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Stefano Morselli

Stefano Morselli

Nel 1996 inizia per primo a scrivere sul web di podismo reggiano, nel 1999 fonda con Tommaso Minerva e Fabio Marri www.podisti.net.

Non vorremmo essere nei panni dei maratoneti italiani ed europei che si sono preparati per la Maratona di New York.
Dopo essersi iscritti alla gara (il grosso di loro acquistando un pacchetto turistico presso i tour operator accreditati), hanno sino all'ultimo sperato che l'USA TRAVEL BAN (divieto di attraversare la frontiera USA per viaggi turistici) sarebbe decaduto in tempo, ora invece si dovranno rassegnare perchè sono ufficialmente costretti a starsene a casa.

La Casa Bianca ha divulgato oggi la decisioni di eliminare dall'8 Novembre 2021 il TRAVEL BAN in vigore dal'11 marzo 2020, la beffa è che la Maratona di New York si correrà il 7 Novembre.
A questo punto gli italiani in gara saranno solo quelli residente negli Stati Uniti o in quegli stati che non sono soggetti al "travel ban".

In termini economici non rimane che da capire come si comporteranno i tour operator italiani ed il NYRRC in riferimento al rimborso del costo del pettorale e del pacchetto turistico.
Gira voce che il Comitato organizzatore consenta di trasferire l'iscrizione al 2022 oppure sia disponibile a restituire solo il 50% dell'esoso costo d'iscrizione alla gara.
L'impossibilità di correre la Maratona di New York, porterà i podisti italiani a cercare di correre un'alta maratona in Italia od in Europa, ricordiamo che in Italia, sino alla fine del 2021, sono calendarizzate le seguenti maratone:


24/10 Venice Marathon - Venezia
31/10 Bologna Marathon - Bologna
31/10 Mytho Marathon - Cividale (UD)
07/11 Lago Maggiore Marathon - Verbania
07/11 Paestum Marathon - Capaccio (SA)
07/11 Maratona della Grecia Salentina - Calimera (LE)
14/11 Maratona di Ravenna
14/11 T-Fast 42k - Torino
14/11 Neapolis Marathon (Napoli)

21/11 Maratona di Palermo
21/11 Veronamarathon
28/11 Asics Firenze Marathon
05/12 Sanremo Marathon
05/12 Maratona Città di Trino
12/12 Maratona di Catania
12/12 Maratona di Reggio Emilia
19/12 Cetilar Maratona di Pisa





10 ottobre 2021 - CLASSIFICA MEZZA MARATONA - CLASSIFICA 10KM - SERVIZIO FOTOGRAFICO - Luca Magri e Wolkeba Asmerawork Bekele hanno vinto questa mattina la 6^ edizione della mezza maratona Io21zero97 che si è corsa su di un bellissimo percorso immerso nel verde con partenza da Breno ed arrivo allo stadio di Darfo.
Per Magri, portacolori della "Recastello Radici Group", si è trattato di una gara corsa in testa sin dal primo metro con l'obbiettivo di migliorare il già suo primato della gara risalente al 2019 quando vinse in 1h04.05". Alle spalle di recordman sono giunti Hicham Kabir (C.S. San Rocchino) in 1h07'40 e Marco Losio (Atl. Rodengo Saiano) in 1h07'54.


 Luca Magri con l'organizzatore, il maratoneta Walter Bassi

SERVIZIO FOTOGRAFICO

 Ordine d'arrivo maschile:

1 1 MAGRI LUCA - LA RECASTELLO RADICI GROUP 1:03:23
2 17 KABIR HICHAM - C.S. S.ROCCHINO 1:07:40
3 5 LOSIO MARCO - TL. RODENGO SAIANO MICO 1:07:54
4 9 BATEL ABDELLATIF - ATL. RODENGO SAIANO MICO 1:08:25
5 24 KHATOUI YOUSSEF - ATL. VALLECAMONICA 1:08:57
6 21 ZANABONI MASSIMILIANO - ATL. VALLI BERGAMASCHE LEFFE 1:09:14
7 3 KIPNGETICH SAMMY - ITA, ATLETICA SALUZZO 1:10:21
8 23 GALA FABIO - ITA, ATLETICA BRESCIA MARATHON 1:10:28
9 8 VECCHI ENRICO - ITA, ATL. RODENGO SAIANO MICO 1:11:08
10 7 BOTTARELLI DAVIDE - ITA, U. ATL. VALTROMPIA 1:11:36

In campo femminile dominio africano con l'etiope Wolkeba Bekele prima sul traguardo in 1h15'54" davanti alla connazionale Eyele Engidu giunta in 1h16'04", terza Waweru Wanguiin 1h18'09", quarta e prima delle italiane Elisabetta Manenti in 1h18'28".
Hanno portato a termine la mezza maratona 594 atleti.


La vincitrice etiope Wolkeba Bekele


SERVIZIO FOTOGRAFICO

 Ordine d'arrivo femminile:

1 F3 WOLKEBA ASMERAWORK BEKELE - ITA, A.S.D. PODISTICA TORINO 1:15:54
2 F2 AYELE MESERET ENGIDU - ITA, G.S.IL FIORINO 1:16:04
3 F1 WAWERU ESTHER WANGUI - ITA, SPORT PROJECT VCO 1:18:09
4 F135 MANENTI ELISABETTA - ITA, ATL. PIANURA BERGAMASCA 1:18:28
5 F5 GELMI LUISA - ITA, G. ALPINISTICO VERTOVESE 1:19:47
6 F117 ANGELINI SIMONA - ITA, ATL. PARATICO 1:21:37
7 F118 BETTIN LORETTA - ITA, ATL. PARATICO 1:21:57
8 F11 MILANESI CHIARA - ITA, FO' DI PE 1:22:24
9 F12 BACCANELLI MONICA - ITA, ESC SSD SRL EUROPA SC 1:25:34
10 F106 BIROLINI LARA - ITA, ELLE ERRE ASD 1:25:39


Nella gara di contorno sulla distanza dei 10.000 metri su percorso circolare, vittorie per Giovanni Filippi in 30'54" e Chiara Stefani in 38'16"

Ordine d'arrivo maschile 10 km:

1 1404 FILIPPI GIOVANNI - ITA 0:30:54
2 1461 ZINOUBI SABER - TUN, ATL. VALLECAMONICA 0:31:45
3 1550 ROSSI NABIL - ITA 0:32:07
4 1455 TRUSSARDI SIMONE - ITA, Gav Vertova 0:33:52
5 1206 BANCALE LORENZO - ITA, CORRINTIME 0:34:55
6 1519 SPENDOLINI SANDRO - ITA 0:35:34
7 1107 FORLONI ERMETE - ITA 0:35:47
8 1417 FILIPPI CAMILLO - ITA 0:36:54
9 1383 BENTIVOGLIO LORENZO - ITA, GSA SOVERE 0:37:26
10 1463 TOINI SIMONE - ITA 0:37:36

Il vincitore della 10 km. Giovanni Filippi

SERVIZIO FOTOGRAFICO


Ordine d'arrivo femminile 10 km:

1 1426 STEFANI CHIARA - ITA, CORRINTIME 0:38:16
2 1448 PIZIO NAHYELI - ITA 0:42:43
3 1390 BATTAGLIA MARISA - ITA 0:43:45
4 1127 MAGNO UMBERTA - ITA 0:43:51
5 1450 FRATTINI SILVIA - ITA, US Rogno 0:44:41
6 1429 PEPPICELLI GIULIA - ITA, CORRINTIME 0:44:47
7 1014 BONAFINI NATALY - ITA, MAIAPUMÌ PIAMBORNO 0:45:17
8 1175 CONTESSI ALESSIA BRUNELLA - ITA, GP ALPINI SOVERE 0:45:41
9 1015 BARBIERI VERONICA - ITA, MAIAPUMÌ PIAMBORNO 0:45:59
10 1454 TOLOTTI SARA - ITA, ATL. VALLECAMONICA 0:46:17

 La vincitrice della 10 km. Chiara Stefani

CLASSIFICA 21K - CLASSIFICA 10K - SERVIZIO FOTOGRAFICO - 26 settembre - L'edizione 2021 della "Padova Marathon" si è svolta oggi sulla distanza della mezza maratona con risultati tecnici di alto livello: 1146 i classificati sulla mezza e 247 sulla 10K.
A vincere la mezza tra gli uomini è stato il keniano Victor Kipchirchir che ha tagliato il traguardo in 59’19”, abbattendo il suo personale (59’31”) e quello della gara (60'52”), quest'ultimo risalente al 2019 ad opera del keniano Sitonik.
Alle spalle del vincitore è giunto il debuttante Irungu David Ngure, a sua volta autore di una grande gara chiusa in 59’47”, a chiudere il podio l'ugandese Kwemoi Andrew Rotich in 61'10", quinto il primo italiano Daniele Meucci in 62'40". 

In campo femminile l’etiope Chota Tusa Rahma ha migliorato a sua volta il record della corsa, portandolo a 69’06” (70’08” dell’ugandese Chekwel nel 2019).

Padova Half Marathon 2021



Al secondo posto è giunta l'ucraina naturalizzata italiana Sofiia Yaremchuk, in 71’30” che si è detta «molto contenta e pronta a debuttare alla Venice Marathon sui 42 chilometri».
Tra le donne la più attesa era la campionessa italiana di maratona Giovanna Epis, la portacolori dei Carabinieri, alla prima gara dopo i Giochi Olimpici di Tokyo: ha chiuso al terzo posto in 72’37”. «Non sono pienamente soddisfatta perché sapevo di valere un tempo all’altezza del mio personale, ma mi sono trovata presto da sola e sono una che soffre un sacco quando succede. Sono soddisfatta però per gli ultimi 6 chilometri, perché ho saputo reagire: due anni fa non avrei mai corso così». 

SERVIZIO FOTOGRAFICO COMPLETO SU WWW.ENDUPIX.NET (con riconoscimento facciale visibile solo ai partecipanti).

ORDINE D'ARRIVO MEZZA MARATONA MASCHILE

1 KIPCHIRCHIR VICTOR - KEN, KENYA 1 SM 0:59:19
2 IRUNGU DAVID NGURE - KEN, KENYA 2 SM 0:59:47 +28
3 KWEMOI ANDREW ROTICH - UGA, UGANDA 1 PM 1:01:10 +1:51
4 ZIANI MOHAMMED - MAR, MAROCCO 3 SM 1:01:16 +1:57
5 MEUCCI DANIELE - ITA, C.S. ESERCITO 1 SM35 1:02:40 +3:21
6 AGGREY KIPROTICH RONO - KEN, KENYA 4 SM 1:03:31 +4:12
7 KIPCHIRCHIR JOSPHAT TOO - KEN, KENYA 5 SM 1:03:58 +4:39
8 MASON ANDREA - ITA, SILCA ULTRALITE VITTORIO V.TO 2 PM 1:07:22 +8:03
9 ASTOLFI ANDREA ITA, CUS PRO PATRIA MILANO 6 SM 1:09:58 +10:39



ORDINE D'ARRIVO MEZZA MARATINA FEMMINILE

1 CHOTA RAHMA TUSA - ETH, ETIOPIA 1 SF 1:09:06-
2 YAREMCHUK SOFIIA - ITA, C.S. ESERCITO 2 SF 1:11:30 +2:25
3 EPIS GIOVANNA - ITA, C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA 3 SF 1:12:37 +3:31
4 MANENTI ELISABETTA - ITA, ATL. PIANURA BERGAMASCA 1 SF35 1:22:04 +12:59
5 MICHIELAN ERIKA - ITA, AMATORI ATL.CHIRIGNAGO 4 SF 1:23:36 +14:31
6 CARRARO LISA - ITA, VICENZA MARATHON 2 SF35 1:25:23 +16:17
7 CAVARA LAURA - ITA, A.S.D. POLISPORTIVA BRENTELLA 1 SF45 1:29:01 +19:56
8 FACCHI ARIANNA - ITA, ATL. GAVARDO '90 LIB. 3 SF35 1:31:48 +22:43
9 SUKHARYNA NADIYA - UKR, A.S. DIL. TORREBIANCA 2 SF45 1:33:34 +24:29
10 SOLDATI LIVIA MARIA - ITA, ATL.LIBERTAS UNICUSANO LIVORNO 5 SF 1:34:01 +24:55

La nuova "Rise and Run" sui 10K ha visto le vittorie del modenese dell'Aeronautica Militare Alessandro Giacobazzi in 30’33” e dell’atleta di casa Laura Dalla Montà, in 37’02”.
2000 i partecipanti alla Stracittadina non competitiva sulla distanza di 5 chilometri abbondanti.



ORDINE D'ARRIVO 10 CHILOMETRI MASCHILE

1 GIACOBAZZI ALESSANDRO - ITA, C.S. AERONAUTICA MILITARE 0:30:33
2 ZAHIR ZOHAIR - ITA, A.S. ATLETICA VIRTUS LUCCA 0:31:45
3 ESPOSITO GIACOMO - ITA, ATLETICA SAN BIAGIO 0:31:53
4 ZAMPIS OMAR - ITA, ASSINDUSTRIA SPORT 0:32:01
5 D'ESTE THOMAS - ITA, ASSINDUSTRIA SPORT 0:32:36
6 VALANDRO FEDERICO - ITA, ASSINDUSTRIA SPORT 0:33:07
7 MENEGHINI DARIO - ITA, A.S.D. TEAM KM SPORT 0:34:18
8 GIACALONE GIORGIO - ITA, A.S.DIL. PALERMO H. 13,30 0:34:26
9 LAZZARO FEDERICO - ITA, C.U.S. PADOVA 0:35:21
10 MARCATO GIACOMO - ITA, ASSINDUSTRIA SPORT 0:35:49

ORDINE D'ARRIVO MEZZA MARATONA FEMMINILE

1 DALLA MONTA' LAURA - ITA, ASSINDUSTRIA SPORT 0:37:02
2 PIZZOLATO CHIARA - ITA, ATL.VICENTINA 0:37:41
3 FRIGERIO ANNA - ITA, FREE-ZONE 0:38:31
4 DE MARCO LAURA - ITA, ASSINDUSTRIA SPORT 0:38:39
5 BACCI VERONICA - ITA, A.S.D. TEAM KM SPORT 0:39:26
6 LUISE ANGELA - ITA, ATL.AUDACE NOALE 0:39:47
7 MORESSA DILETTA - ITA, GA ARISTIDE COIN VENEZIA 1949 0:42:07
8 AGOSTINI ELISA - ITA 0:42:14
9 PERUZZI MAGDALENA - ITA, U. P.POLICIANO AREZZO ATLETICA 0:44:21
10 MATTIELLO GIORGIA - ITA, VENEZIA RUNNERS ATL.MURANO 0:45:19

 

 

Martedì, 21 Settembre 2021 00:07

Corniglio (PR) - 5° UltraKTrail

SERVIZIO FOTOGRAFICO - CLASSIFICHE - Il gruppo sportivo "+ Kuota ASD"  dopo la sosta obbligata del 2020, è tornata ad organizzare, per la ^ edizione, dal 17 al 19 settembre l'UltraKtrail con distanza di 18, 32, 62 e 104 km, quest'ultimo percorso si sviluppava quasi interamente su sentieri, per il 70% single track, 25% fuori strada, 5% asfalto, il tutto con circa 6200m circa di dislivello positivo.
Il via della 104k è avvenuto venerdì 17 alle 22.00 con 43 atleti, la 62k è partita alle 07.00, la 32k alle 10.00, la 18 alle 16.00.
La gara più lunga ha visto il dominio del varesino di residenza Valdostana Gianluca Caimi (Muntain Connection) che, dopo essere transitato al 40km. assieme al ligure Diego Garibaldi ed ai reggiani Francesco Carra e Patrick Gaspari, ha accelerato staccando tutti ed arrivando sul traguardo dopo il fantastico tempo di 14h38'.
Proprio al 40° km. il reggiana Carra ha deciso di fermarsi a causa di una contrattura.
Alle spalle di Caimi è giunto lo spagnolo che vive in Italia Fernando Alvares in 15h27' autore di una bella rimonta, terzo posto per Diego Garibaldi (Atletica Levante) in 15h27'.



ORDINE D'ARRIVO 104 Km - Maschile

1 1 CAIMI GIANLUCA - ITA, MUNTAIN CONNECTION 14:38:11 
2 17 ALVAREZ FERNANDO - ESP 15:27:24 +49:14
3 42 GARIBALDI DIEGO - ITA, ATLETICA LEVANTE 15:30:31 +52:21
4 36 CANETTA FILIPPO - ITA, RUNAWAY MILANO A.S.D. 15:39:24 +1:01:14
5 11 PATTACINI SIMONE - ITA, ATLETICA MANARA 16:00:09 +1:21:58
6 2 GASPARI PATRIC - ITA, AMOROTTO ASD 16:48:47 +2:10:37
7 23 DALLA FRANCESCA DAVIDE - ITA, GRUPPO SPORTIVO ROGENO 19:11:48 +4:33:38
8 14 MANNI ALBERTO - ITA 19:30:50 +4:52:39
9 15 VAN DER VEEN ERIK - ITA, RUNNERS AND FRIENDS A.S.D. 19:53:48 +5:15:38
10 35 INCARDONA GIUSEPPE - ITA, TEAM 3 ESSE 19:53:49 +5:15:38



Tra le donne bella vittoria per Elena di Vittorio (Cus Parma) che, dopo il ritiro di Chiara Vitali (Atletica Reggio), sino a quel momento in testa, ha preso il comando andando a vincere in 21h06, unica donna al traguardo dopo il ritiro delle altre due concrrenti in gara.

ORDINE D'ARRIVO 104 Km - Femminile


1 18 DI VITTORIO ELENA - ITA, C.U.S. PARMA 21:06:06

Sulla 62k vittoria per il giovane Bresciano Diego Angella (Atl. Brescia) appean sotto le 8 ore davanti al sorprendente 19enne Davide Beduzzi (Triathlon & Training); tra le donne ha dominato la parmense Barbara Aledda sotto le 12 ore.

ORDINE D'ARRIVO 62 Km - Maschile


1 107 ANGELLA DIEGO - ITA, ATLETICA BRESCIA MARATHON 7:59:24
2 138 BEDUZZI DAVIDE - ITA, TRIATHLON & TRAINING SSD A RL 8:05:59 +6:35
3 115 SOLZI NICOLA - ITA, ATLETICA MANARA 9:49:24 +1:50:00
4 139 FRIGERI MATTIA - ITA, ATLETICA CRAL BARILLA 10:13:25 +2:14:01
5 131 PRIORI PIETRO - ITA, ATLETICA MANARA 10:21:25 +2:22:01
6 112 BRIGHENTI MARCO - ITA, RUNCARD 10:48:39 +2:49:16
7 141 OBERTELLI GIULIANO - ITA, PIACENZA NATURAL SPORTAL 10:49:36 +2:50:12
8 132 ZAPPETTINI FLAVIO - ITA, ATLETICA LEVANTE 10:52:59 +2:53:35
9 111 ZANICHELLI NICOLO' - ITA, G.P. QUADRIFOGLIO 10:58:02 +2:58:38
10 134 SANSONI MATTEO - ITA, UNIONE SPORTIVA NAVE ASD 11:12:32 +3:13:08


ORDINE D'ARRIVO 62 Km - Femminile

1 146 ALEDDA BARBARA - ITA, VENGO LI' ASD 11:59:03
2 140 ARTAZ CLAUDIA ELISABETTA - ITA, ASD TRAILORED  12:36:38 +37:35
3 147 CARRARO VIVIANA - ITA 12:40:40 +41:37
4 120 RAUSSE DANIELA - ITA, FONTANINA ASD 14:23:27 +2:24:24
5 101 BAGA ALDA - ITA, ASD + KUOTA 14:37:35 +2:38:32
6 102 BACCHINI FABIANA - ITA, ASD + KUOTA 16:15:31 +4:16:28

Sulla 32k hanno avuto la meglio Simone Vigolo (Faizanè Runners) in 3h25' e la ligure Sara Lagomarsino (Atl. Levante) in 4h19.

ORDINE D'ARRIVO 32 Km - Maschile


1 374 VIGOLO SIMONE - ITA, FAIZANE' RUNNERS TEAM 3:25:00 
2 377 ZANNI LORIS - ITA, AMOROTTO ASD 3:36:39 +11:39
3 357 SANTI ANDREA - ITA, SKYRUNNING ADVENTURE 3:46:36 +21:36
4 386 ROSSI GIACOMO - ITA, RUNCARD 3:52:15 +27:15
5 345 SOZZI AXEL - ITA, ASD SURVIVAL TRAIL RUNNERS 3:53:10 +28:10
6 381 BERTOLINI ALESSANDRO - ITA, POL. PONTREMOLESE 3:59:39 +34:39
7 360 VISCONTI STEFANO - ITA, VENGO LI' ASD 4:00:26 +35:26
8 356 IENTILE FABIO - ITA, ATLETICA LEVANTE 4:14:52 +49:52
9 306 FIETTA ANDREA - ITA, KINO MANA 4:16:38 +51:38
10 355 CAVALLERO MARCO - ITA, ATLETICA LEVANTE 4:18:07 +53:07



ORDINE D'ARRIVO 32 Km - Femminile

1 353 LAGOMARSINO SARA - ITA, ATLETICA LEVANTE 4:19:05
2 376 ALBERTI GIULIA - ITA 4:21:41 +2:36
3 309 ZECCA SAMANTA - ITA, A.S.D. 3T 4:46:15 +27:11
4 335 ADORNI PAOLA - ITA, ATL. CASONE NOCETO 5:00:44 +41:40
5 329 CORUZZI RAFFAELLA - ITA, PARMARATHON ASD 5:15:27 +56:23
6 365 ZACCHIA FEDERICA - ITA 5:19:55 +1:00:51
7 311 SECAREANU DANIELA - MOL, G.P. QUADRIFOGLIO 5:22:36 +1:03:31
8 363 SANGES FLORENCE - ITA, SPIRITO TRAIL ASD 5:33:03 +1:13:59
9 326 ISOLOTTI ORIANA - ITA, ASD SPIRITO TARSOGNO 5:44:09 +1:25:04
10 318 CAGOZZI ALESSANDRA - ITA, SPIRITO TARSOGNO ASD 5:45:08 +1:26:03

Sulla 18 km. abbiamo assistito all'ennesima prestazione maiuscola della reggiana Isabella Morlini (Atl. Reggio) terza assoluta al traguardo in 2h03' alle spalle solo di Edoardo Sergio Bonici (Atl. Levante) primo uomo appena sotto le 2 ore.
 
 ORDINE D'ARRIVO 18 Km - Maschile

1 633 BONICI EDOARDO SERGIO - ITA, ATLETICA LEVANTE 1:59:51
2 646 RONTANI PIETRO - ITA 2:02:34 +2:43
3 613 LOI FILIPPO - ITA, CUS MILANO 2:04:42 +4:52
4 656 SANTINI ANTONIO - ITA, ASD SPIRITO TARSOGNO 2:10:53 +11:02
5 670 PAGLIARI RICCARDO - ITA, C.U.S. PARMA 2:11:23 +11:32
6 663 CARAMATI MARCO - ITA, ATLETICA MANARA 2:12:39 +12:48
7 669 BOCCHI DANILO - ITA, C.U.S. PARMA 2:15:10 +15:20
8 648 OLIVIERI ENRICO  ITA, ASD + KUOTA 2:16:18 +16:28


ORDINE D'ARRIVO 18 Km - Femminile 

1 612 MORLINI ISABELLA - ITA, ATL. REGGIO ASD 2:03:09
2 685 KOVALEVA EUGENIA - ITA, ATL. CASONE NOCETO 2:12:26 +9:17
3 664 GIORDANI GIULIA - ITA, ATLETICA MANARA 2:18:32 +15:24
4 611 MERLI BEATRICE - ITA 2:25:36 +22:28
5 604 LUSHA DELLENDYSHE - ALB, ASD + KUOTA 2:27:22 +24:14
6 622 GHERMAN DANIELA MARIA - ITA, A.S.D.C. IL CASTELLO 2:32:54 +29:45
7 635 BRUGARINO VIRGINIA - ITA, ATLETICA LEVANTE 2:39:16 +36:08
8 602 MARTINELLI ENRICA - ITA, ASD + KUOTA 2:41:27 +38:19
9 686 TARRICONE VALENTINA - ITA, PARMARATHON 2:45:57 +42:49
10 653 BERTOLINI FRANCESCA - ITA, CIRCOLO MINERVA ASD 2:47:25 +44:16

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Lunedì, 20 Settembre 2021 07:02

Corniglio (PR) - UltraKtrail

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Domenica, 12 Settembre 2021 15:19

Borzano (RE) - 42° Un Gir par Bursan

GALLERY FOTOGRAFICA - 12 Settembre 2021 - Dopo l'annullamento causa maltempo del 2019 e quello causa Covid del 2020 (con l'ultima edizione che si era corsa nel 2018), dopo 3 anni ha finalmente fatto il suo ritorno l'evento di Borzano (comune di Albinea).
Organizzata dalla Polisportiva Borzanese, la gara competitiva ha visto 96 iscritti e circa 350 non competitivi.
A vincere tra gli uomini è stato il valtellinese Ivan De Lorenzi che, di ritorno dalle vacanze in Toscana, ha pensato bene  di fermarsi sugli appennini reggiani a gareggiare. 

Il portacolori dell'ASD Castelriders ha ben presto staccato gli avversari andando a chiudere in 1:40:51, alle sue spalle è giunto il modenese Massimo Sargenti (3.30 Team) in 1:43:03, terzo Claudio Costi (La Guglia) in 1:44:26.
Tra le donne netta vittoria per Isabella Morlini (Atl Reggio) in 1:56:18, in seconda posizione è giunta Evgeniya Kovaleva (Atl. Casone Noceto) in 2:07:08, terza Lorena Belli (Atl. Reggio) in 2:10:15.

Gir par Bursan



Ordine d'arrivo Trail 21 km. UOMINI

1 35   DE LORENZI IVAN 1976 [SM45] FIDAL ASD CASTELRAIDER 01.40.51
2 82   SARGENTI MASSIMO 1971 [VM50] UISP 3.30 TEAM A.S.D 01.43.03
3 32   COSTI CLAUDIO 1975 [SM45] GRUPPO POD. LA GUGLIA SASSUOLO SSD 01.44.26
4 15   BERTOLINI SIMONE 1972 [SM45] ASD SAMPOLESE BASKET & VOLLEY 01.50.12
5 64   MICHELONI LUCA 1983 [SM35] GRUPPO POD. LA GUGLIA SASSUOLO SSD 01.51.53
6 2   ALDROVANDI ANDREA 1977 [SM40] FIDAL 9,92 RUNNING ASD 01.52.01
7 40   FERRARI ROBERT 1987 [SM30] UISP 3.30 TEAM A.S.D 01.52.23
8 19   BOUMALIK FAICAL 1975 [SM45] UISP CIRCOLO MINERVA ASD 01.54.13
9 93   ZANNONI GIANNI 1966 [VM55] FIDAL ATL. CASTELNOVO MONTI 01.54.47
10 17   BONAZZI MASSIMO 1974 [SM45] UISP ASD POL. RUBIERA 01.55.47


Ordine d'arrivo Trail  21 km. DONNE

69   MORLINI ISABELLA 1971 [VF50] FIDAL ATL. REGGIO ASD 01.56.18
54   KOVALEVA EVGENIYA 1982 [SF35] FIDAL ATL. CASONE NOCETO 02.07.08
9   BELLI LORENA 1980 [SF40] FIDAL ATL. REGGIO ASD 02.10.15
59   MALATESTA JESSICA 1991 [SF30] UISP EDEN SPORT SCSD 02.13.46
81   ROSSI SIMONA 1973 [SF45] UISP PODISTICA CORREGGIO A.S.D. 02.13.52
94   ZINI FEDERICA 1975 [SF45] FIDAL ASS. POL. SCANDIANESE 02.14.16
12   BERNARDONI ERIKA 1994 [SF25] FIDAL ASD POD. LIPPO CALDERARA 02.16.35

 

 

SERVIZIO FOTOGRAFICO - CLASSIFICA PDF - 05/09/2021 Castenovo ne' Monti (RE) - Si è corsa questa mattina nella suggestiva cornice della Pietra di Bismantova la 5^ edizione di uno dei trail più scenografici dell'Appennino Emiliano.
Sotto la regia sempre più rodata dello "Stone Trail Team" 320 atleti si sono misurati sui percorsi di 13 e 22 km che, alla luce della bellezza dei luoghi e dell'ottima organizzazione, verrebbe da dire che potrebbero meritare l'aggiunta di un'ulteriore distanza, mi sentirei di suggerire la maratona.
I due percorsi di 13 km D+ 800 e 22 km. D+ 1300 partivano entrambe dalla "Pieve" per dirigersi subito ai piedi della Pietra di Bismantova e dividersi solo dopo 4500 metri per poi riunirsi poco prima della salita alla vetta della Pietra, da li un'impegnativa discesa di circa 2.500 metri ha portato gli atleti direttamente al traguardo nello stesso punto della partenza.

A vincere nella distanza di 13 km sono stati il locale Nicola Guidetti (Stone Trail Team) ed Isabella Morlini (Atl. Reggio), entrambi hanno dominato la loro gara, Giudetti staccando Davide Pozzi di 1 minuto e Guerrino Grilli di 7 minuti, la Morlini giungendo 4^ assoluta s'è confermata in grande forma staccando di oltre 5 minuti Rossella Munari e di 12 minuti l'ex campionessa di salto con l'asta Maria Gloria Gazzotti, un'atleta dal glorioso passato con un Personal Best di 4,15m.

Ordine d'arrivo Trail 13 km. UOMINI
1) Nicola Guidetti (Stone Trail Team) 1:10:24;
2) Davide Pozzi (ASD 3'30 Team) 1:11:31;
3) Guerrino Grilli (ASD A.FA.P.H) 1:17:17.

Ordine d'arrivo Trail 13 km. DONNE
1) Isabella Morlini (Atl. Reggio) 1:17:23;
2) Rossella Munari (Pol. Sampolese) 1:22:44;
3) Maria Gloria Gazzotti (Stone Trail Team) 1:29:07.

Trail della Pietra



Primi sulla distanza dei 22 km sono stati Alessio Gatti (Mud & Snow) e la reatina Federica Tempesta (Parks Trail Promotion).
Gatti ha subito preso la testa della gara transitando solitario al 12° chilometro con un vantaggio di 1 minuto nei confronti di Daniele e Matteo Pigoni, vantaggio che a fine gara risulterà di oltre 5 minuti nei confronti di Matteo Pigoni e di quasi 7 minuti su Daniele Pigoni.

Ordi
ne d'arrivo Trail 22 km. UOMINI
1) Alessio Gatti (Team Mud & Snow) 1:54:01;
2) Matteo Pigoni (Team Mud & Snow) 1:59:38;
3) Daniele Pigoni (Atl. Valle di Cembra) 2:00:44.

Nella gara donne la sorpresa è arrivata dalla reatina Raffaella Tempesta che ha vinto con 4 minuti di vantaggio sulla reggiana Giulia Botti e sulla parmense Silvia Motta. 

Ordine d'arrivo Trail 22 km. DONNE
1) Raffaella Tempesta (Parks Trail Promotio SSD) 2:29:21;
2) Giulia Botti (Team Mud & Snow) 2:33:47;
3) Silvia Motta (Cittadella 1592 Parma) 2:33:52.

Al termine della gara diversi partecipanti si sono complimentati con i componenti dello "Stone Trail Team" per aver allestito l'evento nel migliore dei modi e per il bellissimo percorso.
A completare la bella giornata di sport, si sono corse anche le gare giovanili che hanno visti impegnati circa 40 tra bambini e ragazzi, evento per il quale è disponibile un ampio servizio fotografico su www.podisti.net.


Giovedì, 19 Agosto 2021 21:30

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Inutile girarci attorno, benchè il numero complessivo delle medaglie fosse già soddisfacente, il numero e soprattutto il peso degli ori vinti sino a questa mattina non era all'altezza delle attese. 
Tante tra le punte su cui ponevamo le principali aspettative hanno deluso le attese, serviva qualcosa che rimettesse a posto il medagliere e desse sfogo all'entusiasmo per il tricolore. 
La cosa incredibile è che a mettere le cose a posto sia stata proprio l'atletica, disciplina che dal 2008 non regalava un oro olimpico.
Le favole più belle sono quelle che sorprendono e l'uno/due Tamberi - Jacobs, arrivato in 10 minuti, ha letteralmente stordito tutti riportando finalmente l'atletica italiana ai fasti del passato, quando era fiore all'occhiello dell'intero sport italiano.
La vittoria di Jacobs in particolare, ottenuta nella specialità più rappresentativa di tutte le olimpiadi, ottenuta con il nuovo primato europeo di 9"80, con il nome dell'azzurro che segue quello di Usain Bolt, è qualcosa di talmente grande da non lasciar capire ora, cosa possa generare in termini di ritorno per lo sport italiano e l'atletica in particolare.
Nel frattempo i Giochi Olimpici non sono terminati, e se il buon giorno si vede dal mattino (lasciando stare la freddura di Bragagna, ormai trascinato nel vortice della cronaca che 'deve' far ridere: "Il Bongiorni si vede ecc."), ci aspettiamo altre belle prove degli azzurri.

Comunicato stampa FIDAL

100 uomini - Finale - 
Laddove non era riuscito Pietro, e nemmeno Livio, è arrivato Marcell. Un italiano sul gradino più alto del podio olimpico, nella gara più breve dell'atletica, sulla distanza sulla quale tutti sognano di cimentarsi. Un trionfo che arriva meno di dieci minuti dopo quello di Tamberi, e ha la forza di un uragano. Perché Marcell Lamont Jacobs vince, strapazza gli avversari, e segna ancora il record europeo, 9.80, dopo il 9.84 della semifinale (e dopo il 9.94 della batteria, che era già stato record italiano). Una serie sontuosa, che ha fatto impazzire l'Italia nell'ora di pranzo di una bollente domenica d'agosto. Doveva "pizzicare" la partenza, Marcell. E l'ha fatto, c'è riuscito, uscendo come un missile dai blocchi, e producendo un'accelerazione mostruosa. Fino a fare la lepre per tutti, ma fin oltre il traguardo. Dietro di lui, il vuoto. Lo statunitense Fred Kerley è argento in 9.84, il canadese Andre De Grasse bronzo in 9.89. Un esito leggendario, che fa esplodere il tifo dei (purtroppo pochi) presenti, e scatenando il po-popo-po-po-poo-poo della squadra azzurra, compatta ad applaudire i compagni in questa giornata indimenticabile.

Alto Uomini - Finale - 
E' l'epilogo più bello, il più atteso e sognato. L'oro olimpico che si divide in due parti, e va al collo di Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim, gli amici di una vita in pedana, appaiati a 2,37. E l'Italia torna a vincere un oro olimpico, il primo in questa specialità, sancendo in maniera definitiva la rinascita di un movimento straordinario, fatto di migliaia di atleti, tecnici e dirigenti volontari, milioni di appassionati, che sono sempre stati lì. Gianmarco Tamberi oggi li rappresenta tutti, ha il tricolore sul petto, e porta avanti l'orgoglio di un Paese che ama questo sport, ma che aspettava da tanto, troppo tempo, un nuovo Rinascimento. Eccolo Tamberi, che piange, cinque anni dopo l'infortunio di Montecarlo, e l'appuntamento perso di Rio. Piangono in tanti con lui, stasera. Perché l'oro di Gimbo è l'oro di tutti.

L'inizio della finale olimpica vede il bielorusso Nedasekau sbagliare il primo tentativo a 2,19, e questa è già una notizia. Con lui, sbaglia anche il giapponese Tobe, anche se entrambi poi sbrigano la questione al secondo tentativo. Tamberi dà una bella impressione, superando l'asticella con notevole ampiezza, dopo lunghi istanti di concentrazione a precedere l'avvio della rincorsa. Si sale a 2,24, e Barshim vola per primo oltre l'asticella, imitato poi da tutti gli avversari (incluso Tamberi, ancora molto reattivo, soprattutto nella fase di valicamento), a parte lo statunitense McEwen, che sbaglia due volte prima di riuscire nell'impresa. A 2,27 passano senza errori in 10 (con Tamberi), a 2,30 (sempre con il marchigiano) la pattuglia si riduce a sei, anche se tra gli inseguitori si cominciano a contare gli errori. Akimenko, Ivanyuk e Harrison ce la fanno alla seconda, Kerr alla terza, salutano il britannico Gale e McEwen. Tre centimetri in più, e si cominciano a perdere i pezzi. Il 2,33 di Mutaz Barshim è regale, Nedasekau ribalta la classifica e vola al primo tentativo, ma la notizia che più interessa è che c'è anche Gimbo. Il suo 2,33 alla prima ha un peso specifico già importante, perché restano solo in tre a non aver commesso errori. Tutti gli altri inseguono. Il coreano Woo, il russo Akimenko, lo statunitense Harrison ce la fanno alla seconda prova, l'australiano Starc alla terza. Fuori Ivanyuk, Kerr e il canadese Lovett. In sette per il podio. Barshim e Tamberi percorso netto, Nedasejkau terzo (per l'errore a 2,19), e via via tutti gli altri. Si passa a 2,35. L'aria si fa sottile, lassù. Ma Barshim non fa una piega. Ancora una volta, va oltre l'asticella al primo tentativo. Ma non è solo. Un altro atleta è ancora senza errori: è Gimbo Tamberi, stellare a 2,35. L'asticella si muove, ma lui atterra senza che venga giù dai ritti. Si avvolge letteralmente intorno alla barra, e poi la abbandona con tempi perfetti. Grandissimo. Questa volta, memore di quanto accaduto a Torun, esulta ma non si lascia andare. C'è ancora da fare, perché riescono anche Woo (alla prima, ed è terzo), e Starc (anche lui alla prima, quarto posto). Akimenko lascia un tentativo a 2,37, Nedasekau due (sinistro segnale). A 2,37 Barshim va ancora a segno al primo colpo. E chi altri ce la fa? Proprio il bielorusso, uno che il poker lo gioca (bene) anche in pedana. Ma Gimbo non molla, seduce ancora una volta l'asticella, in un gioco che è sport ma anche arte, e supera i 2,37 alla prima. Rivolto alla camera grida "E' la mia Olimpiade, la mia!", ad esaltare il pubblico davanti allo schermo. Ricapitolando: lo score vede tre atleti a 2,37, Barshim e Tamberi, appaiati al comando, Nedasekau (terzo), e tre atleti che hanno ancora due tentativi da spendere (dopo un errore sulla misura): Harrison, Woo e Starc. Si passa ai 2,39 del record italiano, quelli della serata maledetta di Gimbo a Montecarlo 2016, dove si infortunò - prima di Rio - attaccando i 2,41. Ma non si salta più. Sbagliano tutti. E alla fine i due amici Barshim e Tamberi, primi a pari merito, scelgono di fermarsi. Saranno entrambi sul gradino più alto del podio di Olimpia.

100 metri uomini - semifinale - 
Cosa ha fatto Marcell Jacobs? Che cosa ha fatto? La realtà supera anche la fantasia, con un 9.84 che è non solo record nazionale (dieci centesimi meglio di quello stabilito ieri) ma soprattutto record europeo, due centesimi meglio di quanto fatto da Francis Obikwelu il 22 agosto del 2004, nella finale olimpica di Atene che lo vide d'argento. La partenza dell'azzurro non è granché, ma quando si trova a rimontare il cinese Su Bingtian e lo statunitense Ronnie Baker, accende i motori come mai prima nella vita, e risale fino a piombare sul traguardo esattamente con loro. Il cinese è primo in 9.83 (record asiatico), Baker secondo con lo stesso tempo (primato personale), Jacobs è terzo in 9.84. Il sudafricano Akani Simbine, quarto, vola in 9.90, e atterra sulla finale. Alla fine, tutto quel che era avvenuto prima della corsa di Jacobs e C., viene spazzato via. La prima semifinale vede prevalere lo statunitense Fred Kerley in 9.96, il canadese De Grasse è secondo in 9.98, mentre al terzo posto si piazza il sorprendente keniano Omurwa, autore di un 10.00 che vale il primato nazionale. La seconda semifinale, con al via Filippo Tortu, è dominata dal britannico Zharnel Hughes: il suo 9.98 vale un biglietto per la finale, e alle sue spalle il nigeriano Adegoke beffa lo statunitense Bromell (10.00 per entrambi). Filippo Tortu sembra reagire bene allo sparo, ma la sua accelerazione è meno brillante di ieri. Ne viene fuori un 10.16 che significa eliminazione, ma anche pieno recupero sulla strada che porta alla staffetta 4x100.

Ci sarebbero anche le statistiche, e una fa emozionare: l'Italia vanta adesso due primati europei nello sprint: oltre al 9.84 (poi 9.80) di Marcell Jacobs, anche il 19.72 di Pietro Mennea. Il ricordo, in questo momento, moltiplica le energie.

400hs - semifinale - Strepitoso. Esaltante. Che altri aggettivi possono essere spesi per Alessandro Sibilio? Il napoletano si supera, ancora una volta, e corre una meravigliosa semifinale dei 400hs nell'occasione più importante della vita. E soprattutto, entrando nella finale olimpica dei 400hs, specialità gloriosa per i nostri colori, 21 anni dopo il Fabrizio Mori di Sydney 2000 (il livornese fu settimo, un anno dopo aver vinto il mondiale a Siviglia). Ritmica perfetta, giudizio, classe ma anche cuore, fioretto e sciabola, con un rettilineo finale alla Sibilio, come piace dire a chi gli vuole bene. Ne viene fuori un 47.93 stellare, ancora più seconda prestazione italiana di sempre, a meno di quattro decimi dal record italiano dell'icona Fabrizio Mori (47.54). Bella, bellissima la prova dell'italiano. Il brasiliano Dos Santos ed il qatarino Samba scappano via, come da copione; gli vanno dietro tutti, salvo Sibilio, che segue il suo spartito, fatto di cadenze regolari e calcoli matematici. All'attacco del rettilineo è sesto, ma è lì che la strategia comincia a pagare. Gli altri calano, e il nostro innesta il turbo, infilandoli tra le ultime due barriere e i 40 metri finali. Dos Santos fa 47.31 e centra il record sudamericano, Samba lo stagionale a 47.47, Sibilio è terzo in 47.93. Il suo è il sesto tempo assoluto, nella lista guidata dal norvegese Karsten Warholm (47.30). Appuntamento notturno per la finale: le 5:20 del mattino di martedì 3 agosto.

100hs - semifinale - Applausi per Luminosa Bogliolo. La ligure è eliminata, non correrà la finale olimpica, ma riesce finalmente a far suo il record italiano, correndo in 12.75 (vento nullo), esattamente un centesimo meglio di quanto fatto da Veronica Borsi a Orvieto il 2 giugno del 2013. La gara racconta di una bella progressione dell'azzurra: avvio discreto, e una parte centrale e finale pienamente in ritmo, senza sbavature nel valicamento delle barriere. Il crono le vale il quarto posto nella sua semifinale, e si toglie anche lo sfizio di battere la britannica Tiffany Porter, una delle migliori specialiste continentali. Alla fine è tredicesima, con l'ultimo tempo di ripescaggio che è il 12.67 della statunitense Cunningham.

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