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Mar 29, 2022 Sebastiano Scuderi 769volte

Diamo i numeri, ovvero la battaglia di Maratona

Si va in ordine alfabetico Si va in ordine alfabetico Roberto Mandelli

La maratona è la gara più importante nell’immaginario collettivo, è la conclusione delle Olimpiadi, la “laurea”, che ogni podista sogna mentre suda e si sacrifica, non importa vincere, l’importante è partecipare: per questo gli organizzatori cercano in tutti i modi di renderla appetibile anche e soprattutto per le autorità locali; la partecipazione è una caratteristica irrinunciabile, sia perché dà lustro, sia perché  richiede un dispendio di energie e di mezzi non indifferente.

Quando sei anni fa la FIDAL fece partire il Run Project tentò di appropriarsi in maniera esclusiva delle Maratone e Mezze Maratone escludendo i Comitati Regionali e gli EPS: ma i risultati non sono quelli sperati, tutto si limita nei fatti ad un problema lessicale, basta non usare i termini ufficiali e si possono tranquillamente organizzare.

Per gli organizzatori la Maratona resta un impegno gravoso, dalla ricerca degli sponsor all’autorizzazione, se non all’egida/patrocinio delle autorità locali, dovendosi bloccare per un giorno la circolazione urbana.

Sul fronte FIDAL le tasse di approvazione per i tre gradi, Gold, Silver e Bronze sono 4500, 3600 e 1500 euro, a cui poi aggiungere la tassa di un euro per ogni iscritto, una rendita di posizione, limitandosi la Federazione a inviare alcuni giudici, mentre l’organizzatore deve appoggiarsi ad un ente di transponder (chip) piuttosto oneroso.

Se poi aggiungiamo l’emergenza COVID come ciliegina sulla torta, c’è da applaudire gli organizzatori delle 34 Maratone FIDAL nel calendario di quest’anno.

Domenica scorsa si è svolta la 27° edizione della Maratona di Roma: il record di 14.875 partecipanti del 2014 fa un po’ tristezza se paragonato ai 5.484 classificati di questa edizione; ma la cosa più strana è leggere di “11.000 sulle strade di Roma”! Dov’è la verità? Cerchiamo di capire.

Nel gennaio di due anni fa, su iniziativa del Montecitorio Running Club l’onorevole Maurizio Lupi presentò una mozione, approvata all’unanimità, volta a facilitare la partecipazione degli stranieri alle maratone italiane senza dover ottemperare a tutto l’iter burocratico italiano.

La FIDAL introdusse all’articolo 26 il comma 4 “Nella stessa manifestazione non possono essere organizzate gare non competitive con partecipazione di atleti ITALIANI tesserati e non tesserati sulla distanza di maratona e mezza maratona anche se con partenza differita.

E’ consentita l’organizzazione di gare NON competitive con finalità turistico/sportive sulla stessa distanza, svolte al difuori dell’egida federale, con partecipazione dei soli cittadini STRANIERI non tesserati.”

Non ricade sotto l’egida della FIDAL, devono essere predisposte delle griglie apposite, devono avere pettorali dedicati, devono essere registrati in ordine d’arrivo alfabetico distinto dalle classifiche, non è previsto alcun premio.

Dunque, se per Roma 2022 non bisogna prendere come punto di riferimento la classifica agonistica, ma quella in ordine alfabetico coi tempi, allora i partecipanti alla Maratona sono 8.390, un numero comunque importante, data la situazione epidemiologica.

A questo aggiungiamo che la fantasia degli organizzatori per far quadrare i conti non ha limiti, quindi vengono studiate “gare” aggiuntive, nel caso specifico la Fun Race di 5 chilometri ludico-motoria e la maratona a staffetta Run4Rome. Alla Fun Race sono stati 2.905, alla gara a staffetta in totale 1.280 atleti che hanno corso tra 10 e 12,195 km: in totale fa 12575, di cui però 4185 su distanze brevi e quasi 3000 non competitivi. Per fare un esempio, dei quattro Zhang censiti nella classifica non competitiva (curiosamente, un solo cinese, gli altri da Irlanda Usa e Olanda), nessuno è nell’ordine d’arrivo. Invece la loro vicina alfabetica, la francese Monique Zimmermann, si è dotata di Runcard e ha ottenuto il 3445° posto (sebbene, in teoria, non avrebbe diritto a premi).

In conclusione la partecipazione è sempre su livelli considerevoli, e la Maratona di Roma resta la più importante del panorama italiano: oltre tutto anche tecnicamente, visto che domenica è stato stabilito dopo 13 anni il nuovo record della gara con 2h06’48”.

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