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Ago 05, 2021 1633volte

Olimpiadi: Massimo Stano oro nella 20km di marcia

Massimo festeggia con il tricolore Massimo festeggia con il tricolore Foto di FIDAL COLOMBO/FIDAL

5 Agosto - E’ ancor più grande Italia: Massimo Stano, il 29enne pugliese di Palo del Colle (quindici chilometri da Bari), si è laureato stamattina (pomeriggio in Giappone) campione olimpico della 20km di marcia, regalando al medagliere azzurro dell’atletica il terzo oro, dopo quelli di Tamberi e Jacobs.

Sul circuito da un chilometro all’Odori Park di Sapporo, mille chilometri a nord di Tokyo, sull’isola di Hokkaido, Massimo si è imposto in 1h21:05, precedendo i due nipponici, padroni di casa, Koki Ikeda, secondo in 1h21:14, e Toshikazu Yamanishi, terzo in 1h21:28.

Per l’Italia è la terza medaglia d’oro sulla distanza, dopo quelle di Maurizio Damilano a Mosca 1980 e quella di Ivano Brugnetti ad Atene 2004.

Gli altri due azzurri Francesco Fortunato e Federico Tontodonati hanno chiuso rispettivamente quindicesimo in 1h23:43 e quarantaquattresimo in 1h31:19.

Giornata calda e umida (29°), con i marciatori tutti compatti, quando, poco prima del 5° km, va avanti il cinese Wang Kaihua, subito tallonato dall’indiano Kumar, con tutti gli altri in gruppo compresi i giapponesi Yamanishi (campione del mondo) e Ikeda, il russo Mizinov, lo spagnolo Martin, lo svedese Karlstrom, e il messicano Olivas.

All’8° Km i due fuggitivi sono avanti di 11 secondi (32:56), ma presto l’indiano si stacca, mentre Wang Kaihua aumenta il vantaggio a 13”: il fuggitivo cinese passa al 10km in 40:55, seguono Yamanishi, Stano e Ikeda, tutti in 41:05;   13° Fortunato in 41:17, 37° Tontodonati in 42:38.

Comincia dal 12° km l’azione decisa di Stano che riporta il gruppo di testa a riprendere Wang: il gruppo è formato da Massimo, dai due spagnoli Garcia e Martin, dai due giapponesi Yamanishi e Ikeda e dai due cinesi Wang e Zhang (è costretto a staccarsi il russo Mizinov, fermato dai giudici in penalty zone di due minuti).

Stano guida il gruppo al passaggio del 15° km (1h01:27), con gli altri sei marciatori sempre vicinissimi.

Ma l’accelerata di Stano, al 17° km in 4:04, provoca il distacco dei due cinesi e dei due spagnoli, con i due soli giapponesi a tenere il ritmo dell’azzurro, con passaggio al 18° km in 1h13:30 (parziale di 3:48).

Altro cambio di ritmo di Stano, che al 19° passa in 1h17:22 (3:52): perde contatto Yamanishi, Ikeda cerca di resistere, ma Stano è ormai lanciato verso il successo: festeggia con il pollice in bocca, dedicando il successo alla piccola Sophie nata a febbraio, per poi attendere i due giapponesi e salutare il loro arrivo con l’inchino, con un gesto altamente sportivo.

Le parole di Stano: “Me lo sentivo quest’oro. Le medaglie di Jacobs e Tamberi mi hanno dato una spinta in più, il ringraziamento va anche a loro. È stata una gara veramente dura, con caldo, umido, come piace a me. Ho sperato che piovesse e ci fosse ancora più umidità, perché so che in queste condizioni soffro meno degli altri. Non ho mai avuto ottime sensazioni in gara, anche se può sembrare strano. Negli ultimi due mesi per darmi coraggio mi ripetevo ‘sono il più forte, sono il più forte del mondo’, e anche in gara ho lavorato molto mentalmente. Mi ripetevo in testa di essere il migliore. Un mese e mezzo fa ho avuto un’infiammazione al bicipite, quindi abbiamo dovuto frenare un po’ con gli allenamenti. Per compensare quello che non ho guadagnato con il lavoro, ho dovuto lavorare a livello mentale. Questa strategia mi ha dato fiducia. La vittoria è dedicata a mia figlia Sophie e mia moglie Fatima che mi sopportano e supportano; al mio coach Patrizio “Patrick” Parcesepe, perché non si può fare un risultato da soli, ma serve intorno un grande staff. Sono veramente contento, incredulo. Spero che non sia un sogno, non voglio andare a dormire, come ha detto Tamberi. Devo ancora realizzare, non so quanto ci metterò ma spero il meno possibile per guardare ancora più avanti”.

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