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Ago 19, 2018 2024volte

Bernalda (MT) - 42^ StraBernalda

La partenza La partenza Foto Roberto Annoscia

16 Agosto - “Tutto l’amore che hanno”,  estendo al plurale il verso principale di un noto successo di Jovanotti per esprimere quanto cuore, quanto dolce ospitalità mettono Federico Lospinoso e Patrizia Petrocelli nell’accogliere tutti i protagonisti della StraBernalda.

Sono loro, infatti, gli organizzatori di questa storica manifestazione ripartita l’anno scorso e che ha celebrato la 42^ edizione: netto l’aumento di iscritti rispetto al 2017 con 162 Fidal e circa sessanta cosiddetti liberi, segno tangibile dell’apprezzamento di chi c’era dodici mesi fa.

Manifestazione organizzata nell’ambito della festa patronale dedicata a San Bernardino da Siena, con l’avvallo proprio del Comitato Feste patronali, con il patrocinio del locale Comune, la collaborazione della Fidal Basilicata, del CNS Libertas Basilicata e della Fidas regionale.

Tutto curato nei minimi particolari, eppure l’improvviso cambio climatico nella giornata ha rischiato davvero di far saltare la manifestazione, con Federico e Patrizia preoccupatissimi per chi doveva viaggiare per raggiungere Bernalda sotto la pioggia battente e il clima non certamente favorevole.

Un gran giro di telefonate, i partecipanti quasi interpellati uno ad uno, l’ipotesi del rinvio al giorno dopo, poi la decisione di correre, unica differenza lo spostamento dell’orario di via dalle 18.00 alle 19.00 permettendo a tutti di giungere nelle migliori condizioni nella cittadina lucana.  

Pioggia ad intermittenza anche a Bernalda nelle prime ore del pomeriggio, salta la definizione di alcuni particolari, come cartelli che indicano bagni e docce (per il post gara), il posizionamento di alcune transenne per bloccare il pubblico in zona arrivo, alcune frecce direzionali sul percorso, ma francamente ce ne accorgeremo solo quando gli organizzatori ce lo confesseranno, altrimenti nessuno se ne sarebbe accorto …

Ecco, chiariamo subito, nonostante le difficoltà imposte dal clima, la StraBernalda si è svolta ottimamente soddisfacendo tutte le aspettative dei partecipanti, che mi hanno confessato di essersi divertiti e di aver partecipato con piacere.

Lasciata la vettura nei tanti spazi circostanti Piazza Plebiscito, presso la sede del Comitato Feste Patronali si ritirano in ordine e rapidità pettorale, chip e pacco gara. 10 euro il costo della partecipazione, con ritiro di una busta contenente diversi prodotti alimentari, con l’aggiunta di uno speciale articolo come un costume da bagno per le donne o occhialini da mare per gli uomini, o ancora foulard, scaldacollo e altri simpatici regali.

Lo spostamento di orario comporta l’annullamento della 2^ edizione della “Curr A’mmers”, la gara di retrorunning di un chilometro, la corsa indietro tanto cara a Federico (che disputa svariate gare correndo come il gambero): pazienza, più importante correre la StraBernalda.

Segreteria e rilevamento elettronico tramite chip sono affidati a Icron-Tempogara, con la presenza dell’efficientissimo Vito Candela, che insieme a i suoi collaboratori assicura sempre un ottimo servizio, nonostante i  vari giri che compongono il percorso di gara.

Infatti, il tracciato di circa 2500 metri è da ripetere per ben quattro volte (due per i liberi): partenza su Corso Umbero 1° in direzione Città vecchia, con tratto un po’ scivoloso sull’antica pavimentazione ma molto caratteristico, giungendo fino alla statua di san Bernardino con sullo sfondo lo spettacolare Castello, ritorno sul punto di avvio in senso opposto e via sull’intero Corso Umberto 1° fino al giro di boa e ritorno; tracciato quasi interamente pianeggiante, quindi veloce, interamente blindato al traffico, con punto ristoro con acqua… trovato più volte, pubblico interessato e pronto ad incitare ed applaudire, insomma tutto perfetto.

Come perfetta è la presentazione dell’evento di speaker Paolo Liuzzi, qualcuno mi dice che lo elogio troppo, la conferma della sua bravura mi viene dal gradimento del pubblico delle varie sedi di gara e dagli stessi podisti.

Stesso gradimento espresso per il riscaldamento pre-gara sotto gli ordine di “miss energia”, Angela Azzone, personal trainer sempre vitalissima ed energica, che ha preparato al meglio i muscoli degli atleti.

Il via preceduto dalla breve gara corsa dai due simpaticissimi ragazzi diversamente abili, accompagnati proprio da Federico e Patrizia, per loro pochi metri e tanti applausi, partono invece insieme Fidal e liberi, con pettorale di diverso colore.

Al via anche il grandissimo Mario Narciso, storico primo vincitore della StraBernalda e tedoforo alle Olimpiadi del 1960, la sua foto campeggia sulle locandine della manifestazione.

Sotto l’attento sguardo dei Giudici lucani, avviene la partenza rispettando perfettamente il punto di via: gli atleti colorano Bernalda con le loro divise colorate.

Da subito in testa e fino alla fine Diego Papoccia (Runners Team Colleferro), peccato che non abbia il pettorale e sia fuori gara: in vacanza da queste parti, l’atleta cerca di iscriversi ma i Giudici seguendo il regolamento (scadenza il 14 agosto) non possono accontentarlo. Peccato, ma le regole son regole ed è  sempre bene rispettarle.  

Così la lotta per il successo è tra La Vista e Rizzi, mentre in campo femminile l’ex marciatrice e oramai nazionale italiana trail lunghe distanze, Lidia Mongelli, è subito grande protagonista solitaria.

Giro su giro, gli atleti si impegnano, spira un discreto venticello ma fa comunque caldo, si susseguono sorpassi e controsorpassi utili soprattutto nelle graduatorie delle varie categorie.

Chiusa intanto, dopo due giri, la gara dei liberi, dove s’impone il calciatore locale Diakite, simpatico ragazzo del Mali, che corre con le scarpe da “calcetto”, davanti a Michele Guidotti e Angelo Russo, prosegue la gara maschile.

L’arrivo del suddetto Papoccia insieme ai suoi bimbi, ma nell’albo d’oro non rimarrà traccia; viceversa, prepotente allungo di Michele La Vista, atleta terlizzese tesserato per la Free Runners Molfetta, che va ad imporsi in 33:55; ottimo secondo posto per Gianni Rizzi (Nuova Atletica Laterza), che dopo il successo di Marconia, coglie l’odierno argento in 34:44; terzo il bravissimo calabrese Antonio Falso (Magna Grecia Cassano allo Ionio) in 36:26.

Quarto posto per il combattivo Vito Ramaglia (Team Sport Matera) in 36:54, sul giovani Salvatore Cera (Atletica Don Milani) e Alberto Buono (Podistica Amatori Potenza), rispettivamente quinto e sesto, ma entrambi in 37:26. Settimo il sempre brillante Graziano Cotugno (Athlos Matera) in 37:44, seguito dal tenace Angelo Schiavone (Pedone Riccardi Bisceglie), ottavo in 37:55, e dall’affidabile Domenico Greco (3^ Regione Aerea Bari), nono in 38:03. Il forte… Vito Forte (Atleticamente Modugno) chiude la topo ten maschile in 38:14.

Al femminile, sempre concentrata, Lidia Mongelli (Atletica CorrerePollino) vince con distacco in 39:17, 17^ assoluta; secondo posto per la caparbia Rosanna “Roxie” Pacella (Atletica Isaura Valle dell’Irno) in 41:53, con la centochilometrista Viviana Verri (GPDM Lecce), terza in 42:17.

In ottima forma, Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza) è quarta in 43:34, sulla giovanissima Sabrine Zahid (Nuova Siri Marathon), quinta in 43:39, e sulla reattiva Rosa Cazzolla (Correre è salute Mottola), sesta in 44:52. Settima, mai stanca, Angela Azzone (Marathon Massafra) in 45:57; ottava la locale, ma tesserata con i cugini della Bernalda Runners, Regina Marta Okrasa in 46:18; nona l’inossidabile Anna Francione (Runners Ginosa), in 46:27, a precedere l’aitante Cristina Guidotti (Athletic Elite Track and Field Milano), decima in 46:59.

143 i finisher, chiudono gli arrivi la sportivissima Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:21:14 e, al maschile, Ugo Mattia Caporusso (Lucani Free Runners), in 59:41, che “da sempre” accompagna la moglie Maria Beatrice Ricciardi, una coppia bellissima e affiatata, davvero ammirabili!

Un ricco ristoro premia gli atleti con focaccia, banane, anguria e acqua a volontà; frattanto, già esposte le classifiche, è tutto pronto per la premiazione finale, che comincia non appena giunta l’ultima atleta in gara.

Cerimonia di premiazione, sul palco posto nell’attigua Villa Comunale, che vede la fattiva presenza di Lucio Antonio Troiano, il presidente del Comitato Feste Patronali, dei due parroci locali e di Moreno, il presidente della Fidas Bernalda.

Si parte dai due podi, quello femminile e a seguire quello maschile: per loro splendida medaglia, quasi una targa per dimensione e una serie di premi…

A seguire le premiazioni dei migliori delle varie categorie, estese addirittura a cinque atleti rispetto ai tre previsti sul regolamento, con viva soddisfazione di tutti, con simpatiche medaglie e premi vari.

La Strabernalda, valevole come campionato regionale lucano sulla distanza, regala anche i titoli e la medaglia di Campione regionale ai primi lucani nelle varie graduatorie.

Premi anche per i primi/e sei liberi, premio tenacia a Pasquale Mastrapasqua (autentico stakanovista), premio a Angelo Panio, nazionale italiano trapiantati.

Ultima premiazione, prima dei collaboratori viari, per la prima società per numero complessivo di arrivati: vince la Lucani Free Runners, società sempre presente in cospicuo numero in tutte le manifestazioni regionali.

E’ il momento dei saluti, la piazza è oramai vuota, Federico è con i suo collaboratori a smontare archi gonfiabili e strumenti  vari, Patrizia ci esprime le sue autocritiche su ciò che poteva andare meglio…

Fermo restando che ogni gara è migliorabile, Federico e Patrizia sono davvero da elogiare per quanto fatto,e soprattutto per il modo di essere, di pensare, di porsi nei confronti degli ospiti, che imongono moralmente di essere con loro anche l’ano prossimo, magari con ancora più partecipanti.

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