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Lug 04, 2022 padre Pasquale Castrilli 377volte

Venezuela: Luis Apolinar e la maratona del Tachira

A dx, Apolinar e p. Castrilli A dx, Apolinar e p. Castrilli p. P. Castrilli

Da San Cristobal (Venezuela), 4 luglio - Ha gli occhi che luccicano Luis Apolinar. Chi racconta le proprie passioni ha sempre uno sguardo intenso, a volte commosso. La prima maratona in assoluto in Venezuela risale al 1981 e Luis era l’organizzatore. Oggi, a 69 anni, professore di educazione fisica dal 1975, fa parte di una famiglia di atleti: i suoi fratelli hanno corso su distanze varie da giovani e da master.  “Nella mia carriera due sono stati gli interessi fondamentali: l’atletica e il calcio”, inizia a raccontare. Mi accoglie nel quartiere generale della maratona del Tachira. Siamo a Tariba alle porte di San Cristobal nel sud del Venezuela, una regione montuosa, all’inizio delle Ande, cinquanta chilometri circa dal confine con la Colombia. Quest’area geografica ha un suo dinamismo sportivo: nei saliscendi continui si incontrano ciclisti a tutte le ore del giorno. Nei parchi cittadini, tanta gente cammina, corre e fa attività all’aria aperta.
Qui ogni anno si svolge una delle due maratone venezuelane. Quella della capitale Caracas è a marzo mentre la maratona del Tachira si corre l’ultima domenica di settembre, la stessa data della maratona di Berlino.

Luis, cominciamo dal calcio…

Sono stato preparatore fisico della nazionale venezuelana. Fino a qualche decennio fa il Venezuela era ultima in America Latina. Con il dottor Richard Páez e un équipe tecnica, nel 2000 abbiamo preso la direzione della nazionale. Nel periodo tra il 2000 e il 2007 abbiamo praticamente cambiato l’identità al calcio venezuelano che ha iniziato ad avere una propria identità.

E l’atletica?

E’ la mia passione fondamentale, perché l’atletica è la base di tutti gli sport. Quando ero ragazzo si promuoveva lo sport nelle scuole… Qui siamo nel Tachira, una regione andina montuosa. L’origine della gente che abita qui è contrassegnata dal lavoro. I migliori corridori di fondo del Venezuela sono originari di questa regione, probabilmente per questa genetica delle persone che abitavano qui. C’erano, infatti, delle tribù di lottatori e corridori. Tutta la zona andina, anche in Colombia, Perù, Equador, Cile, ha questa stessa genetica. Il Tachira è stato sempre per eccellenza una culla di corridori di fondo.

Che gare si corrono in questa regione?

Qui si corre una gara molto importante, del Venezuela e di tutta l’America latina. E’ la mezza maratona di San Sebastian che si disputa da 54 anni nel mese di gennaio, durante i festeggiamenti per San Sebastiano. Cominciò infatti nel 1968. Hanno partecipato molti corridori importanti, come Vanderley de Lima dal Brasile, corridori belgi, spagnoli, messicani, equadoregni e colombiani. Si corre a San Cristobal su un percorso di sette chilometri che si ripete tre volte. Inizialmente la gara era riservata solo ad una cinquantina di atleti élite.

Successivamente quindi c’è stata un’evoluzione…

Si, quando si è sviluppato un podismo di massa che è la cosa migliore per la società. E’ una manifestazione dove a volte partecipano famiglie intere: genitori, figli, nonni… Alla mezza maratona di San Sebastian arrivano centinaia di corridori. Nel 2014, quando la organizzai io, parteciparono 1200 podisti. Quest’anno sono stati 500. Attualmente non organizzo questa gara. Se lo facessi proporrei un nuovo formato anche per garantire un miglior controllo cronometrico dei partecipanti.

E la maratona del Tachira?

Nasce nel 2017 e si disputa l’ultima domenica di settembre. Sono stato a Berlino proprio per vedere il tipo di organizzazione. Certo, loro hanno grandi sponsor... Da noi quando ci sono festeggiamenti si organizzano sempre competizioni sportive. Quest’anno sarà la sesta edizione della maratona. Si corre in due municipi, Cardenas e San Cristobal, su un percorso di 21km che si ripete due volte. Si parte e si arriva al ponte Libertador, costruito dalla stessa impresa che fece la Torre Eiffel a Parigi.

Ci dai qualche informazione in più: quali le caratteristiche del percorso?

Alla maratona hanno partecipato fino a 600 podisti. Il tempo migliore su questo percorso è stato 2ore24minuti e fu realizzato da Didimo Sanchez. Siamo in una zona di montagna ed è difficile fare un percorso piatto che garantisca i tempi. Abbiamo cercato di fare un percorso filante, ma qui è praticamente impossibile. Personalmente mi piacerebbe organizzare la maratona su un percorso livellato, come è ad esempio Berlino dove si realizzano spesso i record.

Caracas dista 800 chilometri da qui. Com’è quella maratona?

La maratona di Caracas si è svolta ultimamente a dicembre. Ha una storia interessante. Questa maratona fu organizzata dalla Corporacion Andina de Fomento (CAF) (si tratta di un gruppo bancario, ndr) e iniziò nel 2011, ma terminò nel 2017 dopo cinque edizioni. Proprio in questi giorni ho avuto una buona notizia: la CAF riprende ad organizzare. Faranno la maratona a Caracas nel mese di marzo. Nel periodo della pandemia, per due anni, si è tenuta a dicembre ma ora si dovrebbe ritornare alla data consueta di marzo. La CAF ha fatto correre in una singola edizione fino a 4mila corridori per la 21km e la 42km.

Sei edizioni per entrambe le maratone, dunque. E prima?

A dire il vero abbiamo fatto dei tentativi negli anni ‘80. Io personalmente ho organizzato la maratona del Tachira per due anni, 1981 e 1982, più o meno sullo stesso percorso odierno. Le prime maratone nel Paese si sono svolte nel 1981 e 1982. Poi mi sono dedicato al calcio e solo recentemente ho ripreso ad organizzare la maratona. Mentre a Caracas si corre contemporaneamente su varie distanze, qui da noi solo sui 42km.

Com’è il movimento podistico in Venezuela oggi?

Il numero di praticanti è cresciuto molto. Lo si può notare soprattutto nei parchi cittadini. Dopo la pandemia c’è stato un deciso incremento. L’essere umano ha capito che uno dei migliori investimenti per la salute è fare attività fisica. Io come operatore di questo settore posso dire che c’è stata una vera crescita. Se si va nel Parco Metropoilitano di San Cristobal dopo le ore 17 si può incontrare tanta gente, il parco è diventato molto piccolo! Sono cresciuti molto i club di running e praticamente in tutte le città ce ne sono. Uno molto famoso è in Carabobo, un altro a Caracas. Sono club che possono contare anche 200 atleti. E’ cresciuto molto anche il movimento del trail running soprattutto in questa nostra zona che è ricca di montagne. Una gara affermata è il trail di Zumbador.

E le signore?

Ci sono molte donne che corrono, soprattutto per curare la propria immagine, ma partecipano pure alle gare.

Quali sono i record in maratona in Venezuela?

Il miglior tempo in maratona è 2 ore e 11 minuti, realizzato da un’atleta del Tachira (Carlo Taragona nel 2000, ndr)  ); nella mezza maratona 1 ora 3 minuti (Luis Orta nel 2018, nd.). A livello femminile nella mezza maratona, Nuria Cardena vinse un anno una gara importante a Porto Rico in 1.17’: altra tachirense doc. Il record femminile in maratona è 2ore 36minuti (Elisabeth Schuh nel 1984, ndr).

Il quartier generale della maratona del Tachira è costellato di trofei e tante tante fotografie. Un luogo dove si lavora con competenza in questi mesi che precedono la prossima edizione del 25 settembre. Sono attesi circa 300 atleti anche se, dice Luis, “vorremo arrivare a cifre maggiori”. C’è un sito per le iscrizioni www.tachiraeventos.com . Questa zona del Venezuela è senz’altro lontana dall’Italia e dall’Europa, ma non si sa mai e se qualcuno desiderasse partecipare, leggendo questa pagina si è fatta un’idea.

 

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