceversa. A spiegarlo è il professor Domenico Cavallo , docente di Medicina del lavoro all' università dell' Insubria, sede di Como. ... La mascherina chirurgica, quella che tutti i lombardi dovrebbero indossare, protegge chi sta di fronte a noi. Se siamo portatori sani o abbiamo semplicemente un raffreddore, evitiamo la trasmissione del contagio. Ma la mascherina chirurgica non ci difende davvero dal virus. Si tratta dunque di una mascherina "altruista": «serve a a prevenire la diffusione del contagio». È invece una mascherina egoista la Ffp2 (e la ancor più tecnica Ffp3): serve per proteggersi. Delle prime, esistono con o senza valvola. I filtri fermano i virus e batteri all' esterno, ma fanno fuoriuscire l' aria: quindi se siamo infetti contagiamo chi abbiamo di fronte".
    Esiste anche un video, come si suol dire, "virale", e rimbalzato su parecchi media:
    "Mascherine "altruiste", "egoiste" e "intelligenti": il personale tutorial sui dispositivi di protezione per il coronavirus era pensato per la cerchia dei familiari ma in poche ore il video inizialmente condiviso con pochi intimi su WhatsApp diventa oggetto di un tam tam nelle chat e finisce sulle bacheche social con migliaia di condivisioni. Il suo autore, un luminare della chirurgia ortopedica, è diventato così la "star" delle mascherine. Il protagonista è Alessandro Gasbarrini, direttore della Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dell'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, luminare del campo e autore del primo trapianto al mondo di vertebre umane. Quali mascherine scegliere? Il chirurgo è molto chiaro.
    Il video tutorial di Alessandro Gasbarrini, chirurgo dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna
    Gasbarrini gira il breve filmato seduto alla scrivania appena finito un intervento. Definisce mascherine "altruiste" quelle chirurgiche, che proteggono gli altri dall'eventuale presenza di coronavirus ma non chi le indossa. Poi ci sono le mascherine "egoiste": quelle con filtro Ffp2-3 ma con la valvola: permettono di non infettarsi ma lasciano passare il coronavirus se si è contagiati. Le mascherine "intelligenti" sono invece quelle Ffp2-3 senza valvola, che servono a proteggere se stessi e anche gli altri. Le sue preferite? Quelle "altruiste", ovvero le chirurgiche, "che se portassimo tutti - conclude - non ci sarebbe bisogno di altro".

    Rapporto
  • Link al commento Domenica, 26 Dicembre 2021 12:35 inviato da William

    Le mascherine FFP2 impediscono, entro un certo limite, sia l’ingresso che l’uscita delle “goccioline”.
    Credo pertanto sia da correggere quanto scritto nell’articolo.

    Rapporto

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